Delle Fragili Cose

L'angolo del Bignami24 November , 2006 2:03 pm

Rapina a Mano Armata (1956): Uno spara a un cavallo all’ippodromo. Fanno una rapina, sempre all’ippodromo. Quando pensano che si devono solo spartire il bottino, gli fanno un mazzo tanto.
Orizzonti di Gloria (1957): Prima guerra mondiale. Assalto dei francesi alle linee tedesche. I francesi si cacano sotto e scappano. Ne prendono tre a cazzo per fucilarli. Anche se l’avvocato militare e’ Kirk Douglas, alla fine gli fanno un mazzo tanto. Ai tre. Kirk se la canzea.
Spartacus (1960): Kirk Douglas non fa piu’ l’avvocato che ha scoperto che non e’ cosa sua. Si mette a fare lo schiavo che si ribella ai romani. Alla fine gli fanno un mazzo tanto.
Lolita (1962): Un professore si innamora di una di 14 anni. Lei se ne scappa con Peter Sellers che non aveva ancora preso il posto di Ispettore Closeau. Il professore si incazza.
Dr. Stranamore (1964): Peter Sellers ha lasciato Lolita e si e’ messo a fare lo scienziato pazzo, il capitano inglese e il presidente degli Stati Uniti. Tutto insieme. Gli americani sganciano una bomba atomica sui sovietici per sbaglio. Succede la fine del mondo.
2001 Odissea nella Spazio (1967): Gli uomini primitivi si incazzano vicino a una specie di cioccolata fondente amara di tre metri. E passa mezz’ora cosi’. La stessa stecca di cioccolata la trovano sulla luna qualche milione di anni dopo, e non e’ nemmeno scaduta. Poi si parte per Giove, che dovrebbe essere la frabbrica della cioccolata. Il computer si scassa e poi non si capisce piu’ un cazzo.
Arancia Meccanica (1971): Tre bulli vestiti come i sciemi fanno i maleservizi ma senza filmarli con il telefonino che non c’era ancora. Rossini a palla. A uno lo acchiappano e gli fanno il mazzo tanto. Beethoven a palla. Questo si ripiglia e ricomincia a fare i cazzi suoi. Beethoven a palla.
Barry Lyndon (1975): Lume di candela, duelli, pieno settecento. Lui e’ uno sfasulato. Si sposa una nobile ma le mette le corna. Il figliastro si incazza. Lui fa una brutta fine. (Grazie Dario)
Shining (1980): Lui si e’ messo in testa che vuole fare lo scrittore. Trascina moglie e figlio in un albergo vuoto in mezzo alle montagne. Pieno inverno. Bambini nei corridoi. Morti e vivi.  Neve, lupi e freddo. Lui esce pazzo e sente le voci. il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca. redrum, redrum. Alla fine la moglie gli fa un mazzo tanto.
Full Metal Jacket (1987): Trenta minuti di cazziate MONDIALI. L’addestramento dei marines, semper fidelis. Palla di lardo fa una brutta fine mentre fa sesso orale con Charlene. Il Vietnam. Agli americani fanno il mazzo tanto.
Eyes Wide Shut (1999): Tom Cruise si tromba Nicole Kidman. Poi, giustamente, siccome e’ insoddisfatto, si mette una maschera da cazzone e va a una festa dove tutti trombano tutti. Il resto non me lo ricordo piu’ perche’ lo spazio di questo film e’ tutto occupato da Nicole.

Ciao grande. E grazie assai. Grazie veramente.

 

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Meccanica delle Cose 9:50 am

Per chi volesse sapere cosa accadra’ in questo paese nei prossimi dieci anni c’e’ un sistema. Una specie di macchina del tempo. Basta leggere i giornali americani.
Purtroppo la cosa funziona solo per il costume e la cronaca, perche’ per la politica, in questo paese, ci si ispira alla cupola mafiosa, e quello e’ un prodotto nazionale. Un po’ come i maccaroni, nessuno ci puo’ insegnare niente a riguardo.
Per il resto, invece, la cosa funziona a perfezione. Da esportatori di cultura e di costume, per una serie di motivi, siamo diventati forti importatori. In particolar modo di merce anglosassone. Film e fesserie assolute come "Il Codice da Vinci", sono i veri fari di ispirazione culturale di questo paese.
E’ di un paio di giorni fa, la notizia che ad Atlanta, nello stato americano della Georgia, tre poliziotti sono stati gravemente feriti nel corso di un’irruzione in appartamento. Il quarto, rimasto illeso, e’ riuscito a rispondere al fuoco ed ad uccidere la persona che aveva dato inizio alla sparatoria. Fin qui, siamo nell’ordinaria amministrazione. La cosa singolare e’ che la persona uccisa, la feritrice dei tre poliziotti, e’ una nonnina di 92 anni.
Per chi conosce l’inglese ed ha voglia di approfondire il fatto di cronaca, questo e’ il link alla notizia. Per chi non ha tempo, faccio un veloce riassunto. A quanto pare la polizia cercava uno spacciatore di droga, ma probabilmente ha sbagliato indirizzo. La signora viveva nel terrore dei criminali e si era procurata una pistola (un pensierino della nipote). Quando la polizia ha iniziato a sfondare la porta, lei ha aperto il fuoco, con un revolver. Sei colpi e tutti a segno. Il poliziotto superstite ha riposto al fuoco e l’ha uccisa.
Non so se una societa’ nella quale una persona di 92 anni senta la necessita’ di procurarsi una pistola e la impari ad usare cosi’ bene da ferire tre professionisti, si possa definire auspicabile. Lo scopriremo presto, perche’ una cosa del genere, se non e’ nel nostro immediato futuro, non e’ troppo lontana nel tempo.
Pensate ai telefilm di adolescenti americani. Tutti catene, droga e guerra fra bande. E’ da qualche giorno che i TG nazionali, ne celebrano l’avvento anche in Italia. Finalmente anche noi abbiamo il bullismo. Era ora.
Fino a quindici, venti anni fa c’era due modelli sociali di sviluppo: quello sovietico e quello capitalista/occidentale. Oggi, non sembrano esserci alternative. Si e’ schiacciati tra il capitalismo stanco ed invecchiato del mondo occidentale e quello cinico e rampante della Cina.
Nessuno puo’ rimpiangere seriamente la guerra fredda e le storture del comunismo sovietico, pero’ oggi non vedo una gran scelta .
Quello che fa rabbia, e’ che la piu’ grande risorsa della nostra gente e’ sempre stata la cultura. In parole povere, sono almeno duemila anni che insegniamo al mondo come si vive.
Ora, abbiamo rinunciato alla nostra principale risorsa per quattro telefilm e due magliette cinesi. Grave errore cercare di fare la concorrenza a questa gente sul loro stesso terreno. Saremo costretti a imparare a vivere come loro, lavorare come loro e, soprattutto, a morire come muoiono loro.

Non la voglio fare troppo lunga. Quello che penso della globalizzazione culturale l’ho scritto in questo articolo e in questo. Attenzione, era un brutto periodo e il linguaggio utilizzato e’ molto esplicito. Se questo vi offende, non leggeteli.

Questo articolo e’ stato ispirato dalla lettura della rubrica quotidiana che Massimo Gramellini tiene sul quottidiano La Stampa. Le ricerche e l’approfondimento, sono mie.
 

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