Delle Fragili Cose

Meccanica delle Cose30 November , 2006 7:41 pm

Oggi e’ stata una giornata strana. Per la prima volta su queste pagine qualcuno ha manifestato intolleranza ed ha aggredito verbalmente. Due soli casi pero’, su quasi millecinquecento persone che hanno letto questo articolo fino a questo momento. Ci sono state opinioni diverse ma espresse con civilta’, ma due soli fenomeni. Un’ottimo risultato.
Io pero’ un rincrescimento serio ce l’ho. Mi richiamo al mio socio settantasette, quando nei commenti mi fa notare che questa acrimonia l’abbiamo vissuta per la prima volta solo oggi.
Fino ad oggi ne ho dette di tutti i colori su legge elettorale, liberalizzazioni, religione, filosofia, morte termica dell’universo, donne siliconate, lapi e striscielenotizie. L’unica volta che mi sono saltati alla gola e’ quando ho messo in dubbio il diritto di preservazione dell’integrita’ della tasca.
Smettiamola di prenderci in giro. Ma che destra e che sinistra. Che comunismo, capitalismo, liberismo e cazzi vari. Oggi in italia c’e un solo argomento intorno al quale siamo tutti pronti a scannarci. I danari. Io, per questo, largamente mi vergogno.
Speriamo che la nottata passi presto. Ciao a tutti, e veramente a tutti.

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Fisica del Vuoto 9:01 am

E’ fatta. Anche i piu’ restii ad ammetterlo, ora non devono piu’ rompere le balle. I coglioni al bromuro sono pronti per essere serviti con il carrello dei bolliti. Salsa al pepe verde o tonnata, a seconda dei gusti.
Chi e’ il genio che prima reintroduce la tassa di successione, prendendo a mio parere una decisione giustissima anche se impopolare, e poi esenta dalla successione i passaggi di "impresa" da genitori a figli? Ma insomma, perche’ non togliersi la maschera e scrivere chiaramente: la tassa di successione la devono pagare solo gli impiegati che ci siamo trombati gia’ per tutta la vita.
Quindi in base a questa illustre trovata, chi domani si trovera’ ad ereditare le mie cospicue sostanze, dovra’ pagare la tassa di successione, Piersilvio e Barbara invece no. Ma bene, ma bravi. E per fortuna che in Italia governano i comunisti. Ma che culo che abbiamo.
In effetti, visto l’incidente capitato al povero papa’ qualche giorno fa, bisognava affrettarsi a mettere mano alla legge. Le cose avrebbero potuto precipitare rapidamente.
E poi una cosa che secondo me e’ ancora piu’ scandalosa. Nell’ambito della stessa modifica, si e’ provveduto ad esentare dalla tassa di successione anche gli immobili per eredi diretti e conviventi. Ecco, "conviventi", la magica parola. Poteva essere l’occasione per iniziare a riconoscere, anche indirettamente, la convivenza omosessuale. Invece come dice la Repubblica on line, e si noti l’articolazione volutamente criptica della perifrasi: "La novità della giornata riguarda le modifiche alla tassa di successione che però - sottolinea il viceministro Vincenzo Visco - "non apporteranno alcun cambiamento alla legislazione civilistica in vigore", riferendosi alle nuove regole annunciate per i conviventi. ". Quello che questo vuol dire veramente ce lo dice con maggiore chiarezza e onesta’ La Stampa on line: " la franchigia di un milione di euro (per le case si applica al valore catastale, dunque su un prezzo di mercato almeno doppio) varrà per eredi diretti e conviventi; alle eredità tra fratelli in mancanza di altri eredi si applicherà una aliquota del 4% e non del 6%. Tutto in un emendamento che il governo presenterà in Senato oggi; tra le convivenze non ci saranno quelle omosessuali, non ancora non previste dalla legge."
Insomma, non solo si mortifica il criterio di tassa di successione, il cui riconoscimento di civilta’ viene anche da persone come Bill Gates e David Rockfeller, ma non si coglie nemmeno l’occasione per iniziare a parlare di convivenza omosessuale. Io sono francamente stupito. Mai vista tanta coglionaggine e tanta malafede collidere sulle stesse persone.

Leggi anche il mio articolo sul Prodi agente del KGB. Clicca qui. E se ti piace, votalo su OK Notizie. Grazie.

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DelleFragiliCose29 November , 2006 6:44 pm

Mi arrivano sempre piu’ mail nelle quali mi si chiede di parlare di me e della mia vita. Io in genere nicchio e rispondo che non sono per il culto della personalita’. Pero’ la cosa si sta facendo insistente. Vi accontento. Come ogni quarta di copertina che si rispetti, la nota e’ scritta in terza persona:

Dellefragilicose nasce quarantasei anni fa in una splendida citta’ di mare. Le sue doti prodigiose sono immediatamente evidenti perche’ alla nascita pesa gia’ oltre sei kili. Nel corso dell’infanzia affina e sviluppa il suo talento principale: essere un ciccione quattrocchi. Si distingue anche negli studi riuscendo a scrivere, a leggere e a far di conto gia’ a dodici anni. La sua predisposizione allo studio ed alle scienze diventa evidente quando si iscrive alla scuola per corrispondenza Radio Elettra, riuscendo a costruire una radio valvolare in appena trentasei mesi. Appena giunto alla maggiore eta’, l’episodio che ne segnera’ definitivamente la vita. Nel corso di uno scontro in ascensore uccide a colpi di pancia due ribelli palestinesi che si trovavano li per caso. Da quel momento sara’ tormentato da rimorso eterno che cerchera’ di sopire con diete al limite dell’anoressia con le quali perdera’ anche tre chili in un anno.
Il fatto di aver fatto un sogno particolarmente realistico lo fa sentire autorizzato a raccontare di aver lavorato per lungo tempo negli Stati Uniti.  La gente e’ portata a credergli anche perche’ quando lui finge di parlare in inglese, nessuno capisce un cazzo, il che vuol dire che lo parla bene. Nel frattempo riesce finalmente ad imbucarsi nelle pieghe organizzative di una grande multinazionale, dove da anni viene regolarmente pagato senza fare assolutamente una minchia. Trascorre le sue giornate seduto al pc, come se lo sapesse usare, o camminando velocemente tra i corridoi con un fascio di fogli in mano. Questo atteggiamento lo fa diventare per tre volte di seguito "impiegato modello dell’anno". Nel corso degli anni le sue condizioni mentali sono progressivamente degenerate. Attualmente e’ alla disperata ricerca della sua prima esperienza sessuale con partner viventi e gira armato di una Smith e Wesson 357 Magnum, canna da sei pollici, con la quale giura che, un giorno, "mettera’ a posto le cose".

Ecco fatto. E per non lasciare le cose a meta’ voglio anche mostrarvi un’immagine chiara e definita delle mie fattezze. Una giovane e bella artista, alla quale sono legato da fortissimo sentimento, mi ha fatto un ritratto. Se lo volete vedere e’ qui (460 KB). Non sono cosi’ affascinante, ma lei mi adora e mi ha disegnato con gli occhi dell’amore.
Ciao a tutti e grazie della vostra attenzione.

