Non mi riferisco all’escremento solido di forma cilindrica(*), ma all’antonomasia con la quale generalmente si indicano i furbacchioni che vogliono spillare qualche soldo utilizzando mezzucci da strapazzo. E quando qualcuno ci prova, sia esso bianco, nero, giallo o a pois, sempre stronzo e’, perche’ mettere da parte la propria capacita’ critica quando si ha a che fare con una persona di razza diversa, e’ la forma piu’ subdola e vile di razzismo.
Ieri sono uscito per scaricare la mia Fe…beep…nelli Card. Si tratta di una delle 78 carte che mi sono state gentilmente consegnate da librerie, negozi di dischi, supermercati e benzinai. Un amico mi dice che persino una zoccola che esercita vicino al porto della mia citta’, ha incominciato a distribuirle. Il principio e’ sempre lo stesso, tu vai a fare la spesa (o nel caso della zoccola fruisci di un servizio) e se possiedi la Card, hai convenienti sconti e clamorose opportunita’. Nel caso della Fe…beep…nelli Card, si accumula un punto ogni tre euro di spesa. Ogni 100 punti si ha diritto a 30 euro di sconto sull’acquisto successivo. Io li conservo fino a dicembre, quando poi vado in libreria per godere dello sguardo stupito delle commesse quando arrivo alla cassa con il mio bustone di libri ed esco, fresco e tosto, senza nemmeno tirar fuori il portafoglio. Chiaramente e’ una stupidaggine. Per accumulare tanti punti devo essermi gia’ svenato nel corso dell’anno, ma addirittura io ho dei piccolissimi difetti.
Ieri, all’uscita, sono stato avvicinato da ragazzo di colore che portava una sporta piena di libri. Costui, in un ottimo italiano, mi ha chiesto di comprare qualche libro che "parla dell’Africa" per finanziare i paesi del terzo mondo. A parte che i libri che mi mostrava somigliavano sinistramente a dei reminders per i quali nutro un conclamato razzismo, mi sono veramente incazzato e l’ho urbanamente mandato a cagare. Il fatto e’ che questi furbacchioni hanno capito che, in questo paese, entrare in una libreria fa sentire immediatamente il cazzone in oggetto, un intellettuale. E, secondo il prototipo radical chic che largamente impera nell’immaginario comune, l’intellettuale deve essere sensibile ai problemi del terzo mondo ed aperto al contatto verso le culture esotiche. Quindi il cazzone di turno, che esce dalla libreria dopo aver comprato l’ultimo best seller di bruno vespasiano sentendosi parte dell’intellighenzia di questo paese, quando viene avvicinato dal giovane africano con una proposta culturale esotica, non puo’ mandarlo a fanculo come farebbe se gli offrisse i soliti occhiali da sole. Rischierebbe di passare per uno zoticone ignorante. E allora, fottuto dal suo stesso orgoglio, mette mano alla tasca e si ciuccia il reminder sull’Africa, sperando almeno che nei pressi ci sia qualche amica con cui, dopo, fare il fenomeno.
Devo ammettere che la pensata e’ veramente sofisticata. Sono stato a guardare per una mezz’ora e quei libri, altrimenti destinati al macero, sono andati via come il pane.
Non che me ne dispiaccia, in fondo il trucchetto fa leva su orgoglio e giusto senso di colpa. Ma come ha osato pensare, quel ragazzino, che io fossi un cazzone radical chic? La prossima volta, se si avvicina di nuovo, cerco di vendergli io un film porno, facendo leva stavolta, sul suo senso di colpa. (e questa, chi l’ha capita l’ha capita e chi non l’ha capita, se la fa spiegare)
(*) E’ la definizione di "stronzo" che, da bambino, ho trovato su un vecchissimo vocabolario. Palazzi se non ricordo male. Appena lo ebbi tra le mani cercai tutte le parolacce che conoscevo. Questa definizione, non so perche’, mi e’ rimasta scolpita nella mente molto piu’ delle decine di teoremi che mi sono dovuto sciroppare in anni di studio.
Il mio nuovo Sito





E’lo stesso concetto dei tizi che sono appena usciti “dal carcere/ dalla comunità / varie ed eventuali” che vogliono venderti delle cartoline “dipinte da loro” e che al rifiuto se ne escono con “ma come, non è che hai dei pregiudizi contro chi ha avuto dei problemi in passato?”
