Voglio Uccidere Piergiorgio Welby
Come ho scritto in privato ad alcuni di voi, io sono di parte e sono fazioso. Se cercate l’obiettivita’ e l’equidistanza, vi consiglio un testo di matematica. Non date retta a chi, parlando di questioni politiche o di questioni etiche, vi dice che si limita ad esporre onestamente i fatti. Nella migliore delle ipotesi ha affrontato superficialmente la questione, nella peggiore cerca di spingere l’asso di bastoni ancora piu’ dentro. Si, io voglio uccidere Piergiorgio Welby, e se me ne fosse data l’occasione di farlo legalmente, lo farei. Mi costerebbe farlo, perche io ho terrore della violenza e l’idea di togliere la vita ad una persona mi fa repulsione. Nello stesso tempo, mi sembra stupido far finta che certe cose non esistano e ficcare la testa sotto la sabbia. E’ per questo motivo che, nonostante la repulsione, prendo atto dell’idea della violenza. Questo mi aiuta a tenerla fuori dalla mia vita e fuori dalla vita delle persone che amo. Alla luce della mia esperienza, Piergiorgio Welby, immobile in un letto, nutrito artificialmente e costretto a sporcarsi delle sue feci, e’ piu’ uomo di tanti coglioni che passano le loro giornate in giro senza fare una cippa di cazzo. Welby ha fatto della sua vita e della sua morte una battaglia civile, merita rispetto assoluto e per me sarebbe un onore ucciderlo. Vi prego di osservare che io uso i verbi giusti. Non parlo di togliergli la spina, Welby e’ un uomo, non una stufetta e merita di essere ucciso, non spento.
Questo e’ il paese dei coglioni al bromuro al potere, e quindi gente con le palle come Welby, ha scarsa rappresentanza in parlamento. Questo e’ il paese dove su questioni quali la procreazione medicalmente assistita, le cellule staminali, la diagnosi pre impianto e l’eutanasia si preferisce non decidere, o decidere lo stretto indispensabile per fare in modo che chi vive il problema in prima persona abbia solo le mani legate. Questo e’ il paese dove discutere di cose di questo tipo, vuol dire mettersi contro la Chiesa, de iure e de facto. Quanti di voi possono dire di aver ascoltato un’opinione netta su queste faccende? A parte quel grandissimo coglione di Marco Pannella, che merita le maiuscole per le sue idee e meriterebbe la cancellazione per le sue amicizie, io ho solo sentito posizioni equidistanti, ondivaghe, sfumate e generalmente impossibiliste. A parte coloro che si richiamano ai valori Cattolici e che quindi lasciano rispondere il Papa al posto loro, la componente laica di questo paese non ha un’opinione o se ce l’ha, ha il terrore di esprimerla.
Rinunciare a dare un supporto legale alle questioni fondamentali della vita di tutti noi, vuol dire abbandonare a se stessi coloro che hanno la disgrazia di doversi confrontare direttamente con questioni tragiche e dolorosissime. Questo in nome di un’ipocrisia che si basa sul concetto che se non ti consento di farlo, non ho responsabilita’ alcuna sulla tua scelta. E quindi se vuoi aiuto per avere un bambino, in questo paese ti metto in condizioni estreme, se poi vai in Polonia e ti dai all’eugenetica spinta, non e’ mia responsabilita’. Se vuoi crepare, ammazzati, l’importante e’ che io non ti abbia detto che potevi farlo.
Welby avrebbe potuto morire mille volte, lo avrebbe potuto fare in silenzio e in pace. E nessuno avrebbe detto nulla, perche’ se ne sarebbe andato senza rompere le balle e in totale solitudine. Welby l’ha capito e, nonostante parli con una macchinetta, non ci e’ stato. Welby vuole che a tenere in mano l’arma che gli togliera’ la vita, dobbiamo essere tutti insieme. Lui e’ un uomo, un pezzo del mio mondo e la sua vita e la sua morte sono anche affar mio. Ha il diritto assoluto di pretendere che non lo si lasci solo di fronte ad una scelta cosi’ grande.
Il mio nuovo Sito





Bel tema che hai tirato fuori…”Purtroppo” io sono Cristiano credente e praticante (da un pò di tempo un pò meno)… E mi trovo in seria difficoltà…
Sai che i Cristiani devono credere anche in quel che dice la Chiesa oltre le sacre scritture?
