Fra un po’ faranno tre mesi da quando e’ nato questo sito ed e’ tempo di bilanci. Quelli su successo di pubblico e di critica mi sono impediti, noblesse oblige. Pero’ posso parlare di quattrini. Lo so, non e’ considerato elegante parlare di soldi. Nel nostro paese si preferisce confessare le proprie perversioni sessuali e non dire quanto si guadagna. Questa e’ una delle cose che differenziano i Cattolici dai Calvinisti ed io ho gia’ promesso di scriverne, ma due post filosofici di seguito sono troppo anche per me.  Io, che non sono ne Cattolico ne Calvinista, ne parlo senza problemi. Questo sito mi ha portato ricchezza e fama? La risposta e’ si.
Non ho tempo di elencarvi tutti i miei successi. Vi evidenzio i due casi piu’ eclatanti.

Il DENARO
Ricevo e pubblico, censurandola per la privacy, la seguente mail:
(in corsivo le mie note)
"Buongiorno,
E’ appena uscita in libreria edito da (titolo ed editore censurati) E’ un titolo che può rivestire per Lei particolare interesse. Qui sotto troverà la copertina del libro assieme al comunicato stampa. Il libro è anche visibile nella home-page di (sito)
(Nome del regista) è ritenuto, universalemente, una pietra miliare della cinematografia mondiale. Non c’è regista o uomo di spettacolo che abbia così tanti estimatori e fans.
Questo volumone scritto da (autore), notissimo studioso e già autore di altri libri di (casa editrice), si configura come il testo definitivo, l’opera omnia su (regista) (omissis) 
Quindi sarebbe bello (e di questo La ringrazio) che tutti coloro che visitano il Vostro sito fossero a conoscenza dell’uscita di questo libro così importante. Lo strumento potrebbe essere  una news-letter e/o una recensione (e come la faccio senza libro? Lo devo comprare?) sul vostro sito.
L’intento è quello di far sapere che esiste questo libro.Insomma penso che se Lei lo segnalasse (precisando che è in vendita nelle migliori librerie in Italia oltrechè richiedibile sul sito)  ai Suoi lettori renderebbe loro un bel servizio (ai miei lettori o a te?).
Ovviamente sono pronto a omaggiarVi di un nostro libro: ma la cortesia che Vi chiedo è di non richiedere questo volume che costa 40,00 euro e la cui lavorazione ci è costata decine di migliaia di euro. Sarò felice perciò di omaggiarVi del Vostro servizio di un qualsiasi nostro libro (basta che costi di meno di 40 euro che la tua marchetta non li vale).
Io La ringrazio ancora  e sperando che la mia richiesta venga esaudita (aspetta e spera) rimango a Sua disposizione.
Saluti e grazie
(nome e telefono)"

Si notino nell’ordine:

  1. il neologismo universalemente.
  2. la comparsa del terrificante verbo "omaggiare" al quale andrebbe ritirato il passaporto italiano. In maniera particolare quando sfrutta impropriamente la sua forma transitiva.
  3. Il disinvolto passaggio dal Lei al Voi e da Voi al Lei.
  4. Il misterioso costrutto "omaggiarVi del Vostro servizio di un qualsiasi nostro libro" che farebbe impazzire il mio docente di analisi logica al liceo.

Questa e’ la prova definitiva che scrivere bene sul web, porta un bel po’ di quattrini. Due lauree, anni di studio, migliaia di testi letti, anni all’estero, alla fine, grazie al web, hanno dato i loro frutti. Un bel libro, purche’ io faccia pubblicita’ e purche’ costi molto meno di 40 euro. Eccezionale, lo devo raccontare subito a LdMO.

LA FAMA
Nel posto dove lavoro, solo pochissimi sanno del mio hobby bloggistico. Questo per non rovinare la fama di barbogio secchione che  mi sono costruito in lunghi anni di insuccesso con le donne.
Qualche giorno fa ero a prendere un caffe’ (in realta’ un espresso d’orzo, visto che da quando ho smesso di fumare, sto lontano dal caffe’ per evitare tentazioni) e ho visto due signorinelle, molto graziose per la verita’, discutere allegramente sedute al tavolino.
Non e’ mia abitudine origliare, ma la frase delle fragili cose, ascoltata per caso, mi ha costretto a venir meno alla mia educazione. Dopo aver ascoltato per un po’, ho avuto la conferma che cercavo. Al tavolo delle tenere donzelle, si discuteva del mio blog, ed in termini estremamente lusinghieri. La cosa mi ha galvanizzato, e ho avuto il forte desiderio di spogliarmi del mio abito borghese per portare alla luce li’, davanti a tutti, il mio costume da DFC. A un tratto le due pulzelle devono essersi accorte del mio interesse e una delle due mi ha fatto una guardata che diceva: "che cazzo vuoi brutto secchione barbogio?". La cosa mi ha molto spoetizzato e ho preferito finire il mio espresso d’orzo nel terrazzino dei fumatori, dove ho aspirato con volutta’ la mia dose di fumo passivo.
Ecco, per chi cerca fama e ricchezza il web e’ un terreno ideale. Fatevi sotto e non ve ne pentirete. Donne, alcol, danaro, droga. La vita dissoluta del blogger di successo non puo’ fare a meno di attrarvi nel suo vortice.

A parte gli scherzi, una soddisfazione vera l’ho avuta. Il Professor Stefano Epifani, docente della facolta’ di Scienze della Comunicazione dell’Universita’ "La Sapienza" di Roma, tra l’altro autore dell’omomino blog che vi invito a visitare (marchetta? No, lo cito gratis), mi ha invitato a tenere, nel 2007, un seminario nel suo corso composto da 150 studenti. Non sarebbe la prima volta che tengo un seminario, ma probabilmente sarebbe la prima volta che chi ascolta capirebbe quello di cui sto parlando. Infatti Stefano non vuole che parli di macchine di Turing, vuole che parli di comunicazione. Vedremo se la mia presunzione sara’ tale da accettare anche una sfida del genere.

p.s.: per chi se lo stesse chiedendo, con il blog non si rimorchia. Almeno con uno come il mio no.