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Meccanica delle Cose 12:00 pm

L’inconsapevole e severa luce dei miei occhi mi segnala e io prontamente propongo. In questo articolo, si parla con dovizia di particolari ed interessanti riferimenti, della censura operata da alcuni governi sui contenuti diffusi in Internet.  Un passo in particolare mi ha colpito e fatto riflettere, lo riporto integralmente:
"[In Iran n.d.rNel 2004, dieci cyber-giornalisti e blogger sono stati convocati da corpi dell’intelligence. Successivamente, si riferisce che più di venti siano stati torturati o arrestati. Alcuni sono stati costretti a scrivere lettere di scuse pubblicate poi da quotidiani, o a mostrarsi sulle televisione nazionali confessando di aver tentato di rovesciare il regime o crimini analoghi."
Insomma questi non scherzano. A Teheran se uno ha un blog dove chiama il ministro della giustizia pastella, invece di mastella o se scrive che l’attuale legge elettorale e’ una fregatura totale ed assoluta, corre il rischio di svegliarsi con i carabinieri iraniani che gli portano il caffe’ e di passare due o tre mesi in cella con Abdulsalami detto il "l’asino superdotato di Abuja". E se questo non bastasse, c’e’ anche il rischio di doversi presentare al "Buona Domenica" iraniano che li probabilmente si intitolera’ "Buon Venerdi’" e di doversi scusare in pubblico mentre sgarbi - quello italiano perche’ anche i cinesi hanno cercato di copiarlo ma non ci sono riusciti e sono rimasti come i pirla - ti grida invettive e ti sputazza tutti i vestiti con la sua saliva VIP.
Ora questo breve articolo dovrebbe cambiare tono, aprirsi come si dice in gergo, e partire con una sonora quanto convenzionale condanna della censura tout court.
Pero’, chi viene a fare spesa a questa bottega, non vuole merce da supermercato. Chi cerca banalita’ e ovvieta’ puo’ andare dalla Lucarelli, che oltretutto e’ bona, o farsi un giro sul blog di bassolino, che non ho potuto storpiargli il nome se no non capivate, ma che tra me e me chiamo bassottino.
Qui io mi diverto a unire nel metodo, ma a dividere nelle opinioni, perche io sono mezzo pazzo e uno degli effetti degli psicofarmaci e’ fare vedere tutti gli spigoli delle cose contemporaneamente.
Prima di tutto bisogna chiedersi come facciano questi cattivoni a bloccare l’accesso ai siti censurati. Vi dico subito che non c’e’ un ayatollah dietro a una console che controlla tutti i link prima di farvi accedere. C’e’ un software dedicato. Bene, e volete sapere chi produce questo software? Al 99% e’ qualche societa’ del libero e democratico mondo occidentale. Quello che molti di voi non sanno e’ che per molti software, come per una serie di apparecchiature tecnologiche, vige ancora il divieto di vendita ed installazione a paesi canaglia come Iran e Corea del Nord. Perche’ questi software non rientrano in questa lista? Mi viene da pensare che queste liste di proscrizione, piu’ che per proteggere la democrazia, siano state create per proteggere il copyright delle aziende occidentali. E che dire del signor Google e del suo traduttore? Non so se sapete che per accedere a questi mercati protetti, il signor Google si e’ dovuto impegnare a fornire solo i risultati autorizzati quando vengono digitate le chiavi di ricerca. Quindi, state pure certi che, cercando ninfomani sul Google iraniano, il mio sito non saltera’ fuori.
E poi veniamo alla seconda questione. Ma siete proprio convinti che una qualche forma di censura su Internet non sia necessaria?
Al momento non e’ possibile lasciare i bambini da soli al pc. Non parlo solo del sesso, che preso nella maniera giusta e’ una cosa naturale e bellissima, parlo della violenza. A me e’ capitato di imbattermi in immagini e contenuti scritti di indicibile violenza. Violenza su persone, su animali e su cadaveri. Al momento Internet e’ terra di frontiera dove non c’e’ legge e ognuno deve difendersi da se.
Il fatto che la televisione effettui un controllo sui contenuti che trasmette e’ fatto accettato da tutti. L’idea che un simile controllo si applichi su Internet fa paura a molti, me compreso. La vera differenza e’ che a fare la televisione sono in pochissimi, a fare Internet siamo tanti e ogni giorno diventiamo di piu’.
Qualcuno potrebbe proporre un controllo su alcuni contenuti, come gia’ si fa con i sistemi di protezione per i bambini. Ma, in questo caso, la censura l’abbiamo gia’ accettata, e’ solo questione di dove poniamo la soglia. E chi dice che la nostra soglia sia migliore di quella delle autorita’ iraniane? Nessuno puo’ dirlo, e’ una cosa che per forza di cose si deve risolvere facendo a mazzate. E’ questo il vero problema.  

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Meccanica delle Cose 8:56 am

Quando cinque anni fa e’ iniziata la partita, gli americani ci hanno tenuto a sottolineare che il pallone, quello bello, di cuoio, lo avevano portato loro. Chi voleva partecipare doveva giocare nel ruolo che gli veniva assegnato, se no sta minga qui a rompere i maroni, e via a casa a guardare la televisione. Dall’altra parte, una squadra pietosa. Un po’ di pastori e qualche invasato dalla barba lunga e la tunica stracciata piena di polvere.
George Bush si e’ messo davanti per fare i gol. Gli altri dietro, divisi tra porta e difesa.
In questi giorni, il padrone del pallone di cuoio, quello bello, ci fa sapere che vuole una mano in  attacco e mentre lo dice cerca di nascondere le ginocchia rovinate dai calci dei difensori avversari. Forse francesi, italiani, tedeschi e compagnia bella, si sono un po’ abituati a stare in difesa, a fare i fenomeni sgommando sulle loro jeep nuove di zecca per le strade di Kabul. Probabilmente l’idea di andare in giro per altopiani polverosi a snidare uno per uno i pastori nascosti nelle buche, con il rischio di sporcarsi la divisa, non gli va’. E quindi, per rimanere in tema di bambini che giocano, fanno come il nostro ministro degli esteri damena, e dicono non lo stanno dicendo a noi, ce l’hanno con qualcun altro.
Certo che il padrone del pallone di cuoio, quello bello, deve proprio vedersela brutta. Incita i compagni di squadra ad "accettare compiti difficili come fa l’Estonia". Ecco, che figura di merda, persino l’Estonia ha piu’ coglioni di noi.
Non so voi, ma a me questa America che incomincia ad avere paura di prenderle, fa piu’ paura di quella che e’ scesa in campo cinque anni fa con l’intenzione di ridisegnare la superficie di questo pianeta. I bulli abituati ad avere ragione, messi nell’angolo, diventano pericolosi e possono mettre mano al coltello. E tutti noi sappiamo quanto sia pericoloso il coltello degli americani.

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Cinematica delle Masse28 November , 2006 7:35 pm

Al momento ne quale scrivo 17.997. Siamo entrati nei 17.000 ieri pomeriggio con grande toccata di balle e siamo arrivati a 18.000 in poco piu’ di 24 ore. Quasi 1.000 accessi in 24 ore. Al momento non si segnalano danni. I vantaggi di essere un blogger di successo. E per chi mi volesse rinfacciare che sono un uomo di scienza, che ho tuonato contro la cartomanzia, che ho detto piu’ volte di non credere assolutamente a queste cose rispondo:  fatevi i cazzacci vostri. Non sempre si puo’ essere coerenti no? E ora lasciatemi stare che a scrivere sul pc con il cornetto di corallo in una mano e il gobbo nell’altra faccio un sacco di errori.

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Fisica del Vuoto 3:08 pm

Care lettrici e, soprattutto, cari lettori, vi siete mai chiesti quale sia la vostra posizione sulla chirurgia estetica?
La domanda non e’ banale perche’, almeno secondo la mia esperienza, esclusi gli interventi tesi a risolvere situazioni deturpanti, sia uomini che donne ne danno sovente un giudizio non positivo. Cio’ nonostante, sempre piu’ ragazze non esitano a ricorrere al chirurgo per interventi apparentemente non necessari e noi maschietti continuiamo a bagnare di bava i calendari delle tettone siliconate. Ora su alcuni siti e’ anche possibile simulare l’esito di una mastoplastica additiva (accrescimento del seno). Ne linko uno giapponese per non fare pubblicita’ ai nostrani:

