Delle Fragili Cose

DelleFragiliCose31 December , 2006 8:51 pm

E’ vero. In realta’ non cambia nulla. L’anno, la sua numerazione, la lenta e ripetitiva allitterazione delle date, sono una totale invenzione dell’uomo. Il ciclo delle stagioni e’ arrivato ad un punto che non ha molto di diverso da quello immediatamente precedente e differisce di pochissimo da quello che verra’. Questa suprema indifferenza delle stelle e dell’universo per l’eterna successione degli eventi spaventa e stupisce chi e’ attaccato alla sua debolissima vita. Per questo si sente il bisogno di piantare una bandierina, di tanto in tanto, lungo un cammino che ci sembra lungissimo e che, invece, e’ eterno. Non c’e’ nulla di male. Siamo nati tutti fragililissimi fiori in un giorno di vento e pioggia. I lampi di energia ed il sordo tuono dei forni delle stelle possono anche ignorarci. Chi amiamo no. E tanto basta. Per sempre.

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Fisica del Vuoto 10:16 am

 

Le prime pagine di stamattina dei giornali on line, sono ancora dominate della morte di Saddam Hussein. (La Repubblica, Il Corriere della Sera, L’Unita’, il Giornale).
Tutti, ma proprio tutti, a mostrare i filmini degli omini col cappuccio che impiccano il vecchio col cappotto e le fotine del corpo avvolto nel sudario bianco. Veniamo informati anche sul luogo e sulle modalita’ di sepoltura. Un’informazione ad ampio raggio e veramente completa.
Peccato che del periodo di prigionia di Saddam e di quanto abbia detto al suo processo non e’ giunta alcuna notizia. Qualche foto in mutande, un’altra con il barbone di due mesi e qualche dichiarazione dell’avvocato difensore. Nessuno a chiedersi cosa avesse da dire quell’uomo, nessuno ad indignarsi perche’ l’accesso alla sue dichiarazioni era, di fatto, impedito.
In compenso ci viene comminato il festival della necrofilia in tutto il suo splendore. E’ evidente che gli chef dell’informazione sono specializzati nel trattamento dei cadaveri e con tale materia prima cucinano i loro piatti migliori. L’approfondimento, la cronaca, l’informazione sui fatti, sono materia troppo vile per questi artisti e non si sprecano a prenderla in considerazione.
Intanto Saddam ha l’inattesa soddisfazione di essere un cadavere molto telegenico e rete e televisioni si cibano a dismisura della sua immagine.
Cosi’, le migliaia di persone morte per mano di questo assassino, sono seppellite per sempre. Con Saddam, che sicuramente non era un mago del fai da te, vengono seppelliti i nomi dei suoi complici occidentali, le politiche di favore quando usava i gas contro l’Iran ed il silente ma efficace plauso di alcuni stati afflitti dallo stesso problema, quando sterminava i curdi col DDT. Questa gente, pero’, nei filmini e nelle fotine non si vede. Saranno gli omini col cappuccio?

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DelleFragiliCose30 December , 2006 10:01 pm

Il 2007 e’ stato un anno bellissimo per tutti. La salute e’ a posto. Chi amiamo sta bene e ci ama. Il cuoricino di B. non fa piu’ i capricci. I soldi ci sono, non quanti ne servirebbero ma abbastanza da non chiederne in giro. Fortunatamente non sono successe grandi disgrazie. Maremoti e terremoti si sono presi un anno sabbatico. Il paese ha ripreso a camminare, la gente collabora ed inizia a pagare le tasse piu’ volentieri. Non e’ morto nessuno in giro con un’ambulanza e i pronto soccorso hanno iniziato a somigliare un po’ di piu’ a quelli dei telefilm americani. Certo, le apparecchiature sono quelle che sono, ma i medici e le dottoresse sono quasi piu’ belli di quelli del telefilm e sicuramente sono piu’ bravi e gentili. Ai francesi continua a bruciare il sedere, i tedeschi lavorano, i britannici, come sempre, si fanno i cazzi loro. Gli spagnoli sformano perche’ oggi anche nel nostro paese, due persone dello stesso sesso possono amarsi ed assistersi senza usare trucchetti.
I bambini crescono bene anche perche’ abbiamo trovato piu’ tempo per loro. Il tempo e’ stato bello per la gran parte dell’anno e la gente ha scoperto il piacere di riappropriarsi delle proprie citta’. Ci si incontra per le strade e si parla di piu’. La televisione, a casa, rimane spenta.
E la sera quando vado a dormire, chiudo di nuovo gli occhi come facevo un tempo e, finalmente, dormo. Certo non e’ come quando ero bambino. Di tanto in tanto mi sveglio ancora di notte. Ma nel risveglio non c’e’ piu’ angoscia, solo l’attesa ansiosa di ricominciare a darmi da fare.
Si il 2007 e’ stato un anno bellissimo, per me e per tutti. Non ci resta che sperare che il 2008 sia ancora migliore. Auguri.

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Brothers in Arms 12:54 pm

Si proprio quello che ho scritto nel titolo. E l’articolo potrebbe finire li’. Ma vi devo qualche spiegazione in piu’.
E’ capitato a tutti di sentirsi tirare i pantaloni da un bimbo con il musetto sporco, di vedersi lavato il parabrezza da un adolescente con un gran sorriso bianco che spicca su una faccia scura o di commuoversi vedendo un bambino di pochi mesi steso a terra tra qualche coperta sporca. La maggior parte di chi assiste a spettacoli del genere reagisce in maniera standard: mette mano alla tasca e lascia cadere qualche spicciolo. Chi puo’ o e’ di buon umore, anche qualche biglietto di banca.
Fermiamoci un attimo e pensiamo. E’ la cosa piu’ sbagliata da fare. Quei bambini dovrebbero essere a scuola, oppure al caldo a giocare con i loro coetanei, non per strada a lavorare. Si lavorare, perche’ i bambini che trovate per strada, nella maggior parte dei casi, sono sfruttati da adulti che intascano la maggior parte del guadagno lasciando ai bambini lo stretto necessario per sopravvivere.
Elemosina, taccheggio, furti, prostituzione, sono solo alcune delle voci all’attivo di questi moderni mr. Fagin di dickensiana memoria. Contribuire, anche solo con qualche spicciolo, a questa orribile industria e’ criminale.
Le regole sono poche e semplici. Chiunque cerchi di carpirvi denaro usando come strumento un minore non deve ricevere nulla. Se avete il sospetto che un adulto sfrutti un minore, denunciatelo immediatamente. Se un minore vi lava i vetri della macchina non date nemmeno una monetina. Donate solo nel caso siate sicuri del fatto che la famiglia non sfrutta il minore ma si trova in una reale condizione di necessita’. Se volete contribuire attivamente al miglioramento delle condizioni dei bambini di strada, offritevi come volontari o donate cifre consistenti alle associazioni che si occupano professionalmente del problema. Cercatele da voi nella vostra citta’ o su Internet. Ce ne sono tante. Se trovate un minore solo o abbandonato, aiutatelo ad entrare in uno di questi centri. Se non trovate un centro, accompagnatelo alla polizia. Se tutti facessimo cosi’ questa storia finirebbe in un mese.
Lo so che alcuni popoli vivono cosi’ perche’ e’ la loro cultura. Io ho il massimo rispetto per la cultura dei popoli, ma il mio rispetto non arriva al punto di passare sulla vita dei bambini. Come ho gia’ detto in passato, gli stronzi non hanno colore.
Lo so che e’ piu’ comodo e immediato tirare fuori cinquanta centesimi. E magari, se si e’ in compagnia, si fa anche la figura dell’intellettuale prodigo verso i deboli di cuore. Palle, sono solo palle. E’ con la nostra superficialita’ e con il nostro disinteresse che consentiamo a dei bastardi di mangiare sulle spalle di bambini. Non dimentichiamolo mai.

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Meccanica delle Cose 9:30 am

Sullo sterminio dei Curdi, sulle responsabilita’ dell’occidente nell’utilizzo di armi chimiche e batteriologiche nella guerra Iran-Iraq, sugli interessi internazionali legati alla politica espansionistica irachena, sui legami oscuri tra petrolieri americani e dittatore sunnita. Stamattina all’alba e’ stata fatta piazza pulita. Qualcuno la chiama giustizia. Mi si permetta di avere qualche dubbio. Forse sarebbe stato piu’ giusto sentire cosa aveva da dire.

