ma lascia stare i Santi. Finche’ la barca va lasciala andare e Ognuno per se’ e Dio per tutti, sono le tre leggi che in Itaglia hanno soppiantato quelle della termodinamica. A me e’ capitato di infrangere la prima quando ho scritto questo post, e la cosa mi e’ stata fatta notare sia nei commenti che in casella di posta. Delle volte garbatamente e delle volte no. Il difetto di comunicazione ci deve essere stato perche’ nessuno mi ha dato ragione e questo, trattandosi di opinioni, e’ statisticamente improbabile. Provero’ ad esprimere le mie idee di nuovo, sfruttando il fatto che ieri ho aiutato la mia nipotina a scrivere i pensierini e tentero’ di imitarne la tacitiana eleganza stilistica nella composizione. Se vi annoia la discussione tecnica, saltatela. In corrispondenza della fotina della bella guaglioncella inizia una discussione politica e quella mi interessa assolutamente che la leggiate.
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Il software Open Source non e’ peggiore di quello commerciale. Considerato il degrado della qualita’ progettuale, Open Source e software commerciale sono esattamente allo stesso livello di qualita’: scarsa.
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Il software Open Source non e’ completamente gratuito se utilizzato per le applicazioni mission critical o in business continuity. Quando io lo uso per bloggare o per editare un’immagine a casa non sto parlando di nessuna delle due categorie di cui sopra. Se invece lo uso per gestire il traffico aereo o l’anagrafe del comune devo essere certo che ci sia qualcuno pronto ad un eventuale debug e successivo patching. Questo e’ un costo, molto superiore a quello dell’acquisto.
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In questo post di Beppe Grillo il semplice concetto espresso al punto precedente non c’e’. Anzi, e cito testualmente, "Le applicazioni software della Pubblica amministrazione non costeranno più niente. Non costano già più niente. Basta passare al software Open Source, software libero che non costa un euro". Questa e’ disinformazione. Anzi il tono ricorda quello di una televendita.
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Non c’e nessuna differenza tra un pezzo di software e una pompa idraulica. Sono entrambi macchine costruite per svolgere una funzione.
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Per le pompe idrauliche esistono degli standard in modo tale che io possa scegliere quella che mi piace di piu’ e collegarla al mio sistema senza dovermi preoccupare di adattarla. Nel software questi standard non esistono.
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Gli standard consentono ai vari produttori di farsi concorrenza su prezzi e prestazioni perche’ l’utente puo’ scegliere un componente qualsiasi, senza preoccuparsi di doverlo adattare.
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Se fossero esistiti questi standard, Microsoft sarebbe una software company come le altre.
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Ho letto in un post di Andrea che ci sono delle valide ragioni per "odiare" Internet Explorer 7. Ma IE7 e’ un oggetto, come si fa ad odiare un oggetto? Secondo me un oggetto puo’ piacere o non piacere, essere funzionale o meno ma se uno dice di odiarlo induce nella sua valutazione una componente di fanatismo che ne svaluta il valore tecnico.
Bene e per la parte tecnica questo e’ piu’ o meno tutto. Veniamo a quello che mi sta a cuore, la politica. Io, Andrea, Daniele e anche gli scostumati che mi hanno mandato sgarbate letterine di insulti, abbiamo perso un bel po’ di tempo dibattendo su un problema essenzialmente tecnico che avra’ rotto le palle al 99% delle persone che hanno avuto la sventura di leggere questo post. Il bello e’ che quando una specie di papa come Grillo lancia la crociata dell’open source e quella delle piste ciclabili fa in modo che tante persone di buona volonta’, che hanno veramente voglia che questo paese cambi, si mettano a correre come bambini dietro una bandierina colorata.
L’open source nella pubblica amministrazione e’ importante, lo sono anche le piste ciclabili, ma in questo momento c’e’ un vero e proprio tumore maligno che sta uccidendo rapidamente questo paese. Vi rendete conto che se domattina cadesse il governo si dovrebbe andare a votare di nuovo con la legge elettorale attuale?
