Oggi e’ giorno di bilanci, mi sono svegliato con la fissa da ragioniere. Io sono di sinistra da sempre. Lo sono da quando si portavano gli eskimo e si faceva a botte, come dei pirla, con i ragazzi del Fronte della Gioventu’. Allora non avevamo capito che volevamo tutti la stessa cosa ma ci avevano diviso in due squadre per fotterci meglio. Ora l’ho capito, ma e’ tardi.
Dico questo perche’ il fatto di avere una storia politica cosi’ lunga e cosi’ determinata, stiamo parlando di quasi trent’anni, mi autorizza pienamente a dire quel che penso del governo attualmente in carica.
Essere di sinistra vuol dire cose molto semplici secondo me: fare in modo che tutti abbiano almeno un’opportunita’, evitare che pochi privilegiati traggano profitto da posizioni dominanti, essere solidali con i deboli, puntare a dei valori che non siano necessariamente il possesso e la ricchezza, distribuire oneri ed onori con equita’, sulla base del lavoro svolto e senza nessun privilegio derivante da cognome o posizione sociale.
Queste cose elementari, insieme con altre che mi sfuggono perche’ sono troppo cretino, dovrebbero trovare rappresentanza in questo paese nei vari brodi, pappino, nutelli, damena, di dietro, pastella, insieme al presidente della camera dei deputati berchinotti. Io non dico nulla. La sottrazione, perche’ di sottrazione si tratta, fatela voi.
Il risultato e’ chiaramente un numero negativo, scritto bello rosso sul registro. E’ semplice capire il perche’.
Subito dopo la vittoria nelle elezioni di aprile, invece di mettere mano immediatamente alla scandalosa legge elettorale che priva i cittadini di questo paese del loro diritto di scelta, si e’ preferito scatenare la guerra contro i tassisti. Se proprio non si sapeva cosa cazzo fare si sarebbe potuto portare un cero alla Madonnina di Pompei, giusto per ringraziarla dell’immenso colpo di mazzo che aveva consentito ad un esercito allo sbando di ribaltare una terrificante Caporetto e di trasformala in una vittoria.
Dopo i provvedimenti contro i tassisti, i notai e gli avvocati, che hanno sconvolto totalmente la nostra vita, si e’ messo mano all’indulto. E’ di ieri la notizia che pastella, il nostro grandissimo ministro della giustizia, e’ favorevole allo spiegamento dell’esercito a Napoli. pastella, e gli tocca la minuscola anche dopo il punto, forse applica la meccanica quantistica. Non stabilisce un legame diretto tra causa ed effetto. Il problema e’ che la meccanica quantistica si applica quando il fenomeno si svolge in scala ridottissima. Qui non stiamo parlando del pisello di pastella, ma della sua grandissima faccia tosta e quindi si applicano i principi della meccanica classica. Se tu fai l’indulto e liberi 6000 detenuti con condanna definitiva solo in Campania (causa) hai un incremento della criminalita’ (effetto).
Passiamo poi alla grandissima legge finanziaria. La crociata contro l’evasione fiscale si riduce alla chiusura per tre giorni della salumeria sotto casa se non stacca lo scontrino per tre volte in cinque anni. Cacchio, sembra una regola del Monopoli. Dove sono le riforme strutturali? Mi aspettavo che si iniziasse a parlare di deducibilita’ o detraibilita’ di spese fatturate da professionisti o artigiani e di analogo trattamento per le spese sostenute per i trasporti pubblici. Mi aspettavo che si mettesse mano ad un processo di meccanizzazione serio della catena prescrizione medica-erogazione delle prestazioni sanitarie e dei medicinali, in modo da poter controllare in tempo reale sprechi e malversazioni. Avrei voluto che invece di bloccare la crescita delle imprese a cinquanta dipendenti, ponendo su quel numero il confine per il trattamento differenziato del TFR, si operasse con decisione sulla legge che ha cancellato di fatto il lavoro a tempo indeterminato in questo paese, legalizzando a tutti gli effetti caporalato e cottimo.
Guardate questa faccia. Negli ultimi cinque o sei anni ha fatto quello che ha voluto in questo paese. Ha cacciato chi gli stava antipatico, ha depenalizzato i reati di cui era stato giudicato colpevole, ha condonato tributi che doveva allo stato, ha autorizzato il rientro di capitali illegalmente esportati all’estero, ha sfruttato senza ritegno la televisione pubblica passando dai programmi in prima serata a quelli di cucina, ha coinvolto l’itaglia in un’impresa vergognosa come quella irachena solo per leccaculismo, ha dato ai suoi sodali, mariuoli ed evasori, nuove occasioni per esplicitare le loro attivita’ criminali. L’avete guardato bene? Vi siete impressi in mente i suoi denti bianchissimi, la sua pelle liscia e abbronzata, i suoi capelli folti e scuri? Bene, questo e’ l’uomo nelle cui mani brodi, pappino, nutelli, damena, di dietro, pastella, insieme al presidente della camera dei deputati berchinotti, riconsegneranno questo paese dopo il loro vergognoso fallimento.
Tutto sommato non sara’ un grosso problema per loro. Grazie al fatto che non hanno modificato la legge elettorale potranno farsi consolare portando in parlamento ed al senato le loro mogli, le amanti, i fratelli, le sorelle e i loro cavalli, come Caligola.
Io sono senza parole e senza idee, le ho finite. Dite voi.