Non riesco ad averne una idea… Mi è stato inculcato che nessuno di noi è Dio per decidere la vita o meno di un altra persona, anche se in quelle condizioni. Dimostro forse limitatezza, ma io sono contro l’eutanasia e contro l’aborto…
Non mi uccidete adesso… Per favore…
Comment by MaubrA — 9 December , 2006 @ 10:21 am
Maubra non devi preoccuparti della nostra reazione, hai solo espresso il tuo pensiero e qui ognuno è libero di farlo…
Purtroppo però questo tuo timore mi spinge di nuovo a tuonare contro l’ingerenza della chiesa e del clima di terrore che, volontariamente o meno, genera!
Io non credo tu sia limitato, sei solo “instradato” e con i paraocchi perchè fin da piccoli è quello ci inculcano: dio è buono, questo è peccato, quell’altro non devi farlo sennò finisci all’inferno!!
Ma ti sembra giusto costringere delle persone a subire queste cose fin da piccoli?
Spaventare dei bambini con delle assurdità?
Io delle volte avevo il terrore di andare a dormire se avevo fatto qualche marachella: poteva spuntarmi il diavolo da sotto il letto da un momento all’altro per portarmi via!
Ma siamo matti?
Il caro DFC ha detto cose giustissime e, come hai constatato anche tu, portano a riflettere.
Ho scritto più volte dell’ingerenza della chiesa nella nostra vita (se ti va fai un giro sul mio blog) e non la trovo affatto una cosa giusta; siamo o no uno Stato laico?
Purtroppo lo siamo solo sulla carta ma non nella
realtà…
La chiesa è libera di esistere come i cattolici di credere e praticare (come tutte le altre religioni ovviamente) ma non deve intervenire su scelte che non le competono: ognuno deve avere la libertà di scelta e lo Stato deve potercela garantire.
Al referendum sulle staminali ho votato e soprattutto ho votato tutti si ma nel mio paese (circa 3000 anime) guardavano un po’ strano chi andava a votare quel giorno!!
Ma dove siamo finiti?
Non abbiamo più la libertà neanche di votare e una volta tanto non per una poltrona ma per cose che potrebbero toccarci in prima persona?
Qualche giorno prima del referendum dedicarono la trasmissione “Ballarò” a questo argomento e vennero a fare le interviste per il servizio iniziale proprio nel mio paese: mi sono vergognata per quello che è stato detto!
Fermo restando che ognuno è libero di esprimere la propria opinione, il 99% delle persone ha fatto trasparire la propria ignoranza sull’argomento: non sapevano neanche per cosa si votava perchè tanto loro non sarebbero andati a giocare con la vita umana!
Il giornalista ovviamente chiedeva il perchè di questa opinione: chi rispondeva non so e chi, più lealmente, faceva capire che era peccato ed era quello che diceva la chiesa…
Vedi a cosa mi riferisco caro Maubra?
Non è giusto!
Sei libero di avere le tue opinioni ma non devono limitare la libertà degli altri!!
Se so che mio figlio avrà gravissimi problemi o che morirà alla nascita e magari anche con dolore perchè avrà malformazioni io devo poter essere libera, anche soffrendo per tale scelta, di poter abortire.
Se non posso avere figli per un motivo qualsiasi ma un “aiuto” di quelli che la chiesa aborrisce potrebbe farmeli avere devo poterne avere la possibilità.
Se non voglio rischiare di prendermi malattie o avere una gravidanza (non preoccuparti, non dico
indesiderata) non programmata devo essere libera di poter usare il preservativo.
Se sto con una persona che non amo più o peggio ancora che mi maltratta per quale motivo devo restarci solo perchè mi sono sposata in chiesa ed è indissolubile?
Chi lo dice? Devo poter essere libera di divorziare (io non mi sposerei mai in chiesa ma parlo per chi lo ha fatto), cercando di salvaguardare eventuali figli.
Se sono in un letto come un vegetale, perdendo così gran parte della dignità che ogni persona ha, devo poter essere libera di scegliere come e quando porre fine alle mie sofferenze!