La stessa legge che non da possibilita’ di scegliere la persona a cui delegare la nostra rappresentanza. La stessa legge che ci obbliga a comprare un pacco senza poterlo aprire, basandoci solo sul disegnino che c’e’ sulla scatola. La stessa legge che ha portato al senato ed in parlamento fratelli, mogli, amanti e schiavetti dei vari leader politici. La stessa legge che consentirebbe a pastella, brodi, pappino, damena, ubellusconi e nutelli di fare senatori le loro cavalcature. La stessa legge che ha fatto di parlamento e senato una camera delle corporazioni con una faccia tosta che ha un solo precedente nella nostra storia, S.E. il cavalier Benito Mussolini.
E vi rendete conto che mentre loro stanno li a bisticciarsi su quale cesso deve usare Lussuria o come cazzo si chiama, oppure a fare fondamentali leggi sui taxi, sua santita’ Beppe Grillo I, invece di dire questa cosa ogni tre minuti sul suo blog frequentatissimo, fa il cazzo del reset sulle piste ciclabili e l’open source nella pubblica amministrazione?
Ho fatto un controllo a tappeto. Nel blog di Grillo si parla della legge elettorale in due post, uno del primo ottobre e un altro del 31 luglio 2006 e ci sono due accenni, in post il cui argomento principale non e’ la legge elettorale, 1l 13 aprile ed il 15 giugno 2005. Due post e due accenni in 10 mesi per una cosa che se fosse successa in un paese sudamericano ci avrebbe fatto parlare tranquillamente di repubblica delle banane o di oligarchia?
Ma vi siete mai chiesti se questa gente vuole veramente che il paese cambi? Cosa ne sarebbe della satira pungete dei beppegrilli e dei fabifazi e del giornalismo d’assalto dei michelisantori in un paese dove c’e’ pace sociale e le cose funzionano senza intoppi? Non vedete anche voi che di giorno aggrediscono politici e industriali e poi la sera si ritrovano insieme agli stessi party e fanno le spese negli stessi negozi? Che direste del medico che quando vi visita e si accorge che avete un foruncolo sul viso e una cancrena ad un piede, si dedica a spalmarvi la cremina sul foruncolo e ignora la cancrena?
Io penserei che nella migliore delle ipotesi e’ un incompetente. Nella peggiore che e’ d’accordo con il rappresentante della cremina e che lui e il rappresentante ve lo vogliono ficcare nel culo. Fate vobis.
Il mio nuovo Sito









[tecnico]
sul punto 1 non sono d’accordo, è troppo facile giudicare da esterno quando ci sono software, open e non, che sono sicuramente validi e penso te lo possa confermare qualunque sviluppatore.
Quindi dire che sono simili perchè di scarsa qualità è disinformazione.
sul punto 2 ed il 3, non è grtuito ma nel caso della P.A. il 95% dei dipendenti potrebbe usare una distro gratuita ed il rimanente 5% le distro enterprise per gestire i clients.
Una Fedora o uns Slackware potrebbero svolgere egregiamente il laovro al posto di Red Hat per la quasi totalità delle esigenze della P.A. mentre una Ubuntu potrebbe prendere il posto della miriade di “inutili” Windows XP senza alcun problema.
sul punto 5 … esistono standard di programmazione, patterns e quant altro ed esistono standards per le interfacce a tutela degli utenti (leggi Web Standards).
Microsoft raramente ha supportato gli standards internazionali, primo tra tutti il suo Browser che non tutela gli utenti, non seguendo gli standards.
sul punto 7 … Microsoft E’ una software company come le altre … come dire che siccome FIAT ha le vendite maggiori in Italia la fiat non è una car company come le altre …
sul punto 8: come sviluppatore software e web posso permettermi di dire di “adorare” dei programmi o dei linguaggi e di odiarne altri.
