Delle Fragili Cose

Meta' Fisica16 December , 2006 7:21 pm

 

Il caro Vortexmind, nonostante sia un fresco giovanotto, giustamente amante della ciccetta, e’ andato a ripescare un mio vecchio post nel quale parlavo della difficile relazione tra scienza e Fede. Ha trovato addirittura il tempo di scrivere un commento che riporto:

"Ma la scienza che IGNORA Dio o la scienza che NEGA Dio?
Perchè ok che gli assiomi della matematica sono il fondamento di tutto il pensiero scientifico, ma se un giorno si dovesse svegliare l’intelligentissimo signor X con una proposta alternativa (e funzionale) alla matematica basata su quegli assiomi, in teoria non ci sarebbe alcun problema a passare da uno schema all’altro (nella pratica ovviamente ci sarebbero tutte le inerzie culturali del caso). Per questo asserire la validità di un’assioma non è un fatto di “Fede”. Si presuppone che qualcuno possa sempre confutarlo.
Dio, per un credente, non è affatto confutabile.
(ma sto blog non lo potevo scoprire prima?)"

A parte l’ultima affermazione, la questione mi sembrava abbastanza interessante e preferisco renderla pubblica, piuttosto che seppellirla in un vecchio commento. Questa e’ parte della lettera che gli ho scritto.

Caro Vortex,
Mi spiace contraddirti ma non esiste una matematica, in questo universo perlomeno, che possa fare a meno del concetto di nulla e di infinito. Sarebbe troppo lungo da spiegare, ma molti fisici sono convinti che quella che usiamo, e’ la matematica perfetta per questo universo. Mi spiego, non necessariamente i simboli devono essere gli stessi, ne’ le operazioni, ma alla fine, se riconduci tutto all’operazione elementare, la sottrazione, ottieni il nucleo base di qualsiasi matematica possibile. Tu sei un informatico e sai che somma, moltiplicazione e divisione, sono implementate come somme algebriche di numeri positivi e negativi. Da queste operazioni derivano poi tutti gli strumenti base: equazioni, integrali, derivate, vettori, matrici e tensori. Questi non sono altro che i frutti del seme elementare, la somma algebrica. E’ chiaro che i marziani potrebbero sviluppare strumenti diversi, ma per comprenderci basterebbe partire dalla somma algebrica, fino ad arrivare agli strumenti piu’ sofisticati.  La nostra matematica e’ talmente "adatta" a questo universo che ci ha portato a scoprire l’intima relazione tra spazio e tempo, il fatto che  geometria euclidea e’ sbagliata, a prendere atto dei paradossi della relativita’ e fare i conti con il caso che domina i fenomeni fisici  (i quattro link di questo periodo sono a miei post).
Qualsiasi matematica si usi, zero ed infinito, saranno concetti che sara’ necessario accettare "induttivamente", nel senso che sappiamo che devono esserci ma non potremo mai comprenderli. Se al posto di zero ed infinito metti Dio, il discorso fila nello stesso modo. La mia idea e’ che con la ragione, si puo’ arrivare fino ad un certo punto. La prima cosa da chiedersi e’ se esiste la verita’. Se esiste cioe’, una cosa assolutamente vera, del tutto incontestabile, in questo universo. La cosa puo’ sembrare strana ma e’ semplice dare una risposta e la risposta e’ si.  Ci sia arriva con un banale giochino logico.
Scrivo una proposizione che dice "Esiste almeno una proposizione vera", e la chiamo A. Come faccio a sapere se A e’ vera o falsa? Semplice, scrivo la proposizione B che dice: "A e’ falsa". Ma B, si contraddice in termini, perche’ se B fosse vera, allora esisterebbe almeno una proposizione vera, B stessa! Quindi A dice la verita’.
Piaciuto il giochino? Per un attimo la Verita’ ha fatto capolino su queste pagine. Quindi la nostra logica ci dimostra che almeno una cosa vera, in questo cacchio di universo, deve esserci. Non e’ vero che tutto e’ relativo.
Ogni uomo conduce il suo cammino verso la verita’ utilizzando i mezzi che ha a disposizione. Fino a quando puoi usare la ragione la usi, poi basta. E’ un po’ come andare in treno. Stai seduto bello comodo e viaggi sui binari. I binari pero’, ti portano fino ad un certo punto. Li’ scendi e sei costretto a camminare. E quando si cammina, ognuno va dove vuole. Ecco, la Fede e’ proprio quella che ti fa camminare quando la ragione non ti porta piu’. Ognuno ha la sua di Fede. Alcuni fisici credono agli universi generati quantisticamente (mio post), che non sono mai nati, ma che un giorno finiranno. La ragione li ha condotti fino ad un certo punto, poi ci hanno dovuto credere per Fede. La mia, di Fede, mi fa credere che nel nostro universo tutto sia misurabile e che ogni cosa sia gestibile. Questo mi dice  la ragione. Quello che pero’ sento per Fede e’ che il nostro universo non e’ tutto. C’e’ qualcosa al di fuori di esso, ma questa cosa non la potro’ mai trovare con la matematica perche’ non e’ di questo universo.
Angelus Silesius scriveva che
"L’uomo ha due occhi
Uno vede solo cio’ che si muove nel tempo fuggevole,
L’altro
Cio’ che e’ eterno e divino
"
e che nel mondo della scienza, Dio sia una presenza molto, ma molto ingombrante te lo dimostra Fred Hoyle, quando afferma che "Ho sempre trovato strano che, benche’ la maggior parte degli scienziati dica di volerla evitare, in realta’ la religione domina i loro pensieri ancor piu’ di quelli dei preti".
Concludo dicendo che, secondo me, ostinarsi a squadrare l’universo usando solo l’occhio che si muove nel tempo fuggevole, e’ da orbi. Io di occhi ne ho due e li uso entrambi.

