Abbiamo Sbagliato, Scusateci Tanto
La notizia non e’ molto evidente, anche perche’ e’ affogata tra le ultime dichiarazioni del James Bond a pane e puparuoli, caramella e l’ennesimo scandalo velinistico, calciatoristico e spettacolistico che vede protagonista uno che non ho mai capito che cazzo faceva ma che da come si maniava i bei giovani mi faceva pensare che a lui l’asso di bastoni avrebbe fatto meno male di quanto ne fa a me.
A questo punto, per evitarvi lunghe e noiose navigazioni tra notizie del cazzo e calendari con le zizze da fuori (pero’ fatti per i giovani diabetici, quelli vecchi si fottano), il link ve lo do io.
Rumsfeld, il segretario della difesa americano che ha ispirato e organizzato la guerra in Iraq, si e’ dimesso l’otto novembre scorso. Al suo posto si prepara a subentrare Robert Gates, ex CIA.
Con una di quelle svolte epocali che possono essere affrontate con serena disinvoltura solo nei paesi dove si ama parlar chiaro, Gates ha affermato ieri in senato che gli Stati Uniti stanno perdendo la guerra in Iraq. A dire la verita’, per quel poco di esperienza che mi sono fatto, della cosa avevo avuto un vago sentore, anche se i maggiori strumenti di informazione italiani si sono guardati bene dal fornirci un’interpretazione del genere, sia durante il passato premierato che durante l’attuale. C’e’ da sperare che, ora che Washington ha dato il permesso, l’ipotesi potra’ diventare anche argomento di qualche portaporta, sempre che la franzoni non ne tiri fuori un’altra delle sue. Gates prosegue con un’altra interessante dichiarazione: "Con il senno di poi non credo che l’amministrazione prenderebbe le stesse decisioni di allora", che tradotto vuol dire: "Abbiamo fatto una stronzata a fare guerra all’Iraq". E anche questo, finalmente, i giornali lo potranno scrivere senza rischio di finire nella lista dei cattivi. A margine del discorso, buone notizie per Siria e Iran che, per motivi misteriosi, potranno continuare a fare i cazzi loro senza temere l’arrivo notturno dei carabinieri americani. E a questo punto mi chiedo: E le centomila persone morte? La bambine violentate dai soldati? E le vittime future della guerra civile scatenata nella zona piu’ calda del mondo?
Per questi deve bastare uno "Scusate abbiamo sbagliato" detto a mezza voce e mentre si guarda da un’altra parte. E per il futuro? Una volta messo da parte il fucile, quale sarebbe il cazzo di piano B dopo che abbiamo dato fuoco alle polveri?
Stamattina, ore sei, autobus che mi porta all’autobus che mi porta al lavoro. Due signore parlano dell’ultima puntata di amici, un ragazzo che puzza lontano un miglio di hashish ascolta il lettore di mp3, una ragazzina messaggia sul telefonino, uno con la divisa da spazzino dorme. Fermata. Sale un nero alto due metri con delle spalle da paura. Addosso ha un cappotto stretto e in testa un cappello di lana di tipica provenienza Caritas. Si siede di fronte a me, mette la mano in tasca e tira fuori un sebhaa, il rosario musulmano e, tenendolo tra le mani, si mette a pregare.
Per quel poco che ho visto, quando invece di scrivere teorie stavo nascosto dentro una garitta, quando si fa a mazzate non vince il piu’ forte, vince chi ha piu’ stomaco. Aldila’ di qualsiasi considerazione pacifista e filosofica, bisticciare con questi tizi, non e’ stata una grande idea.
