Lo spunto da cui parte questo articolo viene da questa notizia di cronaca. Per chi non avesse voglia di leggerla tutta, riassumo brevemente i fatti. Partendo dalle indagini relative al caso di una tredicenne, a suo dire costretta ad avere rapporti sessuali con una decina di suoi coetanei, la polizia e’ giunta a scoprire una ragnatela di contatti che l’ha portata ad interrogare 480 minorenni. La maggior parte di questi frequentava un giardinetto, "Il Gabbiano", dove, a detta degli inquirenti, fra altalene e scivoli, si sarebbero consumati numerosi rapporti sessuali, alcuni anche estremi, molti dei quali ripresi con i cellulari e diffusi su Internet con il sistema del peer to peer. Nei personal computer e sui telefonini di una quindicina di ragazzi, sarebbe poi state trovate immagini pedopornografiche, fra le quali scene di masturbazione e spogliarelli di ragazzine della comitiva.
La notizia e’ di qualche giorno fa, ma io ho preferito aspettare un po’ prima di scriverne. I motivi sono due. Il primo e’ che quando ci sono di mezzo i bambini non si scherza, bisogna trovare parole ed argomenti giusti. Il secondo e’ che e’ troppo semplice liquidare le cose dicendo "ai miei tempi queste cose non accadevano". Di qualunquisti ce ne sono a bizzeffe in giro, non vedo perche’ mi ci devo mettere pure io in questo affollatissimo mercato.
Cominciamo col dire che ragazzi e ragazze sono state sempre attratti dal sesso. E’ una cosa naturale. La nostra societa’ scoraggia prepotentemente i rapporti sessuali nel momento nel quale la natura li reclama con la voce piu’ forte. Ed in questo io, una volta tanto, sono d’accordo. Mi piace pensare al sesso come qualcosa che sia connesso all’amore o, se proprio l’amore non c’e', almeno a stima e rispetto reciproco. Non sono certo che durante la tempesta ormonale dell’adolescenza, questi concetti abbiano grande valenza. Mi sembra giusto, quindi, incoraggiare un percorso che porti ad un sesso che sia componente di un rapporto piu’ organico e complesso.
Quindi non mi stupisce che, avendone avuto l’occasione, un po’ di ragazzi e ragazze, si siano cortocircuitati ed abbiano soddisfatto un qualche curiosita’. Quello che mi stupisce e che mi preoccupa e’ quello che c’e’ in piu’ e quello che c’e’ in meno in questa vicenda.
In piu’ ci sono il sesso di gruppo, il voyerismo, l’esibizionismo, i filmati, la condivisione dei filmati, i telefonini, internet. Quindi non solo ormoni e naturale curiosita’, ma anche scimmiottamento ed emulazione di comportamenti che sono giunti copiosissimi ai ragazzi da televisione, internet e giornali. Quando il sentire comune viene regolato da certi personaggi, quando la politica e’ confinata a certe trasmissioni, quando i modelli comportamentali diventano vallette compiacenti con politici ed ereditiere che diffondono i filmati con i loro amplessi su internet, e tutte allegramente convocate per fare la pubblicita’ ai telefonini, stupirsi ed indignarsi e’ solo una grandissima ipocrisia.
Quello che manca in questa storia e’ la cosa in nome della quale molti adolescenti sono morti suicidi e tanti altri si sono scontrati nelle strade, artatamente divisi dai colori politici ma inconsapevolmente uniti negli obiettivi. La cosa che non ho trovato in questa storia e’ l’amore. Provate a leggere l’articolo con attenzione. Dell’amore, di quella cosa che a quella eta’ dovrebbe infiammare il corpo e la mente, non c’e’ traccia.
La colpa e’ certamente di chi dei corpi, dei cervelli e dei cuori dei nostri figli ha fatto feroce e lautissimo pasto. maurizi, marie, poste per te, amici, grandi fratelli, isole, tronisti, vallette puttane e attori viziosi. Ma voi. Voi che state leggendo in questo momento. Voi che avete figli, vi sentite tutti veramente esenti da colpe? In nome di cosa alcuni bambini sono cresciuti da soli di fronte alla televisione? Quale frutto potra’ dare una pianta che e’ stata nutrita di tutto tranne che dell’amore?
