Delle Fragili Cose

DelleFragiliCose31 December , 2006 8:51 pm

E’ vero. In realta’ non cambia nulla. L’anno, la sua numerazione, la lenta e ripetitiva allitterazione delle date, sono una totale invenzione dell’uomo. Il ciclo delle stagioni e’ arrivato ad un punto che non ha molto di diverso da quello immediatamente precedente e differisce di pochissimo da quello che verra’. Questa suprema indifferenza delle stelle e dell’universo per l’eterna successione degli eventi spaventa e stupisce chi e’ attaccato alla sua debolissima vita. Per questo si sente il bisogno di piantare una bandierina, di tanto in tanto, lungo un cammino che ci sembra lungissimo e che, invece, e’ eterno. Non c’e’ nulla di male. Siamo nati tutti fragililissimi fiori in un giorno di vento e pioggia. I lampi di energia ed il sordo tuono dei forni delle stelle possono anche ignorarci. Chi amiamo no. E tanto basta. Per sempre.

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Fisica del Vuoto 10:16 am

 

Le prime pagine di stamattina dei giornali on line, sono ancora dominate della morte di Saddam Hussein. (La Repubblica, Il Corriere della Sera, L’Unita’, il Giornale).
Tutti, ma proprio tutti, a mostrare i filmini degli omini col cappuccio che impiccano il vecchio col cappotto e le fotine del corpo avvolto nel sudario bianco. Veniamo informati anche sul luogo e sulle modalita’ di sepoltura. Un’informazione ad ampio raggio e veramente completa.
Peccato che del periodo di prigionia di Saddam e di quanto abbia detto al suo processo non e’ giunta alcuna notizia. Qualche foto in mutande, un’altra con il barbone di due mesi e qualche dichiarazione dell’avvocato difensore. Nessuno a chiedersi cosa avesse da dire quell’uomo, nessuno ad indignarsi perche’ l’accesso alla sue dichiarazioni era, di fatto, impedito.
In compenso ci viene comminato il festival della necrofilia in tutto il suo splendore. E’ evidente che gli chef dell’informazione sono specializzati nel trattamento dei cadaveri e con tale materia prima cucinano i loro piatti migliori. L’approfondimento, la cronaca, l’informazione sui fatti, sono materia troppo vile per questi artisti e non si sprecano a prenderla in considerazione.
Intanto Saddam ha l’inattesa soddisfazione di essere un cadavere molto telegenico e rete e televisioni si cibano a dismisura della sua immagine.
Cosi’, le migliaia di persone morte per mano di questo assassino, sono seppellite per sempre. Con Saddam, che sicuramente non era un mago del fai da te, vengono seppelliti i nomi dei suoi complici occidentali, le politiche di favore quando usava i gas contro l’Iran ed il silente ma efficace plauso di alcuni stati afflitti dallo stesso problema, quando sterminava i curdi col DDT. Questa gente, pero’, nei filmini e nelle fotine non si vede. Saranno gli omini col cappuccio?

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DelleFragiliCose30 December , 2006 10:01 pm

