Alcuni quotidiani riportano stamani che alle 23,30 di ieri sera, a Foggia, una quattordicenne e’ stata aggredita da due dodicenni ed un quattordicenne, mentre portava a spasso il cane. Lei afferma di aver subito un tentativo di stupro, gli altri si giustificano dicendo che stavano solo "giocando". Per maggiori dettagli sul fatto di cronaca, vi segnalo l’articolo del quotidiano La Stampa, nella sua versione on line. Il fatto rientrerebbe fra quelli che recentemente sono stati catalogati sotto l’etichetta di bullismo.
Io faccio due riflessioni. La prima e’ che, ormai da anni, assisto ad un fenomeno strano ed inspiegabile. A seguito di un fatto di cronaca di una certa rilevanza, appena la notizia viene diffusa da giornali e telegiornali, si assiste ad un vera e propria esplosione di fatti simili. E’ successo poche settimane fa. Dopo il fatto del video dei maltrattamenti al ragazzo down, siamo venuti a conoscenza di decine di episodi che coinvolgono adolescenti in tutto il paese, al punto che si e’ dovuto catalogare il fenomeno con un’etichetta: bullismo. Scavando nella mia memoria, mi vengono in mette le sette sataniche e i sassi dai cavalcavia, ma ce ne sono stati certamente tanti altri. Viene da chiedersi se siano i giornali, con il loro continuo strombazzamento a favorire l’aumento dei casi o se i casi ci fossero gia’ prima ma giornali e tg li ignoravano. In ogni caso, gli strumenti di informazione non ci fanno una grande figura.
La seconda cosa che penso e’ che nel paese si sta creando il clima adatto per un ulteriore progresso di civilta’ giuridica made in USA. L’abbassamento dell’eta’ per la quale un minore e’ punibile da 14 a 12 anni. Vi ricordo che in alcuni stati americani, e’ possibile condannare a morte un imputato dai 14 anni in su. Volete scommettere che di qui a poco, qualche demagogo porra’ la questione all’informatissima e matura opinione pubblica di questo paese?
Come al solito ci si attrezza per raccogliere l’acqua col cucchiaino dopo l’allagamento e non si pensa a controllare il rubinetto prima. Sono anni che si lavora alla riforma del sistema scolastico. I risultati non ci sono. Bisogna prenderne atto. Televisione e giornali considerano gli adolescenti solo come mucche da mungere, prima coi giocattoli e poi con suonerie e fesserie del genere. Poi di fronte alla constatazione che la generazione che si sta allevando non e’ in linea con le aspettative, invece di adottare provvedimenti strutturali, si pensa ad arginare il fenomeno con misure repressive.
L’ho gia’ detto e lo ripeto. Sia a destra che a sinistra non si fa piu’ politica. A parte il tacito accordo di pappamento che divide il paese tra fottitori e fottuti, i tanto decantati laboratori politici si sono ridotti al fare delle dichiarazioni alla stampa per poi correre a controllare i sondaggi. L’ultimo esempio e’ di ieri.
In ordine al proposito espresso qui, di fronte a queste stupidaggini, io mi regolo cosi’: prendo nota del nome e del cognome del demagogo e lo escludo definitivamente dalla lista dei miei candidati. Per adesso la cosa e’ inutile, vista la legge lettorale di cui ci siamo dotati, ma la speranza e’ l’ultima a morire. Beata lei.
Il mio nuovo Sito





ho letto tutto. Link compresi.
Hai spaziato tanto. E ora non so cosa dirti. Perchè in effetti corcordo con te su tutto.
Una cosa l’ho trovata interessante più delle altre: i media che o influenzano la realtà o non si accorgono prima di questa. Bel dilemma, ci perderei sopra più d’un giorno a parlarne.
Ah, sì… devastante la generazione che sta venendo fuori. Cioè, in realtà è già devastata la mia (quella dei ventenni), però chissà perchè, forse per qualche melanconimo residuo sessantottino, ancora andiamo a manifestazioni e SAPPIAMO istintivamente (perchè diocane a tutti pesa il culo se devono leggere sulle ceneri di gramsci) che essere di sinistra è LOGICAMENTE meglio di tifar per la destra (come diceva umberto eco “nomina nuda tenemus” perchè [lo ricordi tu più volte] non esiste più una destra e una sinistra).
Insomma, già la mia generazione è definitivamente de-politicizzata, ma cosa ancor più preoccupante vedo nei ragazzi di quindici, sedici, diciassette anni (quando io occupavo scuole e seguivo conferenze sul marxismo [sì, mi facevo pure le canne, ma era il sale sulla bistecca]) solo una melma omogenea che canta pooo-poo-po e desidera la picchiare il laziale o il romanista di turno invece di sfogare il suo sano odio puerile contro il berlusconi o il bertinotti di turno.