Sono domande alle quali non so rispondere. Delle volte ho l’impressione che la generazione di cui faccio parte, non si sia limitata a fare il suo giro sulla giostra, ma che per disinteresse o malafede, prima di scendere, la giostra l’abbia rotta. E ora, cinicamente, pretende che quelli che ne prenderanno posto siano in grado di ripararla. Troppo comodo.
Il mio nuovo Sito





(Come vedi… Sei proprio una droga)
Io sono della tua generazione, ma penso che come “voi” non avete fatto abbastanza e non potete pretendere che “noi” le aggiustiamo, anche noi “non” dobbiamo trovare scuse tipo… “Eh ma il vecchio governo ci ha lasciato i debiti..”
Ti ricorda niente per caso?
Un grande saluto a tutti!
Comment by MaubrA — 18 December , 2006 @ 2:06 pm
Volevo dire “io non sono della tua generazione!” La fretta di ste maledette connessioni a pagamento/min!
Alice Alice… Apri le gambe… E fammi felice!
Comment by MaubrA — 18 December , 2006 @ 2:08 pm
Se la cosa avviene tra adolescenti in modo “consenziente” e non entrano nel gioco adulti malati, io non vedo tutto questo gran problema. Si, è vero, si sputtana la gente online, ma solo perchè è questa la moda. Prima che esistesse internet, si sputtanava la gente con il passaparola. Non ditemi che non avete mai sentito cose “Ma lo sai quella? Fa di quei lavori…” Il risultato cambia di poco. Lo sputtanamento vero e proprio resta comunque circoscritto alla “cerchia dei conoscenti”, come prima.
Cambiano i mezzi, ma non le abitudini. Sono sicuramente cambiati i tempi, perchè quando ero adolescente io (una decina di anni fa,mica 200 secoli) l’ambiente non era certo così “disinibito”.. Ma credo sia solamente un fatto culturale: è il naturale alternarsi di “pudicizia” ed “esibizionismo”, è la voglia di andare contro. Perchè, in contrasto con quanto si vede in TV, la società italiana è radicalmente bigotta e inibita su questi argomenti. Per questo l’adolescente va contro e fa queste cose. La TV non fa altro che stuzzicare questo bigottismo con le volgarità, ed è per questo che certi programmi hanno tanto successo. Perchè fondamentalmente siamo una nazione di repressi sessuali. Ed è questo il problema, non la TV. La TV è solo un avvoltoio che sfrutta il problema.
Ti invito a leggere anche questo post. Molto illuminante.
Comment by Vortexmind — 18 December , 2006 @ 4:08 pm
Maubra: un buon lavoro si fa sempre insieme.
Vedi di sistemare presto questa cosa della connessione.
Vortex: non sono d’accordo. secondo me i modelli comportamentali hanno cambiato radicalmente i ragazzi di oggi. e la colpa e’ anche mia. Io e quelli della mia generazione non abbiamo fatto quello che si doveva fare perche’ questo non avvenisse.
Comment by dellefragilicose — 18 December , 2006 @ 4:39 pm
appartengo anche io alla generazione del “nostro”…qualche giorno fa, parlando con una cara amica insegnante in un liceo, si giungeva alla stessa conclusione di “FragiliX”…La responsabilità è NOSTRA, oltre che di certi modelli-non modelli che facilmente radicano tra i ragazzini d’oggi.Siamo una generazione di “kidult”, di adulti-bambini, di anacronistici Peter Pan più preoccupati del botulino, dei SUV, della carriera e della linea che dei propri figli. E allora? Allora sono però convinta, perchè ne conosco alcuni, che ci siano ancora persone che fanno i genitori mettendosi in discussione e contemporaneamente dicendo dei “no” chiari e motivati, dicendo “hai ragione…stavolta ho sbagliato” e “ti voglio bene…”.
Comment by miriam — 18 December , 2006 @ 5:25 pm
come dire…puoi insegnare l’amore solo se ami.
