Eccolo. Il vero beniamino di questo blog. Piu’ volte invocato nei commenti, destinatario di decine e decine di lettere di ammirazione e di plauso. Dopo la sua prima apparizione, e la seconda uscita, molti ne hanno auspicato un rapido ritorno alle scene. Lui e’ l’amico che vorresti avere al tuo fianco quando sei fermo in fila e i furbi schizzano via nella corsia di emergenza. Lui e’ quello a cui chiederesti aiuto quando ti arriva un ordine di pagamento per una bolletta regolarmente saldata e l’onere di dimostrarlo viene imposto a te. Lui e’ quello che chiameresti quando a porta a porta arriva il menestrello di ubellusconi e tutti e due attaccano a cantare schifosissime canzoni napoletane. Lui e’ il lanciafiamme portatile M249.  Lunghezza: 88 cm. - Peso: 2.7 kg. - Combustibile: gel Naphtal compresso e pressurizzato - Gittata efficace: 30 metri - Durata massima vampata continua: 20 secondi. Prezzo e modalita’ di consegna a questo link
L’M249 richiede una mise adatta. Pur essendo un oggetto non ingombrante va condotto con estrema discrezione. Io in genere lo porto sotto il mio elegante e comodo impermeabile di pelle nera. In questa occasione speciale voglio svelare finalmente la mia figura, anche per dare soddisfazione ai desideri di migliaia e migliaia di adoranti ammiratrici. Eccomi finalmente, nella foto a sinistra, mentre insieme all’M249, porto anche la mia fida 357. Dell’impermeabile ho fatto realizzare anche una versione femminile, in modo che se dovessi trovare una compagna, anche lei potrebbe agevolmente nascondere il suo M249. E visto che oggi ho deciso di rivelarmi ai vostri occhi nel vero esser mio, vi prego di apprezzare, nell’immagine di destra, la grazia e l’eleganza della mia ultima conquista, del suo impermeabile di pelle nera e del discreto lanciafiamme ivi occultato. E adesso, che come dispone lo stile della tragedia greca, tutti i personaggi si sono palesati, e’ ora che vi narri le ultime gesta dell’utile attrezzo, in modo che non si abbia a dire che io lo faccia soggiacere tra tepide coltri in luogo di scatenarne la furia contro i rei.
Dopo diverse sollecitazioni via posta elettronica, ho deciso di mettermi sulle tracce dei cari ragazzi che hanno girato l’allegro filmetto nel quale molestavano un loro compagno di classe, affetto da sindrome di down.
Come tutti ormai sanno io sono buonissimo e comprensivo e adoro la ricerca e la sperimentazione. Quello che mi attraeva in questo incontro era verificare se il coraggio mostrato nel filmato dove ci si metteva in venti contro uno, si sarebbe palesato anche alla vista del mio simpatico strumento, il cui aspetto modesto e il calore che spontaneamente emana, non possono fare a meno di infiammare animi sensibili come quelli dei nostri cari ragazzi.
Presentatomi sulla soglia dell’aula, sono stato accolto da una valanga di pernacchie e da una pioggia di palle di carta, evidentemente scatenate dal mio funereo aspetto. Il capo classe si e’ avvicinato minacciosamente e mi ha chiesto con fare signorile se anche io mi fossi cacato addosso e se fossi venuto a prendere la mia razione di calci in culo. Come sempre, io ho vissuto questi momenti con la calma e la concentrazione che mi pervengono dalle superdosi di psicofarmaci che mi vengono somministrate nel mio esclusivo interesse. Mentre intorno a me si raccoglieva un gruppo di adolescenti minacciosi, le cui facce brufolose gia’ si torcevano in un sorriso malvagio nel pregustare l’imminente pestaggio, ho indossato la mascherina protettiva, estratto l’M249 e disperso intorno a me un getto di altissima fiamma.
Non posso descrivere ulteriormente la scena, altrimenti anche questo post dovrebbe essere vietato ai minori di 14 anni come il quello sull’arrivo dei marziani. Vi posso assicurare, pero’, che non v’e’ stata traccia di quell’ardimento che era lecito attendersi dopo la visione del film.
Ho lasciato l’aula mentre un lezzo di carne combusta si spargeva nell’aere circostante. Mi e’ sembrato giusto girare un flimino dell’operazione. Appena possibile lo metto in rete.

p.s. per chi non lo avesse capito:

  1. l’M249 non esiste, e’ un oggetto di fantasia.
  2. Io non ne possiedo nemmeno una replica.
  3. Questo post forse non vi ha fatto sorridere ma il suo intento era in parte umoristico.
  4. Io non vorrei che si usasse il lanciafiamme contro questi cari ragazzi, ma scommettiamo che se la caveranno con una cazziatella? Vi farebbe piacere che tra dieci anni la vostra bambina ne incontrasse tre nello scompartimento buio di un treno?
  5. Siete d’accordo con me che se non miglioriamo i nostri figli abbiamo perso questo paese?
  6. Avete notato che sulla 357 non ho fatto smentite?