Il 2007 e’ stato un anno bellissimo per tutti. La salute e’ a posto. Chi amiamo sta bene e ci ama. Il cuoricino di B. non fa piu’ i capricci. I soldi ci sono, non quanti ne servirebbero ma abbastanza da non chiederne in giro. Fortunatamente non sono successe grandi disgrazie. Maremoti e terremoti si sono presi un anno sabbatico. Il paese ha ripreso a camminare, la gente collabora ed inizia a pagare le tasse piu’ volentieri. Non e’ morto nessuno in giro con un’ambulanza e i pronto soccorso hanno iniziato a somigliare un po’ di piu’ a quelli dei telefilm americani. Certo, le apparecchiature sono quelle che sono, ma i medici e le dottoresse sono quasi piu’ belli di quelli del telefilm e sicuramente sono piu’ bravi e gentili. Ai francesi continua a bruciare il sedere, i tedeschi lavorano, i britannici, come sempre, si fanno i cazzi loro. Gli spagnoli sformano perche’ oggi anche nel nostro paese, due persone dello stesso sesso possono amarsi ed assistersi senza usare trucchetti.
I bambini crescono bene anche perche’ abbiamo trovato piu’ tempo per loro. Il tempo e’ stato bello per la gran parte dell’anno e la gente ha scoperto il piacere di riappropriarsi delle proprie citta’. Ci si incontra per le strade e si parla di piu’. La televisione, a casa, rimane spenta.
E la sera quando vado a dormire, chiudo di nuovo gli occhi come facevo un tempo e, finalmente, dormo. Certo non e’ come quando ero bambino. Di tanto in tanto mi sveglio ancora di notte. Ma nel risveglio non c’e’ piu’ angoscia, solo l’attesa ansiosa di ricominciare a darmi da fare.
Si il 2007 e’ stato un anno bellissimo, per me e per tutti. Non ci resta che sperare che il 2008 sia ancora migliore. Auguri.

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Brothers in Arms 12:54 pm

Si proprio quello che ho scritto nel titolo. E l’articolo potrebbe finire li’. Ma vi devo qualche spiegazione in piu’.
E’ capitato a tutti di sentirsi tirare i pantaloni da un bimbo con il musetto sporco, di vedersi lavato il parabrezza da un adolescente con un gran sorriso bianco che spicca su una faccia scura o di commuoversi vedendo un bambino di pochi mesi steso a terra tra qualche coperta sporca. La maggior parte di chi assiste a spettacoli del genere reagisce in maniera standard: mette mano alla tasca e lascia cadere qualche spicciolo. Chi puo’ o e’ di buon umore, anche qualche biglietto di banca.
Fermiamoci un attimo e pensiamo. E’ la cosa piu’ sbagliata da fare. Quei bambini dovrebbero essere a scuola, oppure al caldo a giocare con i loro coetanei, non per strada a lavorare. Si lavorare, perche’ i bambini che trovate per strada, nella maggior parte dei casi, sono sfruttati da adulti che intascano la maggior parte del guadagno lasciando ai bambini lo stretto necessario per sopravvivere.
Elemosina, taccheggio, furti, prostituzione, sono solo alcune delle voci all’attivo di questi moderni mr. Fagin di dickensiana memoria. Contribuire, anche solo con qualche spicciolo, a questa orribile industria e’ criminale.
Le regole sono poche e semplici. Chiunque cerchi di carpirvi denaro usando come strumento un minore non deve ricevere nulla. Se avete il sospetto che un adulto sfrutti un minore, denunciatelo immediatamente. Se un minore vi lava i vetri della macchina non date nemmeno una monetina. Donate solo nel caso siate sicuri del fatto che la famiglia non sfrutta il minore ma si trova in una reale condizione di necessita’. Se volete contribuire attivamente al miglioramento delle condizioni dei bambini di strada, offritevi come volontari o donate cifre consistenti alle associazioni che si occupano professionalmente del problema. Cercatele da voi nella vostra citta’ o su Internet. Ce ne sono tante. Se trovate un minore solo o abbandonato, aiutatelo ad entrare in uno di questi centri. Se non trovate un centro, accompagnatelo alla polizia. Se tutti facessimo cosi’ questa storia finirebbe in un mese.
Lo so che alcuni popoli vivono cosi’ perche’ e’ la loro cultura. Io ho il massimo rispetto per la cultura dei popoli, ma il mio rispetto non arriva al punto di passare sulla vita dei bambini. Come ho gia’ detto in passato, gli stronzi non hanno colore.
Lo so che e’ piu’ comodo e immediato tirare fuori cinquanta centesimi. E magari, se si e’ in compagnia, si fa anche la figura dell’intellettuale prodigo verso i deboli di cuore. Palle, sono solo palle. E’ con la nostra superficialita’ e con il nostro disinteresse che consentiamo a dei bastardi di mangiare sulle spalle di bambini. Non dimentichiamolo mai.