Comment by miriam — 18 December , 2006 @ 5:27 pm
DFC: ma tra i “modelli comportamentali” rientra proprio il bigottismo di cui ti sto parlando.
Comment by Vortexmind — 18 December , 2006 @ 6:52 pm
Ad occhio e croce, come età sto in mezzo tra DFC e Vortex. Condivido in linea di massima il (bel)post del primo, ma riguardo alle riflessioni successive mi trovo più d’accordo con il secondo. Nemmeno io vedo grandi differenze tra quello che avviene oggi e quello che - nel mio caso - facevo e vedevo fare da ragazzino nella prima metà degli anni ‘80. Anzi. Cambiano solo i mezzi tecnologici che fanno “esplodere” i casi. Parlando di modelli comportamentali, forse c’erano maggiori remore a livello di forma (i jeans avevano la vita alta, piercing e tatuaggi quasi non esistevano), ma nella sostanza quello che avveniva nei bagni dei licei - a volte anche in quelli delle medie - era lo stesso se non di più. Di più perchè non c’era la possibilità dell’esperienza virtuale. Niente telefonini, internet, niente. Quello che combinavamo lo combinavamo davvero. Le ragazzine ubriache non si fotografavano le tette col cellulare per poi metterle online e sentirsi trasgressive, o emule di Paris Hilton. Le mie compagne di seconda superiore, ubriache, facevano a gara per chiudersi nelle camere da letto ai piani di sopra delle case dove c’era la festa, con quelli di quarta e quinta. DAVVERO. Nulla di virtuale. Lo so, perchè poi sono arrivato in quarta e quinta anch’io. E dire che ne ho viste di tutti i colori è un eufemismo. Arrivo a pensare perfino che, consentendo uno “sfogo” virtuale piuttosto che reale, i mezzi di comunicazione che utilizzano gli adolescenti di adesso li salvino da tante esperienze VERE e potenzialmente dannose. Per esempio, non credo che il fatto che le gravidanze indesiderate precoci - tipico incidente di percorso - siano crollate come numeri negli ultimi vent’anni, solo per una maggiore diffusione dei preservativi.
Adesso, tanti di questi ragazzini il sesso lo fanno virtuale (e poi scoppiano gli scandali). Quella volta, zitti zitti e senza pubblicità sui media, i disastri li facevamo SUL SERIO.
Aloha a tutti.
Comment by settantasette — 18 December , 2006 @ 8:17 pm
Miriam: bella questa definizione kidult. Anch’io sono convinto che molti siano buoni genitori. Verissima anche la tua affermazione sull’amore.
77-Vortex. dopo due testimonianze cosi’ coerenti da parte di due testi di cui mi fido, mi devo arrendere. Non so quale adolescenza abbiate avuto voi, ma a occhio e croce, sembra essere stata piu’ divertente della mia. E’ evidente che pur cercando di non cascarci, sono finito a fare una predica da vecchio barbogio. La prossima volta ci devo pensare di piu’. Spicca comunque, nella cronaca del fatto e nei vostri racconti, l’assenza del palpito romantico. Probabilmente anche quello, insieme alla lotta politica a base di catene e di eskimo, e’ scomparsro o si e’ radicalmente modificato.
Comment by dellefragilicose — 18 December , 2006 @ 10:24 pm
Dopo averci pensato un po’, mi viene da pensare che 77 si dia dato parecchio da fare e che Vortexmind non si stia facendo lasciare indietro. Disgraziati …
Comment by dellefragilicose — 18 December , 2006 @ 10:35 pm
Io mi ritengo solo un buon osservatore. Di più non dico
Comment by Vortexmind — 18 December , 2006 @ 10:49 pm
te sei un grande
Comment by b. — 18 December , 2006 @ 10:58 pm
Beh, innamorarci ci innamoravamo pure noi. Come ci si può innamorare a quell’età, ossia con una incoscienza e una intensità di sentimenti pari solo alla loro, come dire, volatilità. Ma capisco molto bene quello che intendi, socio: la mia generazione, probabilmente, è stata la prima ad entrare nel “tunnel” dei valori. Ci siamo presi gli anni ‘80 in faccia, nel pieno della fase in cui si formano le menti e la morale. E la “Milano da bere” di ’sta minchia, mi si perdoni il francesismo (cit. EvaCarriego), sparata in vena a dosi massicce tra i dieci e i diciotto anni, non è che faccia proprio bene. Quello che intendo dire è che il solco, probabilmente, si è scavato in quel periodo, guarda caso in coincidenza con l’esplosione del fenomeno “televisione di massa”.