Aggiornamento: Chris, che e’ persona con cui si puo’ discutere e che mi e’ simpatico, anche se nei commenti risponde a Gatto Assassino scambiandolo per me, mette in dubbio le notizie riportate da Repubblica on line. Sono d’accordo con lui, Repubblica, on line o on paper, non e’ un gran giornale. Spero me ne possa consigiiare uno migliore. Comunque, stamattina ho iniziato la mia lettura dal New York Times on line. Le cose mi sembravano simili ma ho linkato Repubblica perche’ mi rompeva fare la traduzione. Lo faccio adesso, il link e’ questo e uno dei passi interessanti e’ questo:"Robert M. Gates, President Bush’s nominee to be defense secretary, won unanimous approval from a Senate panel on Tuesday after testifying that the United States was not winning in Iraq and that American failure there could ignite “a regional conflagration” in the Middle East. At one point, Mr. Gates said it was “too soon to tell” whether the American invasion of 2003 had been a wise decision".
Traduco: Robert Gates, l’uomo nominato da Bush a segretario della difesa, ha riscosso consensi unanimi dalla commissione senatoriale martedi’, al termine della sua testimonianza relativa al fatto che gli Stati Uniti non stanno vincendo in Iraq e il fallimento americano puo’ scatenare un conflitto regionale nel Medio Oriente. Ad un certo punto, Gates ha affermato che "era troppo presto per dire che l’invasione Americana del 2003 era stata una decisione saggia".
Repubblica riporta abbastanza fedelmente le dichiarazioni di Gates. Io ho "interpretato" il "non stiamo vincendo" con "stiamo perdendo", ma forse stanno pareggiando. Pero’ non so se il pareggio vada bene agli Stati Uniti per passare il turno. Se poi uno dice che non sa se una decisione sia stata saggia, io posso credo che stia usando un eufemismo per dire che ha fatto una cazzata. Ma questa, resta solo la mia opinione. Ora, tutti hanno gli elementi per farsi la propria..
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Chissà chi si ricorda questo
Comunque ci aveva già pensato Luttwak a spianare la strada per questa uscita …
Comment by Vortexmind — 6 December , 2006 @ 11:09 am
Chissà chi si ricorda di questa roba…
Cmq ci aveva già pensato Luttwak a spianare la strada per queste uscite …
Comment by Vortexmind — 6 December , 2006 @ 11:12 am
…non ho parole per commentare.
forse sperano che rispondano loro “ah, vabbè, fa niente”
Comment by albe — 6 December , 2006 @ 11:15 am
Gates intendeva non dire “la guerra sbagliata” ma “la strategia adottata per affrontare la guerra, sbagliata”. Non leggere la repubblica che è carta da cesso. Hai, a quel che vedo, abbastanza comprendonio da cercarti la verità in maniera meno faziosa. La politica estera americana non cambierà di una virgola perchè il confine fra camere e presidenza è profondo. Gli stessi Democratici non stanno più parlando da un pò di giorni di ritirata dall’Iraq.
Il rapporto Baker sostanzialmente non dice nulla di nuovo ed il rifiuto di Bush a prenderlo in considerazione, in prima battuta, indica che per il momento il dialogo con Siria ed Iran dovrà aspettare. Tesi indicano che sarebbe un errore, altre meno. Staremo a vedere. Il dato certo e che fino alla fine del 2007 gli USA non abbandoneranno l’Iraq. Per le bambine stuprate, trovami guerra al mondo dove purtroppo non accadono queste cose. Piuttosto che farne uno strumento di propaganda, varrebbe la pena sottolineare queste atrocità in maniera diversa. A chi piace la guerra? A nessuno. Ma se ci pensi bene, la pace, a volte, va anche costruita con i pugni, quando necessario ovviamente. E ovvio che cmq qualsiasi uomo capace di intendere e di volere cerca nel minor modo possibile di picchiare e si essere picchiato.
Ciao;)
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 12:02 pm
Scusami Chris, ma non credo che fosse questo il caso di usare pugni per costruire la pace. E non credo sia stato solo un problema di “strategia”. C’è stata una volontà di intenti per motivi meramente ECONOMICI! E BASTA! Ora ci ritroviamo con un paese in piena guerra civile e noi a dover gestire un clima di enorme insicurezza. Dubito che a questo punto ci sarà una reale ed ufficiale ammissione di colpa… Come al solito, ci sarà un vergognoso scarica-barile fino a far dimenticare all’opinione pubblica la faccenda. Dubito che in Iraq riusciranno a rimettere a posto le cose. Io, comunque, non dimentico!
