Il Carcere per Chi Va a Puttane
Calma, il titolo e’ forte ma lasciatemi spiegare e vediamo se alla fine non siete d’accordo con me. Io non sono contrario alla prostituzione. Secondo me e’ una cosa che rimane confinata alla sfera personale di chi la esercita e di chi ne fruisce. Pensare di proibirla o di farne un reato, come dicono alcuni, e’ ridicolo. Come si fa a controllarla? Quando la semplice acquiescenza diventa prostituzione? Quando il "sultano attraversa la sublime porta" o anche prima? E’ ridicolo. Nello stesso tempo non posso dire che mi piaccia. Non farei mai questo lavoro e non sarei felice se mia nipote, mia sorella o la mia donna lo facessero. Ma questa e’ una questione di preferenze personali e non fa testo.
Tutto questo e’ valido solo con il presupposto che chi si prostituisce sia persona adulta, convinta di intraprendere questa carriera e non soggetta ad alcuna grassazione. Per chi fruisce dei servizi di un adolescente, costretto a prostituirsi da criminali che ne sfruttano il corpo, i provvedimenti adottati fino ad ora, che vanno dalla pubblicazione del nome sul giornale o a qualche denuncia a piede libero, non mi trovano d’accordo. Io, con serenita’ e dolcezza, sarei per un’immediata carcerazione e per una condanna a consistente pena detentiva. Se poi, in cella, ad accogliere il reo, si trovasse pure Abdulsalami detto "il ciuccio di Abuja", la cosa non mi dispiacerebbe.
Il motivo di questa mia determinazione sta nel fatto che, se non ci fosse chi tromba ragazzine e ragazzini o si approfitta di donne obbligate a darla da lerci criminali, probabilmente questo orripilante mercimonio avrebbe vita piu’ difficile. Non capisco perche’ se si compra merce rubata si commette reato e, invece, se si scopa una ragazzina importata con la forza in questo paese uno la fa franca o, al massimo, riceve una bonaria cazziatella.
L’unica difesa per questi consumatori di carne umana e’ che loro non possono conoscere a preventivo l’eta’ e le motivazioni della persona con cui si stanno dando da fare. A parte che a me sembra una gran scusa del cazzo, dal punto di vista della giurisprudenza, non hanno torto. La prostituzione non e’ un reato, andare a zoccole nemmeno e non sta scritto da nessuna parte che uno debba chiedere i documenti o fare un interrogatorio poliziesco per capire se si sta finanziando qualche lenone.
La soluzione starebbe nell’affrontare il problema, non fare finta che non esista. La prostituzione andrebbe regolarizzata. Questo consentirebbe di verificare l’eta’ e le motivazioni di una persona, analizzarne l’indipendenza nella scelta della professione, verificarne periodicamente lo stato di salute fisica e dotarla, infine, di un tesserino che l’utente dovrebbe obbligatoriamente verificare prima di iniziare le danze.
Si lo so che questa prassi quasi da ASL riduce la poesia e compromette l’atmosfera di torbido peccato nel quale alcuni trovano grande soddisfazione. Ma io, e scusate la franchezza, mi sono un po’ rotto il cazzo del fatto che le vite di innocenti siano sacrificate al vizio di qualche sporcaccione col portafoglio gonfio.
Quindi, per chi proprio vuole fare "la vita", piu’ tutela e sicurezza. E non si parli di schedature, perche’ anche gli ingegneri sono iscritti a un ordine e non mi sembra che si lamentino di essere schedati. Piu’ tranquillita’ per i clienti che sapranno di avere a che fare con una persona sana e non costretta a fare certe cose con la violenza. Last but not least, un po’ di soldini per lo stato, che potrebbe iscrivere nuovi professionisti al registro dei contribuenti. A chi si scandalizzerebbe per il fatto che lo stato possa trarre profitto dallo sfruttamento della prostituzione, faccio cordialmente osservare che lo stato trae gia’ profitto dal gioco d’azzardo (lotto e macchinette mangiasoldi) e dallo spaccio di droga (sigarette e alcool). Non vedo per quale cazzo di motivo l’onorata societa’ con capitale Roma, debba rimanere fuori solo dal business della prostituzione.
