Delle Fragili Cose

Meta' Fisica14 November , 2006 3:09 pm

Questo e’ il tipico titolo ruffiano, come quando negli anni ‘80, c’erano film tipo: "La dottoressa del distretto militare" e uno andava con la speranza di chissa’ quali nefandezze, orge e sessi contronatura e invece si beccava al massimo una mezza zizza della Fenech con la quale arrangiarsi fino alla prossima uscita del nuovo "Le Ore" o "Caballero". Ma non ci sono alternative. Se voglio far arrivare qui miliardi di internauti, diventare un punto di riferimento per la scienza, la politica e la filosofia, crearmi uno stuolo di adoranti ammiratrici, vendere il sito al signor Google, che comunque e’ meglio del suo traduttore di cazzo, devo fare il furbone e darmi da fare con un’eccellente politica di marketing. Qualche blogger femmina si mette un nick accattivante, pubblica qualche sua foto vedo/non vedo e subito milioni di stronzi corrono a leggere e a commentare con la speranza di cacciarci una pompatina o, almeno, qualche fotina piu’ spinta. Qui non si parla di gossip, di programmi televisivi si sparla e di pallone non si capisce un cazzo. Qui si parla di fisica, metafisica, lanciafiamme, politica e cazzi di questo tipo, quindi mi devo arrangiare. Ci ho provato a mettere i titoli onesti. Mi spacco il mazzo a scrivere post di altissimo livello, ma non li caca nessuno. Questo e’ il motivo del florilegio di patanella che ultimamente e’ comparso su queste pagine e dei titoli ruffiani. Attraggo la clientela con un’immagine ammiccante e poi la colpisco a tradimento con un bel post sui ciclotroni. Sono un furbone no?
Fino ad ora ve la siete spassata. La pacchia e’ finita.  Fate un bel respiro e cominciamo.
Le puntate precedenti sono: 01, 02, 03 e 04.
Chi e’ arrivato alla fine di questo post doveva essere troppo stanco per chiedersi dove fosse il trucco. Se diamo veramente credito all’ipotesi del Big Bang e del punto di discontinuita’, dobbiamo ingoiare un prosciutto per intero, con tutto l’osso. Dobbiamo ammettere che nell’istante che ha preceduto il Big Bang, non valessero le leggi della fisica, altrimenti per attivarlo sarebbe stato necessario un intervento esterno. AZZ, ma per chi si definisce scienziato, ammettere un intervento ex machina, e’ equivalente a dichiarare un fallimento.
Un’elegante spiegazione al concetto di nascita dell’universo in assenza di un primo motore ci viene dalla teoria di cosmologia quantistica di Hartle-Hawking,. Ci Crediate o no, nel banale foglietto di carta che vi mostro, c’e’ il modello di nascita dell’universo che postula l’assenza di un qualsiasi istante iniziale e quindi elimina la ragione sufficiente dell’esistenza di Dio.

 

Attenzione, il sito del dipartimento di matematica applicata e fisica teorica dell’universita’ di Cambridge, dal quale ho linkato l’immagine, ogni tanto va off-line. Forse e’ colpa dell’assalto dei milioni di lettori entusiasti di questo post.

Ok, i piu’ puntigliosi di voi avranno notato che si tratta solo del foglietto numero sette, ma non credo che presentare i sei precedenti avrebbe cambiato di molto la situazione. I piu’ maliziosi, invece, avranno notato che questo modello di creazione dell’universo somiglia non vagamente ad un capezzolo femminile. Di qui l’accattivante titolo del post che sicuramente mi procurera’ successi internazionali.
Resta il fatto che potete dire di aver visto il primo pezzo di carta sul quale e’ scritto con serie basi teoriche, che Dio puo’ non essere stato necessario per la creazione dell’universo. Attenzione ho detto puo’ non essere stato necessario, che e’ diverso dal non e’ stato necessario.
Il trucco consiste nel considerare spazio e tempo illimitati ma non infiniti e nel tirare in mezzo la meccanica quantistica nei primissimi istanti del Big Bang. Come sanno i miei fedeli lettori, quando un fisico vuole giustificare un paradosso, tira in mezzo le particelle, tanto chi minchia le vede. Se poi non si vuole far capire un cazzo c’e’ sempre la meccanica quantistica dove gli effetti non hanno cause riconoscibili e la stessa causa genera effetti diversi.
In questo modello quantistico di nascita dell’universo, nei primissimi istanti del Big Bang spazio e tempo sono la stessa cosa. Il tempo si separa dallo spazio secondo una progressione che in una proiezione bidimensionale e’ la superficie di una semisfera (il capezzolo). Come tutti sicuramente sanno, i punti che compongono una semisfera sono indistinguibili l’uno dall’altro e quindi non e’ possibile individuare un vero e proprio inizio del tempo e dello spazio come entita’ distinte. In assenza di partenza non c’e’ bisogno nemmeno del motorino d’avviamento e quindi Dio e’ stato esentato da questa incombenza. Chiaro no?

Ora mi domando e dico. Non era piu’ divertente Lapo? Non ci siamo distratti di piu’ con la lista di The_R_Word? Non si prova maggiore soddisfazione prendendo per culo brodi?
Qualche duro e puro si e’ lamentato che facendo piu’ quasi cinquemila accessi in due giorni, questo sito e’ diventato commerciale. Ecco, vediamo quanti ne facciamo con questo post. Che dite, lo mando a Liberoblog?