Mi scuso se sono stata un po’ prolissa e se mi sono riferita a Maubra per rispondere ma l’argomento, come si dice da noi, “mi tocca un po’ la nervatura”…
Un abbraccio a Maubra e un saluto a tutti
Comment by spes74 — 9 December , 2006 @ 12:46 pm
P.S.: DFC caro, mi sono permessa di mettere un link a questo tuo articolo sul mio blog…
Se vuoi chiedermi i diritti d’autore sai come fare….
Comment by spes74 — 9 December , 2006 @ 1:00 pm
Se mai ci sarà un altro Papa agonizzante, invece di lasciarlo morire umanamente in pace sarà il caso (purtroppo per lui) di attaccarlo a una decina di queste macchine per prolungarne la sofferenza “ad libitum”. Forse in questo caso anche i credenti si troverebbero forzati a guardare il problema con occhio critico.
@Maubra: nessuno vuole prendersi il diritto di decidere su un’altra persona. E’la persona stessa che ti implora di porre fine alle sue sofferenze. E non è suicidio perchè l’ha lasciato la moglie o gli è fallita l’azienda, è un malato terminale che resta “in vita” solamente grazie a delle macchine che compiono per lui le funzioni vitali, ma che (a suo parere) non gli lasciano tra le mani una vera vita.
Queste sono scelte che dovrebbero essere lasciate al singolo, un’imposizione dall’esterno è inaccettabile. Non si può usare la religione come scusa per farsi portatore delle scelte altrui.
Non so quanto possa servire (probabilmente nulla), però vi esorto a lasciare una firma qui, se volete.
Comment by Vortexmind — 9 December , 2006 @ 2:04 pm
Ti dico la verità, anche io quando ero più piccolo addirittura vedevo il diavolo nella luna piena… Questo a causa di un cugino idiota! E per altro testimone di Geova.
Ma poi crescendo (ho fatto catechismo poi a 18 anni x due anni) ho amato sempre di più questa religione. Credo che l’Italia come stato laico debba (e lo sottolineo ma non son capace) informare e garantire il parere della maggioranza del popolo Italiano. Se venisse liberalizzato il tutto… Che ognuno faccia come meglio crede.
Se mi dovesse capitare di sconsigliare un aborto lo farò, un eutanasia pure… Ma poi che ognuno faccia sempre quel che crede.
Comment by MaubrA — 9 December , 2006 @ 2:05 pm
Non ho detto che sia un omicidio… Solamente penso che neanche noi stessi abbiamo il diritto di interrompere la nostra vita.
Comment by MaubrA — 9 December , 2006 @ 2:07 pm
Bravo Maubra, era quello che intendevo: ognuno dovrebbe essere libero di poter decidere per se.
Se sono contraria all’aborto, al divorzio o al preservativo perchè credente non faccio nessuna di queste cose ma se non credo o più semplicemente perchè ritengo di poter esercitare un mio diritto liberamente devo poterlo fare.
LIBERTA’ DI SCELTA.
Sta tutto qua.
Poi ognuno agisce secondo la propria etica e il proprio pensiero; uno Stato laico (per davvero, non il nostro) dovrebbe poterci dare questa libertà.
P.S.: Maubra grazie per essere passato dal mio blog.
Comment by spes74 — 9 December , 2006 @ 3:01 pm
Comment by albe — 9 December , 2006 @ 3:11 pm
Comment by albe — 9 December , 2006 @ 3:12 pm
Comment by MaubrA — 9 December , 2006 @ 3:19 pm
Comment by albe — 9 December , 2006 @ 3:35 pm
Comment by MaubrA — 9 December , 2006 @ 3:47 pm
Sono esterefatto. La fede e’ un concetto individuale e’ non e’ oggetto di discussione. La mia idea e’ che in uno stato laico, le persone siano lasciate libere di comportarsi secondo la propria etica. I laici come laici e i religiosi come religiosi. Quello di Albe e’ un integralismo che aborrisco allo stesso modo nel quale rifuggo quello religioso.
Mi scuso personalmente con Maubra. Interrompo i commenti in questo post. Albe si e’ giocato il suo diritto di replica aggredendo una persona per le sue idee. Qui non e’ concesso.
Dopo essermi calmato aggiungo:
Mi compiaccio con Maubra per il controllo mantenuto e per la capacita’ di non rispondere alla provocazione. Grazie
Le opinioni espresse civilmente erano tutte interessanti e condivisibili in termini di metodo. Nelle conclusioni ciascuno segue la propria morale. E questo e’ giusto e naturale.
