Io non capisco come faccia roberto benigni a prendere in giro tanta gente. Sono decenni che fa sempre le stesse cose. Ha iniziato con il prendere in braccio la buonanima di Enrico Berlinguer, ha continuato buttando a terra la raffaella carra’, e poi e’ passato a pippo baudo, prima prendendolo in braccio e poi strizzandogli i marroni. Ora e’ un po’ di anni che i marroni li strizza a tutti con questa storia della Divina Commedia. Appena ha un nuovo film o un nuovo spettacolo da proporre, subito parte con il tour delle sette chiese. E nel giro di un po’ di giorni, te lo ritrovi alla rai, a mediaset e su trenta canali satellitari, a far la pubblicita’ dei cacchi suoi, recitando Dante anche se non c’entra una cippa. Caro benigni e cari giornalisti leccaculo e mazzettati, ho capito che sa a memoria alcuni canti della Commedia, ma non vedo per quale motivo questo mi debba essere ricordato continuamente.
La conoscenza della Commedia, non fa di un macchiettista un intellettuale. Secondo me benigni e’ un macchiettista. E’ sempre lo stesso, sia che interpreti Pinocchio, sia che interpreti il detenuto di un campo di concentramento. Ha solo un’espressione, una sola voce e dice sempre le stesse battute. In piu’, nella maggior parte dei casi, la visione delle sue performance cinematografiche, richiede la somministrazione di un’abbondante dose di insulina sottocutanea, per l’improvviso picco glicemico causato da storie zuccherosissime e musiche disgustosamente dolci.
La cosa peggiore di tutte e’ che questo allineatissimo, equidistantissimo e disimpegnatissimo servo del sistema, riesce a passare anche per un uomo di sinistra. Possibile che basti aver preso in braccio una volta Berlinguer e aver detto "Wojtylaccio" per diventare un’icona della sinistra di questo paese? Io personalmente non ricordo nessuna sua presa di posizione netta nei confronti di un qualsiasi argomento di discussione. Quando viene intervistato, l’unica cosa che gli interessa e’ fare la pubblicita’ alle sue cose. Per il resto nisba. D’altra parte, se veramente avesse avuto un’opinione, come avrebbe fatto Hollywood a dargli l’Oscar?
Un altro oggetto misterioso che riesce a passare per estremista parlando del nulla, e’ adriano celentano. Ma come e’ possibile che una persona riesca a mettere insieme e a sparare tante banalita’ di seguito e poi passare per alternativo? Quale sarebbe il lascito culturale che celentano sta approntando per questa nazione? Eppure anche lui ha nomea di intellettuale. Va ospite da fabiofazio, spara due cazzate e fabiofazio lo guarda come se stesse parlando con Che Guevara. Poi tutti e due vanno via col cappottino lungo per fare la pubblicita’ al nuovo disco. Bene ora la faccio io una bella pubblicita’. Comprate il disco di celentano a questo negozio. Si risparmia molto. Quasi il 100%.
Quello che io dico e’ che se questi personaggi si limitassero a cantare e a fare macchiette, tutto sommato non sarebbero nemmeno male. celentano ha indubbiamente una bella voce e benigni, visto ogni sette o otto anni, puo’ anche far sorridere (sempre che uno abbia bevuto un po’ prima). Questa componente messianica/intellettuale, non solo non e’ necessaria, ma e’ anche dannosa, perche’ chi li ascolta e’ convinto di fare qualcosa di culturale. Eppure di artisti per bene e bravi, che campano benissimo senza fare i tour delle sette chiese ce ne sono. Due nomi per tutti. Paolo Conte e Stefano Benni. Chi li ha mai visti in televisione a fare la pubblicita’ di un disco o di un libro? Eppure sono splendidi e tenerissimi poeti e io da loro ho imparato molto. E detto da me, e’ veramente un complimento.
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