Per chi volesse sapere cosa accadra’ in questo paese nei prossimi dieci anni c’e’ un sistema. Una specie di macchina del tempo. Basta leggere i giornali americani.
Purtroppo la cosa funziona solo per il costume e la cronaca, perche’ per la politica, in questo paese, ci si ispira alla cupola mafiosa, e quello e’ un prodotto nazionale. Un po’ come i maccaroni, nessuno ci puo’ insegnare niente a riguardo.
Per il resto, invece, la cosa funziona a perfezione. Da esportatori di cultura e di costume, per una serie di motivi, siamo diventati forti importatori. In particolar modo di merce anglosassone. Film e fesserie assolute come "Il Codice da Vinci", sono i veri fari di ispirazione culturale di questo paese.
E’ di un paio di giorni fa, la notizia che ad Atlanta, nello stato americano della Georgia, tre poliziotti sono stati gravemente feriti nel corso di un’irruzione in appartamento. Il quarto, rimasto illeso, e’ riuscito a rispondere al fuoco ed ad uccidere la persona che aveva dato inizio alla sparatoria. Fin qui, siamo nell’ordinaria amministrazione. La cosa singolare e’ che la persona uccisa, la feritrice dei tre poliziotti, e’ una nonnina di 92 anni.
Per chi conosce l’inglese ed ha voglia di approfondire il fatto di cronaca, questo e’ il link alla notizia. Per chi non ha tempo, faccio un veloce riassunto. A quanto pare la polizia cercava uno spacciatore di droga, ma probabilmente ha sbagliato indirizzo. La signora viveva nel terrore dei criminali e si era procurata una pistola (un pensierino della nipote). Quando la polizia ha iniziato a sfondare la porta, lei ha aperto il fuoco, con un revolver. Sei colpi e tutti a segno. Il poliziotto superstite ha riposto al fuoco e l’ha uccisa.
Non so se una societa’ nella quale una persona di 92 anni senta la necessita’ di procurarsi una pistola e la impari ad usare cosi’ bene da ferire tre professionisti, si possa definire auspicabile. Lo scopriremo presto, perche’ una cosa del genere, se non e’ nel nostro immediato futuro, non e’ troppo lontana nel tempo.
Pensate ai telefilm di adolescenti americani. Tutti catene, droga e guerra fra bande. E’ da qualche giorno che i TG nazionali, ne celebrano l’avvento anche in Italia. Finalmente anche noi abbiamo il bullismo. Era ora.
Fino a quindici, venti anni fa c’era due modelli sociali di sviluppo: quello sovietico e quello capitalista/occidentale. Oggi, non sembrano esserci alternative. Si e’ schiacciati tra il capitalismo stanco ed invecchiato del mondo occidentale e quello cinico e rampante della Cina.
Nessuno puo’ rimpiangere seriamente la guerra fredda e le storture del comunismo sovietico, pero’ oggi non vedo una gran scelta .
Quello che fa rabbia, e’ che la piu’ grande risorsa della nostra gente e’ sempre stata la cultura. In parole povere, sono almeno duemila anni che insegniamo al mondo come si vive.
Ora, abbiamo rinunciato alla nostra principale risorsa per quattro telefilm e due magliette cinesi. Grave errore cercare di fare la concorrenza a questa gente sul loro stesso terreno. Saremo costretti a imparare a vivere come loro, lavorare come loro e, soprattutto, a morire come muoiono loro.
Non la voglio fare troppo lunga. Quello che penso della globalizzazione culturale l’ho scritto in questo articolo e in questo. Attenzione, era un brutto periodo e il linguaggio utilizzato e’ molto esplicito. Se questo vi offende, non leggeteli.
Questo articolo e’ stato ispirato dalla lettura della rubrica quotidiana che Massimo Gramellini tiene sul quottidiano La Stampa. Le ricerche e l’approfondimento, sono mie.
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Non sai quanto ti quoto … la cosa più deprimente di tutte è che la maggior parte della gente ha rinunciato a interessarsi di tutto …
Comment by Vortexmind — 24 November , 2006 @ 1:54 pm
La nonnina calibro nove
Quando il grottesco supera il tragico, non rimane che tentare di riderci sopra. Avendo letto questa notizia, al riguardo della quale il buon vecchio dellefragilicose ha già provveduto a fare le dovute e inquietanti riflessioni che la vicenda
Trackback by 1977-2005 : The Circle Is Now Complete — 24 November , 2006 @ 2:42 pm
Carissimo, nel concordare - al solito - con te, mi sono permesso di trarre semiseria ispirazione dalla vicenda.
Aloha.
Comment by settantasette — 24 November , 2006 @ 2:47 pm
77: Gran post, come al solito vai diritto al sodo.
Vortexmind: Ciao Vortex, bentornato. Ce la siamo spassata?
Comment by dellefragilicose — 24 November , 2006 @ 3:34 pm
Vero: siamo importatori di praticamente tutto. E aggiungo: riusciamo persino a peggiorarlo. Ad esempio, la flessibilità sul lavoro, che in Usa è una risorsa, da noi sta diventando una maledizione.
Non è vero, secondo me, che sono 2000 anni che esportiamo cultura: questo è un pregiudizio che ci hanno erroneamente inoculato in testa a scuola. Un paio d’esempi? Filosofia: da Tommaso d’Aquino non c’è stato più un filosofo italiano che abbia indirizzato o innovato in modo sostanziale il pensiero filosofico europeo. Scienza: da Galileo e Leonardo in poi tutti gli scienziati/pensatori sono d’oltralpe. Economia: dalle repubbliche marinare non si batte chiodo. Politica estera: dall’impero romano siamo terra di conquista. Tecnica militare: produciamo tra le migliori pistole e mine antiuomo al mondo, questo sì.
Comment by ciccio — 24 November , 2006 @ 6:29 pm
Ciccio: D’accordo solo in parte. Per cultura non intendo necessariamente scienza e filosofia. Cultura e’ anche saper vivere, saper amare e saper mangiare. Da uomini e non da formiche. Poi, non mi voglio cimentare in una gara di memoria e quindi mi limito ai primi due nomi che mi vengono in mente e che tu, tiratina d’orecchie, hai dimenticato. Marconi e Fermi.
Su pistole e mine hai citato il vangelo.
Comment by dellefragilicose — 24 November , 2006 @ 7:34 pm