Vorrei riprendere il discorso iniziato in questo post. L’altra sera, giusto per cambiare, non avevo un beneamato cazzo da fare. Avrei potuto attingere alla mia fornita libreria, giocare a scacchi da solo, studiare, risolvere un po’ di equazioni diofantine, iniziare un quadro o, al limite, uscire a sbirciare con sguardo lubrico la ciccia che, copiosa, si aggira per strada. Invece, come al solito, ho voluto fare la scelta alternativa, ho guardato la televisione. Su quel cazzo di satellite, che l’avevo fatto per i film, ma adesso ci pensa il ciucciariello
e quasi quasi me lo levo, c’era uno di quei programmi dove, con una scusa, mandano la gente in gita in posti tipo Giovi Piegolelle, nel frattempo arriva una ruspa e gli abbatte la casa. A pelle non mi sembra una cosa fatta bene. Vabbe’ che nella maggior parte dei casi piu’ che delle abitazioni sembrano tane, vabbe’ che i mobili sembrano l’esposizione di un robivecchi, pero’ uno magari ha un pupazzo ricordo del primo amore, la poltrona della buonanima di papa’, la Madonnina comprata a Pompei. Niente, questi arrivano e scassano tutto. Se capitasse a me mi farei un’overdose di antidepressivi, come superpippo con le noccioline e li ridurrei come la carne macinata. In ogni caso, dopo lo sfascio, in genere la casa la ricostruiscono, con delle stanze assurde, con le cascate che scendono dai muri, le luci da bordello e i colori che ti fanno rimpiagere di non essere daltonico. Roba che l’architetto deve essere stato Platinette e tre negroni amici suoi. In questo programma mettono anche le stoviglie nuove e i soprammobili. Ed e’ qui’ che casca l’asino, e il ciucciariello di cui in figura non centra niente che lui non casca mai, altro che certi compagnucci suoi fighetti, che hanno fatto la fine delle botte a muro. Ecco, ho perso il filo, ah si’, i soprammobili e le stoviglie. Questa casa cha stavano rifacendo si trova dall’altra parte del mondo, a Los Angeles, proprio vicino alla case degli attoroni amerdicani, eppure i soprammobili e le stoviglie sono gli stessi che ci stanno a casa mia che, invece, si trova a Bucodelculopoli.
Stoviglie e soprammobili a casa mia, sono il lascito di una delle pricipesse che ha cercato di riportarmi alla normalita’ e che, dopo un po’ di tempo, si e’ resa conto che non era possibile e che non ne valeva la pena. Non sono state acquistate a Los Angeles, ma nel corso di una spedizione in un grande magazzino dalla forma di grosso scatolone blu, che si trova vicino Bucodelculopoli e che lei, nel suo inglese perfetto da nordeuropea, chiamava AIKIA.
Quindi la classe media di tutto il mondo, sia essa di Taiwan, di Los Angeles, di Mosca, di Citta’ del Capo o di Bucodelculopoli, ha gli stessi piatti grigi o blu, la stessa spazzola per lavastoviglie, gli stessi vasi trasparenti con la sabbia e le pietre colorate dentro, gli stessi quadri alle pareti con le spiagge, i fiori, i tramonti.
Karl Marx,la buonanima di Lenin e Mao Zedong saranno soddisfatti. Finalmente il loro sogno di una societa’ dove gli uomini siano completamente parificati e’ stato realizzato. Tutti con gli stessi vasi di cazzo, tutti con le stesse magliette col coccodrillo, tutti con gli stessi occhiali da sole, tutti con le stesse scarpe della Vittoria (questa la capiscono solo i piu’ bravi di voi e vi sfido a spiegarla nei commenti) e tutti a prenderlo riccamente nel culo da chi fa produrre questa immondizia nello Zambesi, pisciando in mano a chi la fa, e poi ce la porta fino in casa spacciandola per prodotto di elite.
Nella figura a sinistra Lenin che legge l’ultimo catalogo AIKIA, e nelle altre un po’ di patanella, che pure quella, grazie a photoshop e cazzi vari, ce la stanno globalizzando.
Il mio nuovo Sito









Mmh, le scarpe della Vittoria non mi piacciono. Preferisco le Terra-del-Legname (memore dei miei trascorsi paninari. E lo so da me, che c’è poco da vantarsi).
