Delle Fragili Cose

L'angolo del Bignami6 December , 2006 12:45 pm

Leggo questa notizia che parla di una ragazza che diventa la prima pilota italiana di tornado, un caccia bombardiere multiruolo, e dico: Sono contrario alle donne nelle forze armate, o, giusto per essere possibilista, sono contrario alle forze armate che impiegano personale di sesso diverso in azioni operative. Quindi o tutti maschietti o tutte femminucce. A rischio di apparire sessista, se fosse per me, tutti maschietti.
E dopo questo incipit che mi fara’ guadagnare l’ammirazione eterna di tutte le lettrici, vi spiego il perche’.
Un paese puo’ scegliere di dotarsi di forze armate o di non farlo. La Costarica ha fatto questa scelta. Secondo me ha fatto bene. Se una nazione e’ inserita in un contesto regionale sereno, ha stabilito delle solide alleanze strategiche e se non ha ambizioni da arbitro delle questioni mondiali, come un paese che conosco io, puo’ tranquillamente dotarsi di una forza leggera, giusto per gestire eventuali emergenze interne, e risparmiare allegramente una grossa aliquota di PIL. In Italia, tanto per fare un esempio, lo stato sociale assorbe il 2,7% del PIL, le spese militari il 2%. Ci vuole poco ad immaginare che una riduzione delle spese militari potrebbe dare grandi effetti nella vita di tutti i giorni. Se pero’ si decide di avere delle forze armate, bisogna farlo per bene.
Non fatevi raccontare frottole da nessuno. Le forze armate servono per fare in modo che le proprie opinioni prevalgano su quelle degli altri. In poche parole se uno ha un esercito lo costruisce per sopraffare l’avversario. Se si volesse fare un esercito per portare la pace, come cercano di darci a bere, non sarebbe composto da soldati armati, ma da persone dotate di una grande forza di persuasione, con fasci di fiori e colombe bianche. Non prendiamoci in giro.
Dopo aver scelto di avere un esercito, e dopo aver capito che un esercito e’ un’arma, occorre che questo strumento sia efficiente. Ecco la parola magica: Efficienza. Qundo uno progetta un cacciavite, un trapano o un coltello, non si preoccupa di affermare principi etici, si preoccupa solo che funzionino a dovere. Perche’ uno strumento come le forze armate sia efficiente, e’ necessario equipaggiamento moderno, addestramento, e professionalita’. Una delle componenti essenziali della professionalita’ e’ la capacita’ di mantenere un certo distacco da quello che si fa. Molti studiosi di queste cose affermano, e io sono d’accordo, che la componente sessuale diminuisce in maniera sensibile la capacita’ di mantenere il distacco in situazioni di combattimento. Per fare un esempio banale, se viene presa prigioniera una soldatessa, i suoi commilitoni maschi saranno disposti a correre piu’ rischi per liberarla in confronto a quelli che sarebbe giusto affrontare in una situazione analoga con vittima un maschio. La cosa si spiega con il fatto che i compagni sanno che la donna potrebbe subire violenze che compromettono il loro orgoglio di branco e quindi riflettono meno sui rischi connessi all’operazione. Questa cosa la sanno benissimo gli israeliani, che posseggono uno degli eserciti meglio organizzati del pianeta. Al fronte niente ragazze, solo compiti di supporto e retrovia in zone certamente al di fuori della portata del nemico.
A questo punto traggo una conclusione. Se l’esercito e’ uno strumento, se devo badare all’efficienza e non devo usarlo per affermare principi etici, non faccio reparti operativi misti. E se devo scegliere, da maschio, preferisco che a combattere siano gli uomini. Non mi andrebbe di stare a casa a guardare la televisione mentre le ragazze sono a fare a botte. Sono antiquato, lo so. Ma e’ solo la mia opinione e, comunque, non conta nulla.
Ma allora perche’ americani e, recentemente, italiani, impiegano reparti misti? Io penso che la cosa serva anche per ammorbidire l’opinione pubblica quando si tratta di gestire campagne impopolari. Provate a pensare quante volte ci hanno fatto vedere in televisione la Mariella, l’Adalgisa e la Patrizia, con quei visi dolci e carini, gli orecchini, il trucco e un fucilone da combattimento a tracolla. E la storia di Jessica Lynch, qualcuno la ricorda ancora?
Insomma, io sospetto che l’Agnese va a morire anche per giustificare cose assurde come la campagna dell’Iraq. Se poi sono solo un maschilista cretino, spero mi perdonerete.