Aggiornamento: Il video dell’esecuzione e’ gia’ disponibile in rete. Ci sono un po’ di omini, tutti mascherati con il cappuccio, che mettono il cappio al collo ad un distinto anziano signore con il cappotto addosso. Nessuna differenza con i video che mostravano gli ostaggi occidentali uccisi davanti alle telecamere dai terroristi. Questa guerra la stiamo proprio vincendo, al punto che ormai facciamo le cose nello stesso modo dei nostri nemici.

Se il video vi interessa, cercatevelo. Io non faccio propaganda a questa merda.

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DelleFragiliCose 12:23 am

 

00.22. Mi piace la notte. Sono appena tornato da una lunga passeggiata per le strade fredde e vuote della mia citta’. Io abito in periferia, e prima di arrivare al centro, dove a quest’ora c’e’ molta gente che si diverte, posso camminare per un po’ di chilometri in strade completamente deserte. Lampioni che dondolano al vento, luminarie natalizie dagli scricchiolii sinistri e ogni tanto qualche macchina che scorre verso una destinazione misteriosa. Mi piace incontrare i gatti. Sembrano tutti indaffarati con i loro musetti buffi. Quando sentono avvicinarsi qualcuno lo guardano e rimangono immobili come statue. Poi schizzano via come se avessero visto il demonio.
Lungo la strada c’e’ un bar che chiude tardissimo. Dietro il bancone il proprietario guarda la televisione con le braccia incrociate sul petto. Un paio di ragazzi fumano bevendo una birra sulla soglia del locale. Parlano a voce bassissima e quando passo mi guardano con sospetto.
Lentamente, come sempre mi dirigo al mare. C’e’ un piccolo porticciolo di pescatori nascosto dietro due o tre palazzetti bassi. Uno ci potrebbe passare cento volte senza immaginare che dietro quelle case si nasconde un pezzo di storia della mia citta’. Sul porticciolo c’e’ un terrazzino con quattro panchine e due lampioni. D’estate e’ sempre affollato anche a quest’ora. Ai ragazzi piace fumare in questo posto e a giudicare dall’odore non si tratta di marlboro. Ora, invece, il freddo ed il vento hanno fatto selezione. Sono solo. Questi sono i momenti nei quali rimpiango veramente di aver smesso di fumare. Nessun rumore di traffico. Le luci tremolanti dei paesini sulla costa, il rombo sordo della risacca, il gelo che mi taglia il viso. In cielo un pezzetto di luna ogni tanto si fa largo tra le nubi veloci. Mi vengono in mente le persone con cui sono stato qui, l’amore che c’e’ stato e le parole che si sono perse nel tempo. Se avessi saputo, se avessi detto, se avessi fatto. Invece non ho saputo, ho detto la cosa sbagliata e ho fatto una cosa inutile. E’ andata.
Prima di tornare guardo ancora una volta il mare. E’ scuro e silenzioso, mi fa paura. Sono stato molte volte per mare di notte e so quanto e’ cattivo. L’odore dell’aria salmastra e’ forte. Con le mani in tasca prendo di nuovo la strada di casa. Se mi capita di nuovo, non sapro’, non diro’ e non faro’ nulla. Peggio non potra’ andare.

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Brothers in Arms29 December , 2006 4:10 pm

La notizia, in tutta la sua crudissima essenza, la potete leggere qui. La riassumo. Sembra che una signora sia giunta al pronto soccorso di un ospedale palermitano in preda ad un attacco cardiaco e sia stata lasciata in attesa per cinque ore, dopo le quali, un ultimo attacco l’ha uccisa mentre sedeva ancora nella sala d’aspetto del pronto soccorso.
A quanto pare il caso della persona morta a Palermo dopo sette ore di ambulanza non era un’eccezione. Ne scrissi con rabbia e violenza in questo articolo. Eppure, che la situazione della sanita’ in Italia non sia buona anzi che sia veramente pessima, deve essere un fatto che e’ gia’ arrivato all’attenzione della nostra classe politica. Per il capo dell’opposizione, quello che fino all’altro ieri era il padrone indiscusso di questo paese e che anche oggi ha la sua bella posizione, la situazione e’ chiara. Se si tratta di farsi operare si vola a Cleveland. Suona anche un po’ ridicola quella frasetta di brodi che dice: "Caro silvio, torna presto". Non ti preoccupare brodi, silvio e’ tornato. Ora, sempre se non ti dispiace, vogliamo pensare anche agli altri 59 milioni di italiani? Oppure dopo che silvio e’ tornato e sta bene noi possiamo anche tutti morire in ambulanza o nel vestibolo di un pronto soccorso?
Io ci sono stato in un pronto soccorso, abbastanza recentemente. Ci arrivai che stavo tirando le cuoia, ma ero lucido abbastanza da scriverci su un articolo. L’italia che silvio ci mostra nei suoi sceneggiati televisivi e quella che brodi racconta in conferenza stampa non esistono. La realta’ e’ che in questo paese chiamarsi in un modo o in un altro, appartenere o meno a un clan, fa la differenza nel trovare lavoro, nello svolgere pratiche al comune, nell’avere il parcheggio riservato e spesso, anche tra la vita e la morte.
brodi e ubellusconi nonostante le macchiette che fanno in pubblico sono dello stesso clan. A loro non capitera’ mai di trovare sbarrata la porta di un pronto soccorso o di farsi un giro turistico di sette ore in ambulanza.  E’ per questo motivo che noi cittadini di questo paese tribale dobbiamo smetterla di comportarci come tifosi sugli spalti di un campo di calcio. Stupidamente ci  prendiamo a botte mentre 22 miliardari tirano calci ad un pallone e la sera si portano a letto le veline (leggi qui, e’ importante). Se noi decidessimo di dire basta e uscire dallo stadio, rimarrebbero li’ come dei coglioni. E per la prima volta sarebbero veramente loro stessi.
Mi spiace per i figli di quella donna. Se fosse accaduto a mia madre, oggi sarei in carcere.

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Meccanica delle Cose 8:54 am

Ieri conferenza stampa del presidente del consiglio dei ministri. Siccome quello di cui ha parlato, seppure a noi non interessa, finira’ per interessarsi di noi, facciamo qualche riflessione.
La prima cosa che colpisce e’ la reazione adirata del capo dell’opposizione che si adonta perche’ ritiene sleale il fatto che l’attuale situazione economica, piuttosto cattiva per la verita’, venga attribuita all’inefficienza dell’operato del suo esecutivo. Come non comprenderlo. Lui, uomo di stile ineffabile, dalla cui boccuccia santa non e’ mai uscita nemmeno una sola parola di deprecazione per la parte avversa. Lui, che nei confronti della sinistra italiana e’ sempre stato avversario fermo ma corretto. Lui, che e’ stato l’unico della storia repubblicana ad aver avuto la possibilita’ di guidare un governo per un’intera legislatura con una maggioranza larghissima. Lui, che per cinque lunghissimi anni ci ha frullato gli attributi virili con la storia del buco di 35.000 miliardi lasciato dal governo precedente, tirato in ballo ad ogni pie’ sospinto fra l’approvazione di una legge ad personam ed un’altra. Che pena. E pensare che e’ convalescente da un grave intervento cardiaco. Bisognerebbe avere un po’ piu’ di cautela.
Ma lasciamo da parte le stupidaggini, che da quella bocca sono sempre piovute copiose e veniamo ai fatti. L’agenda del governo per l’anno prossimo, sempre che non venga un coccolone a scalfaro e l’influenza alla Montalcini e’ la seguente:

Pensioni: saranno felici gli intervistati del sondaggio di cui ho parlato qualche giorno fa. Si mette mano alle pensioni per l’ennesima volta. Veniamo pero’ rassicurati. La mazzata pesante ce l’hanno gia’ data i governi amato, dini e prodi 1. Adesso si trattera’ solo di un aggiusto. Anche perche’ la sinistra radicale non e’ favorevole a norme punitive per chi va prima in pensione ma solo a norme incentivanti per chi resta al lavoro. Aggiungo un dato che conosco io. La differenza tra quanto viene erogato dallo stato e di quanto riceve in contributi e’ del 38% in passivo. Il che vuol dire che l’aggiustatina non bastera’ ad evitare che in futuro non ci saranno piu’ soldi per le pensioni e che qualcuno rimanga con il cerino in mano.

Eutanasia e coppie di fatto: Qui la posizione del presidente del consiglio e’ ferma e decisa. Contrario all’eutanasia ma anche all’accanimento terapeutico. Analoga fermezza per le unioni civili: sarebbe un bene se ci fosse una larga convergenza. Si e’ dimenticato di aggiungere che il mare e’ blu, ma non sempre e che d’inverno fa freddo, pero’ ogni tanto no.

