Meta' Fisica12 October , 2006 10:23 am
L’inizio dell’Universo e La Morte Termica
Che e’ un titolone che portera’ su queste pagine miliardi di internauti, tanto che blogsome o come cacchio si chiama soccombera’ sotto le decine di miliardi di click e mi mandera’ i carabinieri a casa, che non sarebbe la prima volta, e loro mi tireranno giu’ dal letto alle cinque di mattina per portarmi in caserma a fare il pieno di acqua e sale e mi metteranno in guardina con un certo Abdulsalami, detto "il ciuccio di Abuja", che quando finalmente usciro’ dopo aver pagato quattro milioni di dollari di multa per il casino combinato, non potro’ tornare a casa in bicicletta se prima non mi monteranno un seggiolino tipo neonato.Ma gli impegni contratti con il mio pubblico vanno mantenuti anche a costo di riaprire vecchie ferite (e questa chi la capisce la capisce e chi non la capisce si fotte), e quindi dopo l’ambizioso prologo e la prima eccitante puntata, eccoci al secondo appuntamento del nostro cammino iniziatico verso la rivelazione. (e voglio vedere google come indicizza questo post)
E allora, nella Genesi, diciamoci la verita’, l’argomento della Creazione, e’ un po’ arronzato. Si predilige lo spettacolo con Dio che crea Terra, Luce, Acqua e Firmamento in uno scoppiettio di effetti speciali per poi passare rapidamente alla creazione di uomo e donna che un po’ di sesso ci vuole sempre, anche nei filmoni di azione.
Ma per chi non ama questo tipo di cinema le domande sono tante:
- Quando e’ nato l’universo?
- Come e’ nato l’universo?
- Qualcuno ha creato l’universo?
- Quando scade l’universo? (del tipo da consumarsi preferibilmente entro il:
data illeggibile)
Coloro che amano questo genere di interrogativi saranno serviti di qui a poco. Chi non li ama si fottesse.
La prima cosa sulla quale indagare e’ se ci sia stato effettivamente un inizio. La cosa non e’ banale. La gran parte delle culture antiche aveva una visione circolare del tempo, che non prevedeva un inizio ed una fine, ma un’eterna successione di cicli. Anche i Greci, quelli antichi, non quelli che hanno vinto gli Europei che non c’entrano un cazzo, avevano una visione ciclica della storia ma, in piento trip autoreferenziale, ritenevano la propria civilta’ il culmine del ciclo.
Le cose cambiano con l’avvento della culture Giudaico-Cristiana che hanno la necessita’ di stabilire un concetto di Creazione per fissare nel tempo eventi quali l’Avvento, il Patto, l’Apocalisse. Dopo aver affermato il concetto il concetto di Creazione "ex nihilo" la cosa non era cosi’ comoda da maneggiare. Cosa faceva Dio prima di creare l’Universo? E perche’ lo ha creato? E, soprattutto, interviene nelle importanti questioni quotidiane quali il bisticcio tra sgarbi e mussolini? Ma rimandiamo la discussione su Deismo e Teismo per passare all’elegante risposta che ci viene da S. Agostino che affermo’ che "Dio ha creato l’Universo con il tempo e non nel tempo". In pratica che cosa facesse Dio prima della Creazione non e’ oggetto del contendere in quanto il tempo non esisteva e quindi non c’era un prima o un durante. L’eleganza della risposta e’ tale che mi verrebbe comodo un S. Agostino anche la domenica pomeriggio, quando piove e in televisione da una parte c’e’ costanzo e dall’altra la ventura, e tu sai che domani dovrai tornare in quel cazzo di ufficio e nel frattempo e’ gia’ notte e vorresti che tutto, tempo compreso, scomparisse in a flash of fire ed e’ subito sera.
Ma per andare oltre, perche’ noi nel tempo ci siamo, passiamo all’aspetto scientifico della cosa. Per la scienza, obbligata a dare una spiegazione coerente e verificabile delle fenomenologia, non era possibile rifugiarsi in un escamotage alla S. Agostino e l’inizio delle cose e la formazione dell’universo rappresentano un momento di imbarazzo perche’ ammettere che ci sia stato un inizio vuol dire che ci sia stato un primo motore ad attivare il fenomeno e non era possibile ricorrere ad un’entita’ misteriosa per tracciare una teoria scientifica se non si vuole incorrere in una implicita contraddizione.
Cosi’ gli scienziati hanno ripescato la visione circolare del tempo di cui sopra ed hanno iniziato a ragionare in termini di cicli.
A questo punto della discussione anche io mi sono scassato il cazzo ma siamo quasi alla fine e chi arrivera’ alla fino in fondo potrebbe non avere a pentirsene. Parliamoci che ci capiamo, se stai a perdere tempo a leggere qui e’ perche’ nessuno ti telefona, le ragazze non ti fanno trombare e, probabilmente, sei grasso, hai la forfora e gli occhiali. Voglio dirti la verita’, le tue probabilita’ di pompare una come questa:
Sono assolutamente 0 (zero). Non ci sai fare e sotto i cinquanta diventerai come me. Forse se impari qualcosa almeno riesci a mettere le mani su una secchiona, visto che le pupe te le puoi scordare. E una secchiona, credimi, e’ sempre meglio di Federica la mano amica.