Andiamo verso un futuro in cui i politici diranno “più suonerei gratis per tutti”.
E la cosa ancora più triste è che saranno musichine di MERDA!
e io che c’avevo vivaldi come suoneria otto anni fa…
:(
Comment by albe — 27 November , 2006 @ 9:26 am
albe: non disperiamo, prendere coscienza del problema e’ solo il primo step. Io ho 46 anni e ci credo ancora. Tu ne hai venti e gia “stat rosa pristina nomine …” dai non ci credo.
Comment by dellefragilicose — 27 November , 2006 @ 11:38 am
c’era un mio professore d’italiano che, alla fine dell’interrogazione, chiedeva: vabbè, ma a te leopardi piace o no? e perchè? cosa ti piace di più? cosa di meno? e pretendeva risposte serie, mica pappardelle buttate lì per tenerlo contento. eravamo liberissimi di dire che a me manzoni fa schifo. bastava dire il perchè. è stato l’unico (quasi) insegnante che provava a farci sviluppare una qualsivoglia forma di coscienza critica. forse è questo che manca. io ho solo 25 anni, ma vedo bene la differenza con i 15-16-17enni di adesso: sembra che abbiano il cervello in stand-by…
Comment by nadia — 27 November , 2006 @ 12:20 pm
altra riflessione: i genitori. e qui ci sarebbe parecchio da dire. perchè penso che anche stavolta la verità stia nel mezzo….non è da dare totalmente colpa ai genitori (magari di famiglia “bene”) se il figlio è un bulletto. ma nello stesso tempo c’è una bella fetta di responsabilità. già a tre anni si lascia fare ai bambini ciò che si vuole, da piccoli capricci ai più grandi, è quasi scontato che a dodici utilizzino su scala più grande lo stesso sistema per avere ciò che vogliono, cioè la forza. adesso il bambino non si tocca neanche con un dito, gli viene il trauma per uno schiaffetto e se sta in punizione un giorno senza cellulare e senza tv. a me, qualche sonoro scapaccione l’hanno dato da piccola, e devo dire che (almeno da questo punto di vista)son venuta su abbastanza bene.e senza traumi, sono una cuorcontento…
Comment by nadia — 27 November , 2006 @ 12:42 pm
Dopo mi dici che sono comunista e polemico, ma quando senti parlare di noi tutti, come ci chiamano? Cittadini o Consumatori? E consumista non significa comprare e basta, ma seguire la moda, cantare po-po-po perchè ce lo hanno insegnato, come dice albe. I ragazzi e anche meno ragazzi, non decidono più cosa gli piace o non gli piace da soli, sono imboccati da… da tante cose!
Comment by Diabolik — 27 November , 2006 @ 12:56 pm
Non so se avete visto “Bowling a Columbine”, ma in quel film c’è anche un interessante confronto tra i media statunitensi e quelli canadesi, tra le notizie a cui sono soliti dare più risalto e il modo che hanno di raccontarle, ed in parallelo a questo sono messe in evidenza certe differenze nelle due società, in particolare l’incidenza di casi di violenza ed omicidi. In Canada, secondo Moore, lascerebbero addirittura quasi tutti la porta di casa aperta, anche quando non ci sono…
Del resto se si guarda un telegiornale ormai si vede quasi solo violenza e gossip, contornati da un pò di cabaret politico mal riuscito, e mi sembra che gli effetti nella degenerazione dei comportamenti, dei cervelli e delle aspirazioni personali siano evidenti. Non voglio certo dire che questa sia l’unica causa però un certo contributo penso che lo dia. I vari MOIGE&co. perchè non valutano anche queste cose anzichè stare tutto il giorno ad escogitare il modo migliore per sparare cazzate e fare diventare i bambini dei pericolosi, per loro e per gli altri, repressi. Per chi di voi avesse la voglia e/o il tempo di procurarsi il “Diario minimo” di Umberto Eco, consiglierei la lettura di “Lettera a mio figlio” (8 pgg.), anche se non credo sia indispensabile che queste cose ce le dica qualcun altro.
P.S: naturalmente il mio consiglio si estende anche a tutto il resto del libro.
Comment by Saint — 27 November , 2006 @ 1:00 pm
Credo che le violenze debbano essere sempre punite non esiste un’età in cui si può fare tutto quelle che ci passa per la mente perchè tanto non si è perseguibili per legge.
