La Legge Biagi e’ una Cagata Pazzesca
Prima di cominciare ci vogliono un paio di puntualizzazioni perche’ il titolo e’ forte e non voglio essere frainteso.
Secondo me, la legge delega 30/2003 non ci azzecca nulla con Marco Biagi. Considerando la formazione e la provenienza culturale della persona, mi viene difficile pensare che avesse potuto concepire un mostro dagli effetti devastanti come questo. Probabilmente qualcuno e’ partito dal suo lavoro, lo ha tagliato e cucito a gusto suo e poi ci ha applicato l’etichetta del povero professore per venderlo alla coscienza commossa delle persone. In questo modo, il qualcuno in questione, si e’ fottuto il professore due volte. La prima lasciandolo ammazzare con colpevole disinteresse nella protezione della sua persona. La seconda, sfruttandone la morte per vendere a nome di Marco Biagi una riforma che ha favorito unilateralmente una stretta minoranza della popolazione produttiva di questo paese.
Se poi l’intenzione di Biagi era veramente questa, fermo restante l’ossequio per la memoria di un uomo che e’ stato falciato a causa delle sue idee ed il rispetto per il dolore dei suoi cari, se uno progetta una cazzata, questa cazzata rimane, anche se chi l’ha progettata muore. Per un motivo o per l’altro, il fatto che la vita di Marco Biagi sia stata presa da mano omicida, non mi puo’ impedire di dire che questa riforma e’ una delle piu’ deleterie degli ultimi trent’anni.
La legge prevedeva una serie abbastanza variegata di strumenti. Qualcuno ha mai sentito parlare di Job on Call o Staff Leasing? No vero? Non mi stupisco. Dal complicato iperuranio platonico di idee che componeva la riforma, l’unica ad essersi incarnata in uno strumento reale e’ il famoso, o per meglio dire, famigerato "Contratto a Progetto".
Degno erede del Co.Co.Co, che gia’ nel nome suona come una ricca presa per il culo, il Contratto a Progetto fa un salto di qualita’. A differenza del progenitore, non e’ piu’ uno strumento da usare in casi eccezionali, ma diventa regola. In poche parole se il Co.Co.Co. era un precario, il Contratto a Progetto si sistema, prendendo il posto fisso.
Non lo devo raccontare a voi cosa vuol dire Contratto a Progetto. Vuol dire: "Vieni a lavorare, fai le stesse cose di un normale lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato, senza contributi, senza ferie, senza malattia, senza straordinario. Quando non mi servi piu’ te ne vai a cagare e se, per caso, trovi un altro posto prima della scadenza del contratto, per andartene mi devi pagare la penale".
Scusate, ma se al posto della parola penale sostituiamo riscatto, la cosa non incomincia a puzzare di schiavismo?
La riforma ci fu venduta come una sorta di maniera di regolarizzare l’apprendistato, un modo per dare l’opportunita’ a giovani appena usciti dagli studi di fare un’esperienza professionale prima di iniziare il lavoro vero. Per quello che vedo e che mi raccontano le cose non sono andate cosi’. Ormai il Contratto a Progetto e’ la regola per tutti. Che tu abbia quindici anni di esperienza o ti sia appena diplomato ragioniere, non fa nessuna differenza. Questa e’ la zuppa, se ti va la mangi se no ne trovo altri dieci al posto tuo.
Le cose non possono funzionare cosi’. Da sempre, il lavoro temporaneo e’ stato retribuito di piu’ rispetto all’assunzione a tempo indeterminato. Il motivo sta nel fatto che quando una persona ha un contratto a tempo indeterminato, parte della retribuzione non viene erogata in danaro ma consiste nella certezza che, salvo stronzate da parte del lavoratore e disastri da parte dell’imprenditore, il rapporto continuera’ indefinitamente. E’ questo che fa la differenza tra un lavoratore dipendente ed un imprenditore. Il lavoratore dipendente rinuncia al maggior guadagno che deriverebbe dalle prestazioni occasionali in scambiandolo con una maggiore continuita’ del reddito. L’imprenditore, invece, ha un rischio piu’ alto ma viene compensato con guadagni maggiori. Se poi uno e’ cosi’ pirla da fare l’imprenditore e guadagnare meno dei suoi dipendenti, allora e’ un caso clinico e non puo’ fare giurisprudenza.
