In un precedente post, avevo minacciato di parlare dell’esistenza di Dio. Ecco, nonostante io sia un uomo intelligentissimo e di vasta e profonda cultura, per la maggior parte di voi, miseri ricercatori di parole quali "chiavate", "pompini" e, giuro, c’e’ da non crederci: "piedi puzzolenti, figa sporca, troiette scolare ninfomani,infermiere curano minchia", (provare per credere), l’argomento potrebbe risultare di eccessiva difficolta’ se affrontato in un’unica soluzione. Meglio una pubblicazione a puntate. Ecco la prima. Che cosa e’ il nulla? Viene da rispondere "non e’ nulla". Corretto. Ma se il nulla, il vuoto, rappresentano un’entita’ fisica, se non altro in quanto complementarita’ di cio’ che invece e’, in qualche modo dovrebbero essere rilevabili, cioe’ misurabili. Ma il solo fatto di introdurre uno strumento in uno spazio vuoto, che non contiene nulla, ne altera l’essenza perche’ ora quello spazio non e’ piu’ vuoto, non e’ piu’ "un nulla". Questa si potrebbe chiamare una clamorosa applicazione del principio di indeterminazione Heisenberg. Cioe’ il nulla, il vuoto, sono concetti che non si possono dimostrare con prove positive, ma solo attraverso negazione.
Lo stesso vale per il concetto di Infinito. Non si puo’ dire cosa e’ infinito, ma solo che non e’ finito. Mi spiego: per dimostrare che uno spazio e’ infinito, occorrerebbe lanciare una sonda che viaggiasse per sempre, senza incontrare mai il termine di quello spazio. Quindi anche in questo caso, nessuna prova positiva.
Il Nulla (o meglio lo 0) e l’Infinito, sono concetti sui quali si basa la Matematica, e la Matematica e’ la grammatica che regola le proposizioni della Fisica attraverso la quale, gli scettici, ritengono di descrivere il Tutto con il metodo scientifico.
Eppure il Nulla e l’Infinito, non essendo concetti dimostrabili, per la loro accettazione, richiedono un atto di Fede.
Quindi, a mio parere, non e’ corretto dire che la scienza offre una scappatoia alla Fede e non chiede di credere a qualcosa che non e’ dimostrabile. La scienza, quella che ignora Dio, e’ una forma di religione anch’essa. Alla prossima puntata.
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Il nostro cervello fa degli strani scherzi a volte, ci fa credere che ci sia il bianco e il nero e che perdipiu’ si possano separare…
A me me pare tutta na…strunzata
….Mi piace il tuo Blog
Ciao
Comment by Daniele — 23 October , 2006 @ 10:55 pm
Daniele: quello che dici non sara’ mai troppo vero. Grazie per i complimenti, veramente graditi. Quando li fanno le donne lo so che lo dicono solo per concupire il mio fisico scultoreo.
Comment by dellefragilicose — 24 October , 2006 @ 8:23 am
Ma la scienza che IGNORA Dio o la scienza che NEGA Dio?
Perchè ok che gli assiomi della matematica sono il fondamento di tutto il pensiero scientifico, ma se un giorno si dovesse svegliare l’intelligentissimo signor X con una proposta alternativa (e funzionale) alla matematica basata su quegli assiomi, in teoria non ci sarebbe alcun problema a passare da uno schema all’altro (nella pratica ovviamente ci sarebbero tutte le inerzie culturali del caso). Per questo asserire la validità di un’assioma non è un fatto di “Fede”. Si presuppone che qualcuno possa sempre confutarlo.
Dio, per un credente, non è affatto confutabile.
(ma sto blog non lo potevo scoprire prima?)
Comment by Vortexmind — 16 December , 2006 @ 3:11 pm
Per la risposta:
http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/12/16/la-fede-2/
Comment by dellefragilicose — 16 December , 2006 @ 7:42 pm