"La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta […] I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza."
Questo e’ un estratto del testo del bollettino della vittoria, con il quale il generale Armando Diaz, metteva fine ufficialmente a quella che per i paesi europei era la prima guerra mondiale. Per l’Italia si trattava, nei fatti, della quarta guerra d’Indipendenza.
Forse se non fosse stata combattuta, oggi il nord-est italiano parlerebbe tedesco e questo per molti non sarebbe un grosso male. O forse le tante donne lasciate vedove avrebbero dato degli altri figli a questa terra, facendola piu’ felice e feconda. In ogni caso andava fatta una scelta e la decisione fu presa, senza delegare alle generazioni successive la soluzione del problema. Secondo me ci vuole rispetto per chi si assume responsabilita’ cosi’ gravi di fronte alla storia.
Io ho completa e diretta contezza della guerra e quindi non posso amarla. Qualsiasi siano i motivi che portino a combatterne una. Eppure questo non mi distoglie dal pensare con tristezza a quegli uomini, caduti in combattimento o falciati dal tempo, che spendendo la loro giovinezza, ci hanno dato la possibilita’ di crescere e di scegliere.
La tristezza diventa sordida rabbia quando penso allo spreco che si e’ fatto di questo dono. Non era l’Italia dei costantini, dei costanzi, dei pupi, dei secchioni, degli ubellusconi, pappino e berchinotti quella a cui si pensava sul Piave. Speriamo che non ci possano vedere. Morirei dalla vergogna.
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mi piaci.
Comment by a — 4 November , 2006 @ 4:50 pm
E per fortuna che sei stancA. Se tu fossi stato stancO avremmo avuto un bel problema. Che ti devo dire, io tanto ho capito lo stesso chi sei. Eppure lo sai che sono un genio. Ciao cara.
Comment by dellefragilicose — 4 November , 2006 @ 7:56 pm
!!!
ma come hai fatto?
Comment by a — 5 November , 2006 @ 12:29 pm
a: tu sottovaluti il tuo fascino principessa. Io ti percepisco anche se celi i tuoi occhi belli dietro maschere di merletto profumato. Abbi un bacio ed una casta carezza.
Comment by dellefragilicose — 5 November , 2006 @ 7:15 pm
anch’io mi vergogno
…
ricordo che, quando ero piccola, odiavo tutte quelle vecchiette vicino a casa mia che ci guardavano male per i nostri vestitini che non coprivano le ginocchia…
ora sembro IO una di quelle vecchiette!
Ogni mattina passo di fronte al liceo statale… Il modo di vestire, di parlare, di communicare di ragazzi MI FA SCHIFO!!!
C’e’ una netta divisione dei giovani in 3 gruppi:
- “secchioni/e”: mi dicono che ci sono ancora, mai visto una/o, forse entrano subito in classe..
- “I want to be pupa/pupo”: vestiti male, bruttini, brufolosi. Peccato: ne genitori ne madre natura sono stati generosi con loro. Si mettono nel angolo della strada, parlano poco, ridono raramente, cercano di apparire in qualunque modo (es: addobandosi le orecchie con il Bluetooth anche se tengono il cellulare spento (!!)), guardano con lo squardo triste ed invidioso l’altro gruppo, molto più numeroso:
- “real pupi and pupe”: di solito c’e’ la sequente situazione: c’e’ un ragazzo griffato dalla testa ai piedi, lampadato, bello, modello con la faccia da arrogante (oggi cosi piacciono: come i tronisti di Maria) e denti sbiancati, seduto sul proprio motorino (che e’ diventata la parte del suo corpo). Intorno ci sono una decina di Taissa&Melissa che hanno 2 scopi nella vita: ora - uscire con il bellone di cui sopra, domani - diventare la velina, rifarsi il seno, fare il calendario e fidanzarsi con V.Cecchi Gori / Briatore / ecc… Intorno orbitano un po’ meno griffati e meno belli che seguono il bellone nella speranza di essere notati o…”ripescati” dalla signora Maria Fortuna e baciati dal signor Costanzo Successo.
Questi sono i nostri eroi di oggi, i nostri “querrieri”!!!
Spero che a nessuno possa venire in mente di fare la guerra contro l’Italia. Altrimenti ci conviene arrenderci subito per evitare gravi perdite fra i civili…
Comment by peretix — 6 November , 2006 @ 1:30 pm
peretix: gli unici “querrieri” rimasti in Italia sono in mezzo alle piazze. Li riconosci facilmente perche’ hanno la testa piena di cacca di piccione. Noi non abbiamo bisogno di “querrieri”, abbiamo bisogno di uomini. I soldati si addestrano, gli uomini dobbiamo formarli, e c’e’ una discreta penuria di insegnanti.
Comment by dellefragilicose — 6 November , 2006 @ 2:03 pm
Dopo la grande guerra è venuto il fascismo, e poi la seconda guerra. Sai perché c’è un po’ di libertà? Per la guerra fredda! L’america sapeva che ci sarebbe stata e che l’avrebbe vinta solo se avesse dato di se l’immagine del grande paese buono, protettore della Terra e delle galassie limitrofe. L’idea di bene comune non dovrebbe avere confini. E invece noi poveri ci facciamo sempre la guerra inneggiando alla nostra squadra perchè i nostri ricchi possano ingrassare. Finita la guerra fredda avremmo dovuto difendere quanto ereditato dal passato: se lo avessimo fatto saremmo stati una spanna sopra le generazioni passate. La realtà è che gli eroi sono sempre pedina di qualche re.
Comment by ciccio — 8 November , 2006 @ 1:53 am
ciccio: sono d’accordo con te che la concorrenza tra sovietici e americani fosse conveniente per noi occidentali. Forse non era conveniente per i russi. Comunque io continuo a sperare, voglio essere ottimista.
Comment by dellefragilicose — 8 November , 2006 @ 1:07 pm
Come vedi l’ho letto.
Esatto, un dono sprecato, le generazione che ha l’età dei ragazzi del ‘99 (l’età di quando ci hanno restituito il paese, s’intende) ha anch’essa la sua guerra. Si combatte su una poltrona, vestendo nike, bevendo coca, mangiando mcdonald, davanti alla playstation: zero sangue, zero lacrime, zero freddo, zero paura, zero responsabilità, zero onore, zero coraggio, zero colgioni. Questo per dire che non è proprio TUTTA un’italica colpa. E non mi fraintendete quando in momenti di tale sconforto ho un inner stream of consciousness che mi fa desiderare una dittatura. Ma i tempi sono tardi per un novello ducetto, siamo al bivio: amare il grande fratello, abbracciare l’m249 che abita il mio cervello mononeurone. Indovina cosa scelgo?
Comment by Davide — 21 November , 2006 @ 6:24 pm
Davide: io direi l’M249, sempre metaforicamente s’intende. Comunque quasi tre generazioni senza guerre sono un successo di questo paese che non possiamo ignorare.
Comment by dellefragilicose — 21 November , 2006 @ 8:49 pm
Vero. Anche grazie alle missioni all’estero siamo diventati gli italianibravagente con cui fino a poco tempo fa eravamo accolti ovunque. Poi abbiamo iniziato a scordarci dell’art.11 e a leccare culi. Consoliamoci, siamo campioni del mondo! Viva V.E.R.D.I
Comment by Davide — 22 November , 2006 @ 2:02 am
Davide: Bei tempi quelli del risorgimento.
Comment by dellefragilicose — 22 November , 2006 @ 8:46 am