Delle Fragili Cose

Cinematica delle Masse22 November , 2006 12:26 pm

Piu’ di venticinque anni di studio. Venti di lavoro. Prima come soldato, poi operaio, scrivania, computer e libri. Due culi di bottiglia per occhiali, la schiena piegata, il mutuo sulla casa, le rate della macchina. Gli ultimi cinque o sei passati a fare finta di niente, a cercare di non vedere che si stavano facendo il paese che io e gli altri stronzi come me cerchiamo di rifare ogni giorno. A imporsi di pensare ad altro quando in autostrada, col traffico bloccato, sfrecciano quelle cazzo di macchine con la sirena, il lampeggiante e i vetri scuri. E a sperare, a sperare, ogni santissimo giorno che il Signore ci fa la grazia di mandarci, che la smettessero di fare le facce di cazzo quando uno chiede una ricevuta di merda, che fosse possibile lavorare senza essere inculati da quelli che ti scrivono cento e ti mollano ottanta e poi ti devi stare e se non ti stai non ti rinnovano quel cazzo di contratto a progetto.
Tanto, tanto tempo passato a pensare che il male fosse lui. Quel nano di merda con le sue televisioni e i suoi maurizicostanzi, a pregare che la natura facesse il suo corso e che lo portasse tra le braccia di Dio, che se aspettavo gli italiani sti cazzi che lo mandavano in pensione.

Poi, poi, la grande rivelazione. Mi hanno fottuto. E non e’ stato solo il nano. Mi hanno fottuto quelli che di un colore o di un altro, nascono con l’istinto di farsi i cazzi loro. Quelli che se c’e’ da rubare, rubano. Quelli che non pagano le tasse e poi piangono miseria. Quelli che prima di andare in parlamento ti chiamano per sapere come stai. Quelli che in televisione fanno i marpioni tenendo in braccio il bambino down. Quelli che fanno i verdiecologisti e poi da ministro dell’ambiente li perdi di vista. L’ho capito stamattina, quando ho letto che uno e’ morto perche’ ha fatto sette ore di ambulanza con un infarto addosso. Quando ho letto questa cosa ho pensato: "Ma che cazzo avrei fatto se fosse successo a mio padre?"
Gia’ cosa avreste fatto voi? Cosa avreste fatto pensando che a quelli che ci inculano, una cosa del genere non potrebbe mai accadere. Ve lo immaginate il nano in ambulanza? Quello che per farsi mettere a posto un’unghia incarnita va a Ginevra?
Io le loro macchine di merda, le loro puttane, le ville al mare e le barche non gliele invidio. Si fottano pure le loro anime dannate con i giocattoli del demonio. Ma la vita, cazzo, la differenza che fa essere uno di loro e uno di noi di fronte alla morte, no, quella non posso accettarla.

Io la risposta a quello che avrei fatto me la sono data. E spero per loro che non accada mai che la debbano conoscere, perche’ le lacrime al telegiornale delle otto di sera e l’ospitata da vespa non c’entrano niente.  E stavolta, per farvi capire che faccio sul serio, ci metto la mia cazzo di faccia. E’ la faccia di un coglione, di un grandissimo coglione. Attenzione pero’, perche’ il coglione si e’ svegliato e non ha piu’ voglia di farsi fottere.

La cosa non e’ finita qui. Dammi due minuti ancora e leggi questo articolo. Grazie

Il mio nuovo Sito
MenteCritica
DelleFragiliCose 9:37 am

 

Eccolo, in tutto il suo splendore. Me lo hanno consegnato ieri pomeriggio. L’ho preso con 720 comode rate, TAN 12%, TAEG 14,64%. Quando finiro’ di pagarlo l’umanita’ avra’ una base su Marte, la lunghezza del pisello si potra’ modificare geneticamente e il Viagra sara’ in omaggio nel fustino del Dash. Ma ne valeva la pena. Si tratta di uno splendido Merkava MK3, fabbricazione israeliana, garanzia tre anni o cinquecentomila chilometri, 35.000 cc di cilindrata, 4 litri per chilometro. Da 0 a 100 nel tempo che serve. La nuova dellefragilicosemobile.
Certo, un po’ e costato, e mantenerlo non e’ uno scherzo. La tassa di circolazione dei SUV mi fa una pippa, al distributore si fa la fila mentre firmi le cambiali e costa pure in termini di personale. Infatti, insieme al Merkava vi consegnano anche un motorista, un addetto all’armamento e uno alle telecomunicazioni. Tutta gente che costa in stipendi e contributi e loro non accettano contratti a progetto. Pero’ vi sfido a trovare qualcuno che gli righi la carrozzeria o che gli sgonfi i pneumatici.
Ieri sera sono passato a prendere la principessa di turno per portarla a fare un giro e un po’ mi sono incazzato. Secondo lei a bordo non c’e’ intimita’ a causa dell’equipaggio, la radio trasmette solo bollettini militari e non e’ possibile aprire la capote. A nulla e’ valso mostrarle i proiettili incendiari, quelli perforanti e quelli all’uranio impoverito. Non si e’ divertita nemmeno quando, per gioco, abbiamo usato la mitragliera contro un cartellone 3x5 con la foto di ubellusconi, riducendolo in pezzi.
Che volete che vi dica, a me piace. Parcheggiarlo e’ un po’ un problema e con quel colore troppo chiaro non tiene lo sporco, ma che soddisfazione al casello quando, anche con il telepass, la sbarra rifiuta di aprirsi. Io non gli do nemmeno il tempo di iniziare quella cantilena "Non abbandonare la vettura, un operatore sta risolvendo il suo problema". Un ‘occhiata al motorista, una sgasata e dove prima c’era un casello ora c’e’ un riassunto di casello.
E cosa dire di quelli che quando c’e’ fila, si infilano nella corsia di emergenza. A me e’ successo stamattina. E’ bastata una spintarella e il furbone di turno ha ricevuto quel che meritava. Le immagini parlino per me.

 

Il mio nuovo Sito
MenteCritica