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Meccanica delle Cose 9:30 am

Sullo sterminio dei Curdi, sulle responsabilita’ dell’occidente nell’utilizzo di armi chimiche e batteriologiche nella guerra Iran-Iraq, sugli interessi internazionali legati alla politica espansionistica irachena, sui legami oscuri tra petrolieri americani e dittatore sunnita. Stamattina all’alba e’ stata fatta piazza pulita. Qualcuno la chiama giustizia. Mi si permetta di avere qualche dubbio. Forse sarebbe stato piu’ giusto sentire cosa aveva da dire.

Aggiornamento: Il video dell’esecuzione e’ gia’ disponibile in rete. Ci sono un po’ di omini, tutti mascherati con il cappuccio, che mettono il cappio al collo ad un distinto anziano signore con il cappotto addosso. Nessuna differenza con i video che mostravano gli ostaggi occidentali uccisi davanti alle telecamere dai terroristi. Questa guerra la stiamo proprio vincendo, al punto che ormai facciamo le cose nello stesso modo dei nostri nemici.

Se il video vi interessa, cercatevelo. Io non faccio propaganda a questa merda.

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DelleFragiliCose 12:23 am

 

00.22. Mi piace la notte. Sono appena tornato da una lunga passeggiata per le strade fredde e vuote della mia citta’. Io abito in periferia, e prima di arrivare al centro, dove a quest’ora c’e’ molta gente che si diverte, posso camminare per un po’ di chilometri in strade completamente deserte. Lampioni che dondolano al vento, luminarie natalizie dagli scricchiolii sinistri e ogni tanto qualche macchina che scorre verso una destinazione misteriosa. Mi piace incontrare i gatti. Sembrano tutti indaffarati con i loro musetti buffi. Quando sentono avvicinarsi qualcuno lo guardano e rimangono immobili come statue. Poi schizzano via come se avessero visto il demonio.
Lungo la strada c’e’ un bar che chiude tardissimo. Dietro il bancone il proprietario guarda la televisione con le braccia incrociate sul petto. Un paio di ragazzi fumano bevendo una birra sulla soglia del locale. Parlano a voce bassissima e quando passo mi guardano con sospetto.
Lentamente, come sempre mi dirigo al mare. C’e’ un piccolo porticciolo di pescatori nascosto dietro due o tre palazzetti bassi. Uno ci potrebbe passare cento volte senza immaginare che dietro quelle case si nasconde un pezzo di storia della mia citta’. Sul porticciolo c’e’ un terrazzino con quattro panchine e due lampioni. D’estate e’ sempre affollato anche a quest’ora. Ai ragazzi piace fumare in questo posto e a giudicare dall’odore non si tratta di marlboro. Ora, invece, il freddo ed il vento hanno fatto selezione. Sono solo. Questi sono i momenti nei quali rimpiango veramente di aver smesso di fumare. Nessun rumore di traffico. Le luci tremolanti dei paesini sulla costa, il rombo sordo della risacca, il gelo che mi taglia il viso. In cielo un pezzetto di luna ogni tanto si fa largo tra le nubi veloci. Mi vengono in mente le persone con cui sono stato qui, l’amore che c’e’ stato e le parole che si sono perse nel tempo. Se avessi saputo, se avessi detto, se avessi fatto. Invece non ho saputo, ho detto la cosa sbagliata e ho fatto una cosa inutile. E’ andata.
Prima di tornare guardo ancora una volta il mare. E’ scuro e silenzioso, mi fa paura. Sono stato molte volte per mare di notte e so quanto e’ cattivo. L’odore dell’aria salmastra e’ forte. Con le mani in tasca prendo di nuovo la strada di casa. Se mi capita di nuovo, non sapro’, non diro’ e non faro’ nulla. Peggio non potra’ andare.