Certo, si puo’ fare come dicono alcuni, specialmente alcuni preti. Fare finta che il problema non esista e accontentarsi di fare apostolato di notte salvando una ragazza su cinquemila. Io non lo so, a casa mia sono abituato a spazzare e a gettare via l’immondizia. Se a casa vostra mettete tutto sotto il tappeto, secondo me, siete solo degli ipocriti sporcaccioni.
E’ notizia di oggi che dopo la finanziaria, il governo vuole mettere mano a riforme strutturali e vere liberalizzazioni. Voi credete che una cosa come questa, che riguarda migliaia di vite innocenti, possa entrare nell’agenda dei coglioni al bromuro che governano questo paese. Io scommetto di no.
Dammi due minuti ancora e leggi questo articolo. Grazie
Il mio nuovo Sito





La penso esattamente come te (ma va??) e ho scritto tempo fa qualcosa a riguardo qui
http://wildmadcat.forumfree.net/?t=11232834
ma in modo un po’ colorito…
Non è proprio il mio solito modo di scrivere ma è un argomento che mi irrita molto….
Riporto qui il mio commento, anche se ci sono riferimenti agli altri commenti e andrebbe letto nel contesto:
“Sono d’accordo con antonella…
In effetti gli uomini che “hanno bisogno di spurgare” ci sono, finchè ci saranno loro che sentiranno questo bisogno ci saranno anche le donne pronte ad “aiutarli” e con loro anche quelli pronti a sfruttare la cosa.
A questo punto tanto vale riaprire le case chiuse (o casini di stato come dice antonella) per averne innumerevoli vantaggi:
1) è tutto controllato;
2) si sottopongono le donne ai dovuti controlli;
3) diventa per loro una scelta e non un’imposizione;
4) è lavoro regolare, hanno i contributi e pagano le tasse;
5) togli il tutto dalle strade evitando problemi di traffico e viabilità;
6) si lavora per appuntamento così non si fanno le code e a fine “prestazione” si rilascia la fattura scaricabile dalle tasse.
In questo modo lo stato incassa e controlla il tutto…
Solo vantaggi direi, che aspettano?
Mistero della fede….”
Un abbraccio
Comment by spes74 — 21 November , 2006 @ 11:46 am
personalmente non credo che lo stato debba lucrare sulla prostituzione. ci dovrebbe essere maggiore sforzo nel debellare tutte quelle situazioni di coercizione e sfruttamento. e per tutte quelle che lo fanno volontariamente, che se ne vadano a lavorare in fabbrica e poi la diano gratis, se gli da tanto piacere. sarò bigotto, ma è una mia personalissima opinione. quindi sono favorevole a qualsiasi punizione del cliente, tanto quanto alla prostituta, ma soprattutto a chi trae vantaggio nella prostituzione. se ci fosse maggiore controllo nelle strade, rendendo la vita impossibile sia ai clienti che alle prostitute, magari si comincerebbe a rendere il tutto più difficilmente fruibile. forsa la mia è una ipotesi troppo semplicistica, che non tiene conto della realtà della situazione, ma mi chiedo: ogni sera, nello stesso posto, c’è la stessa ragazza (e affermare questo non vuol dire che ci sono stato o che la guardo voglioso e bramoso) ora se sai che c’è perchè non pattugli un po’ di più la zona? magari fai anche un favore a lei che trova la forza per denunciare una particolare situazione… forse si, sono troppo innocente in questo…
Comment by dario — 21 November , 2006 @ 12:38 pm
Dario, la vita di parecchie prostitute è già resa impossibile dai loro papponi, che lo diano a vedere o no. Spesso si tratta di persone in clandestinità, sanno benissimo che non riceverebbero tutela per la denuncia, tutt’al più un calcio in culo. Ricordo inoltre che le prostitute d’oggi non sono quelle cantate dal poeta di via del campo, bensì oggetti di compravendite, che fruttano capitali ingenti da reinvestire nello spaccio di stupefacenti (altro bell’argomento…), nel traffico d’armi, nel finanziamento a guerre civili (può bastare?). Professionalizzare il settore darebbe garanzie sia per l’utante - chiamiamolo così - che per il prestatore del servizio: non vedo aspetti negativi, se non il rischio d’essere additati a puttanieri e puttane dai bigotti (non mi riferisco a te, Dario) e dagli opinionisti usa e getta. Sarebbe una prova di civiltà, ed è proprio per questo che in QUESTO paese, così tremendamente confinante con lo Stato della Chiesa, questa prova di civiltà non accadrà semplicemente MAI.