Liberalizzazioni: Si proseguira’ nella furibonda battaglia che ha visto il governo impegnato nei primi giorni del suo mandato, oggetto di uno dei miei primi articoli. Ora che le nostre citta’ sono affollate di taxi, i supermercati traboccano di medicinali a sconto e avvocati e notai si pagano a cifre da colf rumena, tocchera’ alla lobby dei piastrellisti e alla corporazione dei carrozzieri.

Tasse: Sembrerebbe che l’anno prossimo diminuiranno di 500 milioni. La diminuzione sara’ sempre piu’ sensibile man mano che gli evasori si decideranno, a questo punto di propria sponte, a pagare le tasse. Attendersi che senza un’azione militare chi evade le tasse in questo paese inizi a pagarle, ha probabilita’ equivalenti a quelle che a vincere il prossimo Sanremo sia la coppia Peter Pan-Biancaneve.

Si e’ spesa ancora qualche chiacchiera per il rapporto governo/confindustria, missioni all’estero e partito unico. Poi tutti sono corsi al buffet.
Insomma, ancora una volta si e’ persa l’occasione per dire qualche parola su questioni fondamentali (vedi questo mio articolo e questo). Legge elettorale, lotta all’evasione, lavoro precario. Sembrano essere temi troppo difficili da affrontare, anche se si possiede un’oratoria tranquillante e soporifera come quella del nostro presidente del consiglio. 
L’impressione e’ che ci si contenti del pareggio e che si sia iniziata a fare una bella melina destinata a portarci al 90° senza subire gol. Secondo me la situazione e’ tale che il pareggio non basta. Siamo in piena zona retrocessione e se non si prende il coraggio a due mani e si inizia a tentare di vincerle le partite, non pareggiarle, ci tocca quello che i giornalisti sportivi chiamano l’inferno della serie B. E dalla serie B non si risale facilmente, a meno che non ti chiami Juventus. Un attimo, ma montezemolo non ha a che fare anche con la Juventus? Vuoi vedere che …

(si sono utilizzate come fonti gli articoli sull’argomento di  Repubblica on Line e  del Corriere della Sera on line)

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Cinematica delle Masse28 December , 2006 7:54 pm

A dispetto del titolo, questo e’ un post molto serio, quasi scientifico. Oggi, questo articolo, ha portato qui, nel momento nel quale scrivo, 2365 persone diverse. Siccome, anche adesso, la media oraria e’ di oltre 100 contatti, probabilmente toccheremo i 2600 contatti nella giornata di oggi. Normalmente queste pagine vengono lette da 1200, 1300 persone al giorno. L’articolo e’ stato veicolato attraverso i normali canali di aggregazione (anzi "il normale canale" perche’ ne uso uno solo) e, fatto veramente stupefacente, non e’ stato ripreso da LiberoBlog.
C’e’ da osservare che la sua redazione ha richiesto una ventina di minuti, un terzo del tempo necessario normalmente. Non e’ stato necessario reperire fonti, confrontare dati e verificare i collegamenti ad altri miei articoli. Una passeggiata al confronto degli articoli politici o di attualita’, un soffio di brezza al confronto degli articoli scientifici (a proposito, antimateria in progress, lo sto sfrondando, e’ uscito un papiello) che richiedono settimane. Last but not least, solo cinque commenti, il che vuol dire meno lavoro per rispondere doverosamente e piacevolmente alle persone che hanno avuto la gentilezza di lasciarmi una nota.
Se penso agli articoli sull’eutanasia e sulla politica che oltre a costare molto piu’ lavoro hanno anche scatenato rivolte interne sulle quali ho dovuto intervenire manu militari, non posso che trarre una conclusione:
Basta scrivere di cose piccanti o lasciar intendere che si scrive di cose piccanti e con poco lavoro il successo e’ assicurato. Mettiamoci nei panni di chi fa televisione. Perche’ rompersi i coglioni a fare ricerche, intervistare persone, creare contenuti, quando basta far balenare un ciuffetto di pelo o farne presumere l’assenza per attrarre orde di sessuomani assatanati? Con quale coraggio io dfc continuo a bastonare chi dalla forza propulsiva del coito si fa bellamente trascinare? Il mio non e’ un atteggiamento scientifico. E’ come se volessi risalire il fiume mentre e’ molto piu’ comodo e veloce lasciarsi portare. Su questo devo riflettere. Non posso continuare ad offendere e vituperare chi ha compreso la potenza della forza naturale e ha deciso di non fare resistenza

Comunque, a forza di navigazione controcorrente, dal giorno della sua nascita il 25 settembre 2006, queste pagine hanno avuto 50144 visite uniche, dato di un minuto fa. Il che vuol dire che oltre al pelo, c’e’ un bel po’ di persone a cui interessa anche altro. Per fortuna.

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Fisica del Vuoto 8:04 am

Sembrerebbe che in Olanda, paese all’avanguardia in tante cose, nel bene quanto nel male, sia in programmazione una specie di grande fratello del quale sono protagoniste ragazze che, per regolamento, devono avere un handicap. L’handicap deve essere visibile. Maggiori approfondimenti in questo articolo del Corriere della Sera on line. Per chi conosce l’olandese o si vuole limitare a guardare le figure, questo e’ il sito della trasmissione.
Quello che penso di queste cose l’ho gia’ scritto qui, evito di ripetermi. C’e’ da dire che in questo spettacolo in particolare, ci sono tutti gli elementi base per la classificazione di certa televisione. Una sorta di archetipo platonico del format tv da conservare nell’iperuranio televisivo.
Si inizia dalle motivazioni ipocrite: dare a delle ragazze handicappate la possibilita’ di apparire in televisione, cosa che non sarebbe avvenuta senza Miss Ability, questo il fantasioso titolo dello show. Si prosegue col buonismo iperglicemico: mostrare che nonostante tutto, queste ragazze sono belle, buone e simpatiche. Si finisce in gloria con il vero obiettivo: gli ascolti, la pubblicita’, il denaro.
La prima cosa che si potrebbe obiettare e’ che cose del genere ricadono in quella che e’ la forma piu’ subdola di razzismo, quella che favorisce la minoranza per il solo fatto che e’ minoranza. Di questa cosa ne ho parlato in questo articolo. Per continuare, io che sono un malpensante mi chiedo: perche’ l’handicap deve essere visibile? perche’ le protagoniste devono essere tutte donne?
Uno potrebbe farsi l’idea maligna che qualcuno stia cercando di attingere ai lati piu’ oscuri della sessualita’ degli spettatori maschi, gia’ coccolatissimi destinatari di vallette in tanga, veline zizzute e calendari con modelle ipertrofiche. Dopo aver mostrato tutto, ma veramente tutto, le cose diventano ripetitive, occorre un po’ di novita’. Le modelle in carrozzella possono essere la risposta.
Per vedere se i miei sono solo maligni sospetti, basta aspettare un po’. Se il prossimo reality mettera’ insieme nella stessa casa ragazze svedesi bionde e culturisti di colore, magari con la scusa di favorire l’integrazione razziale, probabilmente i cattivi pensieri erano un minimo giustificati.
Nel frattempo ho l’atroce sensazione che un’idea del genere non potra’ fare a meno di essere riproposta in Italia. Gli elementi ci sono tutti: mielosa ipocrisia, mistificato sesso perverso e danaro, soprattutto danaro. Resta da indovinare chi si muovera’ per primo. Qualcuno prova a fare un nome?