La tua generazione, invece, credo che sia stata l’ultima a “salvarsi”. Vi invidio, per questo, voi e i vostri eskimo e la voglia di lottare anche fisicamente per cose in cui credi. Pochi anni dopo era svanito tutto, dalle teste e dai cuori, è vero.
Comment by settantasette — 19 December , 2006 @ 12:00 am
Vortexmind: messa cosi’ sa di buco della serratura e appostamenti nei boschi
b.= magari
77: l’invidia e’ reciproca caro 77. Quante volte mi sono detto che sarei stato un uomo migliore con qualche eskimo in meno e qualche bacio di piu’.
Comment by dellefragilicose — 19 December , 2006 @ 1:06 pm
Allora…
Concordo con dfc, il sesso è meglio se è consumato con cognizione di causa, e lo stesso si può dire di alcol, fumo, la guida e il voto. Però lo scoraggiare credo vada tenuto distinto dal biasimare. Pure io dico ai miei poveri compagni di corso di non fare come ho fatto io, di darci dentro subito, ma loro possono contare sulla carta di credito di papino, e tant’è.
Poi, sull’amore: ne vedi in giro? lo senti nell’aria? Io l’avevo acchiappato quasi due anni fa, e poi si è rivelato la solita chiavica (i greci e il loro cazzo di apice della civiltà possono e devono andare affanculo, ma inizio a pensare avessero ragione).
Vortexmind mi trova pienamente d’accordo, potrei dire che è tutta colpa del vaticAno, purtroppo però è lo scattolicissimo regno unito il primo posto che mi viene in mente quanto a “conoscenze” (e relative gravidanze) precoci. Qui, dfc, tutto il mondo è paese (io la mia prima fichetta l’ho vista con la tenerezza ed innocenza degli occhi dei miei cinque anni). Certo è che i media che dfc descrive e di cui ha ampiamente parlato sono in minima parte responsabili per l’emulazione che suscitano tali episodi (da forzachiara in poi sono strumenti di una volontà antecedente) e largamente responsabili invece dell’appiattimento dei nostri (lo dico alla mia generazione che sta sulla goistra) cuori e soprattutto dei nostri cervelli. La tv sarà pure un avvoltoio che sta a guardare, ma la sua evoluzione, o meglio involuzione, è stata scientemente decisa dalla lega degli uomini dimmerda che putroppo conta molto, almeno in questo paese, ancora per troppe persone.
Miriam: ne parlavo giusto ieri con una mia amica più che trentenne. Una sua conoscente sta facendo fare a suo figlio una vita che non lo invidierò ma lo capirò se un giorno decide di ammazzare la madre. Eppure, di gente come noi ce n’è ancora in giro. Propongo di darci da fare e sfornare figli a ripetizione, così ripopoliamo sto mondo di persone e non automi del cazzo ad uso e consumo dei costanzo-defilippi-greggio-cucuzza-fede che ci sono in circolazione.
Dfc: la proposta dell’asilo è ancora valida, con una piccola modifica contraria all’ordinamento penale attuale: omissis.
Au Revoir
Comment by Davide — 19 December , 2006 @ 7:51 pm
Davide: mi sono reso gia’ conto, e con la tua testimonianza fanno tre, che la mia infanzia/adolescenza non sono piu’ termini di paragone utili. Dovrei fare un corso di aggiornamento.
