La stampa italiana fa passi da gigante. In televisione, su carta e su Internet si moltiplicano le iniziative per fornire un’informazione sempre piu’ obiettiva, rapida e funzionale. Questa e’ la vera risposta al plutocratico disfattismo internazionale che vede il nostro paese subire pesanti ed ingiustificate accuse. Secondo l’associazione "Reporters without Borders", che stila e aggiorna costantemente una classifica sulla liberta’ di stampa nel mondo, l’Italia occuperebbe solo il quarantesimo posto. Questo nonostante i "porta a porta" con Berlusconi che stornella e D’alema che fa il risotto. Nemmeno le ore passate a disquisire sul delitto di Cogne o sulla tossicodipendenza di famose fotomodelle sono servite a risalire la trista classifica. Ci deve essere sicuramente un trucco, anche perche’ la lista vede precedere l’Italia da paesi provinciali ed arretrati come la Bolivia, Trinidad e Tobago, Benin, Namibia, Bulgaria e persino dai francesi, nonostante i loro formaggi che non stanno stare in piedi da soli e la loro parlata un po’ frou-frou. Uno degli esempi piu’ evidenti di quanto questa classifica sia bugiarda e di quale sia il reale livello del giornalismo italiano, viene dalla versione on line di uno dei piu’ importanti quotidiani nazionali: La Repubblica. Da un po’ di tempo e’ stato messo a disposizione degli internauti uno strumento d’informazione indispensabile e estremamente tecnologico: Lo "Star Control".
Lo "Star Control" e’ una classifica della popolarita’ dei vips italiani. Accedendo all’indispensabile pagina e’ possibile controllare, in tempo reale, chi sono le persone piu’ popolari in questo paese. Esiste una classifica generale e una serie di classifiche settoriali, in modo da consentire un approfondimento reale e significativo dell’informazione.
Si ha cosi’ modo di apprendere che Prodi, Berlusconi e Sua Santita’ Benedetto XVI, occupano i primi tre posti, in una sorta di inquietante trinita’. Il successo della legge finanziaria e’ testimoniato dal quarto posto del ministro Padoa Schioppa, che forse prende il doppio dei voti a causa del doppio cognome. Shumacher, Valentino Rossi e Montezemolo sono tra i primi dieci, confermando che in Italia se si parla di motori non si sbaglia mai e D’Alema occupa solo la settima posizione, nonostante il risotto. Insieme ai motori non puo’ mancare la topa, grazie alla presenza in classifica di Eva Henger. Scorrendo i titoli si apprende che la popolarita’ di Emilio Fede e’ in forte calo, roba da non dormirci stanotte.
Lo strumento e’ anche configurabile. E’ possibile creare una lista dei personaggi preferiti e seguire costantemente l’evoluzione della loro posizione in classifica. Fantastico. Con questa iniziativa, Repubblica on Line si inserisce nel luminoso solco della stampa cartacea. Dopo anni di copertine a base di tette, di giornali farciti con cassette, libri, giochi da tavolo e confezioni di preservativi, finalmente anche Internet eredita l’eperienza maturata in anni di lungo e faticoso lavoro.
Ci giunge voce che uno stuolo di tecnici e’ al lavoro per portare al web un altro dei grandi successi della carta stampata. Sto parlando di quell’allegro giochino che consiste nel mettere in copertina la foto di un vip maschio nudo e di ricoprirne le pudenda con la polverina argentata dei grattini del parcheggio. La Repubblica ha coinvolto la MIcrosoft, la IBM e anche i pinguini di Linux. Il problema tecnico e’ complesso ma si pianifica un primo prorotipo per il marzo 2007. E mo’, per i francesi, so veramente cacchi amari.
p.s. di Schumacher e’ stato possibile trovare una foto "in borghese". Della Henger no. Per la precisione.