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Meccanica delle Cose27 December , 2006 6:22 pm

Il consiglio dei ministri ha cancellato la norma introdotta surrettiziamente nella legge finanziaria, con la quale si accorciavano i tempi di prescrizione di una serie di reati contabili a carico di dirigenti statali. Si trattava di un’azione che non esito a definire sconcia, messa in atto nell’impellenza dell’approvazione di una legge fondamentale e sfruttando la necessita’ di blindatura imposte dalla richiesta del voto di fiducia. L’autore del misfatto sembra essere il senatore Fuda, il cui viso innocente vi mostro nella foto a sinistra.
Bene. Questo e’ in linea con l’esigenza di essere diversi da coloro che hanno governato il paese nell’ultima legislatura. Sbagliare e’ umano, ma e’ necessario ammettere gli errori e correggerli. In questo senso l’azione del consiglio dei ministri, piu’ che un passo indietro, puo’ essere interpretata come una redenzione, ed in questo lettura va considerata un’azione virtuosa al confronto delle centinaia di provvedimenti adottati dal precedente esecutivo a tutela esclusiva del suo "particulare", tanto per citare il Guicciardini.
Ora l’opera andrebbe completata con la messa al bando del furbastro responsabile del colpo di mano. Ma questo e’ sicuramente piu’ difficile. Questi personaggi tengono in vita un governo che al senato gioca una finale ad ogni votazione. E’ quella real politik alla quale gli idealisti, di cui mi sento di far parte, non faranno mai l’abitudine. Turiamoci ancora una volta il naso, ormai diventato violaceo, e andiamo avanti.
E’ chiaro che quanto detto vale solo ed esclusivamente se in questo caso non sia applicabile il favor rei, principio giuridico in forza del quale l’imputato puo’ chiedere di essere giudicato con la legislazione a lui piu’ favorevole. Se cosi’ fosse, pero’, ci sarebbe da ricordare che la norma fantasma poteva essere stralciata prima del voto con un accordo di tutti i gruppi parlamentari. Accordo che e’ mancato per il voto contrario di alcuni gruppi del centrodestra, interessati a sfruttare in termini propagandistici questa assurda vicenda. La cosa e’ dubbia perche la finanziaria non e’ ancora legge dello stato, infatti non e’ stata firmata dal presidente della repubblica e non e’ ancora stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale. Non sono un penalista e quindi non esprimo giudizi.
Una cosa e’ sicura. Per fare il notista politico in questo paese, e’ necessario uno stomaco molto forte ed un’abitudine all’orrore che anche i cronisti di nera se la sognano. Non invidio chi si guadagna il pane rovistando in questa merda.

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DelleFragiliCose 4:54 pm

In una mia vita precedente mi ero messo in testa di imparare il russo. Ora questa cosa si e’ persa nelle nebbie fra migliaia di altre buone intenzioni mai giunte in porto. Pero’ mi e’ rimasto un quadernino dal quale, ogni tanto, copio qualche parola. Il titolo del post vuol dire "tredici" in russo. Non e’ per esterofilia ne’ per snobismo, e’ per aggiungere un elemento di novita’ ad una faccenda che avra’ annoiato i piu’ e che io ripropongo solo a beneficio del mio ego che, altrimenti, non avrebbe molto altro di cui crogiolarsi.
I commenti a questo articolo su LiberoBlog sono da antologia. Io sono in piena crisi depressiva e quindi dopo due o tre mi sono fermato. Chi si sente in forma puo’ tentare di affrontare il disagio psichico derivante dalla lettura. Puo’ avere effetti collaterali, da non leggere se si e’ al di sotto dei dodici anni. In caso di malore sospendere la lettura e consultare il medico.

 

Nota Sportiva: Questa volta Diabolicomarco ha preceduto la presidentessa nel comunicarmi la notizia. Anche la lettera di Liberoblog, a dir la verita’. Ma ormai, come detto in passato, sono di famiglia. Mi manca solo lo stipendio.  

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Meccanica delle Cose 8:33 am

La notizia e’ confermata. A partire da oggi, ogni giorno puo’ essere l’ultimo della vita di Saddam Hussein. La sentenza di morte per impiccagione e’ stata confermata ieri dalla corte di appello irachena. Insieme a lui va a morte il fratellastro ed una serie di altri personaggi, a detta della sentenza, implicati del massacro di Dujail.
La sentenza viene pronunciata nello stesso giorno nel quale il numero di militari americani morti in Iraq supera il numero delle vittime accertate nell’attentato alle Twin Towers dell’undici settembre 2001.
L’occasione e’ buona per tentare di tracciare un bilancio sull’intera vicenda.
Gia’ nelle prime ore successive all’attentato l’intelligence americana, la cui opera di prevenzione si era rivelata nulla, individua, a suo dire, coloro che vengono identificati come colpevoli dell’organizzazione. La situazione storica e quella emozionale erano ideali per la creazione di un grande fronte internazionale ed interconfessionale contro la politica fatta con le bombe ed il terrorismo. La cosa trova parziale realizzazione nel conflitto che vede come vittima L’Afghanistan dei Talebani. Il fronte si frantuma, invece, quando l’oggetto delle attenzioni americane diventa l’Iraq di Saddam Hussein. Alla fine della cruenta invasione, non viene rinvenuta alcuna prova del coinvolgimento iracheno nell’attentato al WTC e nessuna delle armi di distruzione di massa la cui presenza era stata motivo scatenante del conflitto.
A tutt’oggi non mi e’ nota alcuna spiegazione ufficiale del perche’ l’Iraq sia stato invaso, visto che ci sono altri paesi dove esistono conclamate dittature e che lavorano attivamente per la messa in opera di armi di distruzione di massa. Paesi per i quali gli Stati Uniti ritengono l’opzione militare non praticabile (due nomi per tutti Corea del Nord e Iran).
E’ evidente che questa specie di gaffe internazionale, unita al fatto che Bin Laden, colui che e’ ritenuto il vero regista degli attentati, non e’ mai stato catturato, ha fortemente indebolito la posizione degli Stati Uniti. A questo va aggiunta la recrudescenza dell’attivita’ terroristica che sta portando lentamente, ma inesorabilmente, le nostre citta’ a diventare delle fortezze presidiate. Quando arriviamo al punto che non e’ possibile portare a bordo di un aereo una bottiglietta di acqua minerale c’e’ da chiedersi chi stia vincendo veramente questa guerra. La liberta’ di cui l’occidente si fa alfiere e promotore, si riduce di giorno in giorno, fino all’assurdo che non e’ possibile piu’ esibire alcun simbolo religioso.
La scelta da cow boy e’ stata un errore. Lo hanno ammesso gli stessi americani quando hanno duramente bastonato il presidente nelle elezioni di meta’ mandato, lo dice, seppur utilizzando perifrasi, il nuovo segretario della difesa Robert Gates. Attendiamo che a dirlo siano anche quelli che hanno voluto che il nostro paese entrasse nel conflitto.
Di fronte ad uno scenario di questo tipo, l’esecuzione di Saddam Hussein piu’ che una condanna per le sue azioni criminali, suona sinistramente come l’eliminazione di un testimone scomodo oppure come una cieca e rabbiosa vendetta.  Recentemente si e’ spento un altro uomo al cui nome sono associati delitti terribili. Augusto Pinochet si e’ presentato al giudizio del Signore, visto che quello degli uomini e’ venuto meno. E’ significativo che per quest’ultimo la Casa Bianca non abbia scomodato i marines ne si sia mai peritata di esprimere condanne.
In questa vicenda, c’e’ una sola certezza, il nome delle vittime. Il popolo iracheno, quello delle persone che ogni giorno cercano di fare la loro vita in una nazione in balia del terrorismo e dell’incertezza. Dopo anni di terribile dittatura e dopo aver subito il tacco chiodato di un’occupazione militare, tra poco verra’ lasciato in balia del proprio destino. La guerra civile che consumera’ decine di migliaia di altre vite e’ gia’ iniziata ed attende solo la partenza dei veri sconfitti per esplodere con tutta la sua violenza.

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DelleFragiliCose26 December , 2006 6:10 pm

La Presidentessa  deve avere qualche infiltrato a LiberoBlog. E’ la seconda volta che se ne accorge praticamente all’istante. Comunque tant’e’.

 

Stavolta il primo commento e’ stato di un sedicente "economista" che in spregio ad ogni umana ragione, ha il coraggio di scrivere:
"sono un economista di harvard. sono in italia in vacanza. vi dico che il problema dell’italia e’ quello della mancanza della competitivita’. Per risolvere questo problema bisogna: 1) aumentare le tasse fino a giungere ad una aliquota equa del 50% 2) rendere il sistema sanitario a pagamento. Uno stato moderno non puo’ prendersi cura di gente petulante che va negli ospedali come se andasse in un 5 stelle extra comfort 3) scuole a pagamento. Lo stato non puo’ occuparsi di mantenere una caterva di professori maestri maestrini e simili. Volete la scuola? a pagamento! 4) abolire la pensione. Si’ amici miei. Volete la pensione: versate contributi volontari. Questa e’ la ricetta per il rilancio della economia italiana. Imparate gente, imparate"
Da osservare tre cose.

