Quando muore qualcuno che amiamo veramente, il mondo smette di girare alla stessa velocita’, l’aria ha un odore diverso e la luce perde uno dei colori che la compongono. Per questo io non mi sono mai permesso di giudicare le cose che fanno le persone per attenuare il dolore della perdita. Nessuno e’ in grado di prevedere come si comportera’ al cospetto della prova piu’ difficile che attende ognuno di noi. E’ saggio tacere e sperare di saperla affrontare con la dignita’ che merita.
Pero’ in questo caso, vista la natura politica della vicenda, evitare di esprimere la mia opinione sarebbe vile. Con il massimo rispetto per persone e fatti, devo dire che chiedere funerali Cattolici, dopo essere stati protagonisti di una vicenda che ha pesantemente radicalizzato lo scontro tra laici e credenti, e’ sbagliato. E’ comprensibile, ma sbagliato.
La Chiesa Cattolica non e’ una democrazia. Il Papa non e’ eletto dai fedeli e non e’ tenuto a rispettare nessun mandato elettorale. Le leggi e le regole del Cattolicesimo non si discutono, si rispettano. E’ un club al quale ci si puo’ iscrivere o meno. Se uno entra, segue le regole, altrimenti resta fuori. In ogni caso, i Cattolici non hanno l’esclusiva del messaggio di Cristo. Ci sono altre chiese Cristiane che prevedono una relazione diversa tra pastore e gregge e che hanno un approccio piu’ dinamico al mutare del sentire comune. Si puo’ decidere di fare la spesa altrove, tenendo presente che la merce che si vende a Roma e’ quella che e’ e non e’ previsto diritto di ripensamento.
Quindi, ribadita la premessa che umanamente nessuno ha il diritto di giudicare certe scelte, politicamente la questione dei funerali religiosi richiesti da un uomo o dalla famiglia di un uomo che ha combattuto una battaglia per il diritto ad autodeterminare la propria soglia di sopportazione, sono un’occasione persa.
Per quanto riguarda la posizione di chi questi funerali li ha negati, il Vicariato di Roma, nulla da eccepire. Ognuno ha il diritto di decidere chi far entrare in casa sua. Con la stessa solida motivazione con la quale io pretendo che i Cattolici non si impiccino delle mie questioni personali, i Cattolici hanno il diritto di negare i matrimoni cattolici alle coppie omosessuali ed i funerali cattolici a chi dell’eutanasia e’ stato prepotente sostenitore.
Il fatto che nel nostro paese i Cattolici siano in grado di esprimere un’azione lobbystica che e’ in grado di influenzare la legislazione civile, e’ uno scomodo sottoprodotto della democrazia che siamo costretti ad accettare fino a quando i laici in questo paese non saranno maggioranza politica, oltre che numerica. Fino ad allora, bisogna rassegnarsi al fatto che nella politica di questo italiana esiste una consistente componente teocratica, esattamente come in Iran.
Chiarito il diritto assoluto del Vicariato di Roma a negare i funerali religiosi a chi, secondo il suo giudizio, non se ne e’ mostrato degno, a mio parere anche qui si e’ persa un’occasione.
Il messaggio Cristiano si e’ imposto per l’eccezionale novita’ della pieta’ verso i deboli e per il perdono nei confronti di chi sbaglia. Chi e’ piu’ debole di un uomo che per trent’anni si e’ consumato in una dolorosa ed umiliante immobilita’? Forse, accogliere il desiderio della famiglia di vederlo avviato all’eternita’ con i conforti religiosi non era giusto, ma sarebbe stato certamente Cristiano accoglierlo. L’applicazione ferrea della legge me la aspetto da un maresciallo dei carabinieri. Da un vescovo si ha il diritto di attendersi qualcosa di piu’, altrimenti non c’e’ nessuna differenza.
off topic: il posto giusto per farci gli auguri e’ questo.
Il mio nuovo Sito





Sono perfettamente d’accordo,in questo increscioso caso, qualcuno più in alto concederà a welby quello che gli uomini nella loro ipocrisia hanno negato.