Albe, forse abbiamo toccato un nervo scoperto e la cosa ti ha fatto perdere le staffe. Anche io ho perso un pezzo della mia vita per colpa della teocrazia che vige in questo paese. Non per questo me la prendo con Maubra. I laici “dovrebbero” essere la maggioranza in parlamento. Solo loro che non fanno un cazzo. E’ con loro che dobbiamo prendercela.
Full Stop
Comment by dellefragilicose — 9 December , 2006 @ 4:15 pm
Commenti di nuovo possibili. A me costa fatica scrivere. Non mi fate sprecare il mio lavoro per litigare come al costanzoscio’
Comment by dellefragilicose — 9 December , 2006 @ 9:13 pm
per chi pensa che la LIBERTA’ DI SCELTA sia un assoluto vorrei capire se è un anarchico o pensa che ci sia bisogno dello Stato in alcune cose, e se sì in quali….
Comment by bart — 10 December , 2006 @ 2:52 pm
bart: qui si parla di liberta’ di scelta in faccende che non riguardano altri se non se stessi e di supporto legislativo che lo consenta. Se questa la chiami anarchia allora sono anarchico.
Maubra: Tu dicevi cose che si potevano leggere senza sentirsi offesi. Albe no. Ti prego di continuare a commentare liberamente. Comunque mi sento troppo in colpa con te per discutere oltre. Cancello.
Comment by dellefragilicose — 10 December , 2006 @ 5:26 pm
maubra si capisce abbastanza secondo me
1) la mia idea è che lo stato deve difenderci dalla libertà dell’arbitrio. l’arbitrio è quando ciascuno si fa “la propria etica” a spese del prossimo.
2) penso che i laici e i religiosi siano cittadini con uguali diritti. uno stato per soli laici, in cui l’intervento di un religioso fosse “un’ingerenza”, non sarebbe uno stato laico! uno stato laico è quello nel quale nessuna religione, o anche ideologia, abbia forza di legge
Comment by bart — 10 December , 2006 @ 5:57 pm
1) aborto, divorzio, eutanasia non sono faccende che non riguardano altri se non sé stessi.
Comment by bart — 10 December , 2006 @ 6:07 pm
Grazie DFC… Commenterò liberamente odio tapparmi la bocca, farei un torto alla democrazia!
Ciao
Comment by MaubrA — 10 December , 2006 @ 6:27 pm
io non mi scuso con nessuno.
e cancella pure questo commento se ti fa piacere.
Comment by albe — 10 December , 2006 @ 6:42 pm
Maubra: Ok. All set.
bart: e chi ha parlato di divorzio e di aborto? Forse ti confondi con un altro blog. Io qui ho parlato di scelta consapevole di morire. E questa, se permetti, e’ la decisione piu’ solitaria dell’universo. E’ evidente che sono favorevole solo ed esclusivamente quando la volonta’ e’ espressa dall’interessato o e’ stata sottoscritta prima. E’ per questo che ci vuole la legge. Di divorzio e aborto parlero’ in seguito.
Albe: non mi sembra che ti sia stato chiesto. Ho cancellato quello che offendeva la mia sensibilita’ di laico, e uomo di sinistra da trentacinque anni. D’altra parte questa e’ casa mia.
Comment by dellefragilicose — 10 December , 2006 @ 8:50 pm
ne ha parlato qui spes al 2 e al 7. nel suo blog non sono riuscito a commentare (:
però io mi sento interpellato anche da una persona che decide di suicidarsi, non mi pare che ce ne possiamo lavare le mani lasciandola “libera” di uccidersi, senza preoccuparci che non sarebbe giusto.
(non parlo di questo caso ma in generale)
Comment by bart — 10 December , 2006 @ 9:21 pm
su questo caso non so abbastanza
Comment by bart — 10 December , 2006 @ 9:23 pm
bart: ok, allora era un altro blog. Se per suicidio intendi un momento nel quale una persona perde il controllo e cerca di morire, anche io interverrei per impedirglielo. Ma qui stiamo parlando di una determinazione da prendere anni prima e che nel caso di Welby, non e’ frutto di un momento di abbandono, ma e’ una scelta consapevole e meditata. Bisogna averne rispetto.
