Non chiedete il mio nome. Non chiedete nemmeno quello di mio fratello. Ormai siamo polvere. E anche gli occhi che hanno pianto la nostra dipartita si sono chiusi da tempo. Quest’uomo e i suoi amici sono giunti nella nostra citta’ a bordo dei carri con la stella di Davide. Ridevano e scherzavano tra di loro come fossero i padroni. Ditemi, cosa avremmo potuto fare? Con quale coraggio avremmo potuto continuare a camminare a testa alta per le strade? Come avremmo conservato il rispetto delle nostre donne? Abbiamo preso le nostre armi e siamo corsi a cacciarli.
Io ho visto gli occhi di quest’uomo. Li ho visti mentre portava la cartuccia in canna. Li ho visti mentre alzava il fucile. Li ho visti mentre sparava. E la paura che ho visto nei suoi occhi, e’ stato il sipario calato sulla mia vita.
Non chiedetemi cosa ha fatto quest’uomo di tutte le pallottole che gli hanno affidato. Io conosco il destino solo di due. Sono quelle che io e mio fratello ci portiamo nel cuore.
Quelle pallottole ci hanno condotto qui dove ci troviamo adesso. E qui e’ freddo e buio. Ma noi, ma noi, abbiamo trovato la strada che conduce indietro. Quando ce ne viene il capricco, torniamo nei sogni di quest’uomo e ci facciamo uccidere di nuovo. E ci piace ascoltare i suoi gemiti, e ci piace ascoltare le sue grida, perche’ la nostra morte e’ stata una e le sue notti saranno tante.
Come sarebbe stato bello se non ci fossimo mai incontrati. Nostra madre non avrebbe dovuto comprare due sudari bianchi, noi avremmo avuto i nostri figli e cullato tra le braccia i nostri nipoti. Lui avrebbe avuto le sue notti, che da allora e per sempre appartengono a noi.
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come mai non ho mai commentato qui? non me lo spiego…
Comment by Dave — 9 June , 2007 @ 7:34 pm