Ritorniamo all’universo, che e’ meglio. Prima di tutto si deve capire se l’Universo e’ eterno. Se lo fosse si creerebbero un paio di paradossi interessanti. Prima di tutto (paradosso di Olbers) la notte non ci sarebbe piu’ buio. Supponendo che l’universo esista da sempre,e che sia invariante ed isotropo, la luce di tutte le stelle dovrebbe aver ormai raggiunto la terra e, durante la notte, il cielo dovrebbe essere illuminato e non scuro. Poi, l’eternita’ e l’immutabilita’ dell’universo, mettono in crisi alnche la legge di Newton, perche’, alla lunga, la gravita’ dovrebbe far collassare tutti i corpi in un’unica grande massa.
Il problema e’ che non tutte le leggi fisiche sono simmetriche. Nel senso che non tutte sono applicabili in qualsiasi direzione del tempo. La seconda legge della termodinamica dice che non c’e’ trasferimento spontaneo di calore dai corpi freddi a quelli caldi.
La prima cosa su cui riflettere e’ che per dire una stronzata cosi’ banale sia stato addirittura necessario scrivere LA SECONDA LEGGE DELLA TERMODINAMICA. La seconda, invece, e’ che, siccome la legge non e’ reversibile, il tempo ha una direzione e non torna indietro. Avevate pensato a tutto questo quando la fortunata di turno vi piazzava i suoi piedini da fatina, freddi come ghiaccioli, tra i vostri? Secondo me no. Eppure questo ci fa capire che se l’universo e’ limitato nel passato, lo e’ anche nel futuro, nel senso che va verso quella che, pur non avendo niente a che fare con l’assideramento, si definisce una "morte termica". Quindi coloro che stanno uccidendo, stuprando e imbrogliando per guadagnare come porci, sappiano che non serve a un cazzo perche’ tra poco, grazie al costante aumento dell’entropia, tutto finira’, ed era pure ora.
A questo va aggiunta la constatazione, confermata dall’osservazione, che l’universo va espandendosi. La teoria che quelli che hanno imparato l’Astrofisica alla scuola Radio Elettra chiamano del "Big Bang". Per farla veramente breve si suppone che, all’inizio del ciclo, l’universo fosse ammassato in un unico punto di singolarita’ dove le leggi della fisica, non avevano alcun valore. Quello che e’ interessante di questa teoria e’ che non bisogna immaginare questo punto come una specie di pisello molto duro e compatto (le signore sono pregate di non fraintendere) immerso nel nulla. Il pisello, in realta’ contiene tutto, perche’, come gia’ accennato, materia ed energia, spazio e tempo, sono la stessa cosa vista da diversi punti di vista. Se non esiste lo spazio, non esiste il tempo e viceversa. Quindi, piu’ che a un pisello nella minestra, dobbiamo pensare ad una specie di bocciolo di fiore, che, chiuso su se stesso, contiene il tutto e lentamente si apre. Quindi non sono le stelle ad allontanarsi nell’universo, ma lo spazio stesso ad espandersi. E’ come se, man mano le cose si ingrandissero (magari…), comprese le distanze. Friedmann completo’ la teoria applicando le equazioni di Einstein alla teoria del punto di singolarita’, e concludendo che alla fase di espansione ne segue una di contrazione, fino a quando tutto l’universo non collassa di nuovo in un altro punto di singolarita’ (Big Crunch, questo non lo insegnano alla Radio Elettra, vero?).
In questo modo si mette d’accordo un po’ tutti, S. Agostino e’ felice perche’ in questo modo affermiamo che il tempo nasce con l’universo, i popoli antichi con il loro concetto di universo ciclico e gli scienziati con una teoria che non ha bisogno di Dio per funzionare. Rimangono fuori i Greci ed la loro convinzione di essere l’apice del ciclo ma, credo, che se ne possano anche andare riccamente a fanculo.
Sono stanco e quindi vi risparmio Tolman e la sua teoria sull’universo oscillante che vi prego di andarvi a studiare su wikipedia, anche se li’ con il cazzo che vi fanno vedere un paio di zizze.
Rimane da chiedersi perche’ accada tutto questo. Se e’ Dio ad aver avviato il meccanismo e cosa lo regoli, visto che le leggi della fisica, insieme alla fisica, allo spazio, al tempo ed i soldi che avete razzolato con tanta ansia, scompaiono quando tutto collassa nel punto di singolarita’. Come c’entra Dio in tutto questo, lo vedremo prossimamente, giusto per incoraggiarvi a tornare. Per il momento vi invito a fare un piccolo esperimento.
Provate a mettere la vostra mano di taglio sotto una luce che viene dall’alto. Se sotto la mano c’e’ la superficie di un tavolo, che non l’ho detto che ci voleva prima, lo so ma non cacate il cazzo, vedrete proiettarsi sul tavolo un’ombra di forma sottile ed allungata. Ora, se ruotate lentamente la mano, l’ombra si espande fino a diventare larga come il palmo. Se avete le braccia di tiramolla e continuate a ruotare la mano, osserverete che l’ombra larga ridiventa oblunga e cosi’ via.
Per i poveretti che vivono sul tavolo il fenomeno e’ difficile da comprendere perche’ vivono schiacciati in un mondo a due dimensioni. Per voi che, invece, state li a girare la mano come i cazzoni, le cose sono molto piu’ chiare perche’ vedete il fenomeno in un universo a tre dimensioni. L’ombra e’ solo la proiezione in due dimensioni di un fenomeno che, in realta’, si sta svolgendo in tre dimensioni. Chiaro no?
Bene se e’ chiaro sono contento, se non lo e’ andate a farvi un giro qui.
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