Anyway, lettura interessante. Concordo inoltre con l’utilizzo del lanciafiamme in modo seriale.
Lunga vita e prosperità.
Comment by settantasette — 22 October , 2006 @ 9:56 am
Le scarpe della Vittoria…
http://it.wikipedia.org/wiki/Nike_(mitologia)
Le scarpe Terra-del-Legname le porto anch’io…
Mi associo a voi per quanto riguarda un utilizzo
massiccio e su vasta scala del lanciafiamme a scopi purificatori.
Comment by Rasputin — 22 October , 2006 @ 3:22 pm
Noto con piacere che il fascino vintage del lanciafiamme e’ condiviso. Comunque, cari Rasputin e Settantasette, mi fate troppo fesso … La battuta e’ un po’ piu’ letteraria e ne avete scoperto solo il primo passo. Mi attendo maggiore ricerca.
Comment by dellefragilicose — 22 October , 2006 @ 4:17 pm
senti scusa eh
ma la vuoi finire con tutta quella patanella siliconata, che oltre ad essere siliconata mi distrae pure!?!
Comment by nadia — 23 October , 2006 @ 9:57 am
Nadia: ma come non distrae me e distrae te? Non ti sei cimentata col quiz. Do un indizio: MINVER
Comment by dellefragilicose — 23 October , 2006 @ 11:57 am
Me lo daresti un altro aiutino? George Orwell centra qualcosa oppure sto brancolando nel buio?
Comment by Rasputin — 23 October , 2006 @ 11:09 pm
Grande Rasputin … Ci hai preso in pieno, sigarette della Vittoria, gin della Vittoria e scarpe della Vittoria. Non vinci un cazzo ma ti dico che sei bravo e mi capita una paio di volte all’anno di farlo perche’ sono un presuntuoso e un so tutto io. Gli altri ciuccioni che non hannno indovinato leggano qui:
http://www.ciao.it/1984_Orwell_G__Opinione_361225
non avrei saputo scrivere di meglio
Comment by dellefragilicose — 24 October , 2006 @ 8:19 am
Hai voluto fare il mikebongiorno? He, he, he!
Comment by Rasputin — 24 October , 2006 @ 8:40 pm
Ho vinto il quizzone ma ti confesso che il libro non lo conoscevo, non l’ho letto e se non fosse stato per il tuo suggerimento e quel “12 cilindri a V” di Google, non l’avrei mai scoperto.
Ad ogni modo,questo “1984″ si direbbe veramente una lettura interessante considerando anche l’anno in cui fu scritto…
Comment by Rasputin — 24 October , 2006 @ 8:45 pm
Qui qualcuno ha fatto il furbo. Ma lo perdono perche’ ha avuto il fegato di confessare e il fegato e’ tutto nella vita come dice il sergente Hartman. Comunque leggerlo non ti farebbe male. Se non altro scopriresti che non e’ di canale 5 l’idea del Grande Fratello. Cia’
Comment by dellefragilicose — 25 October , 2006 @ 10:35 am
Ciao DFC, scusa il ritardo nella lettura di questo post. Ma davvero hanno scomodato google per capire che omaggiavi Sir Blair? Sono sbalordito. Non si può compiere diciott’anni senza aver letto 1984 cazzo!
Comunque concordo, se uno ha il fegato di morire con le budella in mano può bere dalla mia borraccia
Au revoir
Comment by Davide — 22 November , 2006 @ 1:43 am
Davide: sento rumore di elicotteri, o sbaglio? Non sara’ mica la cavalleria dell’aria?
Comment by dellefragilicose — 22 November , 2006 @ 8:45 am
…io veramente avevo pensato ad orwell prima che alla nike…
vabbè… sono troppo genio. scusate.
…ho letto la recensione.. carina, sì.
mentre 1984 lo lessi proprio a diciotto anni.
Già, son di quelle letture che ti cambiano la vita. Di quelle letture che ti fanno temere per li futuro.
Sai che alla fine del mandato di ubellusconi, quando spiegò i punti che avevano perseguito raffrontandoli con il “contratto con i cittadini”, mi è venuto in mente il pezzo in cui si parla del prezzo del cacao (o era caffè? o thè?) nel libro di orwell?
dfc: vero, a pensarci bene e’ vero, pero’ smetti di fare il buffone, pensa all’ultra’
Comment by tusaichi — 24 December , 2006 @ 3:15 pm