Comment by dellefragilicose — 10 December , 2006 @ 9:58 pm
Bart ne ho parlato qui perchè mi sembravano argomenti consoni con l’ingerenza della chiesa di cui parlavo, come ho scritto nel mio primo commento.
Proprio perchè sono faccende che riguardano solo se stessi dico che bisogna avere la libertà di scelta: libertà di abortire, libertà di divorziare, libertà di porre fine alle proprie sofferenze con dignità; tutto questo non è possibile se non c’è, come giustamente dice DFC nel commento nr 16, un supporto legislativo che lo consente.
Ribadisco quindi che, avendo la possibilità di poter decidere liberamente ognuno per se senza “farlo a spese del prossimo” come dici tu, ci si comporta secondo la propria etica e secondo le proprie “esigenze”.
Welby è una persona tenuta in vita artificialmente: una macchina lo fa respirare, un tubo nello stomaco lo fa mangiare e un’altra macchina lo fa parlare; chiede di porre fine a tutto questo e lo trovo un suo diritto.
Avendo una legge in tal senso non vuol dire che a tutti i malati terminali deve essere automaticamente staccata la spina ma se lo chiedono consapevolmente devono poterlo fare.
Per quanto riguarda il mio blog hai ragione, purtroppo bisogna essere iscritti per poter intervenire… Sorry…
Comment by spes74 — 10 December , 2006 @ 10:53 pm
dfc: mi spieghi allora perché il suicidio è reato a prescindere da queste pippe mentali?
spes: ovviamente la libertà di fare le cose che tu dici, che vanno contro la più elementare giustizia, come uccidere o uccidersi, non esiste.
da questa libertà che va contro la giustizia lo stato ha il dovere di difenderci.
la libertà è fondata sulla giustizia e non viceversa: per esempio la democrazia ha diritto di esistere perché è giusta (a ognuno la sua parte di decisione) però deve essere giusta (a ognuno i suoi diritti) o altimenti nega i principi su cui è fondata!
così la libertà individuale nasce dalla dignità della persona, quindi se va contro sé stessa non è più libertà, cioè per esempio non si può essere liberi di uccidersi.
si ma se uno soffre? la dignità non è legata alla salute fisica o al benessere ma alla persona, quindi non è che se uno soffre può decidere di non essere più degno di vivere, perché sempre è una persona
su welby per quel poco che so la sua richiesta potrà essere giustamente accolta quando starà per morire e le macchine sarebbero soltanto uno strumento per prolungare la sua agonia.
domando: si può tollerare l’ingiustizia?
Comment by bart — 11 December , 2006 @ 7:43 pm
bart: il suicidio e’ reato? e da quando? leggi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Suicidio
Comment by dellefragilicose — 11 December , 2006 @ 8:24 pm
la cosa è alquanto strana… allora che bisogno c’è della legge?
Comment by bart — 11 December , 2006 @ 9:50 pm
bart: la legge serve per fare in modo che uno che lo abbia deciso prima, possa essere “suicidato” da un altro senza che si parli di omicidio o che possa rifiutare il trattamento sanitario obligatorio quando i medici glielo impongono
Comment by dellefragilicose — 11 December , 2006 @ 10:12 pm
Mi stavo per esimere dal commentare dato il mio inguaribile ritardo, ma si è entrati in argomenti che mi arrapano.
