A Chi Figli e a Chi Figliastri
Qui non si fanno processi. Per carita’ io non sono all’altezza di giudicare nessuno. Quella di Adriano Sofri e’ ormai a tutti gli effetti una verita’ giudiziaria. La sentenza e’ definitiva e tutti i gradi di giudizio sono stati percorsi. Sofri e’ ufficialmente il mandante dell’omicidio Calabresi, questo e’ inappellabile.
Discuterlo vorrebbe dire ricadere nell’errore di chi, ogni volta che gli fa comodo, afferma che in Italia la Giustizia e’ politicizzata, salvo poi mettere in saccoccia, senza fiatare, indulti, prescrizioni e amnistie, Si consulti all’uopo, questa illuminante scheda.
Per completezza di informazione, c’e’ da dire che il percorso giudiziario di Sofri non e’ stato netto e cristallino. Otto procedimenti - con una serie di annullamenti, compreso quello dovuto ad un giudice che, contrario alla sentenza di assoluzione, ha artatamente stilato le motivazioni in modo da invalidare il processo - non si possono definire esattamente esempio di certezza del diritto.
Comunque, alla fine, si e’ giunti ad una verita’ processuale ed e’ questo quello che conta.
Sofri si e’ presentato spontaneamente al carcere di Pisa dove, dal 1997 ad oggi, ha scontato quasi 9 anni di carcere. Un estratto della vicenda di Sofri lo trovate a questo sito. Tenete conto che il sito e’ di parte e che, comunque, Luigi Calabresi e’ polvere dal 1972.
Da qualche mese Sofri e’ in regime di sospensione della pena per motivi di salute. La pena e’ stata ulteriormente differita perche’ le sue condizioni non sono ancora compatibili con la detenzione. Nello stesso articolo nel quale leggo dell’ulteriore differimento della pena, vengo anche a sapere che il sottosegretario alla Giustizia ha tenuto a precisare che questo non rappresenta un passo di avvicinamento alla grazia per Sofri. Con parole diverse, lo stesso concetto viene ribadito anche qui.
Sofri e’ colpevole. Non lo so se lo e’ davanti a Dio. Questi sono fatti suoi e del Signore. Sofri e’ colpevole per la legge di questo paese. E questo per me basta e avanza. Quello che sto per dire, non e’ influenzato da recondite convinzioni di innocenza o sentimenti di simpatia personale. Sono un uomo di scienza e quando valuto un fatto cerco di tenere lontane superstizione e sentimenti. Quello che mi chiedo e’: per quale motivo in un paese nel quale tutti hanno approfittato a piene mani di prescrizioni, indulti, amnistie, leggi ad personam ed emendamenti ad hoc, deve essere solo Sofri, con la combustione del suo corpo malato, a tenere accesa la fiamma della giustizia?
Fino a quando al governo c’erano loro, quelli che della faccia pulita e delle mani sporche avevano fatto la loro bandiera, ci si poteva attendere l’ipocrisia malata di un ministro leghista che mentre si opponeva alla grazia per Sofri, appoggiava i provvedimenti per previti. Ma ora, al governo, ci sono quelli che hanno fatto l’indulto per "motivi umanitari". Non sarebbe corretto che tale umanita’ si rivolgesse anche nei confronti di Sofri?
E questo lo dico tenendo presente anche quelli che hanno perso la persona che amavano, se non per mano almeno per ispirazione di Sofri. Io credo che Sofri, con la sua muta accettazione della pena e con l’atteggiamento composto con il quale ha vissuto la carcerazione, ha reso onore alla memoria di Luigi Calabresi molto di piu’ delle decine di quaqquaraqua’ che negli anni hanno chiamato in causa la vicenda solo per inzupparci il pane.
Da vecchio soldato penso che Sofri e Calabresi sono personaggi di una guerra lontana dalla realta’ attuale di questo paese molto piu’ di quanto si creda. Una guerra stupida e criminale, su questo siamo d’accordo, ma che ha bruciato le vite e le menti di decine di uomini di buona volonta’. Per loro, come per i ragazzi del 99, mi auguro che non possano vedere cosa e’ diventato adesso il paese in nome del quale hanno chiuso gli occhi alla luce.
