Anche se noi pensiamo di essere dei pirla, le nostre vite devono essere una vera fonte di spettacolo. Fra programmi televisivi, servizi deviati e gruppi industriali, tutti si fanno in quattro per entrare nelle nostre case, spiare le nostre abitudini ed ascoltare le nostre telefonate. In pratica e’ come se meta’ del paese fosse occupato a guardare morbosamente cosa fa l’altra meta’. Ed il bello e’ che non e’ sempre la stessa meta’ a spiare e l’altra ad essere spiata, ma le parti si invertono in un torbido scambio di ruoli.
Ma chi ha l’autorita’ di intercettare il presidente della repubblica, quello del consiglio, senza che venga coinvolto un giudice, che sia aperta un’inchiesta? E se pure ci fosse un mandato, come fa a restare segreta una cosa cosi’ grossa in un paese di pulcinella come questo?
Delle volte ho la triste impressione che persa la capacita’ del fare, a questo paese non sia rimasta altro che quella dello sbirciare. Probabilmente ascoltando le telefonate del savoia rimambito, quelle del moggi intrallazzatore e sapendo che le finanze di brodi e compagni sono sotto controllo, si riceve leggero conforto delle proprie meschinita’.
In Italia del cechistapeggiodimeismo si e’ fatta bandiera nazionale. Che Dio ci benedica.
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