Stamattina il quotidiano torinese La Stampa, sceglie di aprire con la notizia delle dimissioni dell’alto commissario anticorruzione Gianfranco Tatozzi.
Le dimissioni del funzionario sarebbero dovute alla vicenda della diminuzione dei tempi di prescrizione per i reati contabili, norma introdotta surrettiziamente nel maxi emendamento alla legge finanziaria e che consentirebbe a migliaia di funzionari corrotti di farla franca. Della cosa ne avevo parlato qualche giorno fa in questo articolo.
Probabilmente la legge finanziaria per il 2007, e’ una manovra raffazzonata e priva di quelle norme strutturali che avrebbero garantito un reale cambiamento nelle malsane abitudini di molti nostri connazionali. Comunque, con i tempi che corrono, la sua approvazione e’ stata comunque un fatto positivo, almeno alla luce di quelle che potevano essere le alternative.
Secondo la mia opinione ci sono due aspetti veramente fondamentali sui quali riflettere. Prima di tutto mi piacerebbe sapere, senza troppi giri di parole, chi e’ l’autore di questo capolavoro, dove ha commesso il misfatto e quando. Spero che nessuno si illuda di darci a bere che questi articoli cosi’ specifici siano comparsi ex nihilo per l’azione di un agente personale trascendente. Certe cose abbiamo gia’ difficolta’ a sciropparcele quando parliamo di creazione dell’universo. Non mi sembra il caso di scomodare la Fede per una piccolezza come questa. Ci devono essere dei nomi, dei volti. E se questi nomi esistono, quali sono le loro spiegazioni? A che titolo hanno usato il maxi emendamento per veicolare esigenze cosi’ poco cristalline? Quali sono i provvedimenti che si intende adottare nei loro confronti?
Questo ci porta alla seconda questione. Il diritto che gli elettori di questa maggioranza hanno di pretendere un comportamento diverso dal passato governo.
Questo e’ un aspetto fondamentale. E’ inutile negare che il vero collante che tiene unito un gruppo cosi’ disorganico di opinioni etiche e politiche e’ il rifiuto per la spudorata politica arrafista, personalista e rapace del precedente esecutivo. Nessuno puo’ pretendere di conciliare le opinioni di rifondazione comunista e di udeur sulle unioni civili, ma la richiesta che tutti e sottolineo tutti, si comportino con maggiore trasparenza ed onesta’ rispetto a cio’ che abbiamo visto negli ultimi cinque anni, e’ una pretesa assolutamente legittima.
Se a causa delle divergenze di opinione su questioni fondamentali viene meno l’azione propulsiva del governo e se per fatti oscuri ne viene messa in dubbio anche l’onesta’ intellettuale con la promulgazione di provvedimenti ad personam, non vedo per quale motivo un cittadino si debba auspicare la continuazione di un’esperienza governativa come questa.
Meglio che torni quello che ormai ha la pace nel cuore. I suoi intenti sono chiari e i suoi compagni di merende li conosciamo. Quando il pericolo ha un volto fa molto meno paura.
Il mio nuovo Sito





Ti rispondo io. L’autore è Pietro Fuda, ex forzista e neo aderente al Partito Democratico Meridionale di Agazio Loiero, attualmente indagato con quasi tutto il consiglio regionale calabro. Ha usato il maxiemendamento perchè sapeva che non c’era tempo di riscriverlo e perchè sarebbe stato approvato con il voto di fiducia così com’era. Io sono elettore “nemico”, visto che in Italia non si può parlare di “avversari” e ripeto che le diversità (che un tempo erano superiorità) sono una bella favoletta. Ci si faccia un giro in Emilia, per esempio, e si guardi al fenomeno Coop. O in Campania, con 19 amministrazioni locali nei guai con la giustizia. E’ un’immoralità più sottile, più silenziosa, ma ugualmente da vomito. Negarselo per sostenere la propaganda di parte non rende nè superiori nè diversi. Ok assegnato senza indugio;-)
Mthrandir
Comment by Mthrandir — 20 December , 2006 @ 11:41 am
Mthrandir: Grazie, nonstante il nick sia oscuro l’intervento e’ chiarissimo. Comunque, per te ho due considerazioni, caro nemico
1-il nome lo conoscevo benissimo ma non me lo devo andare a cercare su internet, ne tantomeno me lo deve dire uno che vota dall’altra parte. Certe cose le devono dire i miei ad alta voce. Se no sono complici.
2- Ai miei tempi con i ragazzi di destra ci siamo scannati. Ho capito poi che volevamo le stesse cose e ci tenevano divisi per farci sfogare. Se ripassi leggi qui:
http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/11/03/per-le-mie-lettrici-e-per-i-miei-lettori/
grazie per la visita e spero di rileggerti.
Comment by dellefragilicose — 20 December , 2006 @ 6:32 pm
Mi viene un dubbio che forse puoi aiutarmi a sciogliere:
questa gente ha vinto (pare) le ultime elezioni con pochissimi voti di scarto(pare), tra cui il mio(certamente).
Quante dichiarazioni di non voto servirebbero per farli cacare sotto? Ovvero quante persone dovrebbero dire “io ti ho votato ma ora non ti voto più a meno che …”
Ma soprattutto basterebbe una email? Oppure bisogna necessariamente andare davanti a Montecitorio a fare le piazzate?
Comment by diabolicomarco — 21 December , 2006 @ 12:15 am
diabolicomarco: non c’e’ bisogno di dichiarare nulla ne di andare a montecitorio. la situazione la conoscono a perfezione. ora sono legati da un patto di reciproca salvazione. il governo cadra’ appena qualcuno si sara’ messo d’accordo con i futuri vincitori per passare dall’altra parte. aspetta il dibattito sulle riforme sociali e vedrai
Comment by dellefragilicose — 21 December , 2006 @ 11:42 am