Ora Scrivo una Cosa Impopolare
Leggo questa notizia che parla di una ragazza che diventa la prima pilota italiana di tornado, un caccia bombardiere multiruolo, e dico: Sono contrario alle donne nelle forze armate, o, giusto per essere possibilista, sono contrario alle forze armate che impiegano personale di sesso diverso in azioni operative. Quindi o tutti maschietti o tutte femminucce. A rischio di apparire sessista, se fosse per me, tutti maschietti.
E dopo questo incipit che mi fara’ guadagnare l’ammirazione eterna di tutte le lettrici, vi spiego il perche’.
Un paese puo’ scegliere di dotarsi di forze armate o di non farlo. La Costarica ha fatto questa scelta. Secondo me ha fatto bene. Se una nazione e’ inserita in un contesto regionale sereno, ha stabilito delle solide alleanze strategiche e se non ha ambizioni da arbitro delle questioni mondiali, come un paese che conosco io, puo’ tranquillamente dotarsi di una forza leggera, giusto per gestire eventuali emergenze interne, e risparmiare allegramente una grossa aliquota di PIL. In Italia, tanto per fare un esempio, lo stato sociale assorbe il 2,7% del PIL, le spese militari il 2%. Ci vuole poco ad immaginare che una riduzione delle spese militari potrebbe dare grandi effetti nella vita di tutti i giorni. Se pero’ si decide di avere delle forze armate, bisogna farlo per bene.
Non fatevi raccontare frottole da nessuno. Le forze armate servono per fare in modo che le proprie opinioni prevalgano su quelle degli altri. In poche parole se uno ha un esercito lo costruisce per sopraffare l’avversario. Se si volesse fare un esercito per portare la pace, come cercano di darci a bere, non sarebbe composto da soldati armati, ma da persone dotate di una grande forza di persuasione, con fasci di fiori e colombe bianche. Non prendiamoci in giro.
Dopo aver scelto di avere un esercito, e dopo aver capito che un esercito e’ un’arma, occorre che questo strumento sia efficiente. Ecco la parola magica: Efficienza. Qundo uno progetta un cacciavite, un trapano o un coltello, non si preoccupa di affermare principi etici, si preoccupa solo che funzionino a dovere. Perche’ uno strumento come le forze armate sia efficiente, e’ necessario equipaggiamento moderno, addestramento, e professionalita’. Una delle componenti essenziali della professionalita’ e’ la capacita’ di mantenere un certo distacco da quello che si fa. Molti studiosi di queste cose affermano, e io sono d’accordo, che la componente sessuale diminuisce in maniera sensibile la capacita’ di mantenere il distacco in situazioni di combattimento. Per fare un esempio banale, se viene presa prigioniera una soldatessa, i suoi commilitoni maschi saranno disposti a correre piu’ rischi per liberarla in confronto a quelli che sarebbe giusto affrontare in una situazione analoga con vittima un maschio. La cosa si spiega con il fatto che i compagni sanno che la donna potrebbe subire violenze che compromettono il loro orgoglio di branco e quindi riflettono meno sui rischi connessi all’operazione. Questa cosa la sanno benissimo gli israeliani, che posseggono uno degli eserciti meglio organizzati del pianeta. Al fronte niente ragazze, solo compiti di supporto e retrovia in zone certamente al di fuori della portata del nemico.
A questo punto traggo una conclusione. Se l’esercito e’ uno strumento, se devo badare all’efficienza e non devo usarlo per affermare principi etici, non faccio reparti operativi misti. E se devo scegliere, da maschio, preferisco che a combattere siano gli uomini. Non mi andrebbe di stare a casa a guardare la televisione mentre le ragazze sono a fare a botte. Sono antiquato, lo so. Ma e’ solo la mia opinione e, comunque, non conta nulla.