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Brothers in Arms29 December , 2006 4:10 pm

La notizia, in tutta la sua crudissima essenza, la potete leggere qui. La riassumo. Sembra che una signora sia giunta al pronto soccorso di un ospedale palermitano in preda ad un attacco cardiaco e sia stata lasciata in attesa per cinque ore, dopo le quali, un ultimo attacco l’ha uccisa mentre sedeva ancora nella sala d’aspetto del pronto soccorso.
A quanto pare il caso della persona morta a Palermo dopo sette ore di ambulanza non era un’eccezione. Ne scrissi con rabbia e violenza in questo articolo. Eppure, che la situazione della sanita’ in Italia non sia buona anzi che sia veramente pessima, deve essere un fatto che e’ gia’ arrivato all’attenzione della nostra classe politica. Per il capo dell’opposizione, quello che fino all’altro ieri era il padrone indiscusso di questo paese e che anche oggi ha la sua bella posizione, la situazione e’ chiara. Se si tratta di farsi operare si vola a Cleveland. Suona anche un po’ ridicola quella frasetta di brodi che dice: "Caro silvio, torna presto". Non ti preoccupare brodi, silvio e’ tornato. Ora, sempre se non ti dispiace, vogliamo pensare anche agli altri 59 milioni di italiani? Oppure dopo che silvio e’ tornato e sta bene noi possiamo anche tutti morire in ambulanza o nel vestibolo di un pronto soccorso?
Io ci sono stato in un pronto soccorso, abbastanza recentemente. Ci arrivai che stavo tirando le cuoia, ma ero lucido abbastanza da scriverci su un articolo. L’italia che silvio ci mostra nei suoi sceneggiati televisivi e quella che brodi racconta in conferenza stampa non esistono. La realta’ e’ che in questo paese chiamarsi in un modo o in un altro, appartenere o meno a un clan, fa la differenza nel trovare lavoro, nello svolgere pratiche al comune, nell’avere il parcheggio riservato e spesso, anche tra la vita e la morte.
brodi e ubellusconi nonostante le macchiette che fanno in pubblico sono dello stesso clan. A loro non capitera’ mai di trovare sbarrata la porta di un pronto soccorso o di farsi un giro turistico di sette ore in ambulanza.  E’ per questo motivo che noi cittadini di questo paese tribale dobbiamo smetterla di comportarci come tifosi sugli spalti di un campo di calcio. Stupidamente ci  prendiamo a botte mentre 22 miliardari tirano calci ad un pallone e la sera si portano a letto le veline (leggi qui, e’ importante). Se noi decidessimo di dire basta e uscire dallo stadio, rimarrebbero li’ come dei coglioni. E per la prima volta sarebbero veramente loro stessi.
Mi spiace per i figli di quella donna. Se fosse accaduto a mia madre, oggi sarei in carcere.

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Meccanica delle Cose 8:54 am

Ieri conferenza stampa del presidente del consiglio dei ministri. Siccome quello di cui ha parlato, seppure a noi non interessa, finira’ per interessarsi di noi, facciamo qualche riflessione.
La prima cosa che colpisce e’ la reazione adirata del capo dell’opposizione che si adonta perche’ ritiene sleale il fatto che l’attuale situazione economica, piuttosto cattiva per la verita’, venga attribuita all’inefficienza dell’operato del suo esecutivo. Come non comprenderlo. Lui, uomo di stile ineffabile, dalla cui boccuccia santa non e’ mai uscita nemmeno una sola parola di deprecazione per la parte avversa. Lui, che nei confronti della sinistra italiana e’ sempre stato avversario fermo ma corretto. Lui, che e’ stato l’unico della storia repubblicana ad aver avuto la possibilita’ di guidare un governo per un’intera legislatura con una maggioranza larghissima. Lui, che per cinque lunghissimi anni ci ha frullato gli attributi virili con la storia del buco di 35.000 miliardi lasciato dal governo precedente, tirato in ballo ad ogni pie’ sospinto fra l’approvazione di una legge ad personam ed un’altra. Che pena. E pensare che e’ convalescente da un grave intervento cardiaco. Bisognerebbe avere un po’ piu’ di cautela.
Ma lasciamo da parte le stupidaggini, che da quella bocca sono sempre piovute copiose e veniamo ai fatti. L’agenda del governo per l’anno prossimo, sempre che non venga un coccolone a scalfaro e l’influenza alla Montalcini e’ la seguente:

