maurizio costanzo, nella sua aliquota di show domenicale di ieri sera, ha deciso di chiedere a vittorio sgarbi di illustrare la splendida opera del Mantegna: Il Cristo Morto. La cosa si inquadra nell’ambito di una querelle, che vede protagonisti il sedicente critico d’arte sgarbi (e ti pareva!), e la direzione della Pinacoteca di Brera, rea di essersi rifiutata di spostare l’opera in giro per l’Italia, assecondando i capricci stizzosi del VIP. A prescindere dall’inevitabile risvolto polemico della vicenda, fa specie che il piu’ famigerato conduttore televisivo, maurizio costanzo, dopo i terrificanti crimini di cui si e’ macchiato, sacrifichi una fascia di prime time per far commentare un opera d’arte classica. Tempo sche sarebbe stato piu’ lucroso sfruttare per il lancio di qualche libro del cacchio o dell’ultimo film dei vanzina a base di rutti e scorregge. Forse non c’era materiale di questo tipo da sfruttare, ma io preferisco pensare che "qualcuno", sente avvicinarsi il giudizio estremo e spera di potersi redimere in extremis, con operazioni culturali in piena zona Cesarini. Nello stesso filone di potrebbero inquadrare le annunciate dimissioni di Cossiga, e il conseguente terremoto politico che ne conseguira’, visti i numeri della maggioranza al senato.
Se le cose stanno cosi’, a me piace pensare che sia troppo tardi. Amen.