 

clicca sulla figura per giocare all’allegro chirurgo

La cosa potrebbe rimanere limitata agli aspetti esclusivamente folcloristici se non confinasse con situazioni di disagio psichico come l’anoressia o la sindrome da inadeguatezza che caratterizza le persone convinte di non avere un aspetto fisico gradevole.
Secondo me, il problema e’ nel fatto che si e’ persa l’educazione alla bellezza. Mi spiego, distinguere tra cio’ che piace e cio’ che non piace presuppone senso critico. Il senso critico richiede formazione e cultura. In questo particolare periodo storico, formazione e cultura sono ritenute superflue o, piu’ probabilmente, pericolose. E’ piu’ semplice e comodo imporre un canone estetico unificato, sulla base delle caratteristiche morfologiche piu’ evidenti, e sfruttarlo senza ritegno.
Sono ormai anni che non vedo in televisione o sulle riviste una modella o una soubrette che si distingua dalle altre. Siano esse bionde, rosse o brune, sono tutte uguali ed intercambiabili. Lo stesso vale per gli uomini. Tutti con il corpo glabro e la muscolatura d’ordinanza. Per me possono fare e trasmettere quello che vogliono, non mi riguarda. Il problema e’ per chi ha bambini o figli adolescenti. State attenti perche’ se non li aiutate a capire, potrebbero essere le prossime vittime del fenomeno.
Mi piace segnalare anche un comportamento positivo. Stamattina ho visto su Liberoblog un filmato di cui ho trovato l’equivalente Youtube. In questo video, la splendida modella Tyra Banks, si toglie il reggiseno e fa vedere che, senza sostegni, anche il suo seno pende verso il basso. In questo modo ci fa capire due cose: la prima e’ che tra reggiseni, mastoplastiche, e photoshop, la maggior parte delle pin-up sono solo immagini virtuali, cosi’ come evidenziato in questo mio breve articolo. La seconda e’ che Tyra Banks e’ una donna intelligente oltre che bellissima. Questo l’ha fatta emergere immediatamente dalla massa delle bambole senza cervello. Peccato che abbia lasciato su la maglietta, altrimenti sarebbe stata perfetta.


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DelleFragiliCose27 November , 2006 5:26 pm

 

Trovato tra i miei referrals. Non ho linkato ed ho tagliato la parte che identificava l’utente del forum per salvaguardare la sua privacy. Si tratta di un ragazzo che lavora con i disagiati psichici. Un esperto quindi. Una sola la domanda. Ha ragione? Non sul fatto del genio, quello lo so gia’ che e’ vero, sul fatto della pazzia … E pensare che il dottore mi ha detto che stavo migliorando. Quel coglione.

p.s.: non sparlate di me in giro. Io sono un maniaco. Non mi sfugge niente, sono attrezzato

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Cinematica delle Masse 12:02 pm

Non ho fatto in tempo a celebrare la quarta, che sono per la quinta volta su Liberoblog. Cinque volte in tre settimane. Media 1,6 pubblicazioni a settimana. Sto quai maturando i diritti per un’assunzione a tempo indeterminato. E ora come la mettiamo con lo sfondo per desktop che avevo creato per celebrare la quarta pubblicazione? Accidenti, un numero dispari di figure e’ difficile da sistemare. Vabbe’, mi tocca arrivare a otto. Se ne parla tra una decina di giorni  emoticon.
Sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone, sono un buffone, sono buffone, sono un buffone.

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Fisica del Vuoto 10:57 am

maurizio costanzo, nella sua aliquota di show domenicale di ieri sera, ha deciso di chiedere a vittorio sgarbi di illustrare la splendida opera del Mantegna: Il Cristo Morto. La cosa si inquadra nell’ambito di una querelle, che vede protagonisti il sedicente critico d’arte sgarbi (e ti pareva!), e la direzione della Pinacoteca di Brera, rea di essersi rifiutata di spostare l’opera in giro per l’Italia, assecondando i capricci stizzosi del VIP. A prescindere dall’inevitabile risvolto polemico della vicenda, fa specie che il piu’ famigerato conduttore televisivo, maurizio costanzo, dopo i terrificanti crimini di cui si e’ macchiato, sacrifichi una fascia di prime time per far commentare un opera d’arte classica. Tempo sche sarebbe stato piu’ lucroso sfruttare per il lancio di qualche libro del cacchio o dell’ultimo film dei vanzina a base di rutti e scorregge. Forse non c’era materiale di questo tipo da sfruttare, ma io preferisco pensare che "qualcuno", sente avvicinarsi il giudizio estremo e spera di potersi redimere in extremis, con operazioni culturali in piena zona Cesarini. Nello stesso filone di potrebbero inquadrare le annunciate dimissioni di Cossiga, e il conseguente terremoto politico che ne conseguira’, visti i numeri della maggioranza al senato.
Se le cose stanno cosi’, a me piace pensare che sia troppo tardi. Amen.

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Fisica del Vuoto 8:26 am

Alcuni quotidiani riportano stamani che alle 23,30 di ieri sera, a Foggia, una quattordicenne e’ stata aggredita da due dodicenni ed un quattordicenne, mentre portava a spasso il cane. Lei afferma di aver subito un tentativo di stupro, gli altri si giustificano dicendo che stavano solo "giocando". Per maggiori dettagli sul fatto di cronaca, vi segnalo l’articolo del quotidiano La Stampa, nella sua versione on line. Il fatto rientrerebbe fra quelli che recentemente sono stati catalogati sotto l’etichetta di bullismo.
Io faccio due riflessioni. La prima e’ che, ormai da anni, assisto ad un fenomeno strano ed inspiegabile. A seguito di un fatto di cronaca di una certa rilevanza, appena la notizia viene diffusa da giornali e telegiornali, si assiste ad un vera e propria esplosione di fatti simili. E’ successo poche settimane fa. Dopo il fatto del video dei maltrattamenti al ragazzo down, siamo venuti a conoscenza di decine di episodi che coinvolgono adolescenti in tutto il paese, al punto che si e’ dovuto catalogare il fenomeno con un’etichetta: bullismo. Scavando nella mia memoria, mi vengono in mette le sette sataniche e i sassi dai cavalcavia, ma ce ne sono stati certamente tanti altri. Viene da chiedersi se siano i giornali, con il loro continuo strombazzamento a favorire l’aumento dei casi o se i casi ci fossero gia’ prima ma giornali e tg li ignoravano. In ogni caso, gli strumenti di informazione non ci fanno una grande figura.
La seconda cosa che penso e’ che nel paese si sta creando il clima adatto per un ulteriore progresso di civilta’ giuridica made in USA. L’abbassamento dell’eta’ per la quale un minore e’ punibile da 14 a 12 anni. Vi ricordo che in alcuni stati americani, e’ possibile condannare a morte un imputato dai 14 anni in su. Volete scommettere che di qui a poco, qualche demagogo porra’ la questione all’informatissima e matura opinione pubblica di questo paese?
Come al solito ci si attrezza per raccogliere l’acqua col cucchiaino dopo l’allagamento e non si pensa a controllare il rubinetto prima. Sono anni che si lavora alla riforma del sistema scolastico. I risultati non ci sono. Bisogna prenderne atto. Televisione e giornali considerano gli adolescenti solo come mucche da mungere, prima coi giocattoli e poi con suonerie e fesserie del genere. Poi di fronte alla constatazione che la generazione che si sta allevando non e’ in linea con le aspettative, invece di adottare provvedimenti strutturali, si pensa ad arginare il fenomeno con misure repressive.
L’ho gia’ detto e lo ripeto. Sia a destra che a sinistra non si fa piu’ politica. A parte il tacito accordo di pappamento che divide il paese tra fottitori e fottuti, i tanto decantati laboratori politici si sono ridotti al fare delle dichiarazioni alla stampa per poi correre a controllare i sondaggi. L’ultimo esempio e’ di ieri.
In ordine al proposito espresso qui, di fronte a queste stupidaggini, io mi regolo cosi’: prendo nota del nome e del cognome del demagogo e lo escludo definitivamente dalla lista dei miei candidati. Per adesso la cosa e’ inutile, vista la legge lettorale di cui ci siamo dotati, ma la speranza e’ l’ultima a morire. Beata lei.

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Relativita' estremamente ristretta26 November , 2006 7:43 pm

Domenica sera. Pancia piena e risultati della serie A. Che cazzo vuoi con questo "Spazio Curvo"? Niente. Ho venti minuti da perdere e mi va di spiegare un concetto complesso. Difficile? Per altri forse, per me no. La mia pazzia mi fa credere di essere un genio e quindi mi posso permettere di tutto.
Il concetto di spazio curvo e’ alla base della relativita’ generale di Einstein. leggere questo post non vi aiutera’ a comprenderla, ma se non altro vi sarete evitati Galeazzi e il buona domenica con costanzo.
Parlare di spazio curvo a tre dimensioni e’ un vero casino. Limitiamoci a due. Parleremo quindi di superfici e non di volumi.