Con il magico Contratto a Progetto le cose cambiano radicalmente. Non c’e’ certezza di continuita’ e la retribuzione e’ piu’ bassa. Scusate, ma non e’ una presa per il culo?
A me sembra che questo Contratto a Progetto abbia eliminato i vantaggi del lavoro dipendente e spostato sul lavoratore i rischi dell’imprenditore.
Io sono stato comunista. Comunista veramente non come quei coglioni al bromuro che abbiamo votato alle ultime elezioni. La vita e la conoscenza diretta del mondo ex-sovietico, hanno attenuato la rigidita’ delle mie posizioni. A me va anche bene che non esista piu’ un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Pero’ a questo punto diventiamo tutti imprenditori. Tu che hai l’azienda di servizi ed io che faccio le analisi di marketing siamo allo stesso livello. Si fa un contratto di due anni, al termine del quale possiamo decidere se rinnovarlo o meno. Pero’ per due anni devo percepire almeno tremilacinquecento euro al mese. Con questi soldi ci pago tasse, contributi e sostentamento. Con quello che resta devo costituire un fondo per il tempo nel quale corro il rischio di non lavorare. Al termine del periodo di contratto le condizioni possono essere rinegoziate. Questo farebbe nascere un vero e proprio mercato del lavoro utilizzando lo stesso meccanismo che ha fatto nascere e sviluppare il mercato di quei coglioni di giocatori di calcio.
Quando ho votato alle ultime elezioni politiche, ho stampato quella croce sulla scheda con una forza tale che poteva essere letta anche da uno scrutatore cieco con il metodo Braille. Era la croce sotto la quale volevo seppellire un’indegna legge elettorale, le leggi fatte a uso e consumo del qualcuno di cui sopra e la legge Biagi. E’ per questo motivo che dopo bisticci sulle cariche istituzionali, spartimento di poltrone, tempo perso appresso a taxi, indulto prima fatto e poi abiurato, oscena tarantella intorno ai provvedimenti della finanziaria, mi aspetto che prima di essere meritatamente consegnati alla tenebra eterna, i coglioni al bromuro si diano da fare almeno per legge Biagi e legge elettorale. Non che questo li possa riabilitare, per me sono carne morta. Lo facciano per quel residuo di onesta’ che forse e’ rimasto nel fondo, ma proprio nel fondo, delle loro anime dannate.
Il mio nuovo Sito





Appena letto il titolo ho pensato alla corazzata Potëmkin.
E’ stato l’unico sorriso che ho ho fatto durante la lettura.
Ammetto che una riflessione seria su questi argomenti non l’ho fatta mai: è indegno da parte mia, ho evitato di pensarci per PAURA.
Se le cose dovessero andar male, mi ritroverei nel pieno di questo mercimonio che esula dalla schiavitù solo per il mero concetto di proprietà delle carni; se domani dovessi cambiar lavoro e il periodo di prova mi riservasse cattive sorprese, le mie ore lavorative verrebbero vendute con un’asta al ribasso in cui l’unico a pagare davvero sarebbe il mio futuro.
E ancora una volta, mi trovo spettatore impotente: qualcuno mi dica cosa OGGETTIVAMENTE posso fare nell’ambito della legalità per far sentire la mia voce.
Forse è meglio tornare a non pensarci.
Comment by serpiko — 16 November , 2006 @ 10:51 am
Serpiko: incominciare a dire NO. No a quelli che sfruttano queste opportunita’ per fottere le persone. Se conosci qualcuno che lo fa e magari e’ un tuo amico devi avere il coraggio di dirgli che questa cosa diminuisce la stima che hai in lui. Niente pistole, niente bombe solo pacato disprezzo per chi approfitta di questo per arricchirsi.
Comment by dellefragilicose — 16 November , 2006 @ 12:14 pm
Sono d’accordo con te. Dobbiamo ribellarci a questo modo di sfruttare il nostro tempo e le nostre capacita’. Pero’ è difficile e… tardi!