Se si ha voglia di aiutare finanziariamente una comunità disagiata (terzo mondo, drogati, ex-carcerati etc.) ci sono un sacco di organizzazioni qualificate cui rivolgersi. Di sicuro non dò soldi al primo che incontro per la strada.
Comment by Vortexmind — 9 December , 2006 @ 8:40 pm
Io l’ho capita - mi ribalto dalle risa: sei esilarante, eh - e non ho comprato quei libri orribili.
Non li ho comprati proprio perché erano orribili, ma ora che ci penso il tipo era nero, io uscivo dalla Mo..beep..dori con un minimalista e con un classico, e cosa ho fatto? Non mi sono accorta che il tipo era nero e i libri etnici: gli ho perfino detto che non gradivo l’insistenza inopportuna a cui mi stava sottoponendo.
Tu sei un sensibile e romantico uomo di inusitata violenza verbale, perché negarlo: ci hai scritto sopra un post.
Comment by evacarriego — 9 December , 2006 @ 9:01 pm
Vortex: Ciao, io stavo a casa tua e tu a casa mia. Che bellezza, stavolta ho capito un tuo post, quello sui telefoni
Evacarriego: Grazie G … beep … na
Comment by dellefragilicose — 9 December , 2006 @ 9:10 pm
Dipenderà mica da come eri vestito?
Scherzi a parte concordo con Vortexmind, capita spesso di incontrare ex-carcerati ex-drogati ecc. soprattutto fuori dagli ospedali ma ci sono modi diversi per contribuire…
Penso di aver capito quella sui sensi di colpa ma per sicurezza me la faccio spiegare!
Comment by spes74 — 10 December , 2006 @ 12:43 am
:-D rido perché anch’io sono di quelli che li manda a cagare senza batter ciglio. Trento, soprattutto in questo periodo, ne è piena di sti soggetti…africani ed ex (ex?) tossicodipendenti. Rido anche perchè nell’immagine del post troneggiano lassù due libricini del mio autore preferito, che grazie al mio lavoro ho avuto modo di incontrare, e il secondo dall’alto è il mio preferito. Quello fu, dopo quello con il sommo Paolo Villaggio, l’incontro più bello della mi vita! Tornando al post, solo una volta cedetti alle lusinghe di un ex tossico e i suoi disegni del cazzo, ma erano veramente carini: li ho riciclati come regali di natale (quando ancora ne facevo) a un paio di persone che leggendo il vespasiano credono di far parte dell’intellighenzia di questo paese.
Saluti a tutti.
Au revoir
Comment by Davide — 10 December , 2006 @ 6:35 am
noto sola ora la ripetizione di “preferito”. Me ne scuso, so quanto ci tenete ad una sintassi più che perfetta
Comment by Davide — 10 December , 2006 @ 6:37 am
Spes74: Chiedi a evacarriego. Lei e’ una scrittrice, sapra’ trovare le parole giuste. Al limite ti fara’ un disegno. Sempre se troviate un foglio A3.
Davide: Non ti preoccupare. Anche con la ripetizione sei sempre il benvenuto
Comment by dellefragilicose — 10 December , 2006 @ 10:13 am
il post è esilarante, capisco le motivazioni del vaffanculo e anche la battuta sui sensi di colpa.
tuttavia cerco di rispettare le persone, quindi anche se d’accordo con te, declino semplicemente. gli unici che mando velatamente a cagare sono quelli che “raccolgono firme contro l’AIDS e contro la droga”, mai capito (ufficialmente) perche dovrei firmare. In genere rispondo con la verità: sono favorevole all’uso delle droghe (e non ti dico che litigate partono dopo sta frase), e uso il preservativo.
Comment by teknux — 10 December , 2006 @ 12:39 pm
Con la ricerca del foglio formato A3 ho capito definitivamente…
Grazie…
Comment by spes74 — 10 December , 2006 @ 2:27 pm
teknux: siamo gemelli! Anche io rispondo cosi’! uno una volta voleva chiamare i carabinieri. Io mi sono messo li’ ad aspettare che lo facesse. Comunque ho detto “urbanamente mandato a cagare”.
Spes74: Ecco, appunto
Comment by dellefragilicose — 10 December , 2006 @ 5:17 pm
scusate ragazzi ma chi vi dice che anche le organizzazioni siano affidabili?
Comment by gabriele — 4 March , 2008 @ 7:48 pm