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Cinematica delle Masse 9:14 am

Eccolo. Il vero beniamino di questo blog. Piu’ volte invocato nei commenti, destinatario di decine e decine di lettere di ammirazione e di plauso. Dopo la sua prima apparizione, e la seconda uscita, molti ne hanno auspicato un rapido ritorno alle scene. Lui e’ l’amico che vorresti avere al tuo fianco quando sei fermo in fila e i furbi schizzano via nella corsia di emergenza. Lui e’ quello a cui chiederesti aiuto quando ti arriva un ordine di pagamento per una bolletta regolarmente saldata e l’onere di dimostrarlo viene imposto a te. Lui e’ quello che chiameresti quando a porta a porta arriva il menestrello di ubellusconi e tutti e due attaccano a cantare schifosissime canzoni napoletane. Lui e’ il lanciafiamme portatile M249.  Lunghezza: 88 cm. - Peso: 2.7 kg. - Combustibile: gel Naphtal compresso e pressurizzato - Gittata efficace: 30 metri - Durata massima vampata continua: 20 secondi. Prezzo e modalita’ di consegna a questo link
L’M249 richiede una mise adatta. Pur essendo un oggetto non ingombrante va condotto con estrema discrezione. Io in genere lo porto sotto il mio elegante e comodo impermeabile di pelle nera. In questa occasione speciale voglio svelare finalmente la mia figura, anche per dare soddisfazione ai desideri di migliaia e migliaia di adoranti ammiratrici. Eccomi finalmente, nella foto a sinistra, mentre insieme all’M249, porto anche la mia fida 357. Dell’impermeabile ho fatto realizzare anche una versione femminile, in modo che se dovessi trovare una compagna, anche lei potrebbe agevolmente nascondere il suo M249. E visto che oggi ho deciso di rivelarmi ai vostri occhi nel vero esser mio, vi prego di apprezzare, nell’immagine di destra, la grazia e l’eleganza della mia ultima conquista, del suo impermeabile di pelle nera e del discreto lanciafiamme ivi occultato. E adesso, che come dispone lo stile della tragedia greca, tutti i personaggi si sono palesati, e’ ora che vi narri le ultime gesta dell’utile attrezzo, in modo che non si abbia a dire che io lo faccia soggiacere tra tepide coltri in luogo di scatenarne la furia contro i rei.
Dopo diverse sollecitazioni via posta elettronica, ho deciso di mettermi sulle tracce dei cari ragazzi che hanno girato l’allegro filmetto nel quale molestavano un loro compagno di classe, affetto da sindrome di down.
Come tutti ormai sanno io sono buonissimo e comprensivo e adoro la ricerca e la sperimentazione. Quello che mi attraeva in questo incontro era verificare se il coraggio mostrato nel filmato dove ci si metteva in venti contro uno, si sarebbe palesato anche alla vista del mio simpatico strumento, il cui aspetto modesto e il calore che spontaneamente emana, non possono fare a meno di infiammare animi sensibili come quelli dei nostri cari ragazzi.
Presentatomi sulla soglia dell’aula, sono stato accolto da una valanga di pernacchie e da una pioggia di palle di carta, evidentemente scatenate dal mio funereo aspetto. Il capo classe si e’ avvicinato minacciosamente e mi ha chiesto con fare signorile se anche io mi fossi cacato addosso e se fossi venuto a prendere la mia razione di calci in culo. Come sempre, io ho vissuto questi momenti con la calma e la concentrazione che mi pervengono dalle superdosi di psicofarmaci che mi vengono somministrate nel mio esclusivo interesse. Mentre intorno a me si raccoglieva un gruppo di adolescenti minacciosi, le cui facce brufolose gia’ si torcevano in un sorriso malvagio nel pregustare l’imminente pestaggio, ho indossato la mascherina protettiva, estratto l’M249 e disperso intorno a me un getto di altissima fiamma.
Non posso descrivere ulteriormente la scena, altrimenti anche questo post dovrebbe essere vietato ai minori di 14 anni come il quello sull’arrivo dei marziani. Vi posso assicurare, pero’, che non v’e’ stata traccia di quell’ardimento che era lecito attendersi dopo la visione del film.
Ho lasciato l’aula mentre un lezzo di carne combusta si spargeva nell’aere circostante. Mi e’ sembrato giusto girare un flimino dell’operazione. Appena possibile lo metto in rete.

p.s. per chi non lo avesse capito:

  1. l’M249 non esiste, e’ un oggetto di fantasia.
  2. Io non ne possiedo nemmeno una replica.
  3. Questo post forse non vi ha fatto sorridere ma il suo intento era in parte umoristico.
  4. Io non vorrei che si usasse il lanciafiamme contro questi cari ragazzi, ma scommettiamo che se la caveranno con una cazziatella? Vi farebbe piacere che tra dieci anni la vostra bambina ne incontrasse tre nello scompartimento buio di un treno?
  5. Siete d’accordo con me che se non miglioriamo i nostri figli abbiamo perso questo paese?
  6. Avete notato che sulla 357 non ho fatto smentite?
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Cinematica delle Masse 8:25 am

Lo so cosa vuol dire cinefilo. La foto del cane ce l’ho messa per darvi la speranza di beccarmi in castagna e disilludervi ferocemente subito dopo. Stavolta nisba. Il commentino al veleno conservatelo pure. Sicuramente un giorno scrivero’ una cazzata grossa come la casa e vi tornera’ utile. Mo’ vi e’ andata male. Come dicevo, questo e’ un post per cinefili, per quelli che amano il cinema e si ritengono espertoni. Il post e’ questo:

Il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca.

Se non avete capito, non siete espertoni di cinema. Siete stati avvisati, avete letto lo stesso, avete perso tempo ma e’ colpa vostra. Se avete la risposta, non buffoniate nei commenti mettendo il titolo del film. Solo citazioni, che siamo tutti capaci a scrivere due cazzate nella barra di ricerca di google e sparare il titolo, vero R…in? Gradita la versione inglese del post.

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