Comment by Gatto Assassino — 6 December , 2006 @ 12:39 pm
La situazione è più complessa di quello che puoi immaginare. L’economia non centra una benamata cippa. Il petrolio, come erroneamente ti fanno credere non c’entra. Gli Americani stanno spostando tutto il loro fabbisogno energetico sul carbone (hanno riserve per 250 anni). Ti dovrebbe far pensare a come il mediooriente non sia più il baluardo del petrolio (nonstante l’opec) e di come ad esempio paesi come la Cina stiano spostandonsi verso l’Africa (Pechino detiene già il 25% della estrazione totale Africana sia in Sudan che in Nigeria). Gli equilibri della guerra sono geopolitici. L’economia non centra una mazza, e coi “non credo” non si fa analisi politica.
L’ammissione di colpa c’è, per strategia, quello che ha detto Gates e di cui tutti i gornali americani e non, compreso quelli vicino ai Democratici, affermano da più di una settimana. Tranne guarda caso la Repubblica che definire giornale ormai diventato un eufemismo. Errore di strategia che accentua i già grossi problemi che l’America sta affrontando, come la bolla immobiliare e molti investimenti non andati a buon fine. Questa è la realtà, che poi tu voglia fare invece analisi sui “non credo” questa è una tua scelta, che però ad un occhio attento, fa un pò scuotere la testa. Senza rancora eh? Ci mancherebbe altro ti considero ancora un blogger con quel qualcosa in più di altri. Però attenzione. Ciao:)
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 12:57 pm
Mi lasci a bocca aperta… Ogniqualvolta ti leggo. E’ ripetitivo ma… NO COMMENT…
Comment by MaubrA — 6 December , 2006 @ 1:43 pm
Strategia o no, è evidente che la guerra in Iraq è stata un errore, a partire del goffo “casus belli” forgiato ad hoc in maniera nemmeno tanto furba.
Nemmeno io sono quello che è tanto convinto dall’ipotesi “petrolio” (che comunque è un fattore da non sottovalutare: carbone o no una grandissima fetta dell’economia attuale e prossima ventura sarà basata sull’oro nero, pensaci). Io sono dell’idea che l’intervento in Iraq sia servito in primis a “spostare il centro di gravità” del terrorismo (o comunque dei fenomeni che vi stanno dietro): dal territorio metropolitano USA ad una nazione straniera. E’più facile fare un’attentato contro i soldati USA in Iraq che mettere una bomba negli USA.
Non penso che gli USA siano andati in Iraq con motivazioni strategico-militari, anche se la cartina potrebbe farlo pensare: del resto c’è già Israele e l’Afghanistan non è molto distante. Se avessero voluto realmente mantenere il controllo dell’Iraq per usarlo come base operativa, avrebbero impiegato molta più truppa di quella che c’è (palesemente insufficiente per mantenere l’ordine).
Per quanto riguarda gli organi d’informazione italiani … io ormai (pur leggendoli) non mi fido più di nessuno. C’è molta fuffa politicizzata, e ormai è difficile trovare un vero articolo giornalistico. Ma questo si ricollega ai discorsi già fatti sul degrado della politica in Italia.
E, detto francamente, vedere sul tuo blog certi Antipixel ti mette pericolosamente vicino (a prima vista, perchè non ti ho mai letto) alla “fuffa politica” di cui sopra (e che, purtroppo, in passato ho pubblicato pure io)
Saluti
Comment by Vortexmind — 6 December , 2006 @ 1:59 pm
Chris:
1) Non ho mai detto che la situazione è semplice.