Il mio nuovo Sito
MenteCritica
Fisica del Vuoto 9:27 am

La notizia non e’ molto evidente, anche perche’ e’ affogata tra le ultime dichiarazioni del James Bond a pane e puparuoli, caramella e l’ennesimo scandalo velinistico, calciatoristico e spettacolistico che vede protagonista uno che non ho mai capito che cazzo faceva ma che da come si maniava i bei giovani mi faceva pensare che a lui l’asso di bastoni avrebbe fatto meno male di quanto ne fa a me.
A questo punto, per evitarvi lunghe e noiose navigazioni tra notizie del cazzo e calendari con le zizze da fuori (pero’ fatti per i giovani diabetici, quelli vecchi si fottano), il link ve lo do io.
Rumsfeld, il segretario della difesa americano che ha ispirato e organizzato la guerra in Iraq, si e’ dimesso l’otto novembre scorso. Al suo posto si prepara a subentrare Robert Gates, ex CIA.
Con una di quelle svolte epocali che possono essere affrontate con serena disinvoltura solo nei paesi dove si ama parlar chiaro, Gates ha affermato ieri in senato che gli Stati Uniti stanno perdendo la guerra in Iraq. A dire la verita’, per quel poco di esperienza che mi sono fatto, della cosa avevo avuto un vago sentore, anche se i maggiori strumenti di informazione italiani si sono guardati bene dal fornirci un’interpretazione del genere, sia durante il passato premierato che durante l’attuale. C’e’ da sperare che, ora che Washington ha dato il permesso, l’ipotesi potra’ diventare anche argomento di qualche portaporta, sempre che la franzoni non ne tiri fuori un’altra delle sue. Gates prosegue con un’altra interessante dichiarazione: "Con il senno di poi non credo che l’amministrazione prenderebbe le stesse decisioni di allora", che tradotto vuol dire: "Abbiamo fatto una stronzata a fare guerra all’Iraq". E anche questo, finalmente, i giornali lo potranno scrivere senza rischio di finire nella lista dei cattivi. A margine del discorso, buone notizie per Siria e Iran che, per motivi misteriosi, potranno continuare a fare i cazzi loro senza temere l’arrivo notturno dei carabinieri americani. E a questo punto mi chiedo: E le centomila persone morte? La bambine violentate dai soldati? E le vittime future della guerra civile scatenata nella zona piu’ calda del mondo?
Per questi deve bastare uno "Scusate abbiamo sbagliato" detto a mezza voce e mentre si guarda da un’altra parte. E per il futuro? Una volta messo da parte il fucile, quale sarebbe il cazzo di piano B dopo che abbiamo dato fuoco alle polveri?

Stamattina, ore sei, autobus che mi porta all’autobus che mi porta al lavoro. Due signore parlano dell’ultima puntata di amici, un ragazzo che puzza lontano un miglio di hashish ascolta il lettore di mp3, una ragazzina messaggia sul telefonino, uno con la divisa da spazzino dorme. Fermata. Sale un nero alto due metri con delle spalle da paura. Addosso ha un cappotto stretto e in testa un cappello di lana di tipica provenienza Caritas. Si siede di fronte a me, mette la mano in tasca e tira fuori un sebhaa, il rosario musulmano e, tenendolo tra le mani, si mette a pregare.
Per quel poco che ho visto, quando invece di scrivere teorie stavo nascosto dentro una garitta, quando si fa a mazzate non vince il piu’ forte, vince chi ha piu’ stomaco. Aldila’ di qualsiasi considerazione pacifista e filosofica, bisticciare con questi tizi, non e’ stata una grande idea.

Aggiornamento: Chris, che e’ persona con cui si puo’ discutere e che mi e’ simpatico, anche se nei commenti risponde a Gatto Assassino scambiandolo per me, mette in dubbio le notizie riportate da Repubblica on line. Sono d’accordo con lui, Repubblica, on line o on paper, non e’ un gran giornale. Spero me ne possa consigiiare uno migliore. Comunque, stamattina ho iniziato la mia lettura dal New York Times on line. Le cose mi sembravano simili ma ho linkato Repubblica perche’ mi rompeva fare la traduzione. Lo faccio adesso, il link e’ questo e uno dei passi interessanti e’ questo:"Robert M. Gates, President Bush’s nominee to be defense secretary, won unanimous approval from a Senate panel on Tuesday after testifying that the United States was not winning in Iraq and that American failure there could ignite “a regional conflagration” in the Middle East. At one point, Mr. Gates said it was “too soon to tell” whether the American invasion of 2003 had been a wise decision".
Traduco: Robert Gates,  l’uomo nominato da Bush a segretario della difesa, ha riscosso consensi unanimi dalla commissione senatoriale martedi’, al termine della sua testimonianza relativa al fatto che gli Stati Uniti non stanno vincendo in Iraq e il fallimento americano puo’ scatenare un conflitto regionale nel Medio Oriente. Ad un certo punto, Gates ha affermato che "era troppo presto per dire che l’invasione Americana del 2003 era stata una decisione saggia".
Repubblica riporta abbastanza fedelmente le dichiarazioni di Gates. Io ho "interpretato" il "non stiamo vincendo" con "stiamo perdendo", ma forse stanno pareggiando. Pero’ non so se il pareggio vada bene agli Stati Uniti per passare il turno. Se poi uno dice che non sa se una decisione sia stata saggia, io posso credo che stia usando un eufemismo per dire che ha fatto una cazzata. Ma questa, resta solo la mia opinione. Ora, tutti hanno gli elementi per farsi la propria.. 

Il mio nuovo Sito
MenteCritica
Cinematica delle Masse 9:01 am

Caramella avrebbe fatto le cosacce per prendere un posto fisso all’ONU. Dopo la trasmissione che mette in palio lo stage e questa cosa qua incomincio a pensare che in Italia ci sia problema a trovare lavoro. Sbaglio?

Il mio nuovo Sito
MenteCritica