Vorrei aggiungere che, sfortunatamente, la flessibilita’ del mercato di lavoro non e’ “l’invenzione” italiana. Sicuramente lo sai meglio di me. Oggi il mondo “gira” molto piu’ velocemente che 10-20 anni fa’. E le aziende non vogliono “appesantirci” con il personale a tempo indeterminato. Vogliono i migliori da sfruttare finche’ rendono e buttarli… Oggi c’e’ piu’ stress sul lavoro. Le persone si sentono minacciate. In America hanno interrogato i lavoratori dipendenti. Quasi tutti hanno detto che non si sentono piu’ sicuri e, essendo assunti, continuano a quardare gli annunci, fare colloqui di lavoro e prepararsi agli eventuali licenziamenti.
Cosi’ anche in Italia. La stessa tendenza. Siamo stati sfortunati di avere “qualcuno” che ha suggerito di recepire subito questa tendenza con questa magica invenzione del Contratto a Progetto invece di cercare di tutelare i lavoratori. E’ difficile combattere qualcosa che e’ stato gradito da parte di tutti i datori di lavoro (anch’essi elettori) e diventato quasi normale per la maggior parte dei giovani (che conoscono il rapporto di lavoro a tempo indeterminato solo dai libri di teoria).
Comment by peretix — 16 November , 2006 @ 1:08 pm
Peretix: Come gia’ detto nel post, a me va bene che non ci sia piu’ il contratto a tempo indeterminato ma un contratto a termine. In cambio, pero’ la retribuzione deve essere piu’ alta, molto piu’ alta, proprio per compensare la parte di retribuzione virtuale che consisteva nella tranquillita’ del posto di lavoro.
Comment by dellefragilicose — 16 November , 2006 @ 2:03 pm
Per la prima volta nella mia vita sono daccordo con un signore di fede politica opposta alla mia. devo dire che l’idea di abolire il “posto fisso” mi trova daccordo. Datemi tutto quello che mi spetta e poi decido io chi scegliere per le prestazioni sanitarie e quelle pensionistiche e se saro’ bravo nel mio lavoro mi riproporranno il contratto altrimenti andro’ a scopare l’acqua del mare
Comment by misterx — 16 November , 2006 @ 3:12 pm
Lillino: L’intera problematica e/o tematica della Legge 30/2003 risiedono in maniera amorale nello specifico “dispositivo normativo” e, quindi, non ci “azzeccano nulla con Marco Biagi”, al contrario, ne vanno a mortificare la memoria e ne vanno a sminuire il suo spessore morale e scientifico. Ritengo, pertanto, che sia stato politicamente e socialmente indegno aver sfruttato l’idea/progetto di Marco Biagi per camuffare e per vendere sotto il nome di “riforma”, uno strumento (tra molti e diversificati altri), che favorendo, di fatto, unilaterali/particolari interessi di una stretta e privilegiata minoranza del nostro Paese, ha umiliato ed umilia la dignità e legittime aspettative di giovani e meno giovani in ragione (e nel “non senso”) di esclusiva logica del profitto e del mercato.
Comment by Angelo Antonio MASULLO — 16 November , 2006 @ 3:57 pm
Che dire, non posso che essere d’accordo…
Io ho un lavoro che ha tutto del pubblico e quindi:
doveri
responsabilità
oneri
rischiamo multe e denunce quotidianamente dai cittadini giustamente inferociti
possiamo incorrere in problemi per interruzione di pubblico servizio se per un motivo qualsiasi ci assentiamo (non potremmo neanche assentarci per i bisogni fisiologici senza avere una persona che ci da il cambio per non interrompere il servizio, ma tre persone contemporaneamente per due sportelli non possono tenerle e quindi siamo in due ma alla buona di dio)
ma dato in appalto ad una società privata.
In poche parole doveri del pubblico e diritti del privato!
E’ un lavoro temporaneo (contratto a progetto), dipendo da una società di lavoro temporaneo ma per conto di una cooperativa che ha l’appalto; il primo contratto è stato di 3 mesi, ora rinnovato per 6.
Alla fine della proroga può succedere questo: 1) non mi rinnovano il contratto, 2) me lo rinnovano chissà per quanto alle stesse condizioni e poi sono punto e a capo, 3) divento socia della cooperativa (meglio o peggio??).
Hai fotografato benissimo la situazione….
Baciotto
Comment by spes74 — 16 November , 2006 @ 3:57 pm
analisi perfetta, sotto gli occhi di tutti: se i politici non la vedono o sono in malafede, stupidi o peggio ancora complici
Comment by andreaa — 16 November , 2006 @ 4:57 pm
misterx: la logica non dipende dalla politica. secondo me dividendoci ci indeboliamo come cittadini.
