Subito dopo la pausa pranzo leggo un’articolo sull’intervista concessa da brodi a Skytg24 e mi si blocca la digestione. A chi fosse seriamente intenzionato ad arrivare in fondo all’articolo, e’ consigliato approvvigionarsi di abbondante caffe’ per evitare di crollare sulla tastiera in preda a profondo torpore. A parte l’alata metafora calcistica di cui, sinceramente, non se ne puo’ piu’, vengono sollevati una serie di argomenti scottanti che affrontati dal primo ministro, si trasformano in soporifere favolette. Il potere calmante e fannullista (caro word, me ne fotto se non esiste il termine) di quest’uomo, e’ tale che potrebbe parlare di baubau o di invasione dei marziani a dei bambini e farli addormentare come degli angioletti. Il fatto che nei faccia a faccia con ubellusconi abbia vinto, o non abbia perso, e’ indicazione di quanto fosse strafatto il primo ministro uscente.
Secondo brodi e’ necessario smettere di difendere i propri interessi particolari altrimenti "siamo finiti". Ecco, sono certo che i taxisti si stanno cacando sotto. "L’evasione fiscale e’ un problema etico" nel senso che chi non paga le tasse e’ cattivello e rischia di non andare in Paradiso. Certo, si sarebbe potuto dire che chi non paga le tasse artatamente e’ un ladro che mette le mani in tasca ai suoi connazionali, si sarebbe potuto dire che chi non paga le tasse potrebbe andare in galera, come si fa in tutti i paesi civili. Ma qualcuno potrebbe svegliarsi dal pisolino e quindi meglio sussurrare.
Per quanto riguarda la legge elettorale, grande cavallo di battaglia su queste pagine, essa "è stata cinicamente voluta" perchè la "nostra vittoria non desse frutti di governo". Ebbene? Oltre a dimenticare colpevolmente di dire che e’ passata anche perche’ non ci si e’ opposti con energia e che la sinistra radicale non ne vuole l’abrogazione, che intenzioni abbiamo? Ce la teniamo cosi’ come e’ per paura che la moglie di pappino (segretario DS) e il fratello del pecoraro (segretario verdi) rimangano a casa alle prossime elezioni?
Il quadro e’ desolante. Se la situazione e’ grave solo la meta’ di quello che ci viene detto, i pannicelli caldi e le dolci paroline non servono piu’ a un cazzo. Se ci dicono dove voglio arrivare, ci possiamo pure mettere a remare. Se vogliono solo arrivare al giorno dopo, andassero tutti a cagare. Preferisco che torni ubellusconi. Lui e’ il male, il male assoluto. Pero’ i cazzi suoi se li fa apertamente e se uno lo manda a fanculo, almeno dopo non si sente in colpa.
Ora la faccio io una metafora calcistica. Carissimo presidente, di Corea del Nord-Italia 1-0, ne abbiamo gia’ vissuta una nel 1966. A chi e’ venuta l’idea di celebrare il quarantennale?
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carissimo, venerdì scorso mi precipitai - vogliosa di conoscenza, come di consueto -, a un convegno sulla legge elettorale, presente l’onorevole Mariotto Segni e altri legislatori di vaglia. Il convegno era stato organizzato non per gli addetti ai lavori, ma per la cittadinanza laica, di cui mi pregio far parte. L’onorevole Segni e comprimari hanno tuonato contro la legge attuale, enumerando esaustivamente i molti limiti e i pochi pregi della stessa, avvisando i convenuti che le liste bloccate stroncano lo sviluppo democratico attraverso lo scemare della partecipazione, giacché a decidere degli ottocento eletti sono circa venticinque “capi-bastone” panpartitici: concludendo giustamente - ahiahi, sevrè - che questa situazione, come tu stesso scrivi, sta bene a Berlusconi e alla sinistra radicale. Fin qui i convenuti hanno assentito, ché in linea di principio non si può esser che d’accordo, poi il Segni è passato a spiegare i tre punti fondamentali che il comitato referendario - di cui è promotore - vuole cambiare in questa legge.
Giuro che nessuno dei presenti, se si escludono i relatori tranne uno di cui non faccio il nome - ha capito un solo punto degli intendimenti riformisti del comitato referendario. Ora, mi chiedo: è mai possibile che questa legge possa essere cambiata, in maniera del tutto ignota ai più, da un referendum? Questa è una legge che se modificata potrebbe cambiare - se non “sconciare” - parecchi giochi: perchè affidarla agli incomprensibili “tre punti fondamentali e migliorativi” del referendum promosso da Segni?
Mi ritiro mestamente, non vorrei occupare troppo il tuo spazio, ma sappi che sostenere che pagare le tasse sia una cosa etica mi fa ribaltare parecchie volte di risata nervosa.
Mondièu, è un dovere e anche un diritto, se si vuole godere dei servizi per sé e per altri, che non mi risulta si paghino da soli: ma questo è un altro discorso.
Comment by evacarriego — 13 November , 2006 @ 5:33 pm
evacarriego: e perche’ un referendum? Chi ha la maggiornaza in questo paese? Possibile che la nuova legge elettorale debba essere il risultato della mutilazione di quella attuale? Ma che credono che scendiamo dai monti con gli armenti? Stanno facendo di tutto per farci entrare in clandestinita’.
PS: evacarriego, come ho gia’ detto a Diabolik, qui tu sei di casa. Anzi, se di tanto in tanto ti va di scrivere qualcosa sull’argomento che non ritieni in tono con il tuo blog, se ti va ti ospito qui. OK?
Comment by dellefragilicose — 13 November , 2006 @ 8:02 pm