Ma allora perche’ americani e, recentemente, italiani, impiegano reparti misti? Io penso che la cosa serva anche per ammorbidire l’opinione pubblica quando si tratta di gestire campagne impopolari. Provate a pensare quante volte ci hanno fatto vedere in televisione la Mariella, l’Adalgisa e la Patrizia, con quei visi dolci e carini, gli orecchini, il trucco e un fucilone da combattimento a tracolla. E la storia di Jessica Lynch, qualcuno la ricorda ancora?
Insomma, io sospetto che l’Agnese va a morire anche per giustificare cose assurde come la campagna dell’Iraq. Se poi sono solo un maschilista cretino, spero mi perdonerete.
Il mio nuovo Sito





Qusi come il commento precedente, salvo che voglio aggiungere che anche le Guardie Svizzere non sono male!
Comment by MaubrA — 6 December , 2006 @ 1:47 pm
Io non sono d’accordo sulla totale rinuncia all’esercito. Secondo me è giusto che un paese abbia una forza specializzata pronta all’impiego, anche in tempi di pace.
In Italia si sta cercando di fare questo, a partire dall’abolizione della leva.
Il problema è che, al solito, i fondi sono gestiti in modo mafioso e clientelare. Faccio un esempio: l’efficienza di cui parli si riflette anche nelle scelte del materiale bellico da mandare in linea.
L’Italia sta cercando di rinnovare il parco degli aerei da combattimento: che senso ha investire in due progetti concorrenti (JSF e EF-2000)? Significa duplicare la catena logistica, avere doppie scorte di pezzi di ricambio… insomma un bel casino. Altro caso: i missili anticarro da installare sui nuovi blindati “Freccia”. Anche qui si duplica tutto?
Perchè scelte così scellerate? In nome della politica e dei favoritismi?
Leggete questo articolo
Comment by Vortexmind — 6 December , 2006 @ 2:17 pm
Ho dei problemi a commentare: ma arrivano oppure finiscono in coda di moderazione?
Comment by Vortexmind — 6 December , 2006 @ 2:18 pm
Maubra: ma ne conosci qualcuna?
Vortex: non sono sicuro che in europa abbia senso un esercito nazionale. Credo di piu’ ad una forza continentale. Si eviterebbero anche sutuazioni tipo quella linkata da te.
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 3:01 pm
Vortex: si finisci misteriosamente in coda di moderazione. Non ho capito perche’, forse sono il link
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 3:02 pm
sì, sei antiquato e sessista. Però hai quarant’anni passati, quindi lo ritengo normale: non è colpa tua. E’ tua pigrizia intellettuale.
Le donne dell’esercito non mi dispiacciono. Cercano da anni la parità dei sessi… piano piano ci stanno arrivando.
Il ragionamento è semmai l’opposto a questo: il vero femminismo (quello filosofico, quello da luce irigaray) non cerca la parità dei sessi ma la DIVERSITA’. (perchè sennò si finisce come in russia che tutte le donne si son sterilizzate per non perdere il lavoro)
Quindi tu, nella tua retrogradezza sessista, sei più sensato di un femminista quale io mi ritengo di essere.
Ciò detto, sperando di essere stato tut’altro che chiaro, metto sul fuoco anche il fatto che MI FA SCHIFO una donna in guerra (anche se è sicuramente una lesbica come questa) perchè ho sempre creduto che se ci sarà un futuro per questo mondo sarà grazie alle donne. Ma se iniziano a fare i maschiacci (leggi: ad arrivare anche loro a bassezze come la guerra) allora siamo impanati e fritti.
Ah, poi mi racconta mio cugino che fa l’accademia a livorno che una ragazza è rimasta in cinta durante il viaggio sull’amerigo vespucci. Non lo hai letto da nessuna parte? …stranooo…
(notizia vera)
Comment by albe — 6 December , 2006 @ 3:15 pm
Albe: alla fine sei riuscito a non farmi capire un cacchio. Complimenti. Io ragiono da soldato, non da quarantenne, ma questo tu, per fortuna, non lo puoi capire. In quanto al fatto dell’Amerigo Vespucci, no non l’ho sentito, pero’ son contento, meglio fare l’amore che la guerra
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 3:32 pm
voi giudicate troppo bene le donne.