Il mio nuovo Sito





Non mi puoi vedere, ma sto annuendo in silenzio mentre leggo.
Good Morning and Good Luck.
Comment by settantasette — 21 December , 2006 @ 8:08 am
Eh, dfc, un pochino torniamo al discorso fatto ai tempi con la pena di morte, e al concetto di punizione educativa.
Se l’obiettivo della giustizia è la tutela dei cittadini onesti attraverso una detenzione redentiva di quelli che non sono stati onesti, allora Sofri è da liberare.
Se invece lo scopo è la vendetta di Stato (o comunque per mezzo di esso), un’eventuale pena di morte avrebbe reso giustizia ai parenti ma ci avrebbe impedito di discutere oggi del caso Sofri.
Ma le mie sono solo ipotesi; la realtà è che di fronte a un indulto come quello approvato ora, tenere in carcere un individuo che potrebbe essere riassorbito nel tessuto sociale è reato.
Comment by serpiko — 21 December , 2006 @ 9:19 am
Per quanto ne so Sofri non ha mai fatto domanda di grazia,dunque…
Comment by Pegna — 21 December , 2006 @ 9:45 am
Condivido pienamente.
Devo constatare, ahimè, che in tutte le aule di tribunale sventola, alle spalle della corte, una bandiera simbolo dell’ipocrisia presente in questo paese. Tutti lo sanno ma non lo si può dire.
Lo so. Non è prerogativa solo del nostro paese. Lo so. Ma io vivo qui e la cosa mi brucia in prima persona.
Io non sono neanche riuscito ad accedere ad un’aula di tribunale quando ne ho avuto bisogno. Dov’era l’”uguaglianza” quando ne ho avuto bisogno?
Io e la mia famiglia abbiamo “pagato” (non in senso figurato) e abbiamo ancora “pagato” (stavolta in senso figurato) l’ipocrisia di quella frase. Non avevamo commesso nessun reato. Nessuno ha commesso reato contro di noi. E’ stato un incidente e avevamo bisogno di giustizia. Non c’è stata! Avevamo bisogno di uguaglianza. Non c’è stata!
Comment by Gatto Assassino — 21 December , 2006 @ 10:04 am
Sarebbe un segno di coerenza da parte del governo.
Personalmente, com’ero e sono contrario all’indulto, lo sono anche per Sofri, indipendentemente da quello che ha fatto. Se è stato condannato, che sconti la sua pena oppure che chieda la grazia.
Comment by Vortexmind — 21 December , 2006 @ 10:28 am
la riga “rubata” a vortexmind è la giusta sintesi dei miei pensieri in casi di giustizia.
Indipendentemente da quello che ha fatto, se è stato condannato, che sconti la sua pena.
Comment by katrame — 21 December , 2006 @ 11:44 am
77: Have a nice one you too. Thx fella
serpiko: vero erede. occamista come al solito. sei uomo che colleziona poche repliche, immagino.
pegna: invece previti, berlusconi, i diciassettemila dell’indulto e i graziati dalla finanziaria si?
gatto: certe frasi sono solamente emblematiche, uno non puo’ attendersi di piu’. pero’ fra la teoria della perfezione e la pratica dello sfascio un punto intermedio deve esistere.
vortex-katrame: opinioni rispettabilissime.
Comment by dellefragilicose — 21 December , 2006 @ 11:48 am
DFC: la differenza fra la teoria e la pratica la fa una bella montagna di bigliettoni da 500€.
Comment by Gatto Assassino — 21 December , 2006 @ 11:56 am
Scusa eh, ma che senso ha dire “eh si’ ma gli altri…”, cosi’ non si scende nel merito della questione. Non capisco perche’ si debba regalare la grazia ad un ex-terrorista che non si e’ nemmeno pentito e che non ha nemmeno l’umilta’ di chiedere la grazia.
Se poi vogliamo parlare di Berlusconi, Previti, e leggi ad personam si puo’ anche parlarne, ma a quanto mi risulta nessuno di loro ha ricevuto la grazia.