Subito pensavo che bart avesse confuso reato con peccato, ma non era così grazieadio. Vi assicuro però che ciò che si sta tentando di fare con l’ignominia della legge sulla procreazione assistita (il fatto che sia ancora presente nell’ordinamento mi fa vergognare) è proprio quello di equiparare il peccato del catechismo al reato. Chi è su questa posizione (e il papa qui è in malafede perchè non è un cretino invasato, ma si rivolge a e genera invasati) muove dal fatto che la legge fondamentale sia quella eterna, altrimenti detta razionalità di dio, da cui la biforcazione legge di natura-legge divina. La prima sarebbe fondamento delle leggi umane (albe, se non sbaglio, ha già richiamato da qualche parte il giusnaturalismo) mentre la seconda sarebbe più comunemente la bibbia, antico e nuovo testamento. La superiorità gerarchica di quest’ultima rispetto alla legge naturale è per la dottrina tomista (che vede in ratzi un esponente di spicco) è fuori discussione. Ripeto, fuori discussione. Ora, come potrebbe essere fuori discussione qualcosa che riguarda le fonti del diritto in una democrazia moderna nell’annodelsignore 2006? Poi, come potrebbe essere non discutibile, verità divina, una dottrina che predica la certezza del diritto e fa derivare questa certezza proprio nel fatto che “iddio ci ha dato le leggi”? Poi, come può essere indiscutibile un insegnamento, quello cattolico - cattolico - che comprime dio nell’intelletto e l’intelletto in dio? E qui mi rivolgo anche a maubra, che infatti se non erro non ha richiamato il libero arbitrio, ben sapendo che non è contemplata nella legge fondamentale (tale è ritenuta la bibbia, e tale affermazione mi trova feroce oppositore) e qualora lo fosse si sarebbe subito smentiti dalle leggi divine. La prima legge divina che conosciamo tutti. Come hanno già chiarito bart e spes, “uno stato laico è quello nel quale nessuna religione, o anche ideologia, abbia forza di legge”. Ma uno stato, lo stato A, confinante con uno stato non laico, lo stato B, la cui organizzazione politica controllata dal suo capo-guida spirituale ha contribuito alla formazione dei cittadini dello stato A (e non solo A) che gode di benefici da ancien regime; questo benedetto stato A, qualora le dichiarazioni/prese di posizione/autorevoli opinioni del capo dello stato B (quando non espressamente indirizzi di coscienza presi in qualità di guida spirituale), tendono o ineriscono a materie in cui il parlamento democraticamente eletto dello stato A sta per o intende legiferare (caldamente invitato dal proprio presidente della repubblica e dalla propria magistratura a colmare un “VUOTO legislativo”), o peggio ancora, riguardano una legge dello stato A su cui i suoi cittadini sono chiamati ad esprimersi, beh..questa io la chiamo ingerenza. E proprio perchè lo stato B gode di una posizione di prestigio in seno allo stato A, proprio perché la sua millenaria esperienza ha forgiato i nostri padri, insomma, proprio perché ci influenza (positivamente o negativamente che sia) ci consiglia, ci sositiene, ci nutre, è proprio per questo che almeno sulle leggi dello stato laico A (formato da una moltitudine di persone sempre crescente che non la pensa esattamente come il capo di stato-guida spirituale di B - questo per accontentare chi identifica la democrazia con “la maggioranza vince”), proprio per questo dicevo, il testè nominato capo di stato dovrebbe sfacciatamente farsi i cazzi propri. Se sono andato fuori tema, chissenefrega. Il concetto è chiaro, no?
Au revoir
Comment by Davide — 19 December , 2006 @ 11:52 am
Davide: un po’ tardi ti sei svegliato ma ti sei dato da fare. Anche in questo caso credo che il tuo intervento meriti una discussione pubblica. Appena ho la concentrazione giusta faccio un nuovo articolo dove discuteremo tutti insieme di quello che hai scritto
Comment by dellefragilicose — 19 December , 2006 @ 1:11 pm
Dare un contributo alle tue riflessioni mi onora. Davvero. E mi rallegra
Comment by Davide — 20 December , 2006 @ 3:56 am
Davide: grazie, il tuo impegno e’ lodevole
Comment by dellefragilicose — 20 December , 2006 @ 11:03 am
Ciao Piero. Non sei morto da solo, almeno non per quanto mi riguarda. Mi piacerebbe prometterti che non è stato tutto inutile, ma non posso, scusaci.
Comment by Davide — 21 December , 2006 @ 8:49 am
guarda che quello che confonde reato con peccato è dfc che parla di teocrazia in uno stato dove le leggi sono fatte dal parlamento (ci andasse in iran a vedere com’è).
quanto a ingerenza, mi pare che tu faccia molta confusione:
1) lo Stato italiano non deve porre delle barriere alle opinioni, perché lo Stato si occupa di regolare la vita politica e sociale, non di stabilire la verità: quindi se il capo dello Stato C avesse da ridire su una legge dello Stato A questo non sarebbe un’ingerenza; se però questo capo di Stato minacciasse sanzioni economiche o militari se questa legge non cambia allora sarebbe un’ingerenza, e non è questo il caso del Papa.
