E’ fatta. Anche i piu’ restii ad ammetterlo, ora non devono piu’ rompere le balle. I coglioni al bromuro sono pronti per essere serviti con il carrello dei bolliti. Salsa al pepe verde o tonnata, a seconda dei gusti.
Chi e’ il genio che prima reintroduce la tassa di successione, prendendo a mio parere una decisione giustissima anche se impopolare, e poi esenta dalla successione i passaggi di "impresa" da genitori a figli? Ma insomma, perche’ non togliersi la maschera e scrivere chiaramente: la tassa di successione la devono pagare solo gli impiegati che ci siamo trombati gia’ per tutta la vita.
Quindi in base a questa illustre trovata, chi domani si trovera’ ad ereditare le mie cospicue sostanze, dovra’ pagare la tassa di successione, Piersilvio e Barbara invece no. Ma bene, ma bravi. E per fortuna che in Italia governano i comunisti. Ma che culo che abbiamo.
In effetti, visto l’incidente capitato al povero papa’ qualche giorno fa, bisognava affrettarsi a mettere mano alla legge. Le cose avrebbero potuto precipitare rapidamente.
E poi una cosa che secondo me e’ ancora piu’ scandalosa. Nell’ambito della stessa modifica, si e’ provveduto ad esentare dalla tassa di successione anche gli immobili per eredi diretti e conviventi. Ecco, "conviventi", la magica parola. Poteva essere l’occasione per iniziare a riconoscere, anche indirettamente, la convivenza omosessuale. Invece come dice la Repubblica on line, e si noti l’articolazione volutamente criptica della perifrasi: "La novità della giornata riguarda le modifiche alla tassa di successione che però - sottolinea il viceministro Vincenzo Visco - "non apporteranno alcun cambiamento alla legislazione civilistica in vigore", riferendosi alle nuove regole annunciate per i conviventi. ".
Quello che questo vuol dire veramente ce lo dice con maggiore chiarezza e onesta’ La Stampa on line: " la franchigia di un milione di euro (per le case si applica al valore catastale, dunque su un prezzo di mercato almeno doppio) varrà per eredi diretti e conviventi; alle eredità tra fratelli in mancanza di altri eredi si applicherà una aliquota del 4% e non del 6%. Tutto in un emendamento che il governo presenterà in Senato oggi; tra le convivenze non ci saranno quelle omosessuali, non ancora non previste dalla legge."
Insomma, non solo si mortifica il criterio di tassa di successione, il cui riconoscimento di civilta’ viene anche da persone come Bill Gates e David Rockfeller, ma non si coglie nemmeno l’occasione per iniziare a parlare di convivenza omosessuale. Io sono francamente stupito. Mai vista tanta coglionaggine e tanta malafede collidere sulle stesse persone.
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