Comment by SIDOLI.ORG — 27 November , 2006 @ 1:46 pm
Io ho scritto un post (l’ultimo sul mio blog) che in un certo senso riprende l’ultima parte di questo e mi piacerebbe avere qualche opinione in merito
Comment by Vortexmind — 27 November , 2006 @ 2:57 pm
nadia: ogni generazione vede considera perdute le successive. ma voi state iniziando troppo presto a sentire questa differenza. Preoccupante. Sull’educazione dei bambini concordo con te. Dall’eccesso dei mazziatoni, e io ne so qualcosa, si e’ passato all’eccesso del garantismo assoluto. Speriamo che ci sia un nuovo aggiusto.
Diabo: quando dico che sei un comunistone e che sei un polemico lo faccio con affetto e compiacimento. Mi piacciono i comunistoni come te, mi ricordano la mia vis polemica giovanile. Ora ho un problema. Mi sono fatto l’idea che sei un ragazzo ma hai cultura e metodo da vecchia scuola. Sei un vecchiaccio come me o semplicemente hai avuto buoni maestri?
Saint: Visto il film e letto il libro. Mi unisco al consiglio di Saint le cui considerazioni sono incontestabili. Comunque, un grosso margine operativo e’ ancora a disposizione dei genitori. Bisogna sfruttarlo di piu’ e meglio.
SIDOLI: se quello che dici fosse legge, il paese sarebbe composto per l’80% da ex galeotti. Chi non ha rotto il muso dell’amichetto da piccolo? Insomma, secondo me, il concetto che a certe eta’ non si sia ancora in grado di distinguere relamente tra giusto e sbagliato e’ ancora vero.
Vortexmind: ti sono venuto a trovare e ho risposto da te.
Comment by dellefragilicose — 27 November , 2006 @ 4:18 pm
fragiluzzo, a dodici anni io ero una bambina. adesso vedo dodicenni con ombelichi scoperti e linguaggio da adulte. c’è chi parla già di sesso orale. non posso far altro che restare sempre più sconvolta. questa differenza generazionale, chiamiamola così anche se di mezzo non c’è una generazione ma pochi anni, io la sento eccome
Comment by nadia — 27 November , 2006 @ 4:41 pm
nadia: io a dodici anni giocavo con i soldatini dell’Atlantic. 100 lire ogni scatola. C’erano i bersaglieri, i paracadutisti e quelli con la radio che non servivano a niente perche’ non sparavano. Li facevo mmorire subito cosi’ mi toglievo il pensiero.
Comment by dellefragilicose — 27 November , 2006 @ 4:45 pm
Sono fondamentalmente d’accordo con quello che hai detto, aggiungo anche il mio parere su questi argomenti. riguardo la tua prima riflessione, la letteratura sociologica sui mass media ne parla da molto tempo, uno dei tanti nomi “chiave” sono “agenda setting” (quel fenomeno in cui in qualche modo i media stabiliscono l’argomento principale su l quale puntare l’attenzione) e la sua conseguente “spirale del silenzio” (quando a causa dell’agenda setting molte informazioni sono di fatto trascurate). teorie a parte, dubito ci sia la cosìddetta emulazione, sarebbe troppo comodo pensare alle nuove generazioni come un branco di muli (anche se a volte vacillo anche io con questa idea). lo dicevano della mia che sono un quasi-trentenne, lo dicevano di quelle prima di me, mi sembra paradossale pensare la stessa cosa che criticavo anni fa.
), molti miei colleghi, al pari dei miei vecchi prof, Impongono e chi non si “piega” va eliminato o ridimensionato. gli studenti premiati sono quelli che recepiscono incondizionatamente il messaggio dall’alto. con una mentalità simile, la meritocrazia genererebbe zombie: l’apoteosi del paradosso.
sono un insegnante, di ragazzi tra 13-20 anni ne vedo a centinaia ogni giorno, è vero che il 90% di loro “non è abituato a pensare” nè con la propria testa, tantomeno con quella di altri, ma è anche vero che sono sempre pronti ad accettare stimoli alternativi.
credo che il problema sia sotto gli occhi, innanzi tutto è un dato di fatto che sono decenni che la “massa” non ragiona autonomamente. praticamente il 90% delle persone ragiona per condizionamenti. in politica, religione o quello che sia, normalmente l’atteggiamento è sempre simile: si abbraccia un ideale e guai a toccarlo, ad analizzarlo criticamente. con opinioni simili ci si apprezza, altrimenti “l’altro è uno stupido”; trovo che senza obiettività la stupidità sia da entrambe le parti.
come tu hai detto, il famoso “rubinetto” andrebbe riparato prima che si allaghi tutto, e se ci fosse buona volontà/fede negli scopi, i problemi sarebbero già risolti a livello culturale.