Il cavillo dell’oggetto fa acqua perchè non si tratta di piacere o non piacere … si tratta di mostrare, con tanto di esempio, fatti: ovvero Internet Explorer non rispetta gli standards ed impedisce al Web di essere migliore (o di essere solo alla versione 2.0).
Odiare IE, è assolutamente oggettivo ed il termine è volutamente forte per il contesto, dire che IE può piacere o non piacere è un commento superficiale da NON sviluppatore web che guarda il programma ma non sa cosa questo fa e/o come.
[politico]
Beppe Grillo non può affrontare tutti i problemi dell’Italia nel suo blog o in un solo post poichè questo dovrebbe essere compito dei nostri rappresentanti al governo e non di un comico !!!
Al governo servono soldi ? Beppe Grillo deve risolvere il problema dei soldi Italiani ?
Assolutamente NO, Beppe Grillo scrive un’informazione, una briciola di pane nel “Pugliese Statale”, che può essere un inizio, un’idea … non la soluzione alla fame nel mondo.
“Ci servono soldi” … allora prova a cominciare così, eliminando 400 e passa milioni di euro di spese software superflue … che poi magari passiamo ad affrontare il resto!
Quindi il fanatismo in questo caso è solo tuo, come anti-Grillo che non apre gli occhi e non si accorge che l’insieme di queste “piccole” cose mettono l’Italia alla fame … se non cominciamo a risolvere le “piccole” cose come possiamo pretendere o sperare che il paese migliori.
Intanto risparmiamo su questi dannati Windows, che costano di assistenza, costano di formazione e costano ANCHE di licenze, quando le alternative costerebbero la stessa cifra, SENZA IL COSTO DELLE LICENZE.
Hai detto niente … centinaia di milioni di euro risparmiati … ma no, che sciocchezza, o domani Grillo risolve tutti i problemi oppure è inutile scriverne almeno uno.
Comment by Andrea Giammarchi — 30 October , 2006 @ 12:23 pm
Un piccolo appunto supplementare … IE7 non ha resistito un solo giorno senza bugs (ma come, se si paga non c’è Gates che risolve all’istante ?)
Guardate questa pagina di Secunia quanto luccica di bugs del nuovo browser prossimamente incluso nel sistema a pagamento della Microsoft:
http://secunia.com/
Da leggere lo stato delle patch:
Solution Status: Unpatched
… tutte, dalla prima all’ultima.
E’ esattamente questo che intendo quando dico che l’assistenza, l’affidabilità, la serietà dei prodotti Microsoft non sono ne garantite ne migliori di altri.
Non ci sono quindi arpigli comprensibili, soprattutto nella PA, per non scegliere software Open Source, solo una miriade di utilizzatori passivi.
Usate FireFox per cominciare ed iniziate a valutare di persona quanto un software Open Source possa competere ed in questo caso sorpassare un software proprietario.
Comment by Andrea Giammarchi — 30 October , 2006 @ 1:52 pm
Ciao,
conosci la differenza tra open-source e freesoftware?
1) non conosci la differemza
2) non sai che apache o sendmail sono software liberi? anche bind…ma sai cos’e’ bind? lo us anche Ms… sono software che fanno girare la Rete, cioe’ Internet. Ti permettono di dover scrivere queste cosette gratuite. Pensa se il s.l. non puo’ essee usato per u aereo…lo usa anche la NASA per i viaggi spaziali…
Mi fermo qui perche’ non ho piu’ temp, ma ti invito prima a dcuemntarti e poi a dare un giudizio
Ciao
Comment by ciao — 30 October , 2006 @ 2:33 pm
Basta. Mi arrendo. Il problema e’ che io penso ai server hi end e voi vi riferite al pc. A me preoccupa il rispetto per la costituzione e a voi il risparmio per il sw. E pensare che il pc lo uso di tanto in tanto perche’ lavoro solo su macchine sun solaris.