2) Quando ho parlato di interessi economici, non mi riferivo esclusivamente al petrolio. Quello è solo un aspetto e forse, come dici tu, nemmeno preponderante. Economia è anche politica. Ci sono anche le aziende per la ricostruzione, ci sono i politici filo-americani messi al potere, etc… Quello che intendo dire è che dubito fortemente (anzi ne sono certo) che l’azione di guerra sia stata avviata per portare la PACE! Questa è una cazzata! Assodato questo possiamo ragionare su tutto.
3) Nessuno ha detto che “La Repubblica” è il nuovo vangelo. Anzi! DFC ha semplicemente preso spunto da un articolo per ragionarci su. Come sempre.
4) Non temere, non serbo nessun rancore nei tuoi confronti. Penso che, finché si esprimono le proprie opinioni con toni civili e con intelligenza, non c’è da temere nulla. Sono attentissimo!
Cordialmente
Comment by Gatto Assassino — 6 December , 2006 @ 2:05 pm
@Gatto assassino: La Pace è solo uno degli aspetti li altri sono tutti geopolitici. Ti consiglio letture attente di Daniel Pipes o altri think thank che trovi linkati sul mio blog. Leggiteli se hai tempo. Non lo metto in dubbio che sei attentissimo…ma prova a fare un alro piccolo sforzo:D
@Vortexmind: Allora vienimi a leggere no? Non saremo della stessa parte politica, ma si può sempre dialogare
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 2:14 pm
@Chris: ho specificato di non averti mai letto proprio per ricordarti che la mia era un’impressione, non una valutazione. Per esperienza cerco di tenermi lontano come la peste da blog che piazzano dappertutto bandiere israeliane,kefiah,falci,martelli,oriane fallaci, guerrieri padani e via dicendo … perchè so già cosa aspettarmi (in generale). Ma riconosco che, almeno nei commenti qui letti, non mi sembri quel genere di persona. Appena avrò un po’di tempo farò un salto sul tuo blog
Leggere i blog è un’attività che consuma molto tempo, in genere ne si ha sempre poco quindi è ovvio fare una scelta.
Saluti
Comment by Vortexmind — 6 December , 2006 @ 2:25 pm
@VortexMind: Non trovi una bandiera Israeliana sul mio blog. Come Israele ha il diritto di vivere, così lo hanno anche i Palestinesi. Come la palestina non fa nulla per procedere verso la pace così spesso le colpe le ha anche Israele. Di questa questione ne parlo e ne ho parlato tantissimo. Quando avrai tempo passa. Ciao.
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 2:39 pm
Vortexmind: Grandissima segnalazione. Il nostro SasaDoxa. Non so perche’ ma andava in coda di moderazione.
albe: tu le tue parole le usi solo per criticare me, il tuo paparino.
Chris: Al tuo primo commento ho risposto aggiornando il post. Al secondo non rispondo perche’ ti eri confuso e parlavi con un altro tizio. Comunque i tuoi interventi generano sempre una discussione fattiva. Grazie.
Maubra: non mi fate troppi complimenti …, non li merito.
Gatto Assassino: Come faranno a confonderti con me? Grazie per la difesa, ti devo un caffe’.
Vortexmind: Ottima riflessione, soprattutto quella relativa al decentramento del quadro strategico. Che sono gli antipixel? Cosi’ per curiosita’
Tutti: Grazie per la civilissima discussione. Vuoi vedere che incominciamo a parlare invece che a urlare?
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 2:47 pm
@Fragili cose: accidenti Fragilissimo….hai ragione ti ho scambiato per Gattone:D Che errore…:DDDDD in effetti ho dato per scontato che fossi tu. Allora sono più contento, mi sembravi un pò “più attaccato ai maroni” che fragilissimo:P Leggere il New York Times equivale a leggersi la Repubblica. Cestinalo:D E la tua traduzione come hai visto è un pochino non troppo ligia all’originale:P (tana!)Ti consiglio cmq New York Sun (online va benissimo e quasi uguale al cartaceo), Usa Today ad esempio, che seppur un giornale terra terra, ti da un idea di quello che è il “polso” del momento in USA (quello online è perfetto). Mentre per i think thank per il momento ti consiglio Daniel Pipes.org che benchè Pipes sia in alcuni casi un neocon un pò ottuso, per altri versi invece è interessantissimo. Buona lettura:D. Per il resto gli errori in Iraq sono strategici ed il fattore geopolitico è preponderante. La politica estera americana non cambierà di una virgola. Il rapporto Baker per il momento sembra che Bush non voglia prenderlo in considerazione. Le tesi sono discordanti, se all’inizio ero certo che il dialogo con l’Iran e la Siria potesse essere la reale soluzione, adesso sinceramente nutro dei dubbi al proposito. Per il resto W l’America e tutto quello che ci sta dentro (pur con tutte le sue incongruenze).