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DelleFragiliCose 9:44 am

Azz, non me ne ero nemmeno accorto (la mia dolce Spes74 si). Un altro. Due in un giorno solo. Ho l’esclusiva sulla home page con due articoli. Ora chiamo l’avvocato, basta col precariato, LiberoBlog mi deve mettere a posto. Contributi, ferie malattia. Al diavolo la scienza, i computer, la fisica. Dopo tanti anni di secchione, mi metto a fare il giornalista. Pupe, fatevi sotto.

Ecco le immagini della doppietta.

 

         

Vanita’.

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Meccanica delle Cose 8:41 am

L’approvazione della legge finanziaria da parte del senato, e’ stato chiaramente uno spartiacque per il governo. Anche se manca ancora l’approvazione del parlamento, non ci dovrebbero essere grosse sorprese, visto che alla camera lo squilibrio di maggioranza e’ diverso. Evitando qualsiasi considerazione sulla bonta’ o meno del provvedimento e ignorando, solo temporaneamente, l’aspetto oscuro sulla prescrizione dei reati contabili, introdotta a tradimento in un provvedimento di oltre 1500 articoli ,da leggere e valutare in due giorni, ci sono da fare un paio di riflessioni.
La prima riguarda quello che sarebbe accaduto se non fosse stata accordata la fiducia al governo. Un voto contrario su un provvedimento cosi’ importante avrebbe portato automaticamente alle dimissioni del presidente del consiglio. Il paese si sarebbe trovato improvvisamente senza una guida politica e senza una legge finanziaria. Questo avrebbe obbligato un esercizio contabile provvisorio e all’inizio delle consultazioni per la creazione di un nuovo esecutivo che, probabilmente, si sarebbe limitato a portare il paese a nuove elezioni in primavera. Lo scenario appena descritto, e’ sicuramente favorevole al centrodestra, ma sarebbe stato favorevole alla gente di questo paese, qualsiasi sia la sua posizione politica? Secondo me, no. C’e’ da ricordare che il famoso rapporto deficit/PIL, che i parametri europei fissano ad un massimo del 3%, e’ salito in Italia al 6%. Il credito che ci viene concesso dall’Europa in questo momento, e’ in gran parte dovuto al giudizio positivo espresso sulla finanziaria. In assenza di approvazione ci sarebbe stata una escalation di provvedimenti che avrebbero potuto portare questo paese ben oltre l’orlo del baratro economico sul quale si trova adesso. Nella totale inconsapevolezza di molti, ieri sera si e’ giocata una finale molto piu’ importante di quella di Berlino, e indipendentemente da quello che ci raccontano alcuni, abbiamo rischiato di perderla tutti. La politica, nonostante l’abuso di metafore che viene fatto, non e’ il calcio e non sempre conviene battere l’avversario. Il fatto che il centro destra abbia combattuto una battaglia allo sfascio, pur essendo consapevole degli effetti sul paese di una sua eventuale vittoria, deve essere oggetto di riflessione anche per coloro che lo hanno votato. Piu’ volte su queste pagine si e’ sparato a zero sull’operato della sinistra, ed in particolare sulla finanziaria, ma nonostante io sia convinto che si tratti di un provvedimento raffazzonato e ampiamente migliorabile, sono felice, per tutti, che sia passato.
Ora pero’, e qui veniamo alla seconda riflessione. Le scuse sono finite. Ci e’ stato detto che con questa finanziaria di sacrificio si ripianera’ il deficit ed il paese sara’ pronto per ripartire. Bene, come al solito abbiamo pagato in anticipo una merce che non abbiamo mai visto e che non ci e’ stata ancora consegnata. Mi aspetto, da subito, provvedimenti strutturali che puntino alla soluzione di grandi problemi in questo paese: il lavoro, l’evasione fiscale, le riforme sociali, la legge elettorale.
Se cio’ non avverra’, la sinistra di questo paese rischia di essere cancellata dal quadro politico italiano per molti anni a venire. E questo, ancora una volta, sarebbe un male per tutti, perche’ una maggioranza senza opposizione non si chiama democrazia. Ha un altro nome che non pronuncio nemmeno per scherzo. E sarebbe un male soprattutto per chi la sinistra di questi anni la sta guidando. I nomi li conosciamo bene, e non saranno dimenticati.

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