Non sono un fanatico anti Grillo. Grillo mi piace e’ solo diventato un populista e lo ammette anche lui nel suo ultimo post: http://www.beppegrillo.it/2006/10/esaurimento_nervoso.html
Ah signor Ciao, o come dici di chiamarti, io lo so cosa e’ il sendmail, il bind, il dns, il mac address, le yp, l’snmtp, l’snmp, il dhcp, l’mx, l’ftp, il tftp, l’ssh, il telnet, l’rcp e e l’ipc. E tu?
Comunque ok, mi avete convinto. Io amo l’open source, io amo beppe grillo
Comment by dellefragilicose — 30 October , 2006 @ 8:12 pm
Il problema e’ che io penso ai server hi end e voi vi riferite al pc
e con questo ? I server hi end vanno strabene anche sotto Linux (i servers IBM ti dicono niente ?)
Oltretutto dici di lavorare su Solaris che è tra i sistemi meno diffusi ma tra i più “Enterprise” e la SUN basa gran parte del suo successo anche sullo sviluppo di progetti importanti, stabili, perfomanti e ben fatti proprio come Open Office.
Trovo assurdo che tu stia difendendo la spesa assolutamente superflua di centianaia di milioni di euro per software inutilmente costoso.
Sviare per altre tematiche non serve a deformare il mio concetto: i problemi sono un’infinità … cominciamo a risolverli uno per uno …. ecco, questi milioni di euro buttati sono uno dei problemi, è così sbagliato parlarne ?
Se ti interessa il rispetto della costituzione perchè scrivi un post forviante sul software Open Source ?
Poi, la costituzione non dovrebbe tutelare i cittadini italiani ?
Centinaia di milioni di euro buttati al vento e presi dalle nostre tasche ci tutelano ?
Probabilmente hai dovuto tirare in ballo altro, tanto per continuare la tua piccola battaglia “anti Grillo”, ma se parti con tematiche pubbliche, quali lo sperpero di soldi … ed addirittura dici che nessuno dei sistemi è migliore, non si capisce perchè nel pensare di cominciare a sistemare questo paese non si possa cominciare ad evitare anche spese di questo tipo.
Come ho già detto nell’altro post … Grillo è un cominco, non un politico, incolpare lui di non parlare di tutti i problemi è incolpare tutti gli italiani di non essere in grado di aprire gli occhi e di essere incoscenti su quali persone ci stiano governando, a destra come a sinistra.
Parliamone “noi della rete” di questi problemi, come hai accennato tu in questo post “misto tutto” ma evitiamo di criticare per forza anche le cose palesemente insensate, mangia soldi e sbagliate che fa lo stato, tipo quella di preferire Microsoft ai “no-global” quando non sanno nemmeno cosa significhi.
Comment by Andrea Giammarchi — 30 October , 2006 @ 9:23 pm
Ok Andrea, hai ragione su tutti i punti. Sono un cazzone. Solaris e’ una chiavica, microsoft fa schifo e Grillo c’ha due palle cosi’. Pero’ non ti incazzare piu’. Mi fai sentire in colpa. Non voglio che una persona cosi’ appassionata come sembri si incazzi per colpa mia. Pace?
Comment by dellefragilicose — 30 October , 2006 @ 10:08 pm
Complimenti per quello che scrivi sul tuo blog.
Verrò a leggerti più spesso.
Sull’argomento in questione, pur essendo un informatico, non ho un’idea precisa..nel senso che le tue opinioni/punti di vista elencati, non credo siano totalmente fuori dalla realtà…
come non credo che diffondere l’Open Source sia un errore o addirittura abbia un costo maggiore.
Posto qua anche un altro commento (per fretta e comodità, scusa) su di un tuo altro post…quello sulla Caporetto [ http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/10/31/la-caporetto-delle-speranze/ ]
Neanche lì dici cose sbagliate, anzi !
La legge elettorale s’ha da cambià !