Au revoir
Comment by davide — 21 November , 2006 @ 4:19 pm
E’ chiaro che “utante” è un errore di battitura. Me ne scuso con i puristi della dattilografia.
P.S: DFC, credo che adotterò la tua definizione di “coglioni al bromuro” nel mio vocabolario quotidiano, non me ne volere ma è invitante.
A presto
Comment by Davide — 21 November , 2006 @ 4:23 pm
Spes74: siamo menti gemelle. Per fortuna che per il corpo a te e’ andata meglio.
Dario: prostituirsi non e’ reato, quindi una puo’ stare tutte le sere dove vuole. Al massimo una multa per occupazione di suolo pubblico.
Per il resto ci ha pensato Davide, quello che dice mi trova d’accordo. L’alternativa e’ continuare a far finta di nulla e nemmeno va bene.
Davide: Fare un errore di battitura in un post che parla di battone. Sei un genio.
Comment by dellefragilicose — 21 November , 2006 @ 5:18 pm
capisco il vostro punto di vista ma non lo condivido. non trovo un segno di civiltà regolare la prostituzione.
non so quante di quelle prostitute preferiscono rimanere in italia a prostituirsi piuttosto che tornare in casa loro anche con un calcio in culo. però non è un ambiente che conosco e mi posso solo basare su quello che sento dire. proprio eprchè la prostituzione alimenta altri mercati illegali, non vedo come una regolamentazione possa bloccare tutto questo, ma solo arriccchire ancora di più quelli più furbi.
viava i blog. lunga vita ai post.
Comment by dario — 21 November , 2006 @ 7:24 pm
dario: credo che tu sia abbastanza giovane. si capisce dall’entusiasmo e dalla passione con la quale difendi le tue posizioni. Ci sara’ tempo per i compromessi, per il momento leggerti e’ una consolazione, anche quando non siamo d’accordo.
Comment by dellefragilicose — 21 November , 2006 @ 8:51 pm
Credo che in questo post sia caratterizzato da logica stringente e calcolata provocazione nelle giuste proporzioni: il tanto che basta per finire nuovamente sul portale e farti insultare pesantemente da un duecentinaio di minus habens
Per altro, old boy, la questione è per me troppo complicata per poter esprimere giudizi di sorta: la mia parte razionale ascolta con interesse la scientifica disamina del problema, ma la mia parte romantica - pateticamente, sono fuori target - ascolta con entusiasmo l’ottimo giovine Dario
Comment by evacarriego — 21 November , 2006 @ 11:01 pm
uhm… io son nato in famiglia liberale e qui ci siamo sempre chiesti perchè hanno chiuso le case chiuse.
..son d’accordo con te nel dire che andrebbe regolarizzata e senza nessuna vergogna. Il medioevo è lontano (spiegatelo anche a bennysedici).