2) non mi risulta che a esprimere opinioni sul referendum sia stato il capo dello STato B (e avrebbe potuto farlo legittimamente), ma lo ha fatto il cittadino-italiano-come-tutti-gli-altri
mons Camillo Ruini, e del fatto che sia un vescovo, un cattolico, ecc ce ne dovremmo sfacciatamente sbattere le cosiddette.
quanto poi al fatto della bibbia come legge divina ti confondi grossolanamente con l’integralismo islamico che auspica la sharia come legge di Stato.
1) nel cristianesimo c’è, e c’è sempre stato in tutta la storia della Chiesa, il principio della distinzione dei poteri (date a Cesare…);
2) la legge che la Chiesa auspica nello Stato è quella conforme al diritto naturale, che è quello che si può capire come giusto con il lume naturale della ragione, non quello che scende dall’alto perché l’angelo lo detta al profeta.
anzi questo è il centro del messaggio di Gesù, quello di non fermarsi alla lettera e al formalismo ma di capire con la ragione il vero senso della Parola di Dio, che è la giustizia, l’amore…
insomma la Chiesa pretende di annunciare la verità, tu vorresti imporle il silenzio, qual è l’ingerenza?
dfc: bart, per tua informazione, anche in Iran le leggi le fa il parlamento. Alcuni dei partiti del parlamento Iraniano traggono ispirazione dai precetti religiosi. Non e’ cosi’ anche in Italia?
Comment by bart — 24 December , 2006 @ 6:23 pm
Quanto al fatto che l’indirizzo di voto sia venuto da ruini non cambia la sostanza: si è usato il paramento religioso per parlare di tutt’altro. Ratzi l’ha confermato di persona pochi giorni fa. Non impongo il silenzio, mi sono espresso male, solo che sono abbastanza maturo da distinguere un calderoli qualunque che sparla di zapatero dal professor ratzinger che olia per bene gli ingranaggi della politica italiana. Non vedere questo ingrassaggio è semplicemente cecità, quando non ipocrisia
dfc: qui nessuno impone il silenzio a nessuno. L’aria da martiri non si addice ai cattolici del terzo millennio. Almeno in Italia. Mi spiace
Comment by Davide — 25 December , 2006 @ 5:19 am
Quanto all’ingerenza, l’hai detto tu stesso: la chiesa che pretende di essere depositaria della verità, di essere cioè in grado di scegliere per tutti, quando evidentemente così non è.
Se fosse il caso di sottolinearlo, tendo a distinguere chi vive secondo gli insegnamenti di cristo da chi gli insegnamenti se li crea mano a mano che c’è un problema all’orizzonte (sì, esagero, ma non poi così tanto).
dfc: e’ opportuno precisare sempre chiesa Cattolica. Questo monopolio del Cristianesimo da parte di Roma e’ un faloso storico.
Comment by Davide — 25 December , 2006 @ 5:25 am
P.s: “Un buon cattolico non va a votare”: queste erano le parole di don camillo, non “un buon cittadino”. In Italia, invece, tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge (lo sappiamo tutti che è una balla, no?)
dfc: le indicazioni di voto del clero sono aberranti. Non puo’ passare per normale propaganda la velata minaccia del peccato in caso di disobbedienza
Comment by Davide — 25 December , 2006 @ 5:28 am
35: allora l’italia e l’iran sono simili per il fatto che in nessuno dei due c’è la teocrazia, ma in iran ci sono forse quelli che la vorrebbero, a differenza dell’italia dove neanche il Papa la vorrebbe
36: ripeto: che la politica italiana sia influenzata dalla dottrina cattolica lo riconosco, ma questa non è un’ingerenza perché l’influenza non è ottenuta con la violenza
37: che la Chiesa pretende di essere depositaria della verità lo riconosco (e credo anche che sia vero) ma la verità che la Chiesa annuncia comprende anche il fatto che questa verità non può essere imposta con la violenza.
o anche credere di essere nel vero è un’ingerenza?
Comment by bart — 25 December , 2006 @ 3:50 pm
38: come fai a parlare di minaccia del peccato? se uno dice: “fare questo è sbagliato” ti sta “minacciando”?
Comment by bart — 26 December , 2006 @ 12:49 pm