Angelo: mi sembra che diciamo le stesse cose anche se tu lo fai in maniera piu’ elegante.
Spes74: brutta situazione. Stringi i denti. bacio.
andreaa: e secondo te e’ la uno, la due o la tre? Io direi la tre.
Comment by dellefragilicose — 16 November , 2006 @ 5:17 pm
Sul retro della copertina di un album di Pino Daniele ci sono scritte le seguenti parole (mi scuso per il napoletano pessimo):
E po’ si faccio i corna nun è pè cattiveria, è che ce l’aggio a morte con chi sfrutta ‘a miseria.
Contro ogni sfruttamento
Comment by pierpaolo — 16 November , 2006 @ 5:43 pm
pare sempre che le priorità per chi sta al governo siano altre. come se la legge sull’indulto fosse meno importante della revisione della leggge biagi. la verità è che quelle stesse persone che si sono meritate la nostra fiducia espressa con il nostro voto, molto probabilmente guadagnano su quelle leggi che pubblicamente aborriscono. perchè se così non fosse, si metterebbero al lavoro e le modifcherebbero. o forse, non hanno anche loro la minima idea di come risolvere il tutto. e quindi creano altre urgenze e altre priorità. d’altronde, loro, mal che vada, anche se terminassero domani il loro incarico, avrebbero comqune guadagnato quel plus che gli permette di vivere nei periodi morti. e comunque hanno mille altre fonti di reddito in grado di garantirgli la sopravvivenza. personalmente, potessi farlo, il politico lo farei anch’io.
sto seriamente meditanto di espatriare. almeno non ci si sente troppo coinvolti delle magagne di un altro paese, e le si può criticare con il distacco proprio di chi non ha possibilità di mutare le cose.
Comment by dario — 16 November , 2006 @ 6:15 pm
mi ritrovi per intero non solo nel post, ma anche nei tuoi commenti: avrei scritto, in maniera meno brillante, le stesse cose
Comment by evacarriego — 16 November , 2006 @ 6:43 pm
ok, devo leggerlo tutto, ma mi sembra (stranamente) di essere completamente d’accordo con te.
mah…
Comment by albe — 16 November , 2006 @ 9:02 pm
pierpaolo:contro ogni sfruttamento fratello. ti abbraccio. p.s. il tuo napoletano e’ buono.
dario: NO. Probabilmente la resa dei conti e’ gia’ nell’aria. Tutti, e soprattutto quelli con la tua sensibilita’, SONO NECESSARI. e poi non dire cazzate, non i sembri il tipo che mangia alle spalle della gente. per stavolta ti perdono.
evacarriego: si, si, questa me la sono bevuta proprio. E la prossima volta che mi dirai? Che le scarpe con i tacchi stanno meglio a me?
albe: e’ sempre un piacere rileggeti. stasera e’ di turno l’intellettuale, il cameriere e’ di riposo
Comment by dellefragilicose — 16 November , 2006 @ 9:33 pm
è vero, il libro bianco di Marco Biagi era un’altra cosa rispetto alla cosidetta “legge Biagi”… vai a leggerti le proposte del gruppo di Welfare to Work..http://www.welfaretowork.biz/
Comment by Lorenzo — 18 November , 2006 @ 9:53 am
carissimo, sono abbastanza d’accordo con te, anche se diverse cose sul contratto a progetto non sono del tutto esatte, almeno non per tutti. Sono orientatrice presso un centro lavoro.Lavoro inoltre per un consorzio di comuni che gestiscono i servizi sociali, presso i quali sono mediatrice per l’incontro domanda/offerta per l’inserimento lavorativo dei disabili…beh, ho un co.co.co poi trasformato in co.co.pro da circa 10 anni!!! Non ho diritto alle ferie, alla malattia (a meno che non vada a finire in ospedale, tiè!!!) e la mia pensione sarà da caso sociale!!! Prendo uno stipendio un pò più alto rispetto alla norma ma non giustifica tutto ciò a cui sono costretta a rinunciare!!!! Durante le mie lezioni di orientamento, nella parte dedicata ai nuovi contratti di lavoro, non ho bisogno di commentare la legge delega o legge Biagi, per me lo fanno i partecipanti dei vari corsi che definiscono una vergogna i nuovi contratti di lavoro, “sembra una legalizzazione del lavoro nero” (questi sono i commenti più ricorrenti dei corsisti).Se lo stato non dà fiducia ai cittadini non si può avere fiducia nello stato!!! Lavoro precario significa vita precaria, siamo pienamente d’accordo!!!
