Notte di ostruzionismo alla camera sulla legge finanziaria, dopo lo stanziamento di 14 milioni di euro per gli italiani all’estero. L’opposizione afferma che questo sarebbe il riscatto che il governo in carica e’ stato costretto a versare a Luigi Pallaro, senatore italo/argentino eletto nelle circoscrizioni d’oltremare. Pallaro faceva parte della squadra di fedelissimi raccolti da Mirko Tremaglia, promotore della legge sul voto degli italiani all’estero, ma alla pubblicazione dei risultati, aveva garantito il suo appoggio al governo, conscio del peso che avrebbe assunto il suo voto data la risicata maggioranza dell’Unione al senato.
Di fronte a queste premesse non e’ necessario essere troppo malpensanti per avere un minimo di sospetto. L’Italia non era intervenuta cosi’ massicciamente in Argentina nemmeno nei momenti piu’ feroci della crisi economica che ha tormentato quel paese. Le contingenze attuali, che vedono l’Italia al limite della recessione e l’Argentina in fase di piena ripresa, forse giustificherebbero di piu’ un intervento dell’Argentina in favore dell’Italia.
Ma senza entrare nel merito della questione, non e’ difficile capire che questo e’ l’ulteriore segnale che l’attuale maggioranza e’ preda di ciascuna delle sue componenti, in un’affannosa corsa al consenso di chi sa che ne avra’ presto bisogno. Non e’ possibile applicare riforme strutturali perche’, in piena contraddizione col nome scelto, non esiste un’unione di intenti sugli obiettivi. La questione e’ stata piu’ volte evidenziata su queste pagine ed e’ il motivo per il quale il governo non puo’ fare politica costruttiva, ma solo concentrarsi sulla quotidiana sopravvivenza.
La grave responsabilita’ della classe dirigente italiana degli ultimi anni sara’ oggetto di giudizio da parte  dei nostri figli. Destra e sinistra, in questi anni, hanno abbandonato qualsiasi forma di occultamento e si sono battute all’ultimo sangue per il potere e solo per il potere. Chi ricorda una riforma sociale importante fatta negli ultimi dieci anni? Un progresso culturale almeno paragonabile alla legge sul divorzio? Da molti anni, troppi, questo paese si dibatte intorno alle tasse sui SUV e sul pagamento o meno dell’ICI. La crisi di idee e di valori e’ una malattia subdola come il diabete. Non ha sintomi spettacolari, ma uccide. Sempre.