  1. Qui si puo’ dire che i ciucci volano e qualcuno ci casca comunque. Poi si stupiscono di wanna marchi e di quella cartapecora della figlia.
  2. Harvard e’ proprio caduta in basso. A Princeton me lo dicevano ma ora e’ palese.
  3. La gran parte dei commenti successivi arzigogolava intorno a questo iniziale con serieta’, alternando entusiastica approvazione a non velata acrimonia. Forse e’ tempo che venga la piena e ci trascini tutti al mare.
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Meccanica delle Cose 5:53 pm

Secondo quanto ho letto, sembrerebbe che domani si dovrebbe cancellare lo scempio della prescrizione per i reati contabili infilata a tradimento nella legge finanziaria. Se la cosa si verifichera’, ne parlero’ di nuovo perche’ e’ giusto evidenziare il ravvedimento oltre che il peccato. Mi aspetto, anzi pretendo come elettore di questo governo, provvedimenti disciplinari nei confronti del traditore che si e’ macchiato di una colpa cosi’ vile. Se il personaggio incriminato e’ il senatore di cui tutti parlano, sarebbe coerente rifiutare il suo appoggio in fase di votazione, anche se la cosa comprometterebbe ulteriormente la situazione della maggioranza al senato. Se questo non avverra’ deve essere chiaro a tutti che questo governo si regge sull’appoggio di una serie di personaggi ambigui, di cui di uno si conosce nome, cognome ed indirizzo.

La corte di appello ha confermato la sentenza di morte per Saddam Hussein. La condanna dovrebbe essere eseguita tra un mese. E’ significativo che la condanna venga confermata nel giorno nel quale il numero dei militari americani morti in Iraq supera il numero delle vittime delle torri gemelle. Per quanto mi riguarda, questo non fa che confermare la mia posizione descritta in un articolo del sei novembre scorso. Anche di questo voglio scriverne appena la notizia sara’ confermata.

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Fisica del Vuoto 9:22 am

Delle volte dubitare dei risultati di un sondaggio e’ fin troppo facile. La considerazione deriva dalla lettura di questo articolo de La Repubblica on line. Leggendolo si apprende che siamo di fronte ad una rilevazione telefonica svolta su un campione di mille intervistati con delle domande a risposta multipla. Scopo del sondaggio e’ verificare quali, secondo gli italiani o perlomeno secondo i mille intervistati, sono le priorita’ d’azione del governo ora che si decidera’ ad intraprendere la ormai famigerata "fase due", come se ci fosse mai stata una "fase uno".
Analizzando i risultati del sondaggio si scopre che il problema a priorita’ piu’ alta, secondo l’istituto demoscopico, sarebbe, con la rispettabile percentuale del 38% degli intervistati, la riforma delle pensioni.
C’e’ da dire che questo risultato e’ veramente eccezionale. Ma siamo sicuri che siano stati chiamati dei cittadini italiani o, per sbaglio, non siano stati intervistati cittadini tedeschi o francesi? Il dubbio e’ lecito. Perche’ un campione rappresentativo di nostri connazionali dovrebbe essere cosi’ ansioso di riformare, per l’ennesima volta aggiungerei, il sistema pensionistico italiano? Da quel che mi ricordo, ogni riforma effettuata si e’ concretizzata in un peggioramento delle condizioni esistenti, in un inasprimento dei requisiti minimi per accedere all’anelato pensionamento ed in una riduzione delle cifre erogate mensilmente ai futuri pensionati.
A fronte di questa che e’ una verita’ storica inappellabile, per quale motivo il 38% degli intervistati che, secondo le leggi di definizione del campione statistico, dovrebbero rappresentare il 38% degli italiani, dovrebbero essere cosi’ ansiosi di farsi strizzare ancora un po’ la componente previdenziale della loro vita?
L’unica spiegazione che viene in mente e’ che nel nostro paese ci sia una larga componente della popolazione che trae sollazzo dall’essere maltrattata. Un vero paradiso per i De Sade che si accingono, nell’anno che sta per venire, a mettere mano alla fase due.
O forse e’ possibile leggere il sondaggio in un modo diverso. A fronte dell’utilizzo ormai esclusivo di lavoro a tempo determinato, quel lavoro flessibile che tanto sollazza i giornalisti quando viene imposto alle altre categorie e che tanto li disgusta quando viene utilizzato nella loro, la gente comune, il campione intervistato, si preoccupa giustamente, di chi sfamera’ questa gente, il 75% dei futuri pensionati, quando arriveranno al termine della loro vita contributiva e riceveranno pensioni di importi assolutamente minimi.
In questo caso il campione statistico, avrebbe mostrato una visione politica di lungo respiro molto superiore a quella della classe politica in carica, cosi’ impegnata a compiacere  quello che ai miei tempi si chiamava padronato, da agire con la massima spudoratezza su temi fondamentali come la globalizzazione ed il lavoro a termine.
Guardando la parte restante della classifica del sondaggio, spunta in quarta posizione, nemmeno in zona medaglia, la problematica della legge elettorale. Fa piacere che quello che, a mio parere, e’ un problema di assoluta emergenza democratica di questo paese, faccia almeno capolino in questa classifica. Comunque, ho gia’ espresso l’opinione che e’ altissima la probabilita’ che questa comodissima legge - comodissima per chi ha mogli (moglie 1, moglie 2), fratelli e portaborse da sistemare - , non verra’ modificata tanto presto.
Per quanto riguarda la fase 2 o la fase uno e mezzo, visto che chiamare fase uno quella fatta fino a oggi mi sembra eccessivo anche per uno che ha votato questo governo come ho fatto io, non sono molto ottimista. Non abbiamo nemmeno iniziato che gia’ si bisticciano, non si e’ ancora capito chi ha fatto il pastrocchio che ha trasformato la legge finanziaria in un ’amnistia, e li voglio vedere pastella, berchinotti, la (non tanto) bonina, nutelli, pecoraro scambio, di dietro e pappino seduti allo stesso tavolo a mettersi d’accordo su unioni civili et similia. Probabilmente andiamo verso una lunga e noiosissima melina che deve condurre ai tre anni di legislatura necessari a far guadagnare alle mogli e ai fratelli di cui sopra, i punti per prendere la pensione. Nel frattempo il mondo gira, le nostre vite si consumano, il paese dei nostri bambini si inaridisce e nessuno se ne fotte. Buon anno a tutti.

 

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Cinematica delle Masse25 December , 2006 10:30 am

L’uomo di cui parliamo e’ quello che vi abbiamo gia’ descritto in questo documentato dossier. Una perfetta e spietata macchina per uccidere addestrata dal Mossad, con un master all’accademia dell’SVR  e tre specializzazioni - rispettivamente in "assassinio acrobatico", "decrittazione a mente" e "scopatura agenti avversarie" - prese all’MI5. E’ l’uomo al quale dobbiamo le scottanti rivelazioni sul torbido passato spionistico dell’attuale presidente del consiglio italiano, e che grazie ad uno scoop della nostra redazione, siamo in grado di mostrarvi oggi per la prima volta con il suo vero volto (vedi foto a sinistra). Il volto che aveva prima di iniziare la sua lunga operazione di mascheramento che lo avrebbe portato ad assumere i connotati attuali. I piu’ esperti di voi lo avranno gia’ riconosciuto, si tratta di Felix Edmundovich Dzerzhinsky, fondatore della Cheka, il primo servizio segreto sovietico che poi sarebbe diventato il KGB.
Questa volpe dello spionaggio internazionale ha finto di morire il 20 luglio 1926, in realta’ decise di farsi ibernare nel centro "Freddo Profondo" ( острый колючий холод ) dei laboratori criogenici sovietici a Irkutsk. All’occorrenza viene scongelato e, dopo una passatina al microonde, affittato con un comodo canone mensile ai servizi segreti, come quelli italiani, che non hanno i mezzi e le capacita’ per portare a termine missioni complesse e difficili.
Il segaligno agente di origine polacca, ha dovuto subire quattordici operazioni di chirurgia plastica e si e’ dovuto sottoporre ad un’intensa alimentazione a base di zuccheri e carboidrati per arrivare ad assumere le fattezze da impiegato ministeriale dell’ufficio del catasto necessarie per impersonare credibilmente un agente segreto italiano (vedi foto a destra). Gli esperti di maskirovka (маскировка) russa, gli hanno costruito una leggenda, attribuendogli le caratteristiche tipo dell’agente italiano. Un’infanzia passata all’oratorio salesiano, un’adolescenza dedita alla consultazione segreta e all’utilizzo in funzione onanistica del periodico "Hustler", una carriera universitaria a base di 18 e un’assunzione al ministero per raccomandazioni politiche.
Dopo anni di attivita’ come agente dormiente, Dzerzhinsky alias Scaramella, Mario Scaramella viene assunto come consulente della commissione bicamerale Mitrokhin, presieduta dall’uomo il cui unico merito di fronte alla storia sara’ quella di aver generato due artisti eccezionali ed una graziosa creatura altamente commestibile (la prima, il secondo, la terza).
Sfruttando la sua funzione di consulente, Dzerzhinsky ha svolto il suo compito di desinformatsiya (дезинформация) alla perfezione. In giorni di grande tensione politica per l’approvazione di importanti provvedimenti finanziari, prima ha denunciato una grave intossicazione da polonio, poi, quando e’ stato evidente che si trattava solo di diarrea, ha minacciato pesanti rivelazioni, infine, in queste ore lo si arresta per traffico d’armi
Comunque nessuna preoccupazione per il nostro Dzerzhinsky, dopo aver svolto la sua missione e’ gia’ in Siberia pronto per essere rimesso in ghiaccio. Al suo posto e’ stato messo un ignaro semideficiente, opportunamente truccato, che non fara’ altro che sparare cazzate, tanto nessuno si accorgera’ della differenza. L’importante e’ che i giornali abbiano merda da mettere in prima pagina e che tutto cambi perche’ tutto rimanga come prima.