Ci sono tre insetti. Uno vive su una superficie piana, un foglio di carta per esempio, uno sulla superficie  di una sfera, un pallone e l’altro sulla piastra del nostro fornello elettrico. La piastra del fornello elettrico e’ piu’ fredda al centro e diventa piu’ calda man mano che ci avviciniamo al bordo. Tutti e tre gli insetti sono ciechi e non hanno conoscenza della terza dimensione. per loro esiste solo larghezza e profondita’, l’altezza e’ un concetto sconosciuto. Gli insetti decidono di studiare geometria. Per fare questo si procurano dei righelli per tracciare linee. I righelli sono di plastica e se si riscaldano diventano piu’ lunghi, fenomeno che non dovrebbe stupire la maggior parte dei maschi che stanno leggendo. Gli insetti cominciano con lo studiare le rette, le linee piu’ brevi che congiungono due punti. Scelgono i due punti A e B sul pavimento e disegnano le loro rette congiungendo i due punti. La situazione sara’ quella in figura, cliccare per ingrandire:

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Lo so che il disegno fa schifo. Se sapevo disegnare non stavo qui a perdere tempo con voi. E se voi siete qui a credere che degli insetti si mettano a fare i cazzoni con i righelli, nemmeno voi siete tanto svegli. Comunque, l’insetto sul piano ha fatto una bella retta. E’ effettivamente la linea piu’ corta che congiunge A e B. Quello sulla sfera ha tracciato una linea. Lui pensa che sia la piu’ corta, ma noi che abbiamo il concetto della terza dimensione, sappiamo che non e’ vero. Anche quello sulla piastra ha usato il righello. Ma siccome il righello si e’ dilatato in maniera diversa, man mano che andava verso il bordo piu’ caldo della piastra, anche lui ha fatto una mezza cazzata e quella che congiunge A e B non si puo’ dire la linea piu’ corta tra A e B. Tutti e tre, per quello che ne sanno loro, hanno tracciato la migliore retta possibile.
Dopo i grandi successi con le rette, gli insetti decidono di passare ai triangoli. Prendono tre punti sul pavimento, li congiungono con la linea piu’ breve possibile, ed ottengono dei triangoli. Vedasi figura, cliccare per ingrandire:

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Come tutti certamente sanno, la somma degli angoli interni di un triangolo e’ 180°. L’insetto sul piano e’ daccordo. L’insetto sulla sfera si trova tre angoli di 90° invece e quello sulla piastra addirittura tre da 100°, per un totale di 300°.
Eppure, tutti e tre gli insetti, oltre ad aver cambiato forma e a somigliare a dei cazzetti, hanno tracciato il triangolo secondo le istruzioni ricevute. Congiungere tre punti utilizzando le linee piu’ brevi. E’ evidente che nel caso della sfera, la curvatura della superficie ha influenzato il risultato, nel caso della piastra il calore ha modificato la lunghezza del righello, man mano che ci si avvivicinava al bordo piu’ caldo.
Ecco, uno spazio nel quale la somma degli angoli interni di un triangolo e’ diversa da 180°, e’ uno spazio curvo. In pratica in uno spazio curvo, non vale la geometria euclidea, quella che ci hanno insegnato alle elementari, per capirci. La palla e la piastra calda, sono due spazi curvi bidimensionali. Ora sarebbe complesso dimostrarlo rapidamente, quindi fidatevi di me ma distribuendo il calore sulla piastra in modo opportuno, e’ possibile fare in modo che lo spazio piastra e lo spazio palla siano del tutto equivalenti. Nello spazio a tre dimensioni, il ruolo del calore lo gioca la gravita’, che sarebbe quella forza in ragione della quale, il signor OTIS, ci ha fatto una fortuna.
Ho un ultima ed interessante notizia per voi. Noi viviamo in uno spazio curvo. Il fatto che i campi gravitazionali nei quali siamo immersi non siano particolarmente rilevanti, ci permette di usare la geometria euclidea. In realta’ essa e’ valida solo a livello macroscopico e a patto che ci si trovi immersi in un campo gravitazionale sufficientemente debole. A questo bisognerebbe aggiungere che non e’ solo lo spazio a curvarsi, ma anche il tempo. Ma questo, per stasera, sarebbe davvero troppo. Tornate pure alla televisione. La lezione e’ finita. 

Per questo post da crisi di astineza di antidepressivi, ho utilizzato gli esempi contenuti in una lezione del professor Richard Feynman. I disegni sono tristemente miei.

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DelleFragiliCose 5:34 pm

Sospetto che sia un complessato. Sono sicuro che abbia commesso diversi reati. Sono pressoche’ certo che carpisca la buona fede delle persone per sfruttarla a beneficio di se stesso, per sfruttarla a beneficio di se stesso (e l’ho scritto due volte apposta), a vantaggio della sua famiglia e per lasciare le briciole ai suoi disgustosi sodali. Gli ho storpiato il nome e glielo scrivo minuscolo in senso di disprezzo. Ho sperato che perdesse le elezioni, ho pregato che si congiungesse con l’infinito, che fosse rapito dagli angeli, che prendesse il treno della notte per il grande nulla o, piu’ prosaicamente, che crepasse. Pero’, quando ho visto il filmato del suo svenimento durante il covegno dei circoli della liberta’, mi ha fatto pena. Sono una merdaccia.

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Meccanica delle Cose 11:34 am

Un paio di giorni fa sono arrivati all’aeroporto di Fiumicino, i resti mortali di Gregory Summers, ucciso all’eta’ di 48 anni con un’iniezione letale. L’uomo, morto alla fine del mese scorso, era stato accusato di aver sterminato la famiglia per incassare il premio dell’assicurazione nel 1990 ed era stato detenuto per quindici anni in Texas. La custodia della salma, che verra’ inumata nel cimitero di Cascina, vicino Pisa, era stata richiesta dagli alunni della Scuola Elementare Luigi Russo, di Navacchio, una frazione di Cascina. I bambini erano in corrispondenza con Summers da tempo e, con una colletta, hanno soddisfatto il desiderio del condannato di essere seppellito vicino a loro. (Fonte: Ansa News in English).

Sono sempre stato contrario per principio alla pena di morte. Da uomo di sinistra non poteva essere altrimenti, anche se il paese del Sole dell’Avvenire, ha sempre fatto orecchie da mercante sull’abolizione. In questi ultimi tempi voglio confessarvi un ripensamento che mi sta facendo riflettere seriamente sulla faccenda.
La pena di morte non e’ un deterrente. Se lo fosse, Cina e Stati Uniti sarebbero il paradiso della legalita’. Non e’ cosi’. Mi fa senso pensare alla pena di morte come strumento per diminuire le spese di detenzione. C’e’ qualcuno che osa affermarlo. Il Signore lo perdonera’, io ne faccio a meno. La pena di morte non ha valore educativo. Gli effetti educativi sul condannato, se presenti, non avranno modo di essere apprezzati. Per chi sta fuori e si accinge a commettere un reato, l’unica valenza educativa e’ quella relativa alle precauzioni da prendere per non lasciare testimoni.
Diciamoci la verita’: la pena di morte e’ una vendetta.
Qualche tempo fa, ho ascoltato a Radio24, la testimonianza di un senatore statunitense, di cui non ricordo il nome, che da bambino aveva subito l’assassinio dei genitori e lo stupro della sorellina. La cosa si era svolta in modalita’ brutale anche per un fatto di per se gia’ orribile. I criminali avevano prima costretto i genitori ad assistere alla violenza sulla bambina, poi avevano costretto i bambini ad assistere all’assassinio dei genitori ed infine avevano abbandonato la casa convinti di aver assassinato anche i piccoli. Uno di questi criminali era stato catturato, giudicato colpevole e giustiziato, venti anni dopo il fatto. La sorella del senatore aveva voluto assistere all’esecuzione perche’ era ancora tormentata dal desiderio di vendetta.
Ecco il punto. Voglio che si sia uno solo, uno solo di quelli che legge che abbia il coraggio di dire con sincera convinzione che se una cosa del genere fosse capitata a lui o a lei, non avrebbe sentito un prepotente desiderio di vendetta.
Il desiderio di vendetta, che molto spesso di traveste da desiderio di giustizia, e’ una componente ineludibile della nostra formazione culturale. Sul desiderio di vendetta e sulla vendetta in generale, il giudizio culturale resta sospeso. La morale Cristiana la aborrisce. Quella Musulmana e quella Ebraica sono decisamente possibiliste. La morale laica si pronuncia di volta in volta, a seconda di chi sia ad esercitarla e di chi ne sia vittima.
L’unica cosa certa e’ che la vendetta e’ un lavoro sporco. Quello che in questo periodo mi chiedo, senza essere in grado di darmi una risposta: Non e’ giusto che a fare questo lavoro sporco ci pensi lo Stato?

