Delle Fragili Cose

Cinematica delle Masse23 December , 2006 8:58 pm

Ok, ora che anche Diabolik e’ arrivato posso scrivere questo post. In realta’ manca ancora qualcuno, due per la precisione, ma forse stanno lavorando e quindi sono assenti giustificati. Faccio una cosa che spero non offendera’ nessuno. Un atto di autoreferenzialita’ collettiva. Parlero’ dell’idea che mi sono fatto di ciascuno dei miei corrispondenti. Si lo so, non conosco veramente nessuno di voi. Mi espongo al rischio di fare una brutta figura dicendo cose inesatte e di annoiare gli altri mille, millecinquecento che ogni giorno leggono queste pagine. Se lo faccio e’ solo per darvi una prova tangibile del fatto che quello che avete detto ha significato veramente qualcosa per me. Se volete, questa e’ il regalo di uno che ha iniziato solo tre mesi fa, dopo trent’anni, a parlare veramente con qualcuno.

Davide: Irruento, sanguigno, casinista e generoso. Credo sia del nord est italiano, non ne sono sicuro, ma ha modi. entusiasmo ed allegria da uomo del sud. Frequentatore nottambulo  e’ ufficialmente il barista del turno di notte.
Devilman: Poche parole ma quasi sempre quelle giuste. Persona affidabile e sincera. Una certa dose di matura saggezza. Mi affido a lui perche’ guardi le spalle del nostro comune amico.
Diabolicomarco: Ha sicuramente una pecca, non sa scegliere i nick perche’ non ho ancora capito cosa abbia di diabolico. Ho elementi per dire che ha un cuore da poeta nascosto dietro un indirizzo gmail.
Diabolik: Il primo e mai dimenticato compagno di questa avventura sulla rete. Deciso, determinato e coraggioso e’ uomo che unisce alla forza della giovane eta’, quella degli ideali che difende in prima persona.
Evacarriego: E la signora che uno vorrebbe avere accanto quando vuol darsi aria di uomo d’intelletto. Elegante anche solo scrivendo, e’ donna di alta e raffinata educazione. Mi risulta si accompagni con un matematico. Ottimo.
Johnny: Uno di carattere. Me ne ha cantate parecchie quando gli ho toccato gmail. A me piacciono i tipi tosti che se pensano di avere ragione non si fanno pregare per dire la loro. Agg pacienza. Nun so’ napulitano.
Maubra: Vive in una citta’ bella e triste solo in apparenza. Ragazzo buono, gentile e controllato. Forse ancora alla ricerca del suo vero compito nel mondo. Al suo posto non mi preoccuperei. Sento che la vita sara’ generosa con lui.
Miriam: sofisticata, molto intelligente, un pizzico di maliziosa femminilita’. Delle volte ci concede qualche perla di elegante sintesi. Ha espresso il desiderio di aprire un suo bar. Ho gia’ il nome: "Tagliaquarantadue"
Nadia: Non so se avete visto "I Basilischi". Lei mi ricorda il personaggio interpretato da Simone Signoret. Una donna moderna e di profonda cultura, costretta a vivere in un posto dove quello che sa serve a poco.
Rasputin: Uno dei piu’ vecchi clienti di questo bar. Si sente poco ma quando interviene si capisce che ha sempre seguito tutto il ragionamento. Oltretutto una persona onesta. Una volta feci un giochino, lui baro’ ma lo confesso’ subito. In gamba.
Saint: Un intellettuale. Cristallino nel ragionamento, sempre corretto nell’esposizione. Un interlocutore piacevole e spiritoso. Se fosse un titolo in borsa, un emergente visto che e’ cosi’ giovane, ne comprerei un bel po’.
Serpiko: Se 77 mi ricorda un mio vecchio sergente istruttore, Serpiko e’ quello che avrei voluto con me in missione a coprirmi le spalle. Essenziale quando serve e solo per scelta. Se vuole sa parlare e molto bene. Tagliente come un rasoio.
Settantasette: Come gia’ detto mi ricorda un mio vecchio sergente. Affidabile, sempre calmo, una certa culturaccia. Soprattutto nel campo cinematografico. Quello che vorresti avere accanto quando ti serve un consiglio. E poi ha avuto il coraggio di vedersi tutti gli Star Wars.
Spes74: La mia presidentessa. Dolcissima, allegra, gentile e matura. Non riesce ad essere cattiva nemmeno se si impegna. La donna giusta per recuperare anime perse. Giusta anche per anime in ordine pero’.
Tusaichi: Un genio ribelle. Nel corso del nostro rapporto ha alternato punte di ispirato lirismo a uscite opinabili. Credo sia giovane. Se investe un po’ nel suo lato intellettuale e sopprime l’ultra’ che si porta appresso, secondo me non avra’ a pentirsene.
Vortexmind: Sveglio, schietto e molto equilibrato. Qualche tratto di ruvidezza, probabilmente dovuto anche all’eta’. Mi da l’idea di uno di quelli che sa aggiustare tutto. L’ho visto scrivere (bene) delle cose piu’ diverse.