Purtroppo tanti anni di DC e un vaticano che qui ancora detta legge hanno veramente guastato troppi cervelli già zeppi di totti e mondiali e merda in generale (parlo del mio caso-romano)…
però mi spiace nel dirti che con questo post non mi dici nulla di nuovo.
Sei una persona pensante, quindi è logico che la pensi così (che è come la penso io). Ok, basta perifrasi.
Dai, spara un bel post incazzoso su qualcosa di veramente interessante.
Che le troie si sa… hann rotto il…
;)
Comment by albe — 22 November , 2006 @ 12:25 am
evacarriego: il portale non credo, ci sono andato un po’ troppo duro con le parolacce. La tua posizione e’ romantica, pero’ e’ massimalista. Ma tu sei anche una comunistona, quindi e’ comprensibile.
albe: non fare l’errore di pensare che tutti siano cosi’ aperti e disinvolti come te. Ho pubblicato questo post da un’altra parte e alcuni mi hanno criticato pesantemente. Comunque accetto l’invito. Fra poco presentero’ la nuova dellefragilicosemobile
Comment by dellefragilicose — 22 November , 2006 @ 8:40 am
io sono favorevolissima al carcere in questi casi!
Comment by Arte — 22 November , 2006 @ 11:48 am
Graze Artemisia
Comment by dellefragilicose — 22 November , 2006 @ 6:03 pm
a rigor di logica non posso che essere d’accordo con te, caro dellefragilicose, ma mi piacerebbe molto sapere come sta andando la cosa dove la prostituzione è legalizzata…
Comment by a — 23 November , 2006 @ 11:00 am
a: La prostituzione e’ legale anche in Italia. Lo sfruttamento e l’induzione sono reati. Conosco abbastanza l’Olanda e ti posso dire che le cose li’ vanno bene. A me non piace il red light district di Amsterdam, ma non perche’ e’ laido o lercio. A me non piace l’idea di pagare qualcuno per farsi toccare o baciare. Mi fa un effetto peggiore di quello che mi ha fatto l’eta’. Pero’ il posto e’ allegro, ci vive gente normalissima e le ragazze stanno al caldo, pulite e protette dalla polizia, non dai papponi.
Comment by dellefragilicose — 23 November , 2006 @ 11:20 am
Ipocrisia = Impostazione Patologicamente Ottenebrata Concausante Rovinoso Impedimento Sviluppo Italia Attuale.
Non mi piace molto quell’”attuale”, di sicuro si poteva trovare un acronimo per molti versi migliore, ma credo si capisca lo stesso con chi mi trovo d’accordo.
Comment by Saint — 26 November , 2006 @ 7:52 pm
Saint: Si capisce, e l’acronimo non e’ affatto male. Non essere ingeneroso con te stesso
Comment by dellefragilicose — 26 November , 2006 @ 8:07 pm
premetto sono favorevole alla riapertura delle case chiuse, però non dico che in italia ci debbano essere, spero e voglio però che sto problema venga finalmente affrontato con proposte e soluzioni, perchè ogni anno c’è qualche politico che ne parla, bufera in tv e in vaticano e tutto rimane come prima, cliente in prigione va bene lo si faccia e si spediscano a casa le ragazze, riapertura case va bene ma regole certe e sicure a loro tutela, insomma è ora di prendere una decisione.
sono pienamente d’accordo
Comment by silvio — 15 January , 2007 @ 3:33 pm
La solita pappagallesca notizia che si sente spesso di: “Tutte le prostitute da strada sono schiave” è falsa! Osservate il seguente sito internet: http://jonathanx.altervista.org Qui troverete tutte le affermazioni rilasciate da serie organizzazioni come il CENSIS ed il PARSEC. Quest’ultime affermano che non più del 20% delle prostitute sul territorio italiano è ridotto in schiavitù. Il vice capo della Polizia durante una trasmissione recente di Matrix su Canale 5 ha affermato che ultimamente questa percentuale è scesa al 10%.