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Fisica del Vuoto 9:44 am

Non c’e’ niente da fare. Appena gira una cazzata demagogica nell’aria, i nostro coglioni al bromuro si fanno in quattro per prenderla al volo. Ne Abbiamo discusso appena nel mio articolo di ieri. E’ notizia di oggi che la ministra Turco ha in mente un piano di responsabilizzazione civile, teso a colpire le patologie mediche derivanti da stili di vita scorretti. Quello che avevo da dire l’ho gia’ scritto qui. Per chi non avesse letto riassumo brevemente: e’ na grandissima strunzata.
Possibile che ci arrivi io, ci siano arrivati addirittura alcuni dei lettori di LiberoBlog che ha pubblicato l’articolo e non ci arrivino loro? E’ malafede cazzo, e’ demagogica malafede.
P.S. chissa’ come ci inzupperanno il pane ubellusconi & co. Gia’ me li immagino. 

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L'angolo del Bignami 1:31 am

Ho visto che molti dei miei lettori amano il cinema. Per quelli che ancora non li conoscessero, voglio segnalarvi i piu’ grandi film della storia del cinema in clip animate di trenta secondi. Protagonisti dei conigli-cartoon. C’e’ Alien, BrokeBack Mountain, Casablanca, Shining, Pulp Fiction e chi ne ha piu’ ne metta. Alcune sono veramente formidabili. Vi anticipo qualche scena:

Alien (anche Alien ha le orecchie da coniglio)

Titanic (il coniglio Di Caprio e’ uguale) 

Pulp Fiction (il coniglio-Travolta ha anche l’orecchino)

Il sito e’ questo: http://www.angryalien.com/. Adattissimo a mezz’oretta di cazzeggiamento domenicale.

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DelleFragiliCose25 November , 2006 8:18 pm

E sinceramente non ci faccio manco piu’ caso. Quattro volte su Liberoblog in tre settimane. Media 1,33 volte a settimana. Se non fossi gia’ cosi’ smodatamente presuntuoso e pieno di me, ci sarebbe da montarsi la testa.  Ho cominciato con Lapo Elkann, spacciando per gossip un articolo sul servilismo dei media, ho doppiato con una riflessione sulla globalizzazione energetica, ho fatto tris sparando a zero sulla legge Biagi (fatta sempre salva la memoria del professore, Dio lo abbia in gloria) e oggi archivio un poker con l’articolo sulla progettata sospensione dell’assistenza sanitaria pubblica per chi non ha cura della propria salute. Ho gia’ dato dato un’occhiata ai commenti e si capisce chiaramente che il 90% delle persone non ha letto l’articolo e si e’ limitata a dare uno sguardo al titolo (mio anche quello, stavolta non mi sono fatto fregare).
Stay tuned, o rimante sintonizzati (se no Serpiko si incazza). Sto preparando un articolo coi controcazzi su sanita’ e trasporti pubblici. Vi anticipo il titolo: Prima ti Convinco, poi Privatizzo e alla Fine ti Fotto. Da cui si capisce che nell’articolo si fara’ pesante uso di dimetri giambici catalettici.
Per le mie ammiratrici e per i miei ammiratori, ho messo insieme lo screenshot delle mie quattro pubblicazioni in modo che lo possa essere usato come sfondo per il desktop. E’ il gadget dell’anno vero?


Scarica lo sfondo per desktop dei successi di dellefragilicose. I tuoi amici moriranno d’invidia.

Buon sabato sera, divertitevi voi che potete. Io sono un genio. Devo rimanere a casa a riflettere

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DelleFragiliCose 5:27 pm

 

 

Vi invito a leggere la riflessione di serpiko nei commenti. I caratteri sono piccoli e il testo un po’ lungo. Ma ci sono ottimi spunti di discussione. dfc

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Fisica del Vuoto 9:18 am


Su alcuni quotidiani di stamani, e’ riportata la notizia della proposta di un nuovo patto sociale tra governo britannico e cittadini. Il patto prevedrebbe la possibilita’ di negare le cure mediche gratuite del servizio sanitario nazionale alle persone che, con comportamenti non corretti, compromettono il loro stato di salute fisica.
In pratica niente prestazioni mediche pubbliche ai ciccioni con il diabete che non si mettono a dieta ferrea. E fin qui il ragionamento, sempre in linea di principio, e’ corretto. Se una persona ammalata di diabete non osserva un giusto regime alimentare, probabilmente non migliorera’, nonostante la spesa di denaro pubblico per cure e medicine.
Quello che colpisce il vostro DFC, come al solito, sono gli aspetti strutturali e sistemici dell’accettazione, anche solo parziale, di un principio di questo tipo. Io non sono medico, ma immagino che non sia esattamente banale capire se una cardiopatia e’ di origine familiare o se e’ stata indotta da uno stile di vita basato su grandi abbuffate a base di sanguinolenti bistecconi e nessuno sport. Ne’, credo, sia possibile poter escludere che la cardiopatia si dovuta ad entrambi i fattori. A questo punto sarebbe necessario costituire commissioni di austeri Solone ai quali confessare ogni stravizio. Cio’ consentirebbe di discriminare con esattezza in quale percentuale la malattia sia dovuta alla responsabilita’ personale e in quale alla semplice sfiga. Non credo che tali commissioni svolgerebbero gratuitamente il loro compito, ne che accelererebbero la burocrazia del servizio sanitario pubblico.
Se siamo d’accordo sul fatto che discriminare con precisione l’origine di una patologia e’ utopico con il livello di conoscenze attuali, come la mettiamo con i comportamenti malsani che gli stati nazionali non fanno nulla, o fanno pochissimo, per arginare? Per fare nome e cognome parlo di alcool e fumo. In Italia lo stato e’ monopolista del tabacco e consente la pubblicita’ dell’alcool su televisione e giornali. In Gran Bretagna il consumo di alcool e’ notevole e culturalmente accettato, il divieto di fumo e’ ancora parziale e, solo da pochi anni, e’ stata proibita la pubblicita’ del tabacco (fonte qui).
Anche in Gran Bretagna, quindi, piace annunciare provvedimenti spettacolari ma privi di sostanza. Una cosa del genere e’ l’equivalente di cercare di raccogliere l’acqua con un cucchiaino dopo che c’e’ stato un allagamento. Bisognerebbe preoccuparsi prima, chiudendo o controllando il rubinetto.
I consumi di alcool, sigarette e cibi malsani, andrebbero sfavoriti impedendone assolutamente la pubblicita’. Nelle scuole andrebbero introdotte campagne di formazione e sensibilizzazione per migliorare lo stile di vita e l’alimentazione.
Il problema e’ che provvedimenti di questo tipo, richiedono anni e continui controlli per fornire dei risultati. La classe politica attuale, invece, misura i propri successi sulla base dei sondaggi fatti mezz’ora dopo una dichiarazione. E alla fine finiscono per sparare solo cazzate.
Non bevo piu’ e ho smesso di fumare. Un consiglio. Non bevete e non fumate. Non fatevi fottere dalla pubblicita’ dove ragazzi e ragazze prima bevono e poi vi fanno immaginare chissa’ che cosa. Non stanno pensando a voi, non stanno pensando alla vostra vita, stanno pensando solo a vendervi le loro schifezze. Fotteteli voi.

