Delle Fragili Cose

DelleFragiliCose7 December , 2006 10:30 pm

Non chiedete il mio nome. Non chiedete nemmeno quello di mio fratello. Ormai siamo polvere. E anche gli occhi che hanno pianto la nostra dipartita si sono chiusi da tempo. Quest’uomo e i suoi amici sono giunti nella nostra citta’ a bordo dei carri con la stella di Davide. Ridevano e scherzavano tra di loro come fossero i padroni. Ditemi, cosa avremmo potuto fare? Con quale coraggio avremmo potuto continuare a camminare a testa alta per le strade? Come avremmo conservato il rispetto delle nostre donne? Abbiamo preso le nostre armi e siamo corsi a cacciarli.
Io ho visto gli occhi di quest’uomo. Li ho visti mentre portava la cartuccia in canna. Li ho visti mentre alzava il fucile. Li ho visti mentre sparava. E la paura che ho visto nei suoi occhi, e’ stato il sipario calato sulla mia vita.  
Non chiedetemi cosa ha fatto quest’uomo di tutte le pallottole che gli hanno affidato. Io conosco il destino solo di due. Sono quelle che io e mio fratello ci portiamo nel cuore.
Quelle pallottole ci hanno condotto qui dove ci troviamo adesso. E qui e’ freddo e buio. Ma noi, ma noi, abbiamo trovato la strada che conduce indietro. Quando ce ne viene il capricco, torniamo nei sogni di quest’uomo e ci facciamo uccidere di nuovo. E ci piace ascoltare i suoi gemiti, e ci piace ascoltare le sue grida, perche’ la nostra morte e’ stata una e le sue notti saranno tante.

Come sarebbe stato bello se non ci fossimo mai incontrati. Nostra madre non avrebbe dovuto comprare due sudari bianchi, noi avremmo avuto i nostri figli e cullato tra le braccia i nostri nipoti. Lui avrebbe avuto le sue notti, che da allora e per sempre appartengono a noi.

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Cinematica delle Masse 3:21 pm

Io ho il massimo rispetto e la piu’ grande considerazione per Vladimir Vladimirovic Putin (Влади́мир Влади́мирович Пу́тин). Il grandissimo presidente russo e’ dotato di straordinaria lungimiranza politica, eccezionale senso dello stato, integrita’ adamantina e organi riproduttivi di dimensioni bibliche. Cosi’ come i personaggi storici ai quali possiamo accostarlo, Alessandro Magno, Caio Giulio Cesare, Ottaviano Augusto, Carlo Magno, Lo Zar Pietro il Grande e Napoleone Bonaparte, egli e’ destinato ad incidere con assoluta profondita’ la stele della storia, con una traccia che il tempo non potra’ mai cancellare.
Grande sportivo, parco nel bere e nel mangiare egli e’ possente amatore. Almeno secondo le testimonianze rese dalle 36432 donne intervistate. Tutte, dalla modella alla babuska, cadute preda del fascino virile del grande timonierere russo.
Implacabile con i nemici della Grande Madre (ad esempio 1, 2, 3), egli e’ premuroso con i bambini, tenero con i vecchi,  amorevole con gli animali domestici e impetuoso con le donne, come e’ stato possibile appurare dalle dichiarazioni rilasciate da Condoleezza Rice, Veronica Berlusconi e Rita Levi Montalcini. Con gli occhi abbagliati dalla luce siderea che ne illumina la splendida figura, gli volgo il saluto che un grande soldato, un grande capo e soprattutto un gran trombatore, merita di ricevere da me, comune mortale e medaccia assoluta

E con questo speriamo di essere messi nella lista degli amici, che quella dei nemici si accorcia di giorno in giorno.

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Cinematica delle Masse 8:35 am

Finalmente, ora il quadro e’ piu’ chiaro. La strada e’ tracciata e possiamo intraprendere il cammino. Il Signore ha parlato per bocca del suo messo. Secondo luca cordero di montezemolo, l’Italia e’ "Una barca in cui una metà rema mentre l’altra è seduta a poppa, ringrazia, non produce e succhia le ruote di chi rema. Ci sono troppi fannulloni"  mentre la sinistra italiana sarebbe "La Brembo (fabbrica di freni N. d. R.) della politica italiana" . Leggendo l’articolo da cui sono tratte queste dichiarazioni, scopriamo anche che giuliano armato (quello che come la befana vien di notte per rubare il sei per mille), ministro dell’interno di questo governo comunista, pensa che:"Montezemolo sarebbe un eccellente ministro a cui affidare l’organizzazione dei nostri apparati. Ha dimostrato la capacità di capire come funziona una macchina, che non funzionava quando gli è stata affidata. È stato capace di mettere insieme nell’organizzazione persone diverse e trasformarle in una squadra: qualità rara, invidiabile, di cui ha bisogno lo Stato. È l’inizio di un corteggiamento. Dopo la Fiat e la Ferrari, chissà… Anche se lui da grande vuol fare il presidente del Consiglio…". Per quanto riguarda gli aspetti della trista gioventu’ del presidente di confindustria, presidente della FIAT, presidente della Ferrari Corse e, a quanto pare futuro presidente del Consiglio di noi comunisti, veniamo a sapere che correva "a Vallelunga con una "500 Giannini" e usava uno pseudonimo, Nerone, per non dire niente ai genitori.
Dopo esserci ripresi dalla commozione per il racconto commovente sui sacrifici giovanili di luca cordero, proviamo ad analizzarne qualifiche e curriculum. Prima di tutto il doppio cognome, che di per se’ e’ un bel vantaggio, poi la gestione dell’organizzazione dei mondiali di  Italia 90, grande successone scolpito nel marmo dei fori imperiali a Roma, i cinque mondiali consecutivi di Shumacher, la presidenza della FIAT e quella di confindustria. Ho riassunto una biografia piu’ vasta che trovate qui.
Ora, anche voi vi sarete fatti l’idea che luca cordero, avendo vissuto gli stenti e le fatiche che tutti noi affrontiamo quotidianamente ed avendo raggiunto il successo partendo dal nulla, e’ perfettamente qualificato per dirci che siamo dei fannulloni e per insegnarci a campare. Scommetto che mentre lui si spaccava la schiena alla Columbia University di New York (senza laurearsi per altro), voi invece studiavate tranquillamente all’universita’ sotto casa e che mentre lui si come primo lavoro si assumeva la responsabilita’ della squadra corse della Ferrari, voi vi riposavate tranquillamente alla vostra scrivania di impiegato del catasto.

Che dire oltre? Non vedo l’ora che la sinistra italiana si svegli e dia mandato a questo eroe del proletariato di guidare alla vittoria le masse oppresse.
E ora basta cazzeggiare, tutti a lavorare, seguiamo l’esempio di luca cordero e vediamo di diventare presidenti di qualcosa, e che cacchio.

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