Comment by bruno — 23 December , 2006 @ 9:19 am
L’adesione alla associazione cattolica religiosa (CCAR) viene “imposta” ad un individuo con il battesimo dai propri genitori in un’età in cui è incapace di intendere e volere, l’individuo successivamente con l’età della ragione può sbattezzarsi (costo di una raccomandata), e recedere all’associazione (è un suo diritto).
Se uno continua ad aderire alla CCAR è pacifico che ne deve accettare la relativa Regolamentazione (leggi, regolamenti per la “fede”), contenuta in circa 6000 e rotti tra canoni e principi vari (+ encicliche, sacre scritture, ecc. ecc.).
Premesso questo il Vicariato di Roma ha applicato la propria regolamentazione ed ha perfettamente ragione (ha pure indicato i numeri di riferimento del catechismo): io al loro posto avrei fatto la stessa cosa.
Un “cattolico”, in questo caso i parenti di Welby che di fatto “cattolici” non lo sono, deve rispettare i relativi obblighi imposti dalla “fede”: non è che può fare come gli pare, io sanzionerei pesantemente i parenti, in quanto palese caso di “superbia” (ricordo che è un peccato contro lo Spirito santo).
Le esequie religiose non andavano richieste e sono un atto di incoerenza che probabilmente farà rivoltare Welby nella tomba (al suo posto io avrei fatto pure di peggio). Non concordo neppure col comunicato del Centro Studi Teologici di Milano a firma COMITATO DIRETTIVO DEI TEOLOGI + Padre Raffaele Contenti O.E.O
di ieri 22/12/2006, che non sono d’accordo con la decisione del Vicariato di Roma.
Solo a Welby spettava chiedere il “perdono” salvandosi cmq attraverso Cristo, anche se ateo, o quant’altro.
Si sia coerenti e non si renda vana la lotta fatta da Welby, con “ridicole” richieste. Il “qualcuno più in alto” già sui viventi esercita il potere utilizzando il terrore e rende “schiave” intere masse, di cui pretende l’adorazione assoluta, se anche con la morte uno deve aspettarsi concessioni per “ciò che gli uomini nella loro ipocrisia hanno negato”, allora la divinità è proprio terribile: ti “sottomette e rende schiavo” anche dopo la morte. Sono andata un po’ fuori tema. Da questa vicenda (esequie), rilevo come vi sia ancora una “forma mentis” da sottomissione da divinità, con “forte odore di superstizione” troppo diffusa tra le masse (ed è un bel problema liberarle). Tiro le orecchie anche ai miei “colleghi” dell’UAAR che piagnucolano … Della divinità non c’è alcun bisogno nè in vita, nè dopo.
Metto il link, se a qualcuno può essere d’interesse, dei commenti (compresi qualcuno dei miei), alla notizia mdal sito dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), anche se provo un senso di “avvilimento” per alcuni commenti fatti da “colleghi”.
Caso Welby la vedova continuerò la sua battaglia
Saluti
Comment by antonella_621 — 23 December , 2006 @ 10:20 am
Il funerale è stato richiesto non per volontà di Welby, ma per volontà dell’anziana madre, che probabilmente è troppo legata alla tradizione per poterla veder disattesa senza forti contraccolpi emotivi.
Si tratta di buon senso.
Io ripeto quello che ho già scritto altrove: Chi è senza peccato scagli la prima pietra non l’ho scritto io, ma qualcuno che ad un cristiano dovrebbe far pensare più che a me. Evidentemente invece persino loro si sono dimenticati della parola del loro Dio.
Comment by Vortexmind — 23 December , 2006 @ 10:25 am
Hai ragione! Wortexmid. Dimenticare la parola del loro dio è la prima cosa che imparano a fare.
Comment by enzo — 23 December , 2006 @ 11:06 am
Che le esequie siano state chieste dall’anziana madre probabilmente “per tradizione” è un’aggravante (la madre avrebbe dovuto occuparsi dell’anima del figlio in vita, convincendolo alla conversione e a rinunciare alle sue idee). Vi sono troppi credenti per tradizione per prime le mie anziane zie che dicono: mia madre è morta con la religione cattolica, mio padre, uguale, ecc. ecc. discorsi ipocriti e “forma mentis” sottomessa alla divinità, con lo spauracchio del peccato e della punizione divina, ed un diffuso senso di terrore.