Comment by raffaella — 18 November , 2006 @ 10:34 am
Bravo, se ci fossero più persone che la pensano come te forse riusciremmo a fare qualcosa di buono per questo paese,condivido in pieno quello che hai detto. Sono ormai tre anni che sono “precario” e spero che si riesca un giorno tutti insieme a far fare qualcosa per modificare questa legge che sta ammazzando il nostro paese. complimenti anche pr il blog
Comment by mauro — 18 November , 2006 @ 10:58 am
Carissimi,
io non sono mai stato comunista, non nel senso qui riportato. Non parto da una posizione ideologica a priori con cui valutare le scelte politiche, e non decido in base ai diktat del partito, quale che sia. E sottoscrivo ogni singola parola, comprese le virgole, di quello che è stato detto qui sopra sulla legge Biagi. Disastrosa è dir poco, parziale e settariamente vantaggiosa per una piccolissima lobby di furbetti del quartierino è un commento già gentile. Quanto all’assenza di attributi, i nostri politici e dirigenti nazionali sono da manuale. La cancellazione dell’Art.18 dello Statuto dei Lavoratori (T.U. legge 300 del 1970, se ricordo bene) ha cestinato nella spazzatura anni e anni di conflitti pesanti (”lotte”) tra sindacati, sindacalisti e privati cittadini che hanno pagato di persona (comprese le famiglie) per arrivare a delle conquiste sociali poi cstinate per permettere a quattro avidi di cambiarsi ville, veline e supermacchine a piacimento mentre il resto del Paese suda, muore di frustrazione, paga e sanguina. Sono indignato, e spero che non si lasci cadere la questione come sempre in questo Paese.
Comment by GSdR — 18 November , 2006 @ 11:05 am
Finalmente una proposta come si deve, tutti con la partita iva e avanti con le consulenze… Forse non hai pensato che nel libero mercato tu chiedi 3500 euro al mese, ma il tuo concorrente si accontenta di 2500, magari l’analista polacco di 1500 e quello moldavo di 800… Conclusione? E’ finita la pacchia, invece di sognare inizia a correre…
Comment by Peter — 18 November , 2006 @ 11:06 am
Scusami, ma non concordo per nulla su quanto da te esposto. Vediamo il perchè. Tu sostieni che il vecchio co.co.co. si poteva adoperare come strumento di collaborazione in casi eccezionali. Sbagliato. Io ho lavorato con questo contratto e tutti gli anni mi veniva rinnovato. Non poteva superare i 365 giorni annui altrimenti diventava assunzione automatica. Perciò ti mandavano a casa e ti richiamavano dopo qualche giorno. Il contratto nuovo a progetto evita questa stortura. Può durare più anni. Non solo. Vi sono delle tutele ben specifiche che il vecchio contratto non prevedeva. Ora però voglio farti un esempio. Vi sono in europa e anche in Italia dei progetti comunitari che hanno la durata di 1 o 3 anni. Se non esistessero questi tipi di contratto, nessuno potrebbe lavorare con assunzione perchè solo un pazzo si prende la responsabilità di assumenre una persona sapendo che dopo un anno termina. Di conseguenza può sfruttare questa modalità per dare del lavoro a qualcuno e questo qualcuno inizia la sua esperienza lavorativa la quale arricchirà il suo curriculum. Quindi finiamola di dire quanto affermi tu e cioè che la legge Biagi è una boiata. La boiata semmai era il contratto co.co.co. Mettiti dalla aprte di una piccola azienda. Prenderesti a occhi chiusi una persona non sapendo nulla di lui e dovendoti fidare solo delle sue dichiarazioni? Mi pare piuttosto ovvio che vorresti avere prima delle garanzie mettendola alla prova. Certo, non bisognerebbe farne un abuso. Ma c’è sempre il discorso che se non vi fossero tali contratti, le aziende non assumerebbero come lo dimostra il dato prima della entrata della legge. E poi oltre il 90% (dati istat) dei contratti a progetto, dopo 2 ani diventano assunzioni a tempo indeterminato. In Italia il problema non è la legge Biagi, ma l’alta tassazione sul lavoro che