Posso portare anche una mia testimonianza. In effetti, io vedo sulle pubbliche vie queste donne al lavoro con un “Telefonino” in mano ed addirittura, in numero sempre crescente, le stesse persone automunite con vettura dotata di targa del rispettivo Paese di provenienza. Voglio ricordare che con il cellulare è sempre possibile chiamare il 112/113, anche con il traffico limitato e/o con la tastiera bloccata. Quindi se io fossi uno che costringesse queste donne a svolgere questo lavoro, non doterei affatto esse di tale apparecchio.
In più non ho mai notato sulla strada la ragazzina con la faccia da quattordicenne. Si vede benissimo in quest’ultima occasione che la donna non ha diciotto anni d’età.
Inoltre oserei sollevare un quesito molto strano. Perché le ragazze semplici italiane sono indenni da schiavitù sia dentro l’Italia, sia verso l’estero? Avremmo dovuto sentir parlare di ciò ed anche spesso, poiché queste persone nel nostro Paese non possono essere clandestine e quindi rimpatriabili con conseguenti mancati guadagni!
Possibile che se le donne hanno il passaporto sequestrato, non possono denunciare nulla? Ciò vuol dire che se uno straniero smarrisce il detto documento, nel nostro Stato diventa un clandestino?????
Comunque, devo dire che la schiavitù esiste nella prostituzione, come esiste in tutti i mestieri.
I clienti delle prostitute non vogliono essere, salvo qualche raro caso, dei violentatori o schiavizzatori. Non cercano la donna costretta a prostituirsi. Se disgraziatamente si accorgessero di essere stati tali di una schiava, facilmente si offrirebbero per aiutarla in qualsiasi modo possibile. Molte in effetti sono libere grazie anche ai propri clienti. CHI AMA LA PROSTITUZIONE ODIA LA SUA SCHIAVITU’.
Non pensiate che il proibizionismo risolva il problema suddetto. In effetti tale politica repressiva manderà il fenomeno nel sommerso, dove chi eserciterà tale mestiere o se ne vorrà avvalere, verrà spinto ad entrare in luoghi protetti e nascosti e per stare in detti posti queste persone pagheranno molti più soldi di quelli che danno tuttora. Tutto questo significherà un maggiore vantaggio per gli introiti della criminalità organizzata. Un proverbio dice: “Il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia”.
Invito inoltre a firmare la petizione on-line che troverete ai seguenti indirizzi internet: http://jonathanx.altervista.org/petizione/petizione.html
http://www.petitiononline.com/legprost/petition.html
Comment by Franco — 8 June , 2007 @ 4:00 pm
Certo. Visto al periodo chiederei a Visco se a chi rimane solo il corpo da vendere per campare gli applicherebbe gli studidi settore. Con adeguamento automatico al minimo, naturalmente!
Comment by antonio — 6 July , 2007 @ 8:18 pm
ma dico sei fuori?
come fai a tollerare quella ke è una condizione di schiavitù e basta?!?!
donne portate qui cn l’inganno, straniere per la maggioranza, devono essere lasciate lì?
è vero, alcuno lo fanno per scelata personale..ma in tutti e due i casi la situazione deve essere risolta e basta.
il corpo di una donna non può essere paragonato assolutamente a nessuna cifra monetaria, punto primo.
punto secondo, persone come te ke nn vedono nella prostituzione un problema sono la causa di quest’italia ke fa sempre più skifo!!!
Comment by valeria — 9 August , 2007 @ 2:27 pm
Nella prostituzione non si compra il corpo ma la prestazione sessuale compiuta con questo, proprio come quando il meccanico o l’idraulico usa le proprie mani per riparare l’autovettura o le tubature.
Comment by Franco — 12 August , 2007 @ 6:53 pm
meno male che ci sono le prostitute!svolgono una funzione sociale.
Comment by pirata — 14 January , 2008 @ 5:17 pm