Mi e’ venuto in mente che un anno fa, di questi tempi, i mezzi di informazione celebravano tutti insieme il balletto classico mettendo in scena, ad ogni pie’ sospinto, "La Morte del Cigno". La cosa ebbe un discreto successo tra gli spettatori umani e fu celebrata con il massimo entusiasmo dai polli da allevamento dalle quaglie e dalle beccacce, che vedevano nella sindrome da influenza aviara, un’insperata ancora di salvezza.
Ho fatto un po’ mente locale e ho ricordato che, simile ad un bollettino di guerra, ogni sera il telegiornale ci informava sull’approssimarsi del contagio. Dopo i primi focolai in Asia, gli uccelli iniziavano a morire come mosche, prima nell’Europa dell’Est, poi in Turchia ed infine sul suolo metropolitano, gettando nel terrore gli italiani che, ancora una volta, non erano riusciti a stendere il nemico sul bagnasciuga. Ci venivano prospettate almeno cento milioni di vittime, scenari da apocalisse ed il ritorno al medio evo, come se ne fossimo veramente usciti.
Ho anche ricordato le file in farmacia per comprare il vaccino antinfluenzale che, sorta di panacea, pur non essendo specifico per l’infezione dei volatili, secondo alcune opinioni che ascoltai, era comunque utile per "non aprire la strada al virus mortale". In effetti, da che la scienza e’ scienza, tutti conoscono gli effetti delle vaccinazioni sulle difese immunitarie. Ad un certo punto, pero’, l’aviaria, come una diva adorata che dopo anni di successo viene dimenticata da pubblico e critica, e’ scomparsa da giornali, televisioni e Internet, Se provate a cercare con Google (GMail e’ in assoluto il miglior clienti di Email dagli Assiro-Babilonesi ad oggi e la sua strategia di marketing e’ moderna e vincente) l’aggettivo "aviaria" noterete che la maggior parte dei link risalgono alla fine del 2005, inizi del 2006. Fra i link recenti, mi picco di segnalare questo, che per aspetto e presentazione mi appare autorevole. Qui apprendiamo che il livello attuale di allerta e’ 3, che per analogia alle scale militari, sembrerebbe allarmistico, salvo scoprire che la scala ha sei livelli di allerta e che, tutto sommato, il 3 e’ buono. E’ poi possibile scaricare una mappa, priva di legenda pero’, dove il mondo e’ suddiviso in zone gialle, rosse e bianche. Me ne vado per un’idea che, essendo la Cina Popolare rossa (ormai solo sulla mappa dell’aviaria), le zone rosse sono quelle a maggior diffusione di contagio, le gialle quelle in pericolo e le bianche quelle esenti. Per coloro che hanno a cuore i destini della Patria, l’Italia e’ al centro della scala (come potrebbe essere altrimenti) con un bel colore giallo. Sono rossi Turchia ed Egitto, giusto per parlare dei nostri vicini, gialla un po’ tutta l’Europa, con l’esclusione dell’Irlanda che, ancora una volta, sembra essere protetta dai suoi magici folletti. Bianche anche Portogallo e Spagna, ma negli ultimi tempi ci siamo abituati a prenderle dalla Spagna.
Non mi resta che trarre le conclusioni. Le ipotesi sono 2:
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La gente muore come le mosche per l’influenza aviaria, ma i giornali tacciono per non diffondere il panico. Quando qualcuno e’ colpito dall’influenza, viene catturato da squadre speciali che lo bruciano all’istante disperdendone le ceneri nell’aria. Se e’ un po’ che il vostro amico del cuore non si fa sentire, considerate l’ipotesi che sia stato "vaporizzato".
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L’anno scorso qualcuno ha cavalcato la tigre degli ascolti incurante o addirittura compiaciuto del panico generato tra le persone. La cosa e’ finita, quando la lobby dei pollisti (si chiamano cosi’ quelli che allevano i polli?) ha minacciato diminuzioni del budget pubblicitario o ha inviato un po’ di panettoni in giro.
In entrambi i casi noi, l’opinione pubblica, ci facciamo, come sempre, la figura dei fessi.