Comment by dellefragilicose — 19 December , 2006 @ 8:50 pm
Io ho circa l’età di 77 (un po’ di più perchè sono 74) e anche io ho preso in faccia gli anni ‘80 e la Milano da bere…
E’ vero che anche prima queste cose si facevano (solo che le notizie si diffondevano in modo diverso) ma è vero anche che i ragazzi nell’adolescenza sono molto influenzabili sia dagli amici che dagli esempi che gli sparano nel cervello la tv, internet, i giornali (leggasi veline, tronisti, ereditiere e chi più ne ha più ne metta…).
La vedo più come una cosa a livello individuale: i miei compagni di classe alle superiori fumavano quasi tutti e per un periodo (per non sentirmi “diversa”) l’ho fatto anche io; poi mi sono ravveduta e mi sono sentita davvero una co****na!
Per sentirmi come gli altri dovevo fare una cosa che oltre a farmi del male mi dava anche fastidio?
Un’altra cosa che mi faceva sentire diversa era il fatto che non avevo ancora mai avuto un ragazzo a 14/15 anni mentre le mie compagne tutte!!
Non sono mai stata come Monica Bellucci ma qualcuno a cui interessavo c’era, solo che (come dice giustamente il caro DFC) cercavo l’amore e non uno qualsiasi con cui stare solo perchè non avevo mai avuto un ragazzo.
Solo che a quell’età ti lasci inevitabilmente influenzare e accettai le avances di un ragazzo che mi avevano presentato le famose compagne di classe: non mi piaceva, non avevo mai baciato un ragazzo (la prima volta mi fece schifo ma in seguito e in tutt’altra situazione ho potuto apprezzare TUTTI i lati positivi dei baci!) e lo lasciai dopo appena un mese.
Volevo l’amore e non mi andava di sentirmi catalogata come le altre…
L’ho trovato qualche anno dopo e poi l’ho anche perso ma è stata un’esperienza bellissima (salvo il fatto che è finita) perchè l’ho vissuto con il coinvolgimento totale di anima e corpo, senza pressioni di alcun genere.
(Il fatto che io sia single da molto tempo non è riconducibile al commento di prima e cioè che non somiglio a Monica Bellucci, maligni!!)
E’ questo che si dovrebbe essere in grado di insegnare ai ragazzi di oggi; il guaio è che l’argomento sesso e tutto quello che vi ruota attorno è tabù come lo era anche per noi…
Comment by spes74 — 19 December , 2006 @ 11:44 pm
faccio una piccola analisi (in realtà è più una considerazione), basata sul mio personale caso.
Ed essendo io un genio magari non fa testo.
ma ..anche io sono nato davanti la tv.
Ci ho passato la mia infanzia, credo almeno quattro ore al giorno. Cartoni animati per lo più. Qualche telefilm.
Ne uscii prima (neanche tanto) dell’arrivo della vera merda. Ricordo vagamente una ambra angioini (la prima vera colpevole) che diceva “la politica? che noia!”.
Per i miei amici (ed amiche) non fu così. Loro furono colpiti a morte. Passarono da “non è la rai” alla defilippa (attraversando “mai dire gol”) senza neanche accorgersene. (senza mai accorgersene)
Io fui salvato dai libri. Li ringrazio ancora. (loro dicono “prego, figurati” sono modesti)
Ecco, io credo che ci si possa salvare.
Credo che sia possibile. Non è facile, occorre rinunciare ad amicizie (non capivo le loro battute, calco di quelle televisive), rinunciare ad una vita sociale che dai dodici anni ti sembra l’unico scopo di vita. Non è poco.
Sono stato aiutato? bè, la maggior parte del merito va a svevo. Quando lo incontrerò dovrò offrirgli almeno un caffè.
La salvezza c’è. La cretinaggine è sempre esistita.
Dipende dall’individuo.
L’uomo nasce in società per sopravvivere.
Stiamo forse nella fase discendente della funzione?
Comment by tusaichi — 20 December , 2006 @ 1:29 am
Dfc: certo che non lo è, io mi sono salvato per un pelo.
Tusaichi: speriamo non sia una gaussiana, ché allora siam nella merda
Comment by Davide — 20 December , 2006 @ 3:04 am
Spes74: ho imparato che i romantici sono sempre i piu’ deboli. fattene una ragione.
tusaichi: bentornato. No, cerdo di no. Io parlerei di una funzione ondulatoria, ma non voglio andare nel tecnico.
davide: peccato. beato te.