tanto per tornare alla scuola, io la odiavo, ora sono un prof, però mi accorgo di come si comportano i miei colleghi (molti coetanei!) e la colpa non è della scuola in sè, ma proprio dell’approccio. aspettare che sia la scuola è un falso problema, dovrebbe cambiare prima la mentalità di un intero paese/massa. io propongo dialogo, ascolto, critica (ed i risultati umani si vedono, quelli didattici non sempre
Comment by teknux — 27 November , 2006 @ 6:02 pm
teknux: Grazie professore, mi hai fatto imparare qualcosa di nuovo e, ultimamente, non mi accade cosi’ spesso. Sto incontrando persone cosi’ in gamba qui su queste pagine che mi chiedo: ma dove cazzo siete nella vita reale?
Comunque grazie, mi sento meno solo.
Comment by dellefragilicose — 27 November , 2006 @ 7:17 pm
io penso che i ragazzi se sbagliano debbono pagare perchè fanno del male agli altri.Quindi non dovrebbero andare in galera, ma in qualche riformatorio per rieducarli e far loro capire cosa non è lecito fare; anche perchè i genitori di oggi sono diversi da quelli di ieri.
Comment by luigi — 27 November , 2006 @ 8:02 pm
luigi: beh, e’ un po’ quello che accade adesso. la questione e’ da quale eta’ in poi bisogna farlo? Un limite ci vuole, altrimenti si dovrebbero fare riformatori per bambini di tre anni, che a qualche genitore indaffarato potrebbero pure fare comodo.
Comment by dellefragilicose — 27 November , 2006 @ 8:53 pm
ci corrono una quindicina d’anni tra di noi, non potresti essere mio padre, anche se imparare da te non mi avrebbe fatto male.
Comment by Diabolik — 27 November , 2006 @ 10:04 pm
Considerato che i ragazzi di oggi “maturano” molto prima.A mio parere si dovrebbe abbassare, di due anni, l’età in cui il minore è imputabile. Credo che altri stati l’hanno già fatto.
Comment by luigi — 28 November , 2006 @ 9:10 am
Sono d’accordo dellefragilicose, i genitori possono agire, ed è proprio questo che intendevo tirando in ballo il MOIGE&co: che inizino a preoccuparsi di cose più serie i genitori anzichè preoccuparsi se i loro figli vedono una tetta o una scazzottata in TV. A 8-9 anni esistevano quasi solo Van Damme & company per me in fatto di film, ora mi fanno quasi schifo perchè le cose che attenziono di più in un film sono cambiate, ma non sono diventato un deviato nel frattempo (almeno credo). Il fatto è che in molte cose ci si mette di mezzo sempre il solito acronimo…
Comment by Saint — 28 November , 2006 @ 11:27 am
Diabolik: siamo sempre in tempo. In cambio mi fai fare un giro con il tuo autobus!
Luigi: e’ una cosa di cui si potrebbe discutere, ma io lascerei sempre la valutazione finale del caso al giudice. Quelle sono eta’ di transizione ed alcuni a 12 anni sono gia’ grandi e altri, invece, sono ancora bambini.
Saint: continuo a dire che, spesso, quello che guida azioni e dichiarazioni e’ il desiderio di finire sui giornali, non quello di risolvere i problemi
Comment by dellefragilicose — 28 November , 2006 @ 11:38 am
@ dellefragilicose
apprezzo le tue risposte ai commenti.Sono chiare,pacate e obbiettive,però vorrei aggiungere al mio precedente post, che certamente è sempre il giudice che deve decidere è talmente ovvio che non abbisogna di menzione,però io ho proposto di abbassare di due anni la punibilità poichè la delinquenza è sempre più giovanile.Se si commette un reato il ragazzo deve capire o la società deve fargli capire che ha sbagliato e che deve cambiare comportamento e qui entrano in gioco coloro che debbono agire perchè il minorenne non ripeta più gli sbagli fatti.
Comment by luigi — 28 November , 2006 @ 3:19 pm
Luigi: alla fine ci troviamo abbastanza d’accordo. Discutere civilmente serve a questo. Grazie per il tuo contributo alla discussione Luigi. Una persona come te e’ sempre benvenuta.
Comment by dellefragilicose — 28 November , 2006 @ 3:31 pm
DELINQUENTE COME QUELLI CHE HA FATTO LIBERARE CON L’INDULTO
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Il…
Il mio post precedente riportsto sulla comunita di www.blogfriends.splinder.com ha creato equivoci coem potete leggere dai i commenti ) . In realta io non sono , e chi mi segue dale orgini e a chi mi conosce via email o cellulare o dal vivo
Trackback by compagni di strada e di viaggio — 8 January , 2007 @ 2:58 pm