Ah già invece di Repubblica cosa ti potresti leggere? Dura…in Italia che minchia si può leggere oggi? Il Riformista era un bel giornale finchè c’era Polito, ora con Franchi è diventato drammaticamente come il “Compagno delle Sera”. Potresti cmq provarlo lo stesso, ancora un pò si difende se non altro per alcuni giornalisti che ci scrivono sopra. Oppure vai sulle riviste…liberal e Risk (sempre di liberal) sono belle riviste e fatte bene. Ma ti conviene buttarti sull’estero cmq in italia c’è ben poco.
Visto? Son meglio di un giornalaio:P Ed in più gratis.
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 3:25 pm
Chris: Grazie caro, ma vedi, da buon rosso mi trovo sempre il giornale che racconta quello che mi voglio sentir dire. Provero’ i giornali on line che mi hai consigliato anche se USA Today mi arrivava gratis quando vivevo in America e mi ricordava il Cronaca Vera anni settanta. Io amo gli americani, ho vissuto li’ e so che sono gente per bene, ho qualche perplessita’ sul governo americano e sulle grandi corporations.
Ogni tanto compro “La Stampa”. E’ l’unico quotidiano che riesco a leggere. Il resto sono tutti giornali calcistici, e non so se la metafora rende l’idea.
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 3:37 pm
Io in America vado almeno ogni anno, ho tanti amici a New York e San Francisco. Il governo Bush qualche colpa c’è l’ha. Anch’io rimpiango Reagan, però va dato a Cesare quel che è di Cesare. Avesse vinto Al Gore sai chi avrebbe attaccato l’America? La Giordania!
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 3:48 pm
Attaccarsi alle parole è il modo peggiore per non riuscire a reagire. L’America ha perso la pace vincendo la guerra.
Aver portato avanti una guerra per “esportare la democrazia” porterà come unico risultato una nuova teocrazia in medio-oriente.
Bisognerebbe prendere atto che la guerra in Iraq è un fallimento militare e politico che ha aggravato la situazione mediorientale invece che migliorarla.
Di fatto l’ordine pubblico dell’Iraq è sotto il controllo dell’Iran.
Da questa guerra l’Iran esce rafforzata nella leadership nel medio-oriente senza aver combattuto direttamente, appoggiando solo la guerriglia irakena.
Comment by elDievel — 6 December , 2006 @ 4:56 pm
Ohhhhh ma finalmente qualcuno che “le canta” come si deve e ci esprime qualcosa di nuovo. Non sapevo che Beppe Grillo frequentasse il tuo blog Fragilissimo….ah no…non è lui…oggi faccio confusione tra i nick….
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 5:32 pm
@Chris: ho parlato di bandiera israeliana/palestinese (e di altri simboli) solo a titolo di esempio: avrai visto anche tu quei blog tappezzati di propaganda. Il tuo a dire il vero mi sembra molto “pacato” da questo punto di vista, poi vabbè a me piacciono quelli senza insegne di sorta ^_^
Cmq rinnovo la promessa a passare di là! Ciao
@dfc: per gli antipixel ti consiglio questa pagina (anche il blog non è male!)