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Cinematica delle Masse24 December , 2006 9:59 pm

Bene, ho finito solo adesso di rispondere ai vostri commenti. Noterete che ho usato una tecnica diversa. Ho editato il vostro commento ed aggiunto una nota in grassetto scritta da me. Purtroppo la piattaforma di questo blog non sembra adatta a reggere tante visite e tanti commenti ed il pannello mi presenta solo gli ultimi 20 arrivati. Se, come oggi, ne arrivano piu’ di trenta, io me ne perdo una decina. Il modo che ho utilizzato mi consente di vederli tutti ma forse e’ un po’ scomodo e lo lascio per le emergenze.

Per il resto non ho cose intelligenti da dire. Ho spento la luce nello studio e lavoro usando solo la luminosita’ del monitor. Dalla mia finestra si vede un pezzo di mare. Il cielo e’ limpido, la notte tranquilla e ci sono tantissime stelle. Le strade finalmente sono vuote e silenziose, nell’aria si sentono voci di bambini che giocano e, da lontano, il suono di un circo in televisione. Il semaforo all’incrocio sotto casa scatta a vuoto. Pochi minuti fa e’ passata una ragazza che cantava una canzone. Sono riuscito distintamente a sentirne la voce. Ora ho chiuso le imposte perche’ fa freddo. Penso che prendero’ un libro di quelli belli e andro’ a letto. Sento gia’ un po’ di sonno e sono certo che mi addormentero’ presto. Non so perche’ ma sono sicuro che sognero’ La Luce dei Miei Occhi. Non sarebbe la prima volta e non sara’ sicuramente l’ultima.
Vi auguro sogni altrettanto belli. Buonanotte e buona fortuna.

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Fisica del Vuoto 10:17 am

Ieri mattina mi e’ stata affidata una difficile missione. Una persona che mi conosce bene, sa quanto ho studiato e quali siano le mie eccezionali competenze tecniche in ogni settore dello scibile umano che abbiano a che fare con lo scambio energetico, il decadimento delle particelle ed il mistero della transustazione, mi ha incaricato di comprargli una stufetta elettrica. La missione si presentava difficile per una serie di fatti misteriosi. Perche’ il committente, che chiameremo X, ha bisogno di una stufetta? Da quel che mi risulta la signora X dispone di un bello e  confortevole appartamento termoautonomo. X, interrogata in merito, a domanda risponde: "Perche’ i termosifoni quando sono accesi non si fanno rossi". Di fronte ad una visione cosi’ zen della problematica del riscaldamento nulla posso eccepire. L’altro quesito che mi sono posto prima di iniziare il task e’: "Dove comprarla?". L’ideale e’ un posto dove non si sia costretti ad interfacciare un umano in fase di scelta. Non so perche’ ma l’idea che qualcuno possa pensare che un omaccione come me abbia simili debolezze termiche e’ lesiva della mia dignita’ virile.
Individuo sulla mappa strategica tre centri commerciali a breve distanza, definisco le rotte ottimali, indosso lo zaino tattico e parto a bordo di Ottobre Rosso, sfidando il traffico caotico del 23 dicembre mattina.
Appena giungo al piu’ vicino centro commerciale, dopo aver scansato due babbe Natale in minigonna e calze a rete che distribuivano caramelle di incerta provenienza, entro nel tempio dell’elettrodomestico. Qui mi trovo di fronte ad una scena da fuga americana dal Vietnam. Centinaia di persone con i carrelli carichi di elettrodomestici si accalcano alle casse per cercare di fuggire prima che i Vietcong li privino dei loro indispensabili beni. La confusione mi fa gioco e raggiungo, completamente mimetizzato, il settore stufette. Mi accingo alla scelta con tutta la diffidenza che un fisico ha per una forma di energia cosi’ indisciplinata ed indisciplinabile come il calore.
Poco dopo ho raggiunto una triste conclusione. Tutto il materiale esposto, ancorche’ di prezzo bassissimo, e’ di infima qualita’ costruttiva. A palese disprezzo dei marchietti di qualita’ e di certificazione esposti, tutto sembra assemblato con disordine e fretta da uno che non ha capito cosa stava costruendo e che non ha la minima idea della destinazione finale dell’oggetto. Tutti gli oggetti sono accomunati da una targhetta che ne denuncia la fabbricazione in PRC. No, berchinotti e rifondazione comunista, una volta tanto, non hanno colpe, il PRC sta per People’s Republic of China. La cosa non cambia se ci si rivolge ad oggetti marchiati da ditte famose. Aldila’ dell’imballo e del libretto di istruzioni, la stufa e’ la stessa e costa solo qualcosa in piu’. Superato l’imbarazzo di dover interagire con un umano, vengo informato da un esasperato commesso, a cui la direzione ha imposto un ridicolo cappello da babbo Natale con le stelline luccicanti, che di meglio non c’e’ perche’ la gente "non vuole spendere troppo per certe cose".
L’esito della ricerca e’ lo stesso negli altri due centri visitati. Alla fine mi decido a comprare qualcosa di molto simile a quella in figura la cui confezione, colmo dei colmi, e’ troppo grande per lo zaino tattico e sono costretto a rientrare alla base in moto con questa stufetta che sporge dallo zaino, dando ai miei divertiti concittadini nuove occasioni per indulgere nel vizio del gioco del lotto.

Devo dire che, piu’ in generale, questa esperienza si applica a molte delle cose che ho comprato negli ultimi anni. Magliette, scarpe, elettronica, tutto materiale dal prezzo abbastanza contenuto ma di qualita’ palesemente scarsa. Viene da chiedersi perche’ uno deve risparmiare comprando una cosa scadente? Forse per conservare il danaro per comprare un’altra cosa scadente, per poi alla fine dell’anno, mettendo insieme tutto quello che si e’ risparmiato comprando cose scadenti, fare una viaggio organizzato in un club della Repubblica Domenicana, dove mangiare cose scadenti, farsi foto con macchinette scadenti e farsi il bagno in un mare che ormai sembra quello di Riccione.
Questo e’ solo uno degli aspetti della Globalizzazione, la magica parola che e’ stata inventata per farci immaginare un mondo che, pur rimanendo frammentato sul piano della politica e dilaniato da guerre immonde, e’ fraternamente unito nel nome della saccoccia.
Quando si tratta di importare merci scadenti sulle quali fare grossi ricavi dalla Cina Popolare, nessuno pensa a ricordare Tien an Men o le 10.000 (diecimila) sentenze di morte eseguite ogni anno in Cina. Anzi si va in Cina a chiedere di fare da parter privilegiati.
La Cina e’ un’opportunita’, ma per chi? Quando uno compra una stufetta da 15 euro chi fa l’affare? Non certo chi la compra. Per quella cifra ha un oggetto mal costruito, insicuro e che durera’ pochissimo. Molto probabilmente si andra’ incontro ad una sindrome simile a quella dei bambini al cospetto dei regali di natale. Non fa un affare nemmeno la collettivita’, quella stufa e’ rischiosa, statisticamente provochera’ danni ambientali e sanitari che dovranno essere pagati da tutti. Gli unici a fare un affare sono gli sfruttatori cinesi e gli importatori italiani. Gli stessi che traggono vantaggio dalla globalizzazione sfruttando l’immigrazione per tenere basse le paghe e spostando gli stabilimenti all’estero per pagare quattro soldi il lavoro qualificato.  Ci rifletta chi non si sa spiegare questa accelerazione incontrollata dell’ammissione sospetta di nuovi stati alla comunita’ europea.
La mia impressione osservando questo gigantesco affare di stufette, e’ che il futuro del mondo vede due classi di persone. Quelli che questa roba scadente la fabbricano, la usano e la consumano e quelli che questa roba la vendono. Ai primi la vita riserva una lunga successione di oggetti che non vale la pena di avere, ai secondi il resto del mondo. Pensateci quando comprate il prossimo paio d’occhiali da sole a cinque euro.