Pensioni: saranno felici gli intervistati del sondaggio di cui ho parlato qualche giorno fa. Si mette mano alle pensioni per l’ennesima volta. Veniamo pero’ rassicurati. La mazzata pesante ce l’hanno gia’ data i governi amato, dini e prodi 1. Adesso si trattera’ solo di un aggiusto. Anche perche’ la sinistra radicale non e’ favorevole a norme punitive per chi va prima in pensione ma solo a norme incentivanti per chi resta al lavoro. Aggiungo un dato che conosco io. La differenza tra quanto viene erogato dallo stato e di quanto riceve in contributi e’ del 38% in passivo. Il che vuol dire che l’aggiustatina non bastera’ ad evitare che in futuro non ci saranno piu’ soldi per le pensioni e che qualcuno rimanga con il cerino in mano.

Eutanasia e coppie di fatto: Qui la posizione del presidente del consiglio e’ ferma e decisa. Contrario all’eutanasia ma anche all’accanimento terapeutico. Analoga fermezza per le unioni civili: sarebbe un bene se ci fosse una larga convergenza. Si e’ dimenticato di aggiungere che il mare e’ blu, ma non sempre e che d’inverno fa freddo, pero’ ogni tanto no.

Liberalizzazioni: Si proseguira’ nella furibonda battaglia che ha visto il governo impegnato nei primi giorni del suo mandato, oggetto di uno dei miei primi articoli. Ora che le nostre citta’ sono affollate di taxi, i supermercati traboccano di medicinali a sconto e avvocati e notai si pagano a cifre da colf rumena, tocchera’ alla lobby dei piastrellisti e alla corporazione dei carrozzieri.

Tasse: Sembrerebbe che l’anno prossimo diminuiranno di 500 milioni. La diminuzione sara’ sempre piu’ sensibile man mano che gli evasori si decideranno, a questo punto di propria sponte, a pagare le tasse. Attendersi che senza un’azione militare chi evade le tasse in questo paese inizi a pagarle, ha probabilita’ equivalenti a quelle che a vincere il prossimo Sanremo sia la coppia Peter Pan-Biancaneve.

Si e’ spesa ancora qualche chiacchiera per il rapporto governo/confindustria, missioni all’estero e partito unico. Poi tutti sono corsi al buffet.
Insomma, ancora una volta si e’ persa l’occasione per dire qualche parola su questioni fondamentali (vedi questo mio articolo e questo). Legge elettorale, lotta all’evasione, lavoro precario. Sembrano essere temi troppo difficili da affrontare, anche se si possiede un’oratoria tranquillante e soporifera come quella del nostro presidente del consiglio. 
L’impressione e’ che ci si contenti del pareggio e che si sia iniziata a fare una bella melina destinata a portarci al 90° senza subire gol. Secondo me la situazione e’ tale che il pareggio non basta. Siamo in piena zona retrocessione e se non si prende il coraggio a due mani e si inizia a tentare di vincerle le partite, non pareggiarle, ci tocca quello che i giornalisti sportivi chiamano l’inferno della serie B. E dalla serie B non si risale facilmente, a meno che non ti chiami Juventus. Un attimo, ma montezemolo non ha a che fare anche con la Juventus? Vuoi vedere che …

(si sono utilizzate come fonti gli articoli sull’argomento di  Repubblica on Line e  del Corriere della Sera on line)

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