Il discorso della prima pietra viene proposto “ipocritamente” a proprio uso e consumo (quando comoda), ed anche come “parte condominiale” (luogo comune), dai “credenti” ed anche dai “non credenti” (tutti giudicano e condannano anche senza processi è nella natura dell’umano).
Mia madre ad esempio, andata a constatare di persona sette anni fa se la divinità in cui credeva (forse anche per tradizione), era quello che pensava, mi diceva: se fossi in te avrei paura ad andare a dormire la notte (e io rispondevo: perchè se la tua divinità è così buona e brava?). Fino ad oggi non è mai ritornata a smentirmi. Cmq se ritorna (mia madre), prometto che cambio idea. Come ho già sopra scritto di divinità non ce nè alcun bisogno: già dobbiamo pensare ad arrivare a fine fine, altre “schiavitù” non sono necessarie (se a qualcuno interessa si legga ad esempio Geremia 13 sul modo in cui la divinità esercita il suo potere). Cmq uno è libero di credere per “fede” (cavoli suoi), nessuno lo vieta. Liberare le menti dei “credenti per tradizione” dalla “schiavitù” da divinità è cosa ardua. E’ possibile credere in qualsiasi cosa, anche a babbo natale (siamo in odore di feste e buonismo natalizio), basta dargli il giusto peso.
Tantum religio potuit suadere malorum
Saluti, vi sia coerenza.
Comment by antonella_621 — 23 December , 2006 @ 11:14 am
Il ragionamento di antonella potrà essere considerato anche un po’ troppo cinico, ma credo che abbia ragione. Del resto mi sembra che sia in accordo con la prima parte del tuo articolo dellefragilicose. Per quanto riguarda la seconda occasione mancata di cui parli, credo che sarebbe stato solo un modo, da parte della chiesa, per attirarsi le simpatie di quelli che hanno una certa “forma mentis”, come dice antonella, anche se si professano non credenti. Sarebbe stato quasi un atto di propaganda, anche se interpretabile, e forse mascherabile, con la misericordia cattolica. Credo che in quel caso si sarebbero potuti risentire i credenti più ortodossi. Azzardo un’ipotesi, anche se mi viene in questo momento e anche io dovrei riflettere ancora un po’ sulla sua possibile veridicità: considerando che benny è un pò più rigido e dogmatico del suo predecessore, non è che se fossimo stati ancora sotto il regime wojitilesco i funerali si sarebbero fatti?
Comment by Saint — 23 December , 2006 @ 11:54 am
Antonella, il tuo discorso è condivisibile ma tu non ti metti nella testa di chi ha vissuto altri tempi e che, per quieto vivere, sarebbe giusto accontentare. Non si sta parlando di convertire, si sta parlando di un funerale, ovvero di un rito che ha una valenza sociale e personale di ampia portata, soprattutto per i coinvolti.
Io non sono credente. Se però sapessi che ai miei cari, nel caso (e toccandosi le palle), sarebbe più di conforto avere una cerimonia religiosa, io non avrei alcuna obiezione (a priori, perchè obbiettare a posteriori la vedo dura) a ricevere un funerale con rito religioso. Tanto a me non cambierebbe assolutamente nulla, si tratterebbe solamente di una scelta fatta per amore di chi mi sta intorno.
E il riferimento “biblico” l’ho messo solo perchè stiamo parlando di gente che alle Scritture dovrebbe dar conto. A me personalmente della Bibbia non me ne può fregare di meno, e *se voglio* posso permettermi di scagliare tutte le pietre che voglio senza tanti complimenti e rimorsi. Era solo un appunto rivolto a chi crede in queste cose, e non ha notato la stonatura (Poi vabbè, nel Vangelo Gesù voleva buttare anche un uomo in mare con una pietra al collo ma questo è un altro discorso)
Comment by Vortexmind — 23 December , 2006 @ 12:07 pm
Se credi nella prima parte delle cose che dici, lascia perdere la seconda. Il Catechismo è la legge della Chiesa e chi crede cattolicamente deve osservarne le regole. Preti compresi. Welby si è fatto scientemente protagonista di un’azione diretta contro la Chiesa cercando di presentarla come un’iistituzione cinica. Lasciamo giudicare comunque al Padreterno.