Ci risentiamo quando l’aviaria, in assenza di notizie piu’ importanti, sara’ tirata fuori dal congelatore, messa nel microonde per cinque minuti e riservita calda e fragrante come pria.
p.s. Mi sono reso conto che ho titolato questo articolo come un’enciclica papale. Considerando che il discorso Gmail mi ha aperto nuovi orizzonti relativamente al significato della parola suscettibilita’, ritengo necessario precisare che non si tratta di satira verso la Chiesa Cattolica Romana e che io non mi ritengo importante come un papa.
dfc
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Anche io scrissi sull’aviaria lo scorso Marzo. Se segui il link troverai uno spassoso articolo di Michele Serra. E ora me ne vado, si sa mai che mi venga voglia di proclamare una fatwa …
Comment by Vortexmind — 14 December , 2006 @ 9:41 am
Ah dimenticavo: io spero che torni la psicosi da aviaria. Da grande amante della carne di pollo quale sono, l’anno scorso fu una vera gioia mangiare quantità industriali di cotolette alla milanese, polli arrosto, scaloppine et similia avendole comprate a prezzi ridicoli perchè la gente le schifava ^__^
Comment by Vortexmind — 14 December , 2006 @ 9:50 am
vortex: molto documentato.
Comment by dellefragilicose — 14 December , 2006 @ 10:57 am
Io protesto ancora una volta per la mancanza di una faccetta che “si scassa dalle risate” (ved.rif.:Gmail) ma apparte questo ne ho fin sopra i capelli delle politiche capitalisctiche dei “furbi” e come “opinionista pubblico” dico che questo sistema è una gran, gran mer*a…
Sono contento che ci siano persone con buona memoria e “senso pratico”. Che ci aprano gli orizzonti su argomenti troppo spesso dimenticati.
Comment by MaubrA — 14 December , 2006 @ 11:45 am
sarà che l’allarmismo ingiustificato ha fatto comodo a qualcuno. leggevo ( non ricordo dove, sinceramente) di quanti mila vaccini venduti alle forze dell’ordine, che in caso di pandemia ( si dice così?) avrebbero dovuto far fronte al pericolo in prima linea. sarà.
ps. non scrivo molto ma ti leggo sempre. ciao fragilù
Comment by nadia — 14 December , 2006 @ 12:42 pm
purtroppo il mondo è dei furbi a discapito degli scemi.
anchio ò il frezer pieno di polli ,anzi l’avevo perchè x paura del contagio li ò mangiati tutti . spero che dopo mucca pazza , aviaria dei polli , ci sia qualche malattia dei conigli che a me piacciono tanto (al forno con la patatine )
Comment by vittoriotdg0 — 14 December , 2006 @ 1:45 pm
Mi contraddico ma credo che il mondo più dei “furbi” sia dei ricchi. Almeno così mi è parso di capire quella volta che un mio caro amico per rispondere ad un “furbastro” che gli aveva fregato il parcheggio, con la sua vettura, fece…
Comment by MaubrA — 14 December , 2006 @ 2:04 pm
…Fece retromarcia e distrusse quella del “furbastro” giustificandosi così… “Il mondo è dei ricchi… Non dei furbi come dici tu… Ricordalo”
Comment by MaubrA — 14 December , 2006 @ 2:06 pm
maubra: grazie, ma il sistema si rende ridicolo da solo.
nadia: l’apocalisse secondo il pollame
vittoriotdg0: conigli? poca carne e troppi ossicini
maubra: storiella cattiva, ma divertente
Comment by dellefragilicose — 14 December , 2006 @ 2:48 pm
Ma mi sei entrato nel cervello? Pensi esattamente le stesse cose che penso io:) Complimenti per il blog.
Comment by Giulietto — 14 December , 2006 @ 3:33 pm
Anzichè l’antico “panem et circenses” oggi si declina l’altrettanto potente “orrorem et circenses” (mi perdonino i latinisti)… ovvero: riusciamo ancora ad anestetizzarvi/istupidirvi grazie al terrorismo psicologico, alla lotteria italia e a “ballando con le stelle”
Comment by miriam — 14 December , 2006 @ 4:02 pm
ci dovrebbe essere altrettanta sensibilizzazione anche per quei temi che persistono e si aggravano nel lungo periodo, vedi il problema clima. ma sembra quasi che ci interessi una cosa soltanto quando se ne sente l’urgenza, o si rischia di esserne toccati in prima persona. poi, passata l’urgenza (per semplice fortuna o per un’esagerata attenzione) la si mette nel dimenticatoio. quanti adesso si stanno preoccupando, ad esempio, dell’alimentazione dei bovini che ha originato l’emergenza mucca pazza? non siamo in grado di imparare dal passato.