induce le varie aziende a sfruttare gli strumenti più leggeri per non pesare sul bilancio. Il Italia si vuole andare in pensione presto. E questo è il vero handicap di noi giovani che siamo costretti a pagare la pensioni dei nostri padri per oltre25 anni. E’ una vergogna assoluta. In tutto il mondo si va in pensione a 65 anni uomini e donne e hanno una aspettativa di vita molto più bassa e già si pensa di innalzarla. Da noi i sindacati fanno le barricate per un puro colcolo di bilancio. Se vi fossero meno pensionati, prenderebbero molti meno soldi. Quindi fanno battaglie inutili per il Paese. Altro che legge Biagi. Si abbassino le tasse a diminuiranno anche gli evasori. Perchè l’evasione non si sconfigge innalzandole. CHi evade, alzerà l’imponibile evaso ancora un altro pò per recuperare il maggior gettito. E a nulla serviranno queste misure govenrative perchè dentisti, medici, avvocati e altre categorie, si faranno pagare in contanti. E la gente avrà altri problemi ancora. Sai un lavoratore parasubordinato che tassazione deve subire con l’altrata in vigore della nuova finanzaria? A prescindere dal reddito che raggiungerà gli verranno sottratti il 52% dell’imponibile dato da: 23 irpef + 23 inps + 4,25 irap + 0,2 add.com + 1,2add.reg (parlo per la calabria). E non solo. Il professionista non ha ferie pagate. Non ha malattie pagate. Non ha lo stipendio a fine mese. Non sempre lo pagano quando svolge il lavoro. Non ha le stesse tutele del lavoratore dipendente. Non può scioperare. Non ha la 13esima. Può solo scaricare una parte dei costi dell’auto. una miseria. E’ ovvio che uno pensa a evadere per recuperare tutte queste tasse. Quindi il discorso è inverso. Ci sarebbe da discutere per mesi su tante cose. Ma mi sono già allargato troppo dalla legge Biagi. Se la si toglie, è la fine per molti lavoratori. Circa 800.000. Con simpatia.
Comment by Jaspar — 18 November , 2006 @ 11:07 am
Questi ci hanno preso a tutti per i fondelli!!! hanno racimolato voti a sinistra e poi ecco la sorpresa: la legge biagi al massi la modificano, ma andassero a fare in ….
Comment by Liborio — 18 November , 2006 @ 11:14 am
La cosa piu’ strana di tutte, al di la’ della situazione attuale, dell’esercito di precari che ormai ha raggiunto il numero delle forze armate statunitensi, l’impossibilita’ di accedere al credito per poter soddisfare i comuni bisogni di un individuo adulto e maturo(CASA), i problemi psicologici derivanti da una condizione di perenne incertezza e sfiducia nel futuro e che personalmente non mi incoraggiano a realizzare il mio desiderio di paternita’ (ma credo sia cosa comune a molti e molte),la cosa piu’ strana di tutte e’ il senso di inerzia che vedo e sento nelle fila di questo esercito. Me compreso.Con il nuovo Governo credevo che qualcosa sicuramente cambiasse. Pensavo che fosse uno dei primi punti all’ ordine del giorno del lavoro del nuovo Presidente. Ma un po’ sto perdendo la fiducia.E allora dovremmo farci sentire un po’ di piu’. Far leggere i nostri striscioni, e se non hanno occhi per farlo gridare piu’ forte il nostro disagio, e se non hanno orecchi per ascoltarlo prendere ad esempio i nostri vicini francesi o ungheresi che dimostrano piu’ sangue nelle vene di noi. Siamo ormai l’unico paese occidentale ed evoluto (?) dove ci si picchia prima, durante e dopo una parita di calcio. Altre nazioni sono da ricercarsi per lo piu’ solo in America del Sud(Colombia, Nicaragua ecc.).Mi chiedo: se tutte queste energie sprecate per una partita di calcio, fossero messe tutte insieme per protestare contro contratti di lavoro che altro non sono se non forse di schiavitu’ moderne e legali, se i cassonetti incendiati fossero quelli che usano i nostri parlamentari fuori dalle stanze del potere, qualcosa sarebbe effettivamente cambiato?
Comment by Dario — 18 November , 2006 @ 11:46 am
lorenzo: Grazie, lo faro’.