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Cinematica delle Masse23 December , 2006 8:58 pm

Ok, ora che anche Diabolik e’ arrivato posso scrivere questo post. In realta’ manca ancora qualcuno, due per la precisione, ma forse stanno lavorando e quindi sono assenti giustificati. Faccio una cosa che spero non offendera’ nessuno. Un atto di autoreferenzialita’ collettiva. Parlero’ dell’idea che mi sono fatto di ciascuno dei miei corrispondenti. Si lo so, non conosco veramente nessuno di voi. Mi espongo al rischio di fare una brutta figura dicendo cose inesatte e di annoiare gli altri mille, millecinquecento che ogni giorno leggono queste pagine. Se lo faccio e’ solo per darvi una prova tangibile del fatto che quello che avete detto ha significato veramente qualcosa per me. Se volete, questa e’ il regalo di uno che ha iniziato solo tre mesi fa, dopo trent’anni, a parlare veramente con qualcuno.

Davide: Irruento, sanguigno, casinista e generoso. Credo sia del nord est italiano, non ne sono sicuro, ma ha modi. entusiasmo ed allegria da uomo del sud. Frequentatore nottambulo  e’ ufficialmente il barista del turno di notte.
Devilman: Poche parole ma quasi sempre quelle giuste. Persona affidabile e sincera. Una certa dose di matura saggezza. Mi affido a lui perche’ guardi le spalle del nostro comune amico.
Diabolicomarco: Ha sicuramente una pecca, non sa scegliere i nick perche’ non ho ancora capito cosa abbia di diabolico. Ho elementi per dire che ha un cuore da poeta nascosto dietro un indirizzo gmail.
Diabolik: Il primo e mai dimenticato compagno di questa avventura sulla rete. Deciso, determinato e coraggioso e’ uomo che unisce alla forza della giovane eta’, quella degli ideali che difende in prima persona.
Evacarriego: E la signora che uno vorrebbe avere accanto quando vuol darsi aria di uomo d’intelletto. Elegante anche solo scrivendo, e’ donna di alta e raffinata educazione. Mi risulta si accompagni con un matematico. Ottimo.
Johnny: Uno di carattere. Me ne ha cantate parecchie quando gli ho toccato gmail. A me piacciono i tipi tosti che se pensano di avere ragione non si fanno pregare per dire la loro. Agg pacienza. Nun so’ napulitano.
Maubra: Vive in una citta’ bella e triste solo in apparenza. Ragazzo buono, gentile e controllato. Forse ancora alla ricerca del suo vero compito nel mondo. Al suo posto non mi preoccuperei. Sento che la vita sara’ generosa con lui.
Miriam: sofisticata, molto intelligente, un pizzico di maliziosa femminilita’. Delle volte ci concede qualche perla di elegante sintesi. Ha espresso il desiderio di aprire un suo bar. Ho gia’ il nome: "Tagliaquarantadue"
Nadia: Non so se avete visto "I Basilischi". Lei mi ricorda il personaggio interpretato da Simone Signoret. Una donna moderna e di profonda cultura, costretta a vivere in un posto dove quello che sa serve a poco.
Rasputin: Uno dei piu’ vecchi clienti di questo bar. Si sente poco ma quando interviene si capisce che ha sempre seguito tutto il ragionamento. Oltretutto una persona onesta. Una volta feci un giochino, lui baro’ ma lo confesso’ subito. In gamba.
Saint: Un intellettuale. Cristallino nel ragionamento, sempre corretto nell’esposizione. Un interlocutore piacevole e spiritoso. Se fosse un titolo in borsa, un emergente visto che e’ cosi’ giovane, ne comprerei un bel po’.
Serpiko: Se 77 mi ricorda un mio vecchio sergente istruttore, Serpiko e’ quello che avrei voluto con me in missione a coprirmi le spalle. Essenziale quando serve e solo per scelta. Se vuole sa parlare e molto bene. Tagliente come un rasoio.
Settantasette: Come gia’ detto mi ricorda un mio vecchio sergente. Affidabile, sempre calmo, una certa culturaccia. Soprattutto nel campo cinematografico. Quello che vorresti avere accanto quando ti serve un consiglio. E poi ha avuto il coraggio di vedersi tutti gli Star Wars.
Spes74: La mia presidentessa. Dolcissima, allegra, gentile e matura. Non riesce ad essere cattiva nemmeno se si impegna. La donna giusta per recuperare anime perse. Giusta anche per anime in ordine pero’.
Tusaichi: Un genio ribelle. Nel corso del nostro rapporto ha alternato punte di ispirato lirismo a uscite opinabili. Credo sia giovane. Se investe un po’ nel suo lato intellettuale e sopprime l’ultra’ che si porta appresso, secondo me non avra’ a pentirsene.
Vortexmind: Sveglio, schietto e molto equilibrato. Qualche tratto di ruvidezza, probabilmente dovuto anche all’eta’. Mi da l’idea di uno di quelli che sa aggiustare tutto. L’ho visto scrivere (bene) delle cose piu’ diverse.

Prima di chiudere ringrazio Giorgio, in rappresentanza di quel grosso gruppo di persone che leggono ma non intervengono spesso. Grazie Giorgio  per aver vinto la pigrizia. Il messaggio e’ arrivato. E grazie anche a tutti gli altri. Al momento in cui scrivo questo bar ha servito 44.692 consumazioni in tre mesi. Un grosso lavoro, ma anche una grande soddisfazione.
Che dire ancora, ah si, una cosa sola. Grazie.

p.s. spero che abbiate a disposizione una sottocutanea di insulina per combattere l’overdose di zucchero che vi ho comminato. Ok, domani si torna alla solita musica. M249, asso di bastoni, dellefragilicosemobile e fida 357, sono inoperose da un bel po’. Sto finendo il post sull’antimateria ed e’  in arrivo il post sulla stufa elettrica ed il futuro del mondo. E se non inizia la cazzo di fase due, qui succede la rivoluzione. brodi, pappino, damena, di dietro, pastella, berchinotti, nutelli, siete stati avvisati.

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Meccanica delle Cose 8:30 am

Quando muore qualcuno che amiamo veramente, il mondo smette di girare alla stessa velocita’, l’aria ha un odore diverso e la luce perde uno dei colori che la compongono. Per questo io non mi sono mai permesso di giudicare le cose che fanno le persone per attenuare il dolore della perdita. Nessuno e’ in grado di prevedere come si comportera’ al cospetto della prova piu’ difficile che attende ognuno di noi. E’ saggio tacere e sperare di saperla affrontare con la dignita’ che merita.
Pero’ in questo caso, vista la natura politica della vicenda, evitare di esprimere la mia opinione sarebbe vile. Con il massimo rispetto per persone e fatti, devo dire che chiedere funerali Cattolici, dopo essere stati protagonisti di una vicenda che ha pesantemente radicalizzato lo scontro tra laici e credenti, e’ sbagliato. E’ comprensibile, ma sbagliato.
La Chiesa Cattolica non e’ una democrazia. Il Papa non e’ eletto dai fedeli e non e’ tenuto a rispettare nessun mandato elettorale. Le leggi e le regole del Cattolicesimo non si discutono, si rispettano. E’ un club al quale ci si puo’ iscrivere o meno. Se uno entra, segue le regole, altrimenti resta fuori. In ogni caso, i Cattolici non hanno l’esclusiva del messaggio di Cristo. Ci sono altre chiese Cristiane che prevedono una relazione diversa tra pastore e gregge e che hanno un approccio piu’ dinamico al mutare del sentire comune. Si puo’ decidere di fare la spesa altrove, tenendo presente che la merce che si vende a Roma e’ quella che e’ e non e’ previsto diritto di ripensamento.
Quindi, ribadita la premessa  che umanamente nessuno ha il diritto di giudicare certe scelte, politicamente la questione dei funerali religiosi richiesti da un uomo o dalla famiglia di un uomo che ha combattuto una battaglia per il diritto ad autodeterminare la propria soglia di sopportazione, sono un’occasione persa.
Per quanto riguarda la posizione di chi questi funerali li ha negati, il Vicariato di Roma, nulla da eccepire. Ognuno ha il diritto di decidere chi far entrare in casa sua. Con la stessa solida motivazione con la quale io pretendo che i Cattolici non si impiccino delle mie questioni personali, i Cattolici hanno il diritto di negare i matrimoni cattolici alle coppie omosessuali ed i funerali cattolici a chi dell’eutanasia e’ stato prepotente sostenitore.
Il fatto che nel nostro paese i Cattolici siano in grado di esprimere un’azione lobbystica che e’ in grado di influenzare la legislazione civile, e’ uno scomodo sottoprodotto  della democrazia che siamo costretti ad accettare fino a quando i laici in questo paese non saranno maggioranza politica, oltre che numerica. Fino ad allora, bisogna rassegnarsi al fatto che nella politica di questo italiana esiste una consistente componente teocratica, esattamente come in Iran.
Chiarito il diritto assoluto del Vicariato di Roma a negare i funerali religiosi a chi, secondo il suo giudizio, non se ne e’ mostrato degno, a mio parere anche qui si e’ persa un’occasione.
Il messaggio Cristiano si e’ imposto per l’eccezionale novita’ della pieta’ verso i deboli e per il perdono nei confronti di chi sbaglia. Chi e’ piu’ debole di un uomo che per trent’anni si e’ consumato in una dolorosa ed umiliante immobilita’? Forse, accogliere il desiderio della famiglia di vederlo avviato all’eternita’ con i conforti religiosi non era giusto, ma sarebbe stato certamente Cristiano accoglierlo. L’applicazione ferrea della legge me la aspetto da un maresciallo dei carabinieri. Da un vescovo si ha il diritto di attendersi qualcosa di piu’, altrimenti non c’e’ nessuna differenza.