Comment by pegna — 21 December , 2006 @ 12:39 pm
“Non capisco perche’ si debba regalare la grazia ad un ex-terrorista che non si e’ nemmeno pentito e che non ha nemmeno l’umilta’ di chiedere la grazia.”
Bisogna valutare bene su quali basi si può discutere dell’umiltà di un condannato.
E, se invece di chiedere la grazia, stesse accettando la sua condanna come reale forma di espiazione di quanto da lui commesso? Non sarebbe forse un gesto ancor più umile che spendere fiumi di inchiostro e lacrime all’indirizzo del guardiasigilli?
Non difendo Sofri a priori, per me la sua posizione era chiara e limpida e la sua condizione meritata.
Questo fino all’indulto: dopo ho dovuto rivedere tutto.
“Se poi vogliamo parlare di Berlusconi, Previti, e leggi ad personam si puo’ anche parlarne, ma a quanto mi risulta nessuno di loro ha ricevuto la grazia. ”
Nemmeno la condanna.
A quanto mi risulta.
Comment by serpiko — 21 December , 2006 @ 12:58 pm
dfc: ho fatto casino con l’html, non è che faresti un po’ di ordine?
Grazie…
Comment by serpiko — 21 December , 2006 @ 1:49 pm
gatto: la lingua batte dove il dente duole
pegna: ok, hai ragione. Nel merito posso dire che, coerentemente con la sua dichiarazione di essere innocente, Sofri non puo’ pentirsi ne chiedere la grazia. Per gli altri e’ vero che non hanno avuto la grazia, hanno fatto in modo da non averne bisogno. Sei una persona in gamba e questo lo sai anche tu.
serpiko: con questo fatto del quote il tuo pensiero sempre cristallino si confonde un po’. Se speri su di me per mettere a posto stiamo inguaiati. Comunque bellissima la riflessione sul pentimento.
azz, alla fine sono riuscito a mettere a posto il commento di serpiko. Vortexmind, cacati sotto.
Comment by dellefragilicose — 21 December , 2006 @ 1:50 pm
Ma si
Facciamo uscire tutti i terroristi ed ex brigatisti, facciamoli diventari diventare parlamentari ed assumere la carica di segretario della camera dei deputati.
Ops, scusa questo è già tutto successo.
GRAZIE A GENTE COME TE.
Comment by ehhh — 21 December , 2006 @ 3:13 pm
Magari diamogli anche una vacanza premio, poverino. Perche prima di parlare non chiedete il parere a figli e la moglie di chi ha ucciso? non è affatto divertente crescere orfani, ve lo posso garantire. E’ sempre un assassino, come se ce ne fossero gia pochi la fuori.
Comment by Ing. Pagliai — 21 December , 2006 @ 6:17 pm
ehhh-pagliai: dicendo ovvieta’ non rendete un buon servizio alla causa che difendete. un po’ di immaginazione e di approfondimento non vi farebbero male.
Comment by dellefragilicose — 21 December , 2006 @ 6:56 pm
Mi risulta che Sofri sia stato condannato per omicidio. Dobbiamo lasciare liberi gli assassini perchè sponsorizzati da sinistra, destra o centro? Oppure è giusto che lui sconti la sua pena?
Comment by Lucio — 21 December , 2006 @ 8:14 pm
Lucio: dicendo ovvieta’ non rendete un buon servizio alla causa che difendete. un po’ di immaginazione e di approfondimento non vi farebbero male.
Comment by dellefragilicose — 21 December , 2006 @ 8:53 pm
CALABRESI E’ MORTO , LUI E’ VIVO………
QUESTO E’ GIUSTO ????
NON ESISTONO NE’ ATTENUANTI NE’ GIUSTE MOTIVAZIONI (?)…….
VIVA CALABRESI…………
Comment by LUCA — 23 December , 2006 @ 1:33 pm
Luca: Ok, la tua opinione e’ chiara.