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L'angolo del Bignami24 November , 2006 2:03 pm

Rapina a Mano Armata (1956): Uno spara a un cavallo all’ippodromo. Fanno una rapina, sempre all’ippodromo. Quando pensano che si devono solo spartire il bottino, gli fanno un mazzo tanto.
Orizzonti di Gloria (1957): Prima guerra mondiale. Assalto dei francesi alle linee tedesche. I francesi si cacano sotto e scappano. Ne prendono tre a cazzo per fucilarli. Anche se l’avvocato militare e’ Kirk Douglas, alla fine gli fanno un mazzo tanto. Ai tre. Kirk se la canzea.
Spartacus (1960): Kirk Douglas non fa piu’ l’avvocato che ha scoperto che non e’ cosa sua. Si mette a fare lo schiavo che si ribella ai romani. Alla fine gli fanno un mazzo tanto.
Lolita (1962): Un professore si innamora di una di 14 anni. Lei se ne scappa con Peter Sellers che non aveva ancora preso il posto di Ispettore Closeau. Il professore si incazza.
Dr. Stranamore (1964): Peter Sellers ha lasciato Lolita e si e’ messo a fare lo scienziato pazzo, il capitano inglese e il presidente degli Stati Uniti. Tutto insieme. Gli americani sganciano una bomba atomica sui sovietici per sbaglio. Succede la fine del mondo.
2001 Odissea nella Spazio (1967): Gli uomini primitivi si incazzano vicino a una specie di cioccolata fondente amara di tre metri. E passa mezz’ora cosi’. La stessa stecca di cioccolata la trovano sulla luna qualche milione di anni dopo, e non e’ nemmeno scaduta. Poi si parte per Giove, che dovrebbe essere la frabbrica della cioccolata. Il computer si scassa e poi non si capisce piu’ un cazzo.
Arancia Meccanica (1971): Tre bulli vestiti come i sciemi fanno i maleservizi ma senza filmarli con il telefonino che non c’era ancora. Rossini a palla. A uno lo acchiappano e gli fanno il mazzo tanto. Beethoven a palla. Questo si ripiglia e ricomincia a fare i cazzi suoi. Beethoven a palla.
Barry Lyndon (1975): Lume di candela, duelli, pieno settecento. Lui e’ uno sfasulato. Si sposa una nobile ma le mette le corna. Il figliastro si incazza. Lui fa una brutta fine. (Grazie Dario)
Shining (1980): Lui si e’ messo in testa che vuole fare lo scrittore. Trascina moglie e figlio in un albergo vuoto in mezzo alle montagne. Pieno inverno. Bambini nei corridoi. Morti e vivi.  Neve, lupi e freddo. Lui esce pazzo e sente le voci. il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca. redrum, redrum. Alla fine la moglie gli fa un mazzo tanto.
Full Metal Jacket (1987): Trenta minuti di cazziate MONDIALI. L’addestramento dei marines, semper fidelis. Palla di lardo fa una brutta fine mentre fa sesso orale con Charlene. Il Vietnam. Agli americani fanno il mazzo tanto.
Eyes Wide Shut (1999): Tom Cruise si tromba Nicole Kidman. Poi, giustamente, siccome e’ insoddisfatto, si mette una maschera da cazzone e va a una festa dove tutti trombano tutti. Il resto non me lo ricordo piu’ perche’ lo spazio di questo film e’ tutto occupato da Nicole.

Ciao grande. E grazie assai. Grazie veramente.

 

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Meccanica delle Cose 9:50 am

Per chi volesse sapere cosa accadra’ in questo paese nei prossimi dieci anni c’e’ un sistema. Una specie di macchina del tempo. Basta leggere i giornali americani.
Purtroppo la cosa funziona solo per il costume e la cronaca, perche’ per la politica, in questo paese, ci si ispira alla cupola mafiosa, e quello e’ un prodotto nazionale. Un po’ come i maccaroni, nessuno ci puo’ insegnare niente a riguardo.
Per il resto, invece, la cosa funziona a perfezione. Da esportatori di cultura e di costume, per una serie di motivi, siamo diventati forti importatori. In particolar modo di merce anglosassone. Film e fesserie assolute come "Il Codice da Vinci", sono i veri fari di ispirazione culturale di questo paese.
E’ di un paio di giorni fa, la notizia che ad Atlanta, nello stato americano della Georgia, tre poliziotti sono stati gravemente feriti nel corso di un’irruzione in appartamento. Il quarto, rimasto illeso, e’ riuscito a rispondere al fuoco ed ad uccidere la persona che aveva dato inizio alla sparatoria. Fin qui, siamo nell’ordinaria amministrazione. La cosa singolare e’ che la persona uccisa, la feritrice dei tre poliziotti, e’ una nonnina di 92 anni.
Per chi conosce l’inglese ed ha voglia di approfondire il fatto di cronaca, questo e’ il link alla notizia. Per chi non ha tempo, faccio un veloce riassunto. A quanto pare la polizia cercava uno spacciatore di droga, ma probabilmente ha sbagliato indirizzo. La signora viveva nel terrore dei criminali e si era procurata una pistola (un pensierino della nipote). Quando la polizia ha iniziato a sfondare la porta, lei ha aperto il fuoco, con un revolver. Sei colpi e tutti a segno. Il poliziotto superstite ha riposto al fuoco e l’ha uccisa.
Non so se una societa’ nella quale una persona di 92 anni senta la necessita’ di procurarsi una pistola e la impari ad usare cosi’ bene da ferire tre professionisti, si possa definire auspicabile. Lo scopriremo presto, perche’ una cosa del genere, se non e’ nel nostro immediato futuro, non e’ troppo lontana nel tempo.
Pensate ai telefilm di adolescenti americani. Tutti catene, droga e guerra fra bande. E’ da qualche giorno che i TG nazionali, ne celebrano l’avvento anche in Italia. Finalmente anche noi abbiamo il bullismo. Era ora.
Fino a quindici, venti anni fa c’era due modelli sociali di sviluppo: quello sovietico e quello capitalista/occidentale. Oggi, non sembrano esserci alternative. Si e’ schiacciati tra il capitalismo stanco ed invecchiato del mondo occidentale e quello cinico e rampante della Cina.
Nessuno puo’ rimpiangere seriamente la guerra fredda e le storture del comunismo sovietico, pero’ oggi non vedo una gran scelta .
Quello che fa rabbia, e’ che la piu’ grande risorsa della nostra gente e’ sempre stata la cultura. In parole povere, sono almeno duemila anni che insegniamo al mondo come si vive.
Ora, abbiamo rinunciato alla nostra principale risorsa per quattro telefilm e due magliette cinesi. Grave errore cercare di fare la concorrenza a questa gente sul loro stesso terreno. Saremo costretti a imparare a vivere come loro, lavorare come loro e, soprattutto, a morire come muoiono loro.

Non la voglio fare troppo lunga. Quello che penso della globalizzazione culturale l’ho scritto in questo articolo e in questo. Attenzione, era un brutto periodo e il linguaggio utilizzato e’ molto esplicito. Se questo vi offende, non leggeteli.

Questo articolo e’ stato ispirato dalla lettura della rubrica quotidiana che Massimo Gramellini tiene sul quottidiano La Stampa. Le ricerche e l’approfondimento, sono mie.
 

