Mi sbagliero’, ma secondo me, non e’ stato dato il giusto rilievo al fatto che UDC e Casa delle Liberta’ sono all’ennesimo bisticcio. Leggo in questa agenzia, che UDC e UDEUR stanno meditando di presentare liste comuni alle europee. La cosa e’ espressa con il tipico linguaggio dei politici di vecchia scuola, ma le alate metafore utilizzate, sono piuttosto esplicite per chi ha imparato a decodificare certi segnali.
Per una volta in piu’ voglio essere maligno, tanto ormai il paradiso me lo sono gia’ giocato per colpa delle principesse. Potrebbe darsi, dico potrebbe, che qualcuno abbia incominciato a pensare che e’ stupido scommettere su uno schieramento per poi essere battuti alle elezioni, magari per 26000 voti, e rinunciare alla possibilita’ di operare in prima persona con qualche ministero importante. In un paese come il nostro, dove destra e sinistra, private del centro, non riescono a raggiungere la maggiornaza dei consensi, quello che conviene e’ fare il proprio mestiere di centristi e stare effettivamente al centro. Questo vorrebbe dire ricostituirsi in un unico partito, mettergli un nome rassicurante, Democrazia Cristiana per esempio, scegliere un simbolo che alle nuove generazioni apparira’ accattivante, magari con una scritta in latino che fa piu’ figo, e presentarsi alle elezioni da soli. In questo caso si e’ praticamente sicuri di vincere sempre. Se non si riesce a raggiungere il risultato in prima persona, sara’ sempre possibile associarsi ad uno dei due altri contendenti e trovare una mediazione, che in un’ottica di convergenze parallele, sia in grado di rappresentare le legittime istanze dell’Italia cristiano-moderata.
Questo e’ un film che noi, vecchietti della politica, conosciamo benissimo. In questo paese c’e’ gia’ stato chi ha occupato la comodissima posizione di ago della bilancia, pace all’anima sua.
E se volete sapere la mia, io sarei contento. Io sono rosso, e il dover convivere con i centristi ha decolorato la mia bandiera. Voglio parlare di matrimoni omosessuali, di liberalizzazione, di droga e di fecondazione assistita ad alta voce e senza sussurrare piu’. E immagino anche che a destra qualcuno, non tutti naturalmente, abbia voglia di parlare di immigrazione, criminalita’ e liberismo in maniera un po’ meno diluita.
In fin dei conti sarebbe quasi ora che ciascuno riprendesse a fare il proprio mestiere. Da qualche anno a questa parte siamo diventati tutti democristiani e la cosa, sinceramente e senza offesa, mi sembra una sconfitta per tutti.
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Abbiamo iniziato con lo
OK e’ una cazzata, lo so. Pero’ se su questa cosa ci si mettesse a lavorare Dan Brown, voi fareste a botte per comprare il suo libro. Considerando che il sopra citato e’, a mio personalissimo parere, uno scrittore di merda, il fatto che io abbia pubblicato questa idea e che ormai sia mia proprieta’ intellettuale, gli impedisce di ammorbarci con un altro dei suoi aborti letterari. E di questo, gli amanti della buona letteratura, non potranno che essermene grati.