Raffaella: grazie la tua testimoninanza e’ interessante. Lo so di aver scritto qualcosa di inesatto, ma ci siete voi a correggermi. L’importante e’ parlarne.
Gsdr: Non cade, non cade, se noi ne parliamo non cade.
peter: io non corro mai, non ne ho piu’ bisogno. Piuttosto tu, furbone, spiegami chi gli impedisce adesso di spostare tutto l’ambaradan in Moldavia se gli gira di farlo?
Jaspar: non posso ricambiare la simpatia perche’: chi dice che evade le tasse perche’ sono troppo alte e’ solo un ladro che cerca una scusa. Se le tasse sono troppo alte si vota per chi le abbassa non le si evade. Se fare il libero professionista o l’imprenditore non conviene perche’ non si cerca un lavoro subordinato? Mi vuoi dire che il libero professionista non troverebbe almeno uno straccio di contratto aprogetto?
Poi si vede che non hai letto il mio articolo e questa e’ la cosa che mi fa incazzare di piu’. Io non dico che le assunzioni a tempo indeterminato sono la soluzione, dico che la retribuzione corrente per i contratti a termine E’ INADEGUATA, perche’ il lavoro temporaneo si paga di piu’ di quello fisso. Io la pensione a mio padre la voglio pagare perche’ lui i contributi li ha versati ma tu, che pensione ti aspetta? Se sono anni che lavori a tempo determinato e non ti fai pagare come si deve, ti aspetta una ricca sorpresa. Non ti fare riempire di stronzate da chi ti fotte, anche se da come parli mi sembri uno che fotte. Ripeto, chi non paga le tasse e’ uno sporco ladro e se fosse per me lo manderei in carcere. Niente scuse della minchia.
liborio. calma, qui le parolacce le dico solo io.
dario: domanda ragionevolissima. Ma prima di incendiare, sparare, o cose del genere proviamo a trattare da ladro chi lo e’. Compresi i nostri connazionali. Quindi nessuna comprensione per chi si “arrangia” alle spalle nostre. Loro l’Italia se la vogliono fare. Noi invece la dobbiamo rifare.
Comment by dellefragilicose — 18 November , 2006 @ 4:53 pm
La legge Biagi ha cancellato ogni speranza ai giovani di trovare un lavoro fisso che permetta di dare un futuro.
Comment by SIDOLI.ORG — 20 November , 2006 @ 12:30 am
sidoli: be’ fai parte di un partito che e’ al governo. forse oltre a constatare potresti fare. che ne dici?
Comment by dellefragilicose — 20 November , 2006 @ 10:14 am
Purtroppo io sn uno di quei poveri sfigati schiavi d questo contratto… tutele 0, rimbalzo tra 4 aziende che mangiano il 40% di quello che viene pagato dal cliente finale..
se un’azienda nn vuole rischiare ad assumerti a tempo indeterminato esiste l’assunzione a tempo determinato… nn mi direte mica che dopo 6-12 mesi non ci si rende conto del valore di una persona?? basta cazzate!!!
Comment by Maverick — 20 November , 2006 @ 10:30 am
Considera che io sono quello che si definirebbe un imprenditore, uno di quelli in via d’estinzione e che non si basa sull’indebitamento ma sulla produttività e reddito.
Considera che io sono contro molte leggi a favore dei lavoratori, spesso troppo iperprotetti (almeno alcune categorie), che non mi permettono di premiare chi lavora davvero e mandare facilmente via i lavativi.
Considera che il comunismo per me è un’aberrazione.
Considera tutto questo.
Adesso considera che io trovo questa legge la più grande presa in giro che ci sia, che è deleiteria sia per i dipendenti che per gli imprenditori seri, che permette a poche aziende (Quelle famose che si basano sull’indebitamento) di sfruttare migliaia di ragazzi riducendoli alla fame.
Semplicemente assurdo… uno lavora a contratto a tempo determinato, ha meno tutele e alla fine ha pure meno soldi?
Qualcosa non va.