Ma sappiamo tutti che per cambiarla serve una maggioranza in parlamento…
e credo che la cambieranno.
Devo dire una cosa invece, su questo nostro atteggiamento (nostro perchè anche io sono di sinistra)…
Questo tafazismo che parte da noi elettori e si riflette sui nostri eletti…
Non crediamo noi elettori di esser migliori di chi mandiamo a governarci…il paese è sempre (purtroppo) lo specchio della società…
Anche Grillo secondo me sbaglia nel volerci propinare sempre questo fantomatico scollamento tra paese reale e politica.
NON SBAGLIAMO ASSOLUTAMENTE NEL CRITICARE CHI CI GOVERNA….CHE SIA DELLA NOSTRA PARTE POLITICA O MENO.
Ma credo che a volte dovremmo muoverci in un modo diverso…non pessimisticamente parlando ipotizzando nuovamente il ritorno del BABAU di turno….
Comment by Tomas — 1 November , 2006 @ 1:06 pm
Tomas, anche tu sei di quella parte sana e operosa del paese, quella che vuole tirare la carretta e non tafazzare, come dici tu. Il problema, compagno, e’ che sei proprio certo che quelli che stanno a Roma a governare, in questo momento, siano dalla nostra parte. Contentarsi del male minore va bene per un po’. Quando diventa la regola vuol dire che siamo in emergenza.
Dell’open source e di linux non me ne fotte nulla. Vorrei che ci si concentrasse su cose piu’ urgenti ma finiamola qui se no riapro la polemica e questa cosa mi ha annoiato.
Comment by dellefragilicose — 1 November , 2006 @ 6:49 pm
finalmente qualcuno che riesce a dire una cosa sensata! bravo! ora se riesci a poverizzare anke luttazzi come hai fatto con grillo saresti splendido!
Comment by ciccio — 2 November , 2006 @ 11:57 am
…un mio post di commento al tuo.. ma ti funziona il trackback?
un saluto!
s.e.
Comment by Stefano — 2 November , 2006 @ 12:09 pm
Ciccio: non fraintendermi, non ce l’ho con Grillo. Vorrei che non si perdesse tempo dietro alle cazzate.
Comment by dellefragilicose — 2 November , 2006 @ 1:27 pm
stefano: ti ho fatto visita e ti ho risposto li’. Grazie e complimenti.
Comment by dellefragilicose — 2 November , 2006 @ 1:27 pm
è quel “quando diventa la regola” che è difficile da valutare….
probabilmente il limite, essendo soggettivo, è diverso…
non che mi piaccia prenderla nel culo, beninteso ! ^__^
L’indulto, che mi abbia lasciato indignato è eufemistico….
Le liberalizzazioni, che ci hanno fatto passare semplicemente per la riforma dei taxi, invece mi sono piaciute…dovevano essere più decisi ed incisivi anzi…ma è un inizio !
La riforma sulla TV presentata da Gentiloni è un altro piccolo passo…
Cmq è un lunghissimo discorso…
Ciao !
Comment by Tomas — 2 November , 2006 @ 5:54 pm
Tomas: Io spero che tu abbia ragione ed io torto. Parola mia.
Comment by dellefragilicose — 2 November , 2006 @ 7:11 pm
in ogni caso i meriti di beppegrillo.it sono:
a)raggiungere un numero incredibile di persone (al di là dei risultati)
b)iniziare un processo di riflessione/azione, o meglio, contribuirne, che ha bisogno però di svilupparsi in completa autonomia (cioè dentro al cranio di ognuno con tempi necessariamente diversificati).
c)farlo divertendosi e divertendoci.
Esattamente i meriti del tuo
Lunga vita a tutti voi! (grattatina di palle…)
Comment by Davide — 20 November , 2006 @ 6:04 am
Davide: i meriti di Grillo non si discutono. Lo critico perche’ gli voglio bene. Devo anche a lui la mia presa di coscienza sociale.