Quanto all’suspicio che un giorno, quando finalmente i laici (cosa sono poi?) saranno in maggioranza, possano finalmente mettere a tacere i credenti mi sembra che ti dovresti vergognare di avere un desiderio del genere, perchè in effetti auspichi una delle peggiori forme di totalitarismo, quelle che toglie la parola sperando di togliere anche le idee e le convinzioni. I cattolici sono cittadini come gli altri e non di serie b. Ricordalo. E dato che sei (per tua disgrazia)un non credente parla solo di ciò che conosci o comunque certa di approfondire i ntemi che tratti ncon tanta disinvoltura. Noi comunque preghiamo che ti ravveda e che nesuno stacchi la la tua spira.
Con simpatia, perché comunque ti impegni penso in buona fede.
Comment by Livio — 23 December , 2006 @ 12:21 pm
Una precisazione:
“I funerali religiosi erano stati organizzati presso la parrocchia di Don Bosco a Roma per volontà di Mina Welby, la moglie di Piergiorgio. Mina è infatti cattolica praticante, e Welby aveva acconsentito che, alla sua morte, i funerali si svolgessero secondo la volontà e la sensibilità della sua compagna. I funerali di Piergiorgio Welby si terranno quindi domenica 24 dicembre alle ore 10.30 in Piazza San Giovanni Bosco a Roma. Sarà una testimonianza popolare di laica religiosità per quanti vorranno dare l’ultimo saluto a Piergiorgio. La piazza si trova a pochi metri della fermata “Giulio Agricola” della Metropolitana A. Spargi la voce tra i tuoi familiari e conoscenti.”
Funerali laici per Piergiorgio Welby
Il senso di ciò che ho scritto cmq non cambia, anzi è un’aggravante maggiore.
Al contrario di te vortex, un funerale religioso sarebbe un insulto gravissimo alla mia memoria.
Comment by antonella_621 — 23 December , 2006 @ 12:22 pm
@Livio: guarda che nessuno ha detto di “mettere a tacere i credenti”.
@Antonella: grazie per la precisazione. Comunque il senso delle mie parole, come hai notato, non cambia di molto.
Comment by Vortexmind — 23 December , 2006 @ 1:22 pm
Concordo con DFC e vortex.
La posizione dell’UAAR è troppo integralista per me. Fare dell’ateismo una bandiera mi sembra una contraddizione in termini.
livio: forse non ti è chiaro che mentre in questa Italia teocratica l’etica cattolica è IMPOSTA ai non credenti in una Italia laica l’etica cattolica potrebbe essere liberamente SCELTA da chi vuole.
Comment by diabolicomarco — 23 December , 2006 @ 4:34 pm
Bruno: Sintetico ma efficace. Grande.
Vortexmind: Il richiamo alla misericordia e’ sacrosanto. La tua posizione sulle cerimonie religiose e’ identica alla mia. Si tratta di semplice buonsenso e di rispetto delle credenze altrui. Se non lo facciamo noi non possiamo pretendere che lo facciano loro.
Enzo: non so se la gente sia d’accordo con una posizione cosi’ netta del clero.
Saint: non lo so. Comunque se li avessero fatti fare io non ci avrei visto nessun piano propagandistico. Secondo me hanno fatto una cazzata.
Livio: Grazie della simpatia anche se mi attribuisci cose che non penso. Per me libera chiesa in libero stato vale come un comandamento. Se un giorno qualcuno volesse bruciare le chiese io sarei al tuo fianco per impedirlo. Non voglio pero’ che la tua disciplina sia anche la mia e non hai diritto di pretenderlo, se lo pretendi me lo devi imporre con la forza. Io parlo SEMPRE e SOLO di cose che ho studiato. Alla mia spina ci penso io e il mio Dio. Di certe preghiere preferisco farne a meno. Grazie lo stesso.