Comment by dellefragilicose — 20 December , 2006 @ 10:42 am
i modelli sono crollati, ormai i giovani tendono a mettersi in mostra in tutte le maniere possibili!
Comment by Liborio — 20 December , 2006 @ 12:34 pm
Ho una bimba di soli 8 anni, ed è da tempo che anche io predico il non uso della tivvu’ come baby sitter, soprattutto nel pomeriggio dove programmi come quelli della Defilippi & affini, per la psiche d’un bimbo, son estremamente deleteri.
Una compagna di mia figlia rischiava un disturbo alimentare in quanto non mangiava poichè non assomigliava alle veline.
Nella scuola dove insegna una mia amica, i bimbi di 2a elementare discegnao perfettamente l’atto sessuale. E’ inquetante ! E non credo sia dicerto colpa loro.
“Delle volte ho l’impressione che la generazione di cui faccio parte, non si sia limitata a fare il suo giro sulla giostra, ma che per disinteresse o malafede, prima di scendere, la giostra l’abbia rotta. E ora, cinicamente, pretende che quelli che ne prenderanno posto siano in grado di ripararla. Troppo comodo.”
E’ la cosa piu’ intelligente che ho letto nell ultimo mese;
Ci vorrà putroppo tempo per ripararla questa giostra, e soprattutto pazienza, che ahimè nella frenesia della società che c’appartiene, non vedo davvero.
Ad Majora
Comment by Yoddecha — 20 December , 2006 @ 4:00 pm
Quando sento queste notizie vedo solo l’incapacità dei genitori che non hanno saputo educare questi figli ma la colpa è anche della tv che punta solo a lanciare dei modelli pericolosi.
Comment by Ultime-Notizie.eu — 20 December , 2006 @ 4:04 pm
Scusate se mi intrometto nella discussione, ma io non vedo proprio niente di strano in quello che sta succedendo oggi. E’ vero le nuove generazioni di ragazzini sono sempre piu’ paurosamente aggressive, irrispettose, non curanti delle autorita’… ma i filmati sui telefonini non mi sembrano proprio un’espressione di tutto questo. Come hanno gia’ detto altri precedentemente, le cose sono sempre state cosi’ e scusate se la dico semplice semplice ma il fatto e’ che i ragazzini sono sempre stati “arrapati”. Prima si sbirciavano i giornaletti porno dal barbiere o si cercava di guardare qualche scena di film erotici in tv di nascosto dai genitori, adesso ci sono videotelefonini e internet. Secondo me questa e’ solo la nuova frontiera della tempesta ormonale dell’adolescenza espressa con i mezzi moderni. E poi siamo sinceri: quanti adulti che si ritrovano con una telecamera in mano poi non finiscono per filmarsi mentre fanno prodezze a letto??? E la scusa e’ che si fa cosi’, tanto per provare una piccola perversione. E allora perche’ stupirsi tanto se dei ragazzini arrapati fanno lo stesso?
Altro punto: si e’ parlato dell’assenza dell’amore in tutto questo. Scusate, ma dove vorreste trovare l’amore? Gli ormoni e l’amore sono due cose diverse quando si e’ adolescenti. Dopo uno cresce e capisce che solo dove c’e’ l’amore ci puo’ essere anche la passione. Ma mi fa un po’ ridere pensare si cercare l’amore nei ragazzini che fanno la foto delle loro compagne nude
I problemi delle generazioni attuali sono altri a mio parere. Lasciamo stare le piccole perversioni adolescenziali.
Comment by DPO — 20 December , 2006 @ 6:30 pm
liborio: eh gia’
Yoddecha: Grazie e complimenti per l’impegno che metti con la tua bimba. Dalle un bacio da parte di uno sconosciuto che ama tutti i bambini (io cioe’)
Ultime-Notizie.eu: eh gia’
DPO: io da adolescente mi innamoravo. L’idea di fare una cosa del genera ad una ragazza mi sarebbe sembrata umiliante per lei e per me. Ma la mia esperienza, secondo le testimonianze gia’ espresse, non conta piu’ nulla. Il mio passato e’ molto piu’ passato di quanto pensassi.