Comment by dellefragilicose — 20 November , 2006 @ 10:22 am
Ecco, sospettavo che gli volessi bene, ma non ho osato insinuarlo. Allora la pensiamo allo stesso modo. Inizio a risparmiare per l’M249. Anche se un MP5-SD6 mi starebbe nello zaino (il silenziatore potrei infilarlo nelle brache e suscitare la curiosità delle signore più arrapate) e potrei iniziare dalla mia facoltà di inutili pecoroni fascisti giurisprudebeti.
Au revoir
Comment by Davide — 21 November , 2006 @ 4:42 pm
Davide: Heckler & Koch, grandi fucili. Pero’ smettiamola seno’ passiamo per fascistoni.
Comment by dellefragilicose — 21 November , 2006 @ 5:22 pm
Sì, infatti…poi mi vengono in mente gli innamorati di Columbine e mi si gela il sangue nelle vene.
Fascisti mai, l’unico fascista buono è un fascista muto. E cieco
off topic: io sono per la messa al bando di qualsiasi arma da fuoco, ma stravedo per le Glock, trovo il loro un design affascinante. Anche la siluèt delle Sig acchiappa. Chiedo venia, stanotte mi sono riguardato Le Iene e Pulp Fiction uno dietro l’altro. Infatti me ne starò buono buono a casa a fare la calza
Comment by Davide — 21 November , 2006 @ 5:57 pm
Davide: per essere uno che e’ per la messa al bando di tutte le armi, hai gusti abbastanza sofisticati. Sig Sauer e Glock sono strumenti molto efficienti e ben costruiti, ma sempre semi automatiche. Come ormai saprai, visto che ti sei spazzolato tutti i post, io preferisco i revolver.
Comment by dellefragilicose — 21 November , 2006 @ 8:47 pm
Sono amori di bambino, ti restano dentro per sempre! Ormai siamo off topic, perciò ti rivelo che tutto quest’umore forcaiolo non è altro che l’effetto dell’avvicinarsi del natale. Per quello cerco di frequentare anche pseudocredenti, insomma persone buone, così stacco dai miei reconditi propositi di genocidio (”Genocide, mass stermination…” - Sodom). Sicuramente ti starai chiedendo se le lucine di natale c’entrano in tutto questo. C’entrano, eccome se c’entrano. Ammazza, ho divagato troppo. Grazie dell’ospitalità, au revoir
Comment by Davide — 23 November , 2006 @ 2:15 am
Davide. tu mi preoccupi. Sara’ l’insonnia …
Comment by dellefragilicose — 23 November , 2006 @ 11:16 am
:-D magari ci fosse da preoccuparsi, in realtà sono la persona più banale (beh, dai, una delle…) che conosco. Tranquillo sono innocuo
Comment by Davide — 29 November , 2006 @ 3:45 am
Davide: meglio cosi’
Comment by dellefragilicose — 29 November , 2006 @ 10:46 am
oddio, la mia esperienza nella pa mi dice che se è vero che ci sono delle applicazioni serie, dove si trattano moli rilevanti di dati, lì ci sono centri di calcolo, sistemisti, consulenti, gente con i cosiddetti nel campo, che le cose le fa funzionare e si fa pagare di conseguenza.
Poi ci sono i millanta funzionari, segretarie, dirigenti e tanti altri che il pc lo usano per scrivere qualche letterina ed andare in rete per qualche ricerchina-ina-ina. Una ubuntu fa tutto allo stesso modo con costi molto + bassi.
Comment by luigibio — 8 December , 2006 @ 6:58 pm
luigibio: Ok, corretto. Ma per come venivano messe le cose, sembrava che l’Open Source fosse il sistema per azzerare i costi del software per l’intera amministrazione pubblica. Cazzate.
Comment by dellefragilicose — 8 December , 2006 @ 10:35 pm
…ho letto qua e la alcune tue considerazioni su parecchi argomenti; per alcuni versi posso anche concordare con quanto asserito, ma la cosa che mi urta è il senso di dover procede come “Bastian contrario” a piè pari su ogni argomento, il che da molto di esagerato!!!