Comment by dario — 14 December , 2006 @ 5:18 pm
viviamo un momento storico senza alcuna memoria,cio’ che e’ vero e’ soltanto quello che viene detto quotidianamente dalle tv; salvo il giorno seguente dimenticarlo se non viene ripetuto; nessun approfondimento nessun serio dibattito, tutto e’ uguale, tutto insostenibilmente leggero, senza visioni del futuro e memorie del passato che potrebbero insegnare moltissimo.
Comment by ANDREAA — 14 December , 2006 @ 6:06 pm
@ANDREAA: hai solo ragione
Comment by Vortexmind — 14 December , 2006 @ 6:48 pm
ANDREAA: non hai tutti i torti…una cosa però mi va di dirti: guardo poco la tv, ma se la guardo è per alcuni programmi della 7 o di rai 3.
Anche se a volte le mie opinioni divergono, apprezzo vi siano “luoghi catodici” ove si cerca di capire e si ragiona assieme. Sarò un’ingenua, ma a volte ho trovato spunti per riflettere e parlarne poi con amici…Piuttosto che la “Maria” (De Filippi) preferisco gli occhi da husky di Ferrara che “battaglia” dialetticamente con la Armeni ed i suoi ospiti nella convinzione di “avercelo grosso” solo lui…(oooops)
simpasalutoni
Comment by miriam — 14 December , 2006 @ 7:15 pm
Giulietto: solo casualita’, o hai intenzione di chiedere i diritti? Dopo Gmail non mi meraviglio piu’ di nulla.
miriam: tema complesso. magari da sviluppare in un prossimo articolo.
dario: tristemente vero. comunque se noi non ci occupiamo del clima, il clima si occupa di noi.
Andreaa: anch’io sono d’accordo, ma non penso che si tratti di un momento storico speciale. Forse ora si fa affidamento sulla tecnologia per accumulare ricordi ed esperienze che nel passato occorreva fare proprie. un po’ l’effetto dei numeri di telefono memorizzati sul cellulare che nessuno ricorda piu’
miriam: nonostante la divergenza d’opinione, anche io ritengo Ferrara interessante. noto con piacere che ti stai sciogliendo, vuol dire che ti senti a tuo agio. sono felice di questo.
Comment by dellefragilicose — 14 December , 2006 @ 8:21 pm
dfc: grazie…è vero, mi sento a mio agio. Stasera l’”husky” titola “sul morire di un uomo” e affronta il tema di Piergiorgio Welby, su cui anche tu hai scritto…per un’oretta sono altrove, in terra catodica perchè il tema mi interssa, lavorando io in sanità.
Un…a presto Fragilix!!!
Comment by miriam — 14 December , 2006 @ 8:37 pm
caro maubra mi dispiace contraddirti .
quel film lo visto anchio. ma ricorda il ricco è ricco perchè è furbo e il povero è povero perchè è scemo .questa è una realtà .se misbaglio perdonami.
Comment by vittoriotdg0 — 14 December , 2006 @ 10:33 pm
miriam: ti vedo affascinata dal ferrarone, l’ennesima dimostrazione che le donne, quando vogliono, sanno vedere oltre l’aspetto fisico.
Comment by dellefragilicose — 15 December , 2006 @ 11:42 am
vittoriotdg0: sembri una persona molto educata
Comment by dellefragilicose — 15 December , 2006 @ 11:43 am
dfc: mi affascinano le persone che dentro la scatola cranica contengono “materia grigia” in stato di attività permanente…poi, se devo esser sincera, che apprezzano la tavola (e in questo il Ferrarone è certo messo bene) e…il letto (e qui non so se…). Ma chissà!
Intelletto e “gola” come miscela perfetta.
Comment by miriam — 15 December , 2006 @ 3:12 pm
miriam: ti stai rivelando una fonte di sorprese
Sei simpaticissima.
Comment by dellefragilicose — 15 December , 2006 @ 3:53 pm
questo è un mistero planetario!
Comment by Liborio — 15 December , 2006 @ 5:46 pm
So che a volte è facile dire “…l’avevo detto io” ma non posso fare a meno di segnalarti questo post del 10 gennaio:
http://loscafo.wordpress.com/2006/01/10/influenza-aviaria-che-palle