Comment by dellefragilicose — 20 December , 2006 @ 6:44 pm
Per Tusaichi: che siamo nella fase discendente della nostra civilta’ lo penso da molto tempo. E sinceramente non credo che questo sistema di cose (a livello mondiale intendo) possa continuare ancora per molto. Fra qualche centinaio d’anni magari ci aspetta un nuovo medioevo oppure una nuova estinzione di massa ma stavolta dovuta a fattori endogeni -e sinceramente, queste possibilita’ non mi sembrano cosi’ remote…
Per quanto riguarda la tua adolescenza, beh, io sono contento che ti sei salvato da tutta la spazzatura che iniziava a diffondersi pero’ il prezzo che hai pagato mi sembra un po’ troppo alto. Salvarsi isolandosi da tutto e’ possibile, ma non mi sembra una vera salvezza -piu’ un ripiegamento. Consentimi un esempio: se c’e’ una crisi nucleare e tutti gli uomini muoiono, non sarei poi cosi’ contento di essermi salvato nel mio rifugio antiatomico
Scusa se commento non conoscendoti e non sapendo nulla della tua vita -l’ho fatto solo perche’ hai scritto tu riguardo a queste cose e mi sono basato solo sulle informazioni che conosco tramite il tuo post.
Comment by DPO — 20 December , 2006 @ 6:48 pm
DPO: mi sono spiegato male. E’ ora che sto da parte, da ragazzo stavo in compagnia. Solo che sono stato ragazzo parecchio tempo fa, troppo per capire quello che accade oggi, evidentemente
Comment by dellefragilicose — 20 December , 2006 @ 6:55 pm
Per DFC: Anch’io mi innamoravo da adolescente, spesso e appassionatamente e a dir la verita’ lo faccio tutt’ora. Solo che come ho detto secondo me non c’e’ nessun collegamento a quell’eta’ tra l’innamoramento e gli ormoni che ti spingono a fare di tutto.
L’unico lato triste di tutto cio’ forse e’ quello che dici tu: prima erano principalmente solo fantasie, adesso le perversioni diventano reali, che si fanno con compagne di classe. Ci siamo spinti un po’ troppo in la’, ma finche’ sono tutti consenzienti e non ci sono atti di violenza o coercizione, non mi sembra poi tutto questo problema.
Certo, poi anch’io penso che dovrebbero essere i genitori a far capire ai figli quali sono i limiti della decenza e a dar loro delle regole morali. E fare sesso orale in un cortile di una scuola media non dovrebbe rientrare tra queste…
Comment by DPO — 20 December , 2006 @ 6:57 pm
In questo mi riconosco, dfc, mi innamoravo ed ero (sono) “patetico” nel mio idealismo. Per qualche tempo ho creduto di esere l’ultimo dei Romantici.
Poi, scoprire insieme, con le dovute (dovute per chi? ma per gli adulti di oggi, no?) limitazioni è la cosa più naturale. Ciò che cambia è il target che si raggiunge con telefonino e youtube; ci credo che si grida allo scandalo: se a 5 anni (leggi su) avessi avuto un fotofonino in mano, ora sarei ai servizi sociali da una vita, rincoglionito dal soma (grazie Huxley).
Credo che finchè si resta nei limiti della buona educazione (azz..altro concetto relativo all’età dei valori) non c’è niente di male. E quando ho detto che mi sono salvato per un pelo è perchè la mia di generazione, questo limite l’ha ampiamente superato, figurati i picciriddi che ci hanno a modello (sic).
Comment by Davide — 20 December , 2006 @ 8:40 pm
DPO: come sempre la ragione e’ nel mezzo, sono contento che le nostre posizioni si avvicinino.
Davide: ottime letture, non e’ la prima citazione di un certo rilievo che fai
Comment by dellefragilicose — 21 December , 2006 @ 11:30 am