Ne avevo avuto sentore quando mi e’ toccato avere a che fare con i pinguini kamikaze dell’open source. Ci sono dei miti, nel mondo dell’informatica, che non si possono toccare. Guai a dire che l’open source non e’ gratis per l’uso professionale, anatema su chi dice che firefox sara’ pure piu’ sicuro ma non funziona ovunque (come IE d’altra parte). Stamattina, complice l’ora antelucana alla quale l’ho redatto, mi e’ venuto lo sghiribizzo di mettere a giro Gmail. Come al solito, quando si parla del prodotto di elite, tutti capiscono asso per figura e pensano che tu dici cosi’ perche’ sei fuori dal giro. Qualcuno, che si e’ svegliato almeno tre ore dopo di me, mi fa addirittura notare che gli inviti Gmail si trovano a milioni sulla rete. E allora, se si trovano a migliaia di migliaia, vuol dire che non c’e’ motivazione tecnica, ma e’ solo per pollastrare la gente. Io la penso cosi’, e di Gmail, pensate pure quello che volete, non me ne fotte un cazzo. Il problema e’ che non riesco a dormire, e non riesco a dormire in parte per l’eta’ e in parte perche’ sono rimasto uno stronzo idealista. E per gli stronzi idealisti, specialmente per gli overquota come me, e’ un periodo di merda. Credetemi.

Per quanto mi riguarda questa storia di Gmail mi ha deluso non poco. Sono tre mesi che mi spacco il culo per scrivere due, anche tre articoli al giorno per cercare di ragionare intorno alle cose che mi stanno a cuore. Vi garantisco che con il lavoro che faccio ci voglio quattro mani e due cervelli e mezzo. L’unico vantaggio e’ l’insonnia, grazie alla quale, come D’Annunzio, acquisto il mio segreto vantaggio, anche se lui se la cavava un po’ meglio (SCHERZO - Meglio precisare). Cerco di essere sempre provocatorio e di stimolare le persone. Ho parlato di fede, fisica, universo, politica, sanita’, lavoro. Eppure l’unica cosa per la quale ci si incazza davvero e’ Gmail. Mah. Evidentemente il mondo dei blog non e’ adatto al tipo di discorso che interessa a me (*). Devo pensarci seriamente. Saluti.

(*) o piu’ onestamente, sono io a non essere adatto al mondo dei blog.

La cosa si chiude qui.