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DelleFragiliCose23 November , 2006 6:11 pm

Dal 25 Settembre ad oggi. 100 post in 89 giorni. Media di 1,123 post al giorno. 15.300 visite e 648 commenti. Sono ufficialmente un grafomane

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Brothers in Arms 12:09 pm


La cosa me l’ha segnalata una gentile lettrice e io, come si dice, volentieri pubblico. Riprendo un articolo della Repubblica del 28 ottobre 2006, a firma di Sebastiano Messina. Lo so che non e’ una cosa freschissima, ma io non la sapevo, puo’ darsi che non la conosciate nemmeno voi. Cliccando sulla figura potete scaricare una copia dell’originale (195 kb). Prima leggiamo:

"Non è vero che Berlusconi ha fatto solo leggi ad personam. Ha fatto anche un decreto, ad personam. Un decreto riservato, quasi segreto, di cui non si sapeva nulla fino a ieri, quando il "Corriere" ne ha dato notizia. Un decreto firmato da Berlusconi il 27 aprile, ovvero 17 giorni dopo le elezioni, quando già sapeva di avere perso il potere ma era ancora l’inquilino (sia pure con sfratto esecutivo) di Palazzo Chigi.
Cosa c’era scritto in quel decreto riservato? Che i presidenti del Consiglio "cessati dalle funzioni" mantengono il diritto alla scorta in formazione completa. Ora, in quel momento, l’unico presidente del Consiglio che stava per "cessare dalle funzioni" era proprio quello che firmava il decreto. Ed era dunque l’unico che avrebbe potuto usufruire – come poi naturalmente ha fatto – di 31 (trentuno) uomini di scorta, più 16 (sedici) auto blindate.
Certo, se Berlusconi – patrimonio personale, 11 miliardi di dollari – avesse interpretato il ruolo di statista con la stessa eleganza con cui ha interpretato a Marrakech il ruolo del marito, quei 31 body-guards e quelle 16 blindate li avrebbe pagati di tasca propria. Ma l’eleganza non si può imporre per legge (neanche ad personam).
"

Che dire? L’impressione e’ che lo stomaco di alcuni sia veramente insaziabile e senza limite. Dove sono quelli che dicevano che ubellusconi gia’ era ricco e quindi non avrebbe avuto interesse ad approfittare? Ma se costui si e’ preoccupato di arraffare una piccolezza come questa - stiamo parlando, fra stipendi e manutenzioni, di un paio di milioncini di euro all’anno (meno di un sesto del suo reddito annuale) - quale sara’ stata la sua rapacita’ nei confronti delle cose veramente serie? Le cose sono sotto gli occhi di tutti, siamo noi a non volerle vedere.  E i nostri grandi difensori striscialanotizia, il Gabibbo e il carabiniere fallito staffelli dove sono? Ah si, a consegnare un tapiro a sgorbi o alla missilini. Per non parlare dei coglioni al bromuro, latitanti come sempre nella speranza di raccogliere le briciole.

Prendete il link a questo post e fatelo girare via mail. Certe cose vanno diffuse, non trovate? 

Dammi due minuti ancora e leggi questo articolo. Grazie

AGGIORAMENTO: Qualcuno fa correttamente notare che un decreto non trasformato in legge, decade dopo 60 giorni. Pero’, almeno a detta dell’articolo del Corriere della Sera, disponibile a questo link, piu’ che di un decreto si tratterebbe di una sorta di disposizione interna, che non e’ stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale e nemmeno protocollata. La cosa e’ complessa perche’ e’ stato anche necessario trasferire gli uomini della scorta dai Carabinieri al Cesis,. Secondo quello che e’ scritto sul sito ufficiale "Il CESIS svolge un’attività di carattere tecnico-consultiva finalizzata ad offrire al Presidente del Consiglio gli strumenti e gli elementi conoscitivi per rendere effettivo e concreto il coordinamento, necessario a seguito della scelta operata dal legislatore di articolare l’intelligence nazionale secondo uno schema "binario"." Ecco, io non avrei capito un cazzo. Specialmente il fatto dello schema binario. Magari qualcuno me lo spiega. A maggior ragione: Prendete il link a questo post e fatelo girare via mail. Certe cose vanno diffuse, non trovate? 
E soprattutto ora, dammi due minuti ancora e leggi questo articolo. Grazie

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Brothers in Arms 8:25 am

In coerenza con quanto affermato ieri, il vostro DFC ha deciso di iniziare la sua personale azione, pacifista, legale e non violenta, contro l’Italia degli inculanti. Stanco di far chiacchiere e per rispondere alle numerosissime mail (piu’ di trecento), dove la gente per bene mi chiede che fare, ho deciso di scrivere un manualetto per la lotta, pacifista, legale e non violenta, agli inculanti che si stanno facendo questo paese. Attenzione, non ho parlato di difesa. Per quello andate a fare la spesa da striscialanotizia e mimandaraitre. Anche se un po’ ci assomiglio, io non sono il Gabibbo e nemmeno Capitan Ventosa. Ho intenzione di individuare e descrivere azioni attive di disturbo atte a scoraggiare o a impedire, proattivamente, l’attivita’ degli inculanti, siano essi professionisti allergici alla ricevuta che politici verdiecologisti che invece di fare i ministri dell’ambiente fanno senatori i loro fratellini ex calciatori (si sara’ capito che parlo di alfonso pecoraroscanio e del fratello marco pecoraroscanio?).

L’obiettivo finale? Nessuno. Io non conto un cazzo. E se anche ne trovassi altri cento, saremmo in centouno a non contare un cazzo. Pero’ sapete com’e’. Certi cani nascono con lo sfizio di mordere e non si chiedono il perche’. E a me ieri, questo sfizio mi e’ venuto.
State in campana. Scrivo qualche consiglio e lo pubblico. Chi ha voglia aggiunge le sue considerazioni e poi ce le scambiamo. Basta M249 e dellefragilicosemobile. Voglio scrivere post dove l’inculante di turno viene fregato. Vera azione. Se qualcuno ha voglia di unirsi, bene. Altrimenti vado da solo. Ci sono abituato.
A proposito, questa non e’ una cosa per comunistoni. Come gia’ detto qui (se non lo hai letto prima, leggi l’articolo per favore), in Italia non esiste piu’ una destra o una sinistra ma solo il partito degli inculanti e quello degli inculati. Da che parte siete, voi lo sapete benissimo. 

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Cinematica delle Masse22 November , 2006 12:26 pm

Piu’ di venticinque anni di studio. Venti di lavoro. Prima come soldato, poi operaio, scrivania, computer e libri. Due culi di bottiglia per occhiali, la schiena piegata, il mutuo sulla casa, le rate della macchina. Gli ultimi cinque o sei passati a fare finta di niente, a cercare di non vedere che si stavano facendo il paese che io e gli altri stronzi come me cerchiamo di rifare ogni giorno. A imporsi di pensare ad altro quando in autostrada, col traffico bloccato, sfrecciano quelle cazzo di macchine con la sirena, il lampeggiante e i vetri scuri. E a sperare, a sperare, ogni santissimo giorno che il Signore ci fa la grazia di mandarci, che la smettessero di fare le facce di cazzo quando uno chiede una ricevuta di merda, che fosse possibile lavorare senza essere inculati da quelli che ti scrivono cento e ti mollano ottanta e poi ti devi stare e se non ti stai non ti rinnovano quel cazzo di contratto a progetto.
Tanto, tanto tempo passato a pensare che il male fosse lui. Quel nano di merda con le sue televisioni e i suoi maurizicostanzi, a pregare che la natura facesse il suo corso e che lo portasse tra le braccia di Dio, che se aspettavo gli italiani sti cazzi che lo mandavano in pensione.

Poi, poi, la grande rivelazione. Mi hanno fottuto. E non e’ stato solo il nano. Mi hanno fottuto quelli che di un colore o di un altro, nascono con l’istinto di farsi i cazzi loro. Quelli che se c’e’ da rubare, rubano. Quelli che non pagano le tasse e poi piangono miseria. Quelli che prima di andare in parlamento ti chiamano per sapere come stai. Quelli che in televisione fanno i marpioni tenendo in braccio il bambino down. Quelli che fanno i verdiecologisti e poi da ministro dell’ambiente li perdi di vista. L’ho capito stamattina, quando ho letto che uno e’ morto perche’ ha fatto sette ore di ambulanza con un infarto addosso. Quando ho letto questa cosa ho pensato: "Ma che cazzo avrei fatto se fosse successo a mio padre?"
Gia’ cosa avreste fatto voi? Cosa avreste fatto pensando che a quelli che ci inculano, una cosa del genere non potrebbe mai accadere. Ve lo immaginate il nano in ambulanza? Quello che per farsi mettere a posto un’unghia incarnita va a Ginevra?
Io le loro macchine di merda, le loro puttane, le ville al mare e le barche non gliele invidio. Si fottano pure le loro anime dannate con i giocattoli del demonio. Ma la vita, cazzo, la differenza che fa essere uno di loro e uno di noi di fronte alla morte, no, quella non posso accettarla.