Comment by pikkolo — 20 November , 2006 @ 1:03 pm
Maverick: Parole sante, sembra piu’ sacra l’assunzione che il matrimonio. Forza guaglio’, adda passa’.
pikkolo: beh, almeno uno si salva. Quando arrivera’ la Guardia Rossa a prelevarti, fai pure il nome mio
Comment by dellefragilicose — 20 November , 2006 @ 4:55 pm
Fanculo, a msn e allo spagnolo di merda della 313 che l’ha installato su sto pc. Stavo scrivendo una cosa lunga e articolata e mi si è fottuto tutto. Amen, commenterò un’altra volta il decreto 276/2003. Buonanotte a tutti meno che a quel rompicoglioni della 313. Che tu possa morire nel sonno. Scusate lo sfogo, nell’ultima settimana ho comunicato solo con gente che sta su un monitor spiaccicata in due dimensioni ma con pensieri quadrimensionali. Gente come voi. Au revoir
Comment by Davide — 22 November , 2006 @ 2:43 am
Davide: questa poi ce la spieghi meglio. Buonanotte
Comment by dellefragilicose — 22 November , 2006 @ 8:50 am
Presto detto: ero al lavoro, la 313 è una stanza d’albergo e il pc dei clienti è l’unico non tracciato, col quale cioè posso fare un po’ quel che mi pare senza che la direttrice-spaccacazzi si accorga di nulla. A presto, sempre a orari impossibili
Comment by Davide — 27 November , 2006 @ 5:35 am
davide: concierge, ecco la cacchio di risposta, e magari pure studente di legge.
Comment by dellefragilicose — 27 November , 2006 @ 11:34 am
Voglia di lavorare…
Adesso arriva il reality su chi cerca un posto di lavoro. Così anche i problemi diventano spettacolo. Vi sembra giusto? Non nen abbiamo abbastanza di trasmissioni del genere? «» saltami addosso, verrebbe voglia di dire. Inve
Trackback by TONINOSCALA — 7 December , 2006 @ 4:24 pm
Tratto da:
Tratto da: http://dellefragilicose.blogsome.com/ Voglia di lavorare… Adesso arriva il reality su chi cerca un posto di lavoro. Così anche i problemi diventano spettacolo. Vi sembra giusto? Non nen abbiamo abbastanza di trasmissioni del g
Trackback by TONINOSCALA — 7 December , 2006 @ 7:00 pm
DAL BLOG…Delle Fragili Cose…
Grandi Domani 560 Euro di pensione, eutanasia gratuita dopo i 75 anni, societa’ finanziarie che promettono di tutelare la pensione e che invece alla fine restituiscono spiccioli, assalti armati alle farmacie per procurarsi antireumatici e farm
Trackback by italianiscostumati — 17 January , 2007 @ 6:03 pm
IN RICORDO DI MARCO BIAGI
Le brigate rosse hanno fottuto questo paese e la gente che ci vive due volte. La prima quando, dopo aver capito che la riforma era sbagliata, come del problema hanno pensato all’omicidio e non alla diffusione politica del messaggio e la second
Trackback by Terra di Mezzo — 21 May , 2007 @ 2:38 pm
Sono d’accordo con te. Dipende pero’ dal tipo di contratto a progetto. Io insegno lingua straniera presso centri linguistici. Lavoro tanto ma guadagno bene. L’aspetto negativo è: la mancanza di TFR e di tredicesima. Sono quasi più tranquillo ora che prima. Ho avuto due contratti a tempo indeterminato che si sono conclusi male: il primo per riduzione del personale dopo meno di un anno; l’altro dopo tre anni cessazione di attività. Da allora insegno a progetto presso Alliance Française, Benedict school ecc. ed ho una certa continuità. Al mese prendo i miei 1700 euro (dipende dal numero delle ore)., d’estate vivi con quello che hai messo da parte o ti inventi qualcosa.
Comment by Patrick — 11 September , 2007 @ 2:51 pm
Leggo solo ora questo blog, hai ragione da vendere.
Ho poco tempo e siccome intanto che aspetto una risposta per un contratto a tempo indeterminato, devo scegliere se accettare un contratto a progetto per non aprire una P. IVA il mio dubbio era: ma se poi mi offrono davvero di meglio e voglio sganciarmi prima, mi becco una penale? E dalle risposte che ho trovato in vari modelli di co.co.pro. si dice che si può recedere dal contratto per varie causali ecc. e anche su preavviso concordato e sottoscritto nel contratto individuale. L’unica cosa che non capisco è: se già si firma sto contratto tipo, che di fatto fissa già tutte le modalità e in allegato il progetto, a cosa serve poi un contratto individuale?
Comment by pao — 20 February , 2008 @ 10:41 pm