Delle Fragili Cose

Fisica del Vuoto12 November , 2006 4:07 pm

La Repubblica on Line, riporta la notizia che la CIA, uno dei servizi segreti piu’ potenti dell mondo, ha previsto che il leader cubano Fidel Castro, morira’ entro il 2007.
La previsione deriverebbe da informazioni raccolte in loco e dall’analisi di foto e video che ritraggono Castro convalescente.
Probabilmente si tratta di un tentativo per riparare alla grandissima figuremme’ del 2001, quando CIA ed FBI si accorsero degli attentati alle torri gemelle quando si ritrovarono il muso di un aereo di linea nell’atrio del Pentagono.
Non conosco i nuovi strumenti  dei tecnologicissimi spioni americani, ma credo che la iettatura non sia proprio il massimo, anche perche’ probabilmente a Cuba si sta gia’ lavorando di cornetto, gobbo e di classicissima ed infallibile grattata di coglioni.

Contenta tesoro? Tu parli, dfc obbedisce. Hasta la victoria 

Il mio nuovo Sito
MenteCritica
DelleFragiliCose 9:00 am

Ieri questo articolo su Striscia la Notizia, ha portato qui piu’ di mille persone. Cinque volte il numero medio di accessi. In pratica, un successo maggiore di quello sulla redenzione di Lapo. Ora tocca a me scoprire l’acqua calda. Sembrerebbe che la meccanica quantistica, l’esistenza di Dio e la nascita dell’universo interessino meno delle vicende di Lapo Elkann e del successo di Striscia la Notizia. E questo, se vogliamo, ci puo’ anche stare. Lasciando da parte la fede che e’ un argomento troppo personale per cazzeggiarci su, fisica  e cosmologia sono sicuramente argomenti molto specialistici. Anche a me romperebbe le balle leggere un blog che parla di pompe e iniettori. E’ vero, io ho cercato una cifra espressiva diversa per raccontare certe cose. Non so in quante aule di fisica si sia parlato di paradossi temporali in questo modo, ne chi abbia spiegato cosi’ la teoria del Big Bang. Pero’,  a chi il pesce non piace, come nel mio caso, o cucinato al forno o col pomodorino fresco, sempre pesce rimane e continua a non piacere.
In queste stesse pagine, pero’, ho parlato di disagio della sinistra, legge elettorale, 899, che dovrebbero essere cose che entrano nella vita delle persone molto piu’ di un programma televisivo o della storia di un rampollo di famiglia industriale. Queste cose hanno interessato molto meno.
Ora ci sono due eventualita’. Forse io sono un buffone e so scrivere solo di cazzate. E’ una possibilita’ seria. Nonostante le mie ambizioni divulgative, forse sono solo capace di sparare quattro sentenze su Greggio e Lapo Elkann. 
L’altra possibilita’ e’ che le persone, su certi argomenti, preferiscano delegare, salvo poi criticare ed incazzarsi quando le cose non vanno secondo i loro interessi. La mia impressione e’ che molti pensino che il loro dovere civico si esaurisca nel momento del voto. Una volta conclusa questa fase si aspettano che tutto avvenga automaticamente.
In ogni caso, adesso mi e’ piu’ semplice capire quelli che vivono di televisione e giornali. Stipendi e prebende dipendono da ascolti e vendite. Se si fa un programma di seria informazione o si scrive un dotto articolo sull’assoluta inadeguatezza della legge elettorale, si guadagna di meno. Guadagnare di meno vuol dire meno ville in Sardegna, meno puttane e meno droga. Un disastro. A questo punto conviene buttarsi sulla sbobba. La sbobba va, la sbobba rende. E con la sbobba non ci si inimica nemmeno il potere, che quando vede distribuire la sbobba, va in visibilio.
Ora sono a un bivio. Se sono solo un cazzone capace di fare gossip, e’ meglio che passi alla collezione di francobolli. Di gente in grado di scrivere meglio di me di queste fesserie, ne scaricano un paio di centinaia di camion al giorno. Se invece voglio fare il filosofo mi devo rassegnare a fare un blog di nicchia, di piccola nicchia.
Pero’, da vecchio comunistone, penso di aver trovato una terza via. Rileggendo i miei articoli su Lapo e su Striscia la Notizia, mi sono reso conto che qualche pugnalata sono riuscito a metterla a segno. La terza strada potrebbe essere quella di scrivere di cazzate che interessano ma avvelenarle con il germe della sedizione. Attendo consiglio.

Mi rendo conto che, avendo introdotto una terza via e contando quella da cui provengo, non potrei piu’ intitolare questo post "DelleFragiliCose al Bivio", ma dovrei chiamarlo "DelleFragiliCose all’incrocio", il che, oltre che a ridurre il pathos drammatico della narrazione, farebbe pensare a una lezione di scuola guida. Lascio cosi’.

Il mio nuovo Sito
MenteCritica