Relativamente agli inghippi nei quali ci si troverebbe in caso di malfunzionamento dei sistemi operativi installati in un ente pubblico, non sono sicuro che il programmatore in linux mandi all’aria il sistema (infischiandosene) pur di correre dietro ad una donna, mentre devo illudermi che zio Bill da un po di anni non dorme al pensiero che qualche suo sistema vada in avaria.
Personalmente col mio caro vecchio win98 non ricordo nemmeno più quante modifiche ho dovuto fare per farlo girare al meglio, e anche xp ha necessitato di alcune cure (ambito regedit), il tutto in maniera limitata dal sistema ovviamente protetto.
Un ente in grado di utilizzare un sistema operativo che risulti economico e che sia inoltre in grado di provvedere al suo mantenimento, non è un progetto di un altro pianeta, è una semplice rimodulazione del già esistente personale “addetto” in personale con conoscenze altamente specifiche, con l’aggiunta del risparmio economico.
Un ultimo piccolo disappunto, riguarda IE vs FF (Internet esplorer / Mozilla Firefox), se la crescita di quest’ultimo programma è solo dovuto al fattore “snob” mi spieghi come mai l’ultima versione di IE è stata integralmente copiata da FF???
Se fosse solo un ‘fuoco di paglia’ non sarebbe resistito così a lungo.
Ovviamente pur non condividendo alcune tue prese di posizione, rispetto appieno il tuo pensiero!
Comment by lele — 16 December , 2006 @ 1:00 am
lele: di quelli che dicono si a tutto ce ne sono gia’ troppi. cerco di mostrare l’altro lato delle faccende.
Per la vicenda in questione ti invito a leggere questo:
http://www.vortexmind.net/index.php/2006-12-15-de-fontis-manifestis-natura-considerazioni-sullopen-source/
Comment by dellefragilicose — 16 December , 2006 @ 10:24 am
@dellefragili:
io vivo vendendo, mantenendo e facendo formazione su un software che più commerciale non si può (SolidWorks e connessi).
Credo che la scelta non si possa fare a priori tra modelli di business.
Tra l’altro, in certi campi (come il mio) l’alternativa aperta praticamente non esiste, mentre in altri è notevolmente migliore dell’equivalente commerciale.
Tra l’altro, qui tutto si mescola con il caso Microsoft, il cui lato negativo non è quello di essere una società commerciale, ma di essere monopolista.
Per gli usi hi-end?
Beh, anche qui dipende molto dal contesto e dalle soluzioni esistenti.
Spesso però siamo troppo “materialisti”, nel senso che diamo eccessiva preminenza ai prodotti rispetto ai servizi, e ai brand rispetto alla competenza delle persone.
(in questo luce condivido pienamente la tua affermazione “Open Source… azzerare i costi … per l’intera amministrazione pubblica. Cazzate“)
E in questo senso mi permetto una precisazione su una delle prime idee del tuo primo post.
Il fatto che una soluzione usi software commerciale piuttosto che open source di per sé non dà NESSUNA garanzia o tutela.
Se un sistema PLM ti perde i dati di progetto della tua astronave, al massimo potrai pretendere di non pagare il lavoro per ripescare i backup.
Ma se i dati sono andati… è come aver perso la foto da premio Pulitzer per colpa di un rullino difettoso.
La Kodak sarà ben felice di darti gratis un rullino nuovo.
Quindi: può benissimo darsi che per motivi frammisti nel tuo campo (come nel mio) le uniche soluzioni serie siano basate su software commerciali, ma non ci sono regole apriori.
Comment by Weissbach — 1 December , 2007 @ 7:32 pm
@Andrea Giammarchi
Condivido… ovviamente!
Comment by Toni Pierdomè — 12 December , 2007 @ 4:43 am