Diabolicomarco: Grazie.
Antonella621: Cara, scusa se mi permetto di dire una cosa senza conoscerti. Mi perdonerai se oso troppo o se dico una castroneria. Mi sembra che tu ci tenga troppo attivamente a dimostrare che certe credenze sono assurde. Mi rendo conto che ci sono degli ottimi motivi per avercela con gran parte della storia della chiesa. Lo sfruttamento dell’ignoranza e della superstizione fatta da certi personaggi e’ storia conclamata ormai. Pero’ posso dirti che ho letto certe cose, scritte da uomini di chiesa, cattolici e no, di altissimo valore spirituale. In un mondo dove l’ideologia socialista non ha piu’ rappresentanti, ti invito a riflettere sul fatto che l’ultimo baluardo che ci separa dallo sprofondare in un capitalismo barbaro ed incivile, sono le parole di difesa della spiritualita’ che abbiamo ascoltato da religiosi illuminati di diverse confessioni.
Mi dai l’impressione di essere una persona molto preparata e, di conseguenza, aperta alla discussione. Scrivero’ un post sull’argomento e ne parleremo li’. Come ho detto in passato io diffido di tutti gli integralismi.
Comment by dellefragilicose — 23 December , 2006 @ 6:02 pm
Che gli uomini di chiesa o altri, scrivano delle cose (anche belle), è un dato di fatto, che le stesse siano condivisibili è un’altra. Per tua conoscenza ti preciso che io seguo “utopicamente” Malatesta (anche Stirner ed altri per la verità). Per evitare di sprofondare in un capitalismo barbaro ed incivile come metaforicamente definisci tu (io direi parassitario), è sufficiente applicare i principi filosofici di Veblen (cosa che neppure l’attuale governo definito di sinistra, fa anzi tende a premiare il reddito parassitario da capitale da speculazione rispetto alla produzione). Cosa meno utopica ed applicabile già da ora (perchè non lo fanno?).
Per il cara io non sono poi “tanto cara”, anzi mi definiscono spesso in altro modo. Sulla gestione delle masse, sulla spiritualità, sulle dottrine filosofiche comuniste (mai applicate), sulle dottrina cristiana (economica, sociale, ecc.), mai applicata, sulla dottrina filosofica anarchica (mai applicata), ho una certa idea. Inoltre tieni presente che inizio a valutare il concetto di giustizia del “ne resterà uno solo”, ovvero ci si batte chi resta “vivo” ha ragione e si prende tutti i beni di chi ha perso (torto).
Non è mia intenzione intervenire più di tanto, ho commentato la notizia (welby) espressa in tante belle parole ma piena di ipocriti concetti), da un diverso punto di vista (spesso tacciato per fondamentalista), dando un senso concreto a tante belle parole scritte che cmq restano solo parole e lasciano il tempo che trovano.
Saluti organizzativi 1897
Comment by antonella_621 — 23 December , 2006 @ 7:22 pm
Su questa vicenda vorrei dire molto, ma per diversi motivi ne sono impossibilitata
L’uomo Welby mi provoca sentimenti di umana solidarietà, emozione e dolore; l’istituzone chiesa mi provoca solo dubbio e sorpresa che, in questo caso, hanno valenza tutt’altro che positiva
Comment by evacarriego — 23 December , 2006 @ 7:29 pm
Antonella621: Scusami per la confidenza. Mi spiace di averlo fatto. E’ un modo di dire da uomo anziano che ho iniziato ad usare troppo presto. Per il resto, a chi e’ cosi’ convinto di cio’ che dice e pensa, io non ho molto da dire.
evacarriego: ecco, appunto, l’istituzione chiesa, e’ quello il punto. L’istituzione.
Comment by dellefragilicose — 23 December , 2006 @ 8:03 pm
fattosalvo,nellasostanza .l’articolo del commentatore, sinteticoesuadente.debboaggiungere qualche parola.
l’equivocodifondo restafraaccanimento terapeuticoche e’ una cosa ed eutanasia che e’ altro.
il polverone sollevato da politica estampa suquesta lacrimevole storia ha danneggiatosolo il povero defunto,
non c’