Comment by Vortexmind — 6 December , 2006 @ 6:14 pm
Chris: Questa di Gore me la devi spiegare quando hai un po’ di tempo. E anche quella si Beppe Grillo. Chris, incomincio a sospettare che tu sia troppo intelligente per me
Eldievel: benvenuto. Il tuo commento ha degli spunti di riflessione abbastanza seri.Anche io penso che l’Iran abbia rafforzato la sua posizione anche se non sono convinto che sia dovuto alla guerra in Iraq. Sul faceto, spiegami questa: Vedere un pungibol prendere a pugni un mannaggia.
Roba emiliano romagnola?
Vortexmind: Azz, e chi l’avrebbe detto che dietro questi antipixel c’era addirittura una storia. Grazie Vortexmind.
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 6:48 pm
Fragilissimo (ti da fastidio che ti chiamo Fragilissimo?A me piace, dimmelo se ti da fastidio), guarda trovo che il commento di Eldievel sia populista perchè non dice nulla di nuovo se non vedere la faccenda solo da un punto di vista. Non si può valutare una cosa così complessa guardando un solo lato del dado. Per questo morito ho citato Beppe Grillo che è l’esempio tangibile della demagogia e a quanto siamo (anzi sono) polli in italia, con gente che lo segue come se fosse il nuovo messia. Al Gore all’epoca come sai era il contendente di Bush, e anche quella è una battuta. L’incompetenza di Gore era tale che dobbiamo accendere un cero alla Madonna per il fatto che abbia vinto Bush (senza soffermarsi troppo su come abbia vinto). Per questo ritengo che nonostante gli errori dell’amministrazione di George “Dabliu” con un Gore o un democratico sarebbe stato peggio. Vedremo la corsa per il 2008, dove McCain o la Rice sono i possibili candidati per l’elefante e la Clinton la probabile candidata per l’Asinello. Mai animale è stato scelto meglio per rappresentarla. Anche se cmq forse per l’Europa una vittoria di Hillary sarebbe auspicabile, perchè oltre ad avere lobby pontentissime alle spalle sarebbe l’unica che riuscirebbe a dialogare seriamente con il vecchio continente, dato che in questo momento purtroppo si stanno allontanando, con l’Europa sempre più con i piedi su due staffe.
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 7:30 pm
Chris: se tu mi potessi vedere mi sa che non riterresti adeguato l’aggettivo ed il superlativo
Comunque, non mi dispiace affatto, sara’ il nostro piccolo segreto. Ora ho capito, leggendoti mi avevi fatto l’impressione di un barboso pensatore, invece sei uno scherzosone. Lo terro’ presente. Hillary e’ molto intelligente, lo stesso si puo’ dire per la Rice. Io voto per uno scontro Rice/Clinton, tutto al femminile, sarebbe una bella lezione per l’europa. Anche se, il fatto di avere un presidente femmina, potrebbe ridicolizzare gli USA agli occhi degli integralisti islamici. Comunque, per fare peggio del tuo amichetto George Dabliu, dovrebbero fare presidente direttamente l’asinello
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 11:04 pm
No no, a far peggio ci pensa un qualuque democratico ed anche senza troppa fatica:)
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 11:10 pm
Chris, anche Kennedy era un democratico. Gli uomini continuano a contare piu’ delle bandiere. Almeno credo.
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 11:14 pm
Anche qui avrei da ridire , ma questa te la concedo dato che dopo le 23:00 Morfeo incomincia a farmi le moine….3 a 1 per me. Al ritorno vedremo (fuori i gol contano doppio ricordatelo). Mi piacerebbe commentassi il mio post E adesso (2) [è uno dei primi partendo dall’alto] sul mio blog…o online o via mail. Tanto praticamente quasi tutti gli “affezionati” mi scrivono mail, ma tu puoi commentare come ti pare, sempre se non sei troppo stanco.
Ciao:)
Comment by Chris — 6 December , 2006 @ 11:33 pm
Chris, cacchio stavamo giocando una partita e nopn me ne sono nemmeno accorto. Cazzo, sono in forma splendida, non ho nemmeno il fiatone.