Comment by nadia — 6 December , 2006 @ 6:31 pm
alcuni concetti espressi qui, mi ricordano “Il Simposio” di Platone (quello del famoso “amore platonico”) in cui si parla di quanto l’amore tra soldati (dello stesso sesso, naturalmente) possa rendere più efficiente ed unito un esercito
sarà off-topic ma ha sempre a che fare con sesso, sessi ed efficienza militare, no?
Comment by teknux — 6 December , 2006 @ 6:49 pm
nadia: tu pero’ per me saresti un’eccezione. Col fucilone a tracolla saresti perfetta.
teknux: Guarda, non ce ne sarebbe bisogno, ma meglio ribadirlo. meglio fare l’amore che la guerra. Omosessuale o eterosessuale fa lo stesso.
Comunque si vede che sei di buone letture.
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 6:58 pm
D’accordo che è meglio fare l’amore che la guerra…
Personalmente, se ci fosse l’obbligo come c’è stato fino a poco fa per i maschietti, sarei obiettore di coscienza; sono contraria a qualsiasi guerra a prescindere.
Detto questo, sono anche abbastanza femminista: se c’è la possibilità e la voglia ben vengano le donne nell’esercito; hanno diritto quanto gli uomini di avere la possibilità di farsi una carriera (anche se poi, stando a recenti statistiche, guadagnano sempre meno degli uomini a parità di lavoro o carica…).
Non avevo però mai pensato all’ogoglio di branco e alle possibili conseguenze che hai illustrato.
Forse bisognerebbe tenerne conto volendo allestire un esercito di professionisti…
Ho scritto tempo fa qualcosa a proposito della missione in Libano sul mio blog
http://blog.libero.it/ortica/1574074.html
Missioni di pace?
A mio parere no.
Ne risentiremo economicamente?
Certamente si.
P.S.: Sei adorabile lo stesso, anche se non vuoi le femminucce in divisa…
Comment by spes74 — 6 December , 2006 @ 8:03 pm
“La donna, se vuole esistere come persona, deve cessare di esistere e diventare uomo”. (Otto Weininger, Sesso e carattere, 1903)
Non lo cito perchè sono d’accordo con lui, ma solo per far capire come, a mio avviso, in questi ultimi anni le donne, naturalmente non tutte, si stiano ispirando sempre più, per affermare il loro diritto alla “parità”, ad uno dei simboli storici dell’antifemminismo. Ho virgolettato parità perchè credo che troppo spesso oggigiorno questo termine si cerchi di far coincidere con uguaglianza, nel senso più ampio possibile, mentre sono d’accordo con albe sul fatto che le donne dovrebbero cercare, nell’emanciparsi, di valorizzare anche e soprattutto quelle cose che le rendono diverse da noi, fondamentali per noi.
Per quanto riguarda il discorso sull’esercito, certamente anche io vorrei vivere in un mondo che non sapesse neanche a cosa possa servire averne uno, ma persino in un certo libro del 1516 del signor Tommaso Moro, quando serviva, si assoldavano i mercenari delle nazioni vicine, segno che l’impulso a fare la guerra è, purtroppo, un’attributo naturale dell’uomo, un’organo vestigiale della coscienza di cui non ci si riesce a dimenticare neanche quando si prova ad immaginare mondi perfetti. E questa è una cosa che constato con amarezza.
Comment by Saint — 6 December , 2006 @ 8:50 pm
Ad ogni persona il suo compito, essere difeso da una donna che imbraccia un fucile, non grazie, l’arma la voglio usare io per difendere una donna o un bambino.
Vedo però di buon occhio, le mansioni di concetto, la donna ha più mordente, si organizza meglio, e ha una dote intuitiva in alcuni casi superiore.
Poi, se proprio vogliono snaturare la propria natura, cavoli loro, che istallino anche pelo e palle !
Ciao !
