Delle Fragili Cose

L'angolo del Bignami2 December , 2006 5:35 pm

L’articolo precedente mi ha fatto pensare ai documentari sugli animali. E’ una vita che li vedo e ormai sono un esperto. Ad esempio, ci sono quelli con la sceneggiatura. In pratica, in questi documentari, gli animali hanno un nome buffo e tenero. C’e l’elefantino Baba, il leoncino Barumba, la piccola scimmietta Cindy e cosi’ via. I documentaristi ne filmano la vita fin dall’inizio, in una specie di Grande Fratello animalistico ambientato nella torrida savana. Vediamo cosi’ la nascita del piccolo, i suoi primi passi e le sue prime esperienze. Ci divertiamo ai primi tentativi di caccia o tremiamo quando sfugge alla cattura, a seconda che sia  preda o cacciatore. Poi, in funzione del paese di produzione, il documentario ha un esito diverso. Se e’ francese, in genere l’animale diventa adulto, si da a libertine trombate davanti all’obiettivo, genera cucciolate mutliple e il documentario sfuma con l’immagine del nostro eroe che sonnecchia soddisfatto. Se il documentario e’ inglese, non ci sono santi, e’ prevista la morte del protagonista, per mano umana o di altro animale. In quelli americani, spesso l’animale si addomestica e diventa il protagonista di un serial e il testimonial di una campagna pubblicitaria.
Poi ci sono quelli sulle tartarughine d’acqua appena nate che devono raggiungere il mare se no gli uccelli le mangiano, quelli sui pinguini mangiati dalle orche, quelli sui leoni marini che hanno un harem di trenta femmine (e chiamali fessi) e, infine, il classico dei classici: Il documentario sulle iene. Non so quanti documentari ho visto sulle iene. In ognuno di questi documentari, e non scherzo, la storia e’ sempre la stessa: non e’ vero che le iene mangiano i cadaveri. Sono loro che vanno a caccia, poi arrivano quelle zoccole delle leonesse e si prendono le prede. Le povere iene sono costrette ad aspettare che i leoni abbiano fatto i cazzi loro e solo alla fine possono mangiare i resti. Sarebbe in questa fase di pulizia che si sono guadagnata l’immeritata fama di becchine.
Di documentari sulle iene, ne ho visti almeno cinquanta, e sono tutti cosi’. Mi sono fatto l’idea che le iene abbiano un ufficio stampa molto efficiente. Sicuramente migliore di quello che ha progettato questo.

A proposito di Grande Fratello animalistico. provate a cliccare la capoccia di questo bel gattastro.

 

Arriverete su un sito dove si svolge una specie di Grande Fratello. I protagonisti, pero’, sono i gatti. In premio niente ospitate a buona domenica o fidanzamenti con veline, ma una semplice adozione.
I duri e puri mi perdoneranno questo excursus nel mondo degli animali di compagnia, ma l’ho fatto per fare il fenomeno con una principessa che ama i gatti e che in questo momento sta pensando a tutt’altro. Bacio piccola. 

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Fisica del Vuoto 8:39 am

Certe volte, certi fenomeni, si possono capire meglio osservando cose apparentemente banali. Visto che il 2 dicembre e’ arrivato, possiamo parlare di questo sito, senza il rischio di fare pubblicita’. Si dovrebbe trattare di un sito creato per coordinare ed organizzare la manifestazione che si terra’ oggi a Roma.
Ho cliccato un po’ dappertutto, e non e’ che ci sia voluto molto. Dove sono i contenuti? Possibile che si auspichi la convocazione di centinaia di migliaia di persone per farle ribadire i seguenti concetti: "Basta tasse, basta Prodi" e "Forza Silvio, leone della libertà!"?
Cosa vorrebbe dire "Basta tasse, basta Prodi"? Il "Basta Prodi" e’ abbastanza chiaro, al limite anche condivisibile. Ma il "Basta tasse"? Qualcuno mi spieghi quale forma organizzativa della societa’ civile e’ nascosta dietro questo slogan. Forse vuol dire che nessuno paga piu’ tasse, i servizi e le infrastrutture, non riuscendo a mantenersi da soli, degenerano e scompaiono e il paese precipita in un nuovo medioevo, dove ognuno pensa per se e Dio per tutti. Oppure lo slogan e’ "Basta tasse per noi, le paghino gli altri". Cioe’: "Siccome io sono un imprenditore, un libero professionista o un commerciante, per mantenere l’azienda e dar da mangiare a te, lercio impiegato/operaio, non devo pagare piu’ le tasse."
E cosa dire di quel  "Forza Silvio, leone della libertà!". Che bisogno c’e’ di tirare in mezzo quelle povere bestie che passano la giornata a dormire nel caldo della savana, mentre iene e leonesse si fanno il mazzo tanto? Dove sarebbe questa lotta titanica tra chi vuole privarci della liberta’ e chi invece vuole difenderla. Sara’ la mia impressione, ma a me sembra che, aldila’ degli slogan e delle chiacchiere, su molti argomenti la politica italiana trova prepotente unita’ di intenti. Basta ricordare questo e questo.
Insomma, possibile che non si sia trovato nulla di piu’ profondo ed intelligente da dire? Eppure, questo governo ha dato decine di possibilita’. Perche’ chi organizza certe cose tratta le persone come cretini?
Alla fine dei conti io ho trovato singolare simiglianza tra il sito della manifestazione e questo sito. E se sul sito della manifestazione c’e’ anche la sezione dei gadget, definiti oggetti utili e di qualita’, sul sito gemello c’e’ la sezione dei cori, che si possono anche scaricare in formato mp3. Si nota immediatamente che anche qui si tirano in mezzo i leoni, confermando definitivamente che si tratta della stessa cosa: incitare la propria squadra e fare a botte con i tifosi avversari mentre i ventidue in campo si fanno i cazzi loro a suon di miliardi e veline trombate. Insomma, i pirla alla balaustra e i furbi in campo.
E’ questa la nuova era che ci attende? Spero di no. Preferisco di gran lunga una bella ed incruenta passeggiata al mare.

La discussione continua QUI. Leggi, secondo me ne vale la pena e non te ne pentirai. Grazie.

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