Il pezzo l’ho letto, poi ti dico
Comment by dellefragilicose — 7 December , 2006 @ 7:58 am
@ Chris
com’è essere un troll?
sì perché l’unica cosa che sai fare è interagire tramite “messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati.”
Avere una posizione non vuol dire essere populista, semmai avere due posizioni contempooraneamente lo è. Ma questo per un Giano bifronte sarà difficile da capire. Ora ho cose più importanti che perdere del tempo appresso ad un teenager…
wikipedia è tua amica… ma io ti perdono…
Comment by elDievel — 7 December , 2006 @ 9:36 am
E’ sempre una partita amico mio. Ma non è dal risultato che vedi il giocatore. Lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantas……..seh vabbeh!!!!!!!
Comment by Chris — 7 December , 2006 @ 9:44 am
X Chris e elDievel: Il commento di elDievel era finito in coda di moderazione, poi io l’ho approvato perche’ mi sembrava giusto pareggiare il commento troppo diretto di Chris. Dopo questo si chiude. Non voglio piu’ polemiche personali nel mio locale. Qui e’ casa mia e faccio quello che mi pare, se qualcuno non e’ d’accordo va a bisticciarsi da qualche altra parte. Non ho studiato tanti anni per fare il moderatore da talk show. Di questa cosa non voglio parlarne piu’. Grazie
Comment by dellefragilicose — 7 December , 2006 @ 11:25 am
Dovremo chiamarti DFCostanzo da oggi in poi?
Comment by spes74 — 7 December , 2006 @ 5:39 pm
Spes74: lascia perdere dolce. Tutto a posto adesso, sono sempre un ex militare
Comment by dellefragilicose — 7 December , 2006 @ 8:47 pm
Le guerre come prima motivazione hanno sempre
l’economia.
Queste ultime due,Kabul ed Iraq, “inventate” dal
presidente “non eletto”(aveva vinto Gore per gli exit
polls),la cui campagna elettorale, guarda caso era
stata finanziata dai produttori privati di armi tra i
quali vi è la società Carlyle i cui due soci di
maggioranza-si noti molto attentamente- sono la
famiglia Bush e la famiglia Bill laden.
Ora grazie a queste due guerre, finanziate con
un’enorme (quasi+40%)spesa pubblica (per comperare
tali armi) ha rilanciato il pil USA da una sicura
recessione ,dopo la crisi(anche borsistica) della new
economy (2001) ad un + 3,8% annuo ,di cui i tre quarti
riconducibile proprio alle Spese militari suddette.
In secondo luogo vengono le ragioni del petrolio per
controllare direttamente,proprio in funzione anti Ue,
le risorse mediorientali,(la 3^ guerra,ora rimandata
prevedeva l’Iran come obiettivo.
Inoltre Condoliza Rice ha grossi interessi petroliferi
come il vice presid. Cheney che è il primo azionista
della società Halliburton cui,senza gara d’appalto fu
aggiudicata in esclusiva la “ricostruzione
dell’Iraq,(prima si distrugge e poi si ricostruisce),
sempre finanziata dalle tasse dei cittadini Usa ed
Iracheni,oltre chè essere anche il primo azionista
della società che porterà il petrolio dal mar Caspio
verso occidente,passando proprio dall’Iraq e
dall’Afghanistan-si noti un’altra combinazione: il
rappresentante a kabul di tale società era un signore
sconosciuto prima dell’invasione Usa, un certo signor
Karzay che ora l’esercito invasore ha decretato
Presidente.
Infine per chi avesse ancora dubbi sulla “Demolizione
Controllata..” delle Torri Gemelle” guardarsi i
filmati lapalissiani su www. arcoiris .it
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Comment by giancarlo — 9 December , 2006 @ 6:40 pm
Giancarlo: non sono in grado ne di confutare ne di confermare le cose che citi. Comunque, non e’ necessario. Non credo che questa generazione riuscira’a vedere chiaro in questi fatti
Comment by dellefragilicose — 9 December , 2006 @ 9:07 pm