Io la risposta a quello che avrei fatto me la sono data. E spero per loro che non accada mai che la debbano conoscere, perche’ le lacrime al telegiornale delle otto di sera e l’ospitata da vespa non c’entrano niente.  E stavolta, per farvi capire che faccio sul serio, ci metto la mia cazzo di faccia. E’ la faccia di un coglione, di un grandissimo coglione. Attenzione pero’, perche’ il coglione si e’ svegliato e non ha piu’ voglia di farsi fottere.

La cosa non e’ finita qui. Dammi due minuti ancora e leggi questo articolo. Grazie

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DelleFragiliCose 9:37 am

 

Eccolo, in tutto il suo splendore. Me lo hanno consegnato ieri pomeriggio. L’ho preso con 720 comode rate, TAN 12%, TAEG 14,64%. Quando finiro’ di pagarlo l’umanita’ avra’ una base su Marte, la lunghezza del pisello si potra’ modificare geneticamente e il Viagra sara’ in omaggio nel fustino del Dash. Ma ne valeva la pena. Si tratta di uno splendido Merkava MK3, fabbricazione israeliana, garanzia tre anni o cinquecentomila chilometri, 35.000 cc di cilindrata, 4 litri per chilometro. Da 0 a 100 nel tempo che serve. La nuova dellefragilicosemobile.
Certo, un po’ e costato, e mantenerlo non e’ uno scherzo. La tassa di circolazione dei SUV mi fa una pippa, al distributore si fa la fila mentre firmi le cambiali e costa pure in termini di personale. Infatti, insieme al Merkava vi consegnano anche un motorista, un addetto all’armamento e uno alle telecomunicazioni. Tutta gente che costa in stipendi e contributi e loro non accettano contratti a progetto. Pero’ vi sfido a trovare qualcuno che gli righi la carrozzeria o che gli sgonfi i pneumatici.
Ieri sera sono passato a prendere la principessa di turno per portarla a fare un giro e un po’ mi sono incazzato. Secondo lei a bordo non c’e’ intimita’ a causa dell’equipaggio, la radio trasmette solo bollettini militari e non e’ possibile aprire la capote. A nulla e’ valso mostrarle i proiettili incendiari, quelli perforanti e quelli all’uranio impoverito. Non si e’ divertita nemmeno quando, per gioco, abbiamo usato la mitragliera contro un cartellone 3x5 con la foto di ubellusconi, riducendolo in pezzi.
Che volete che vi dica, a me piace. Parcheggiarlo e’ un po’ un problema e con quel colore troppo chiaro non tiene lo sporco, ma che soddisfazione al casello quando, anche con il telepass, la sbarra rifiuta di aprirsi. Io non gli do nemmeno il tempo di iniziare quella cantilena "Non abbandonare la vettura, un operatore sta risolvendo il suo problema". Un ‘occhiata al motorista, una sgasata e dove prima c’era un casello ora c’e’ un riassunto di casello.
E cosa dire di quelli che quando c’e’ fila, si infilano nella corsia di emergenza. A me e’ successo stamattina. E’ bastata una spintarella e il furbone di turno ha ricevuto quel che meritava. Le immagini parlino per me.

 

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Meccanica delle Cose21 November , 2006 8:59 am

Calma, il titolo e’ forte ma lasciatemi spiegare e vediamo se alla fine non siete d’accordo con me. Io non sono contrario alla prostituzione. Secondo me e’ una cosa che rimane confinata alla sfera personale di chi la esercita e di chi ne fruisce. Pensare di proibirla o di farne un reato, come dicono alcuni, e’ ridicolo. Come si fa a controllarla? Quando la semplice acquiescenza diventa prostituzione? Quando il "sultano attraversa la sublime porta" o anche prima? E’ ridicolo. Nello stesso tempo non posso dire che mi piaccia. Non farei mai questo lavoro e non sarei felice se mia nipote, mia sorella o la mia donna lo facessero. Ma questa e’ una questione di preferenze personali e non fa testo.
Tutto questo e’ valido solo con il presupposto che chi si prostituisce sia persona adulta, convinta di intraprendere questa carriera e non soggetta ad alcuna grassazione. Per chi fruisce dei servizi di un adolescente, costretto a prostituirsi da criminali che ne sfruttano il corpo, i provvedimenti adottati fino ad ora, che vanno dalla pubblicazione del nome sul giornale o a qualche denuncia a piede libero, non mi trovano d’accordo. Io, con serenita’ e dolcezza, sarei per un’immediata carcerazione e per una condanna a consistente pena detentiva. Se poi, in cella, ad accogliere il reo, si trovasse pure Abdulsalami detto "il ciuccio di Abuja", la cosa non mi dispiacerebbe.
Il motivo di questa mia determinazione sta nel fatto che, se non ci fosse chi tromba ragazzine e ragazzini o si approfitta di donne obbligate a darla da lerci criminali, probabilmente questo orripilante mercimonio avrebbe vita piu’ difficile. Non capisco perche’ se si compra merce rubata si commette reato e, invece, se si scopa una ragazzina importata con la forza in questo paese uno la fa franca o, al massimo, riceve una bonaria cazziatella.
L’unica difesa per questi consumatori di carne umana e’ che loro non possono conoscere a preventivo l’eta’ e le motivazioni della persona con cui si stanno dando da fare. A parte che a me sembra una gran scusa del cazzo, dal punto di vista della giurisprudenza, non hanno torto. La prostituzione non e’ un reato, andare a zoccole nemmeno e non sta scritto da nessuna parte che uno debba chiedere i documenti o fare un interrogatorio poliziesco per capire se si sta finanziando qualche lenone.
La soluzione starebbe nell’affrontare il problema, non fare finta che non esista. La prostituzione andrebbe regolarizzata. Questo consentirebbe di verificare l’eta’ e le motivazioni di una persona, analizzarne l’indipendenza nella scelta della professione, verificarne periodicamente lo stato di salute fisica e dotarla, infine, di un tesserino che l’utente dovrebbe obbligatoriamente verificare prima di iniziare le danze.
Si lo so che questa prassi quasi da ASL riduce la poesia e compromette l’atmosfera di torbido peccato nel quale alcuni trovano grande soddisfazione. Ma io, e scusate la franchezza, mi sono un po’ rotto il cazzo del fatto che le vite di innocenti siano sacrificate al vizio di qualche sporcaccione col portafoglio gonfio.
Quindi, per chi proprio vuole fare "la vita", piu’ tutela e sicurezza. E non si parli di schedature, perche’ anche gli ingegneri sono iscritti a un ordine e non mi sembra che si lamentino di essere schedati. Piu’ tranquillita’ per i clienti che sapranno di avere a che fare con una persona sana e non costretta a fare certe cose con la violenza. Last but not least, un po’ di soldini per lo stato, che potrebbe iscrivere nuovi professionisti al registro dei contribuenti. A chi si scandalizzerebbe per il fatto che lo stato possa trarre profitto dallo sfruttamento della prostituzione, faccio cordialmente osservare che lo stato trae gia’ profitto dal gioco d’azzardo (lotto e macchinette mangiasoldi) e dallo spaccio di droga (sigarette e alcool). Non vedo per quale cazzo di motivo l’onorata societa’ con capitale Roma, debba rimanere fuori solo dal business della prostituzione.
Certo, si puo’ fare come dicono alcuni, specialmente alcuni preti. Fare finta che il problema non esista e accontentarsi di fare apostolato di notte salvando una ragazza su cinquemila. Io non lo so, a casa mia sono abituato a spazzare e a gettare via l’immondizia. Se a casa vostra mettete tutto sotto il tappeto, secondo me, siete solo degli ipocriti sporcaccioni.
E’ notizia di oggi che dopo la finanziaria, il governo vuole mettere mano a riforme strutturali e vere liberalizzazioni. Voi credete che una cosa come questa, che riguarda migliaia di vite innocenti, possa entrare nell’agenda dei coglioni al bromuro che governano questo paese. Io scommetto di no.

Dammi due minuti ancora e leggi questo articolo. Grazie

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