DevilMan
Comment by DevilMan — 6 December , 2006 @ 9:01 pm
In effetti io parlo spesso per sentito dire…
Forse dovrei tacere!
Comment by MaubrA — 6 December , 2006 @ 11:05 pm
Frankly my dear, i don’t give a damn
Comment by evacarriego — 6 December , 2006 @ 11:13 pm
Spes74: Ho letto il tuo articolo tesoro, ti poni domande che si fanno milioni di persone. Gli equilibri politici sono complessi e non tutti sono disponibili a fare i sacrifici necessari.
Saint, delle volte usi dei costrutti cosi’ eleganti che mi distraggono dal contenuto. Ma dove lo hai pescato “organo vestigiale della coscienza” mi vuoi far crepare dall’invidia? Ma non mi sarai mica medico tu?
Devilman: hai una sintesi straordinaria. Tre parole, tutte precise e tagliate a misura e sistemi la questione. Stasera avete deciso veramente di darmi una lezione tu e Saint. Complimenti.
Maubra: Perche’ sei cosi’ severo con te stesso?
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 11:13 pm
Evacarriego: Mi saluti Rossella, se le capita di rivederla. Mi auguro di postare qualcosa che attiri maggiormente la sua attenzione, ma domani. Domani e’ un altro giorno.
Comment by dellefragilicose — 6 December , 2006 @ 11:18 pm
ciao! mi intrometto un secondo nel tuo blog ma cercavo quel libro pubblicato quest’inverno sulle lettere dei bimbi a gesù, quindi per prima cosa GRAZIE. secondo: sono d’accordo sul limitare al massimo l’esercito, o meglio, impiegarlo in questioni diverse: che senso ha marciare dalla mattina alla sera quando si possono servire pasti in ospedale?
Comment by saggia — 7 December , 2006 @ 12:03 am
Saggia: benvenuta. Si in effetti ci sarebbero cose migliori e piu’ divertenti da fare.
Comment by dellefragilicose — 7 December , 2006 @ 8:03 am
dellefragilicose si, come no, medico. Semplicemente guardo (o meglio, guardavo) molti documentari e leggo anche un pochino. Poi ancora per la laurea mi ci vuole un bel pò, ma non sarà comunque in medicina.
Comment by Saint — 7 December , 2006 @ 12:15 pm
Saint: bene, i documentari sono la base della cultura moderna. Studia.
Comment by dellefragilicose — 7 December , 2006 @ 12:47 pm
Cultura moderna nel senso mammuccariano del termine?
)
Comment by Saint — 7 December , 2006 @ 1:02 pm
saint: cosa dire della societa’ dove “mammuccariano” e’ un aggettivo?
Comment by dellefragilicose — 7 December , 2006 @ 3:58 pm
Che forse si merita quel tipo di cultura moderna?
Comment by Saint — 7 December , 2006 @ 4:11 pm
Saint, la cultura e’ un fatto privato, come l’onanismo e il sesso. Impari da solo fai insieme. Non credo alla cultura di societa’.
Comment by dellefragilicose — 7 December , 2006 @ 4:32 pm
analisi interessante, ma le donne che hanno scelto la carriera militare è giusto che vadini in prima linea a combattere, proprio come i colleghi uomini!
Comment by Liborio — 11 December , 2006 @ 10:46 am
Meno male che c’è la parità dei sessi. Le donne nei concorsi militari hanno molti privilegi e in più non devono morire per la patria? Come? Mica sono state assunte per fare le ragazze immagini. Una donna militare è alla pari di un uomo militare.
Comment by SIDOLI.ORG — 11 December , 2006 @ 11:34 am
Anche secondo la mia opinione alle femmine andrebbe vietato di entrare nell’esercito. Quindi son d’accordo con chi ha scritto questo articolo.
Ciao
dfc: veramente io dicevo che l’esercito deve essere composto da persone dello stesso sesso e che, se fosse per me, preferirei che fossero maschi.
Comment by Daccordo — 28 December , 2006 @ 6:05 am