Non ho nessuna intenzione di fare la recensione delle trasmissioni televisive. Ci sono siti piu’ autorevoli che si occupano solo di questo. Questa e’ solo una continuazione del mio post su Gabibbo e Capitan Ventosa e una sorta di completamento di quello sulla televisione. Striscia la Notizia e’ una specie di monumento nazionale, al punto di essersi meritata un nomignolo, un abbreviativo, per tutti e’ solo Striscia, ormai. Complice una prematura senescenza, una innata pigrizia e il precoce ritorno del freddo, e’ un po’ di sere che non mi do alle mie consuete attivita’ di play boy e noto animatore delle serate mondane capitoline e milanesi. Rimango a casa, coperta sulle gambe, a stressare la tastiera del telecomando. E’ vero. Potrei leggere, ascoltare musica, portare a spasso il cane, se lo avessi. Ma diciamoci la verita’, anche un genio sovrumano come me ha le sue crisi di stanchezza  e preferisce comportarsi come un comune mortale di tanto in tanto.
E’ un po’ di tempo che non vedevo Striscia. Me la ricordavo divertente, graffiante e anche un po’ troppo breve. Ora mi sembra che sia diventata una specie di melassa allungata, sciropposa e dolciastra. Roba da farsi una sottocutanea di insulina per evitare una crisi iperglicemica.
Cominciamo con il cane. Che ci fa un cane San Bernardo sulla scrivania a sbatacchiare la sua coda in faccia ai conduttori che fa pure un po’ schifo? Perche’ tutte le sante sere mangia i fogli di carta e Greggio e la Hunziker fanno sempre come se fosse la prima volta? Non e’ che tutta quella carta gli fa male? Dove sono gli animalisti? Non e’ che l’hanno messo li per fare fessi i bambini e catturare le mamme che si commuovono alla vista dei cuccioli?
Continuiamo con i monologhi di Greggio. Per fortuna che ci sono le risate registrate. Doppi sensi e calambour che farebbero furore alla festa di primavera dell’associazione di boy scout "lo Scoiattolo". E poi cosa c’e’ o cosa c’e’ stato tra Greggio e Camilla Parker Bowles, la moglie di Carlo d’Inghilterra? Una sera somiglia a un cavallo, l’altra a un quadro di Picasso. Una pertinacia da amante deluso. Non e’ che lei l’ha mandata in bianco?
Poi ci sono le veline. Non sono mai state troppo vestite, per la verita’,  ma prima facevano gli stacchetti, ora siamo al limite dello strip, anche un po’ porno. Non e’ che stanno li’ per catturare l’attenzione dei papa’ che del cane non se ne sono fottuti nulla?
Passiamo poi alla Hunziker. Il Signore l’ha fatta bella e tutto sommato simpatica. Si dovrebbe contentare e non osare troppo. C’e’ qualcuno a cui fa ridere l’imitazione della zizzona svizzera con il cespuglio in testa che ogni sera dice l’eco del ticino ino ino e Zurigoooooo?
Ora e’ la volta del tapiro. Ogni sera un certo Staffelli, che mi dicono volesse fare il carabiniere ma e’ stato giustamente bocciato al concorso, lo consegna ad una personalita’ con la segreta speranza che questi glielo sbatta in testa. La cosa non avviene piu’ da tempo, perche’ tutti si sono fatti furbi. Si prendono il tapiro, se lo guardano e se lo rigirano come se fosse il premio nobel, dicono due cazzatelle e tutto finisce in gloria. L’unico veramente attapirato e’ Staffelli che sperava di comprarsi un altro appartamento nel centro di Milano con una decina di giorni di prognosi.
Infine ci sono i filmati di Paperissima. Sempre i soliti. Il gatto che cade dalla finestra. Il bambino che si addormenta con la faccia nel piatto, la signora che cade dalla scala. No, non sto parlando di tipologie, sono proprio sempre gli stessi. Il gatto ormai e’ finito in una scatola di cibo per cani, il bambino fa il marine in Iraq e la signora, dopo la caduta, e’ finita sulla sedia a rotelle e rivede l’incidente tutte le sere con grande soddisfazione.
Dopo il cane, i monologhi di Greggio con la sua uscita con la targa del nome sotto al braccio, le poppe delle veline, quelle di Susanna o come cacchio si chiama, il tapiro e paperissima, che resta? Ah i servizi. E qui siamo a livello di Pulitzer. Ieri sera si e’ scoperto che i maghi dell’899 non sono veri maghi, come se i veri maghi esistessero, e cercano di tenere le persone al telefono il piu’ possibile.  Appero’, che scoop! A livello di quello delle Iene e delle rivelazioni di Putin sugli italiani. Forse nei prossimi servizi scopriranno che in Iraq non c’erano armi di distruzione di massa e che un uovo crudo, lanciato dal quinto piano, corre il serio rischio di rompersi. Poi si va avanti a base di ospedali costruiti e mai aperti, strade che finiscono nel vuoto, provoloni e nodi al fazzoletto.
Insomma tutte le sere ci raccontano le stessa cosa. L’Italia e’ il paese di Pulcinella. Ma la mia domanda e’: C’e’ ancora qualcuno che non lo sa? C’e’ ancora qualcuno che crede di vivere in Islanda?  C’e’ ancora qualcuno che si stupisce sinceramente per queste cose? Non e’ che continuate a darci da mangiare la solita sbobba perche’ pensate che la pappa vera, la ciccia, possa far male? A voi chiaramente, la ciccia farebbe male a voi. A voi che sparando queste banalita’ tutte le sere vi fate le ville in Sardegna e pretendete di passare anche per rivoluzionari . Secondo me voi non siete dei rivoluzionari, perche’ come vanno le cose a voi va bene e vorreste che non cambiassero mai. E non fate nemmeno ridere.

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