off topic: il posto giusto per farci gli auguri e’ questo.

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DelleFragiliCose22 December , 2006 4:11 pm

 non ha una gran vita sociale. Anzi, diciamo la verita’, e’ una specie di eremita. Quindi, per chi non lo avesse ancora capito, niente party natalizi, ne con martini ne senza, per il vecchio dfc. E’ ovvio che questo esclude anche le modelle. Quelle che si vedono nella pubblicita’ per intendersi. Per fortuna io ormai sono uomo di pura contemplazione. In quest’ottica, fra una modella sul giornale ed una in carne ed ossa non passa grande differenza. Siete esentati dal dirmi che per voi non e’ cosi’, grazie.
Tutta questa premessa per dire che questo esercizio non osservera’ chiusure natalizie. Business as usual come dicono i piu’ grandi capitalisti del mondo, anzi i secondi, perche’ non credo che in cinese si dica cosi’.
Probabilmente ci sara’ un rallentamento del ritmo dovuto per una parte ad un’incombente crisi depressiva che nemmeno una doppia dose di farmaci sta attenuando, per la parte restante alla mia scarsa volonta’ di affliggere terzi con la mia cupa e millenarista visione del mondo, in un periodo tradizionalmente dedicato alla gioia ed alla famiglia.
Quindi, indipendentemente dalla fede religiosa e dal significato attribuito a queste feste, mi sento di poter auspicare, gia’ da adesso, pace e serenita’ a tutti. Se anche chi legge vuole dire la sua sul significato  di questi giorni e su cio’ che si auspica per il futuro, questo e’ il post giusto. Niente commenti anticlericali grazie. Non sono Cristiano e per me la nativita’ di Cristo non significa nulla, ma se volete sfogare il vostro odio verso i Cattolici andate a farlo da un altra parte. Qui si ragiona, non si dicono cazzate a vanvera. Quindi porte aperte a laici e religiosi, tutti gli auguri sono graditi. Per chi resta e non ha proprio dove sbattere la testa, questo bar rimane aperto. Probabilmente saro’ un po’ piu’ autoreferenziale del solito, cosa che raramente viene perdonata. Correro’ questo rischio.
Chi ha la fortuna di vivere questi giorni con tanti bambini intorno, mi faccia la cortesia di dargli un bacio da parte mia. Il Signore non ha voluto farmi questa grazia e le leggi di questo paese non mi hanno aiutato a risolvere il problema.
Ho trovato un Babbo Natale un po’ ridicolo. A parte il colore della barba, mi somiglia. Lo metto nel post. Fa allegria.

 

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DelleFragiliCose 8:43 am

Il Cane di Infostrada: Quando incomincio’ a fare la pubblicita’ ai telefoni lui, Paris Hilton e la Gregoraci erano ancora protagoniste di filmini porno girati nei bagni delle medie. Grande professionista, sempre puntuale sul set, fu fondamentale mentore della formazione artistica di Rosario Fiorello che grazie al suo esempio, abbandono’ la strada della droga ed imbocco’ quel percorso di elezione che lo ha portato ad essere il piu’ grande showman italiano. Shonik, questo il nome del grande maestro, riusciva a fare pipi’ a comando in prossimita’ di qualsiasi cabina telefonica della Telecom. Studiava con attenzione ogni ciak e aveva delle abitudini di vita molto sane. Si e’ spento serenamente all’eta’ di 84 anni - 12 canini - fra l’affetto dei suoi cari. Si dispensa dalle visite. Il suo posto e’ stato preso dal figlio che, come tanti figli d’arte, non e’ stato in grado di emulare la grandezza del papa’. 

Il Passero di Del Piero: Attore dai grandissimi fondamentali, vantava una lunga esperienza come co-protagonista nelle rappresentazioni teatrali dei Misteri di San Francesco. Convinto dal suo agente ad intraprendere la carriera della pubblicita’ televisiva, non dava il meglio di se profondendo nelle sue apparizioni un aspetto di meccanicita’ che comprometteva la qualita’ della recitazione. Cio’ nonostante appariva molto piu’ naturale del suo partner umano il quale riusciva a sembrare un pesce lesso anche dicendo solo due battute. Deluso dall’esperienza mediatica e stanco di sentirsi chiamare l’"uccello di Del Piero", rompeva il contratto improvvisamente lasciando la troupe in braghe di tela. Al suo posto la produzione si vedeva costretta a scritturare la Chiabotto. Causa manifesta inferiorita’ nella recitazione,  la pubblicita’ risultava nettamente peggiore. Si dice che il passero di Del Piero sia diventato un artista di strada e svolga le sue performance di fronte a cittadini ignari di trovarsi al cospetto di un artista di fama internazionale.

Ettore, il Cane di Tim: Tipico esempio di attore proveniente dai bassifondi, Ettore, prima di approdare alla carriera artistica, faceva il contrabbando di sigarette nei quartieri spagnoli di Napoli. Notato da un regista, attratto dalla sua indubbia carica virile esaltata dal carattere volgare e selvaggio, Ettore diventava rapidamente una star del mondo della pubblicita’. Avendo alle spalle la piu’ grande compagnia telefonica italiana, i contratti miliardari fioccavano, proiettando l’ex scugnizzo in un mondo scintillante al quale non era assolutamente preparato. Modelle internazionali - si dice che un suo flirt con Naomi Campbell abbia causato la rottura con Briatore - feste, gala’ , sesso, droga e rock an’roll, Ettore non riusciva a controllare gli eventi e precipitava rapidamente in un tunnel senza uscita. A causa della sua dipendenza da alcool e cocaina perdeva il lavoro. Subiva anche ingenti perdite finanziarie per una serie di speculazioni sbagliate nelle quali era entrato su consiglio del suo manager. Gli eccessi di una vita disperata lo portavano ad ingrassare di 20 kili e a subire due attacchi cardiaci nel giro di sei mesi. Avviatosi sulla strada della disintossicazione, si dice che sia tornato nel suo quartiere natio, a Napoli, dove adesso vive in uno stato di indigenza assoluta.

Cavallo Goloso: In realta’ una cavalla. Infatti il mondo dello spettacolo e’ precluso ai cavalli maschi a causa della loro propensione a mostrare una quinta zampa nei momenti meno opportuni. Zanzi, questo il nome della nostra beniamina, nasceva in un allevamento inglese e veniva educata da una governante svizzera. Questo la portava a vivere un’adolescenza molto tormentata che trovava sfogo improvviso nel rutilante mondo dello spettacolo. Accompagnata da un’umana di pari eta’, la dolce cavallina metteva in mostra una recitazione sobria ed elegante in uno degli spot piu’ cretini della storia della televisione. Da una parte la necessita’ di conservare una linea perfetta, dall’altra una cattiva relazione con il cibo  indotta da un’educazione troppo rigida, la portavano rapidamente sulla strada del disturbo alimentare. Costretta ad abbandonare il mondo della pubblicita’, si ricoverava in un centro specializzato dal quale veniva dimessa, completamente guarita, un anno fa. Ora e’ impiegata come cavalla da tiro nel calesse di un originale uomo di campagna scozzese. Ha due figli, un marito molto vigoroso ed e’ felicissima. 

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