Comment by dellefragilicose — 23 December , 2006 @ 5:30 pm
al blogger,
non capisco cosa volevi dire con “quello che deve rimanere dentro…” in riferimento a sofri.Ma dentro a cosa, non certo al carcere, dove entra ed esce a suo piacimento tra una intervista e l’altra.
dfc: non mi risulta. il primo permesso lo ha avuto per malattia. Informati. Scrive e lavora dal carcere e se fa un intervista la fa dentro. Forse ti confondi col figlio, Luca Sofri. A meno che tu non pensi che anche il figlio debba stare in carcere con il padre.
Comment by giorgio — 28 December , 2006 @ 7:17 pm
caro blogger,
a me risulta invece che nel 1997 ebbe una condanna definitiva a 22 anni,ma dopo 2 anni e sette mesi esce dal carcere a causa del processo di revisione a Venezia e resta libero fino al 2001.Nel 2005 esce nuovamente per una esofagite (malattia di Mallory-Weiss)fino al 24 dic,2006,ora ha avuto un’ulteriore sospensione fino a data da destinarsi da parte del tribumnale di sorvegliamìna.Concludendo: di 22 anni di reclusione na ha fatti apppena CINQUE, con la massima libertà di ricevere rilasciare interviste e spesso anche di uscire con permessi per conferenze e altro.Mi sono permesso questa lunga descrizione solo perchè hai detto che a te non risultava e che mi ero confuso con Luca.
Caro Luigi, se c’e’ un processo di revisione vuol dire che la condanna viene sospesa, quindi si esce dal carcere. Pero’ e’ come se il tempo si fermasse e quello che resta da scontare rimane intatto. Questo per evitare che una persona faccia carcere inutilmente se il processo di revisione riscontrasse irregolarita’. Se ne ha fatti cinque, gliene restano ancora 17. Non li ruba nessuno, stia tranquillo. Se poi uno ha una grave malattia e non puo’ ricevere le giuste cure in carcere, lo dobbiamo lasciare li’ solo perche’ si chiama Sofri? Per malattie vere e presunte sono usciti per curarsi cani e porci, compresi pedofili e assassini plurimi. I permessi li hanno tutti, e rilasciare interviste non mi sembra un modo di alleviare la pena. Tutto questo per dire, caro Luigi, che ho l’impressione che lei stia usando una bilancia di precisione con Sofri mentre si accontenta di pesare a occhio altre vicenda. E’ la mia impressione e spero che non si adontera’ perche’ ho pensato di dirglielo
Comment by luigi — 29 December , 2006 @ 11:58 am
caro blogger,
pensavo di avere chiarito il perchè ho ribadito il concetto che A. Sofri, dopo oltre trenta anni, ha fatto solo 5 anni di carcere molto “libero”.Tutto qui.Altri lo hanno fatto veramente e per quasi l’intera condanna.Sofri -lo sappiamo tutti- non farà mai altri 17 anni di carcere, ma finirà tutto a tarallucci e vino (legga:amnistia non richiesta).Non c’entra nulla la bilancia di precisione io non ho parlato di altri con tono bonario anzi non ho parlato di nessuno tranne di sofri perchè era il topic del blog.Spero di avere chiarito il mio pensiero e il perchè di una giusta precisazione in risposta al suo commento; perchè lei pensava che avessi scambiato il padre con il figlio,mi sono sentito un cretino che parla di argomenti che non conosce affatto.Invece.. .Comunque sappia che non mi sono sentito offeso.A me piace parlare liberamente.
dfc: Luigi, lei mi sembra una persona per bene ed e’ per questo che ho tirato anche io un po’ per le lunghe. Guardi, mi spiace se l’ho involontariamente preso in giro per la storia del figlio, lei non sa quanti ne capitano qui a sparare sentenze senza sapere di quello che parlano. Lei si e’ dimostrato una persona in gamba e anche se le nostre opinioni sono divergenti sono contento che lei legga i miei articoli. Le stringo idealmente la mano e la invito a chiamarmi dfc, come fatto tutti. La prossima volta che capitera’ se permette, le daro’ del tu. Grazie.
Comment by luigi — 29 December , 2006 @ 6:24 pm