Prima di chiudere ringrazio Giorgio, in rappresentanza di quel grosso gruppo di persone che leggono ma non intervengono spesso. Grazie Giorgio  per aver vinto la pigrizia. Il messaggio e’ arrivato. E grazie anche a tutti gli altri. Al momento in cui scrivo questo bar ha servito 44.692 consumazioni in tre mesi. Un grosso lavoro, ma anche una grande soddisfazione.
Che dire ancora, ah si, una cosa sola. Grazie.

p.s. spero che abbiate a disposizione una sottocutanea di insulina per combattere l’overdose di zucchero che vi ho comminato. Ok, domani si torna alla solita musica. M249, asso di bastoni, dellefragilicosemobile e fida 357, sono inoperose da un bel po’. Sto finendo il post sull’antimateria ed e’  in arrivo il post sulla stufa elettrica ed il futuro del mondo. E se non inizia la cazzo di fase due, qui succede la rivoluzione. brodi, pappino, damena, di dietro, pastella, berchinotti, nutelli, siete stati avvisati.

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Quando muore qualcuno che amiamo veramente, il mondo smette di girare alla stessa velocita’, l’aria ha un odore diverso e la luce perde uno dei colori che la compongono. Per questo io non mi sono mai permesso di giudicare le cose che fanno le persone per attenuare il dolore della perdita. Nessuno e’ in grado di prevedere come si comportera’ al cospetto della prova piu’ difficile che attende ognuno di noi. E’ saggio tacere e sperare di saperla affrontare con la dignita’ che merita.
Pero’ in questo caso, vista la natura politica della vicenda, evitare di esprimere la mia opinione sarebbe vile. Con il massimo rispetto per persone e fatti, devo dire che chiedere funerali Cattolici, dopo essere stati protagonisti di una vicenda che ha pesantemente radicalizzato lo scontro tra laici e credenti, e’ sbagliato. E’ comprensibile, ma sbagliato.
La Chiesa Cattolica non e’ una democrazia. Il Papa non e’ eletto dai fedeli e non e’ tenuto a rispettare nessun mandato elettorale. Le leggi e le regole del Cattolicesimo non si discutono, si rispettano. E’ un club al quale ci si puo’ iscrivere o meno. Se uno entra, segue le regole, altrimenti resta fuori. In ogni caso, i Cattolici non hanno l’esclusiva del messaggio di Cristo. Ci sono altre chiese Cristiane che prevedono una relazione diversa tra pastore e gregge e che hanno un approccio piu’ dinamico al mutare del sentire comune. Si puo’ decidere di fare la spesa altrove, tenendo presente che la merce che si vende a Roma e’ quella che e’ e non e’ previsto diritto di ripensamento.
Quindi, ribadita la premessa  che umanamente nessuno ha il diritto di giudicare certe scelte, politicamente la questione dei funerali religiosi richiesti da un uomo o dalla famiglia di un uomo che ha combattuto una battaglia per il diritto ad autodeterminare la propria soglia di sopportazione, sono un’occasione persa.
Per quanto riguarda la posizione di chi questi funerali li ha negati, il Vicariato di Roma, nulla da eccepire. Ognuno ha il diritto di decidere chi far entrare in casa sua. Con la stessa solida motivazione con la quale io pretendo che i Cattolici non si impiccino delle mie questioni personali, i Cattolici hanno il diritto di negare i matrimoni cattolici alle coppie omosessuali ed i funerali cattolici a chi dell’eutanasia e’ stato prepotente sostenitore.
Il fatto che nel nostro paese i Cattolici siano in grado di esprimere un’azione lobbystica che e’ in grado di influenzare la legislazione civile, e’ uno scomodo sottoprodotto  della democrazia che siamo costretti ad accettare fino a quando i laici in questo paese non saranno maggioranza politica, oltre che numerica. Fino ad allora, bisogna rassegnarsi al fatto che nella politica di questo italiana esiste una consistente componente teocratica, esattamente come in Iran.
Chiarito il diritto assoluto del Vicariato di Roma a negare i funerali religiosi a chi, secondo il suo giudizio, non se ne e’ mostrato degno, a mio parere anche qui si e’ persa un’occasione.
Il messaggio Cristiano si e’ imposto per l’eccezionale novita’ della pieta’ verso i deboli e per il perdono nei confronti di chi sbaglia. Chi e’ piu’ debole di un uomo che per trent’anni si e’ consumato in una dolorosa ed umiliante immobilita’? Forse, accogliere il desiderio della famiglia di vederlo avviato all’eternita’ con i conforti religiosi non era giusto, ma sarebbe stato certamente Cristiano accoglierlo. L’applicazione ferrea della legge me la aspetto da un maresciallo dei carabinieri. Da un vescovo si ha il diritto di attendersi qualcosa di piu’, altrimenti non c’e’ nessuna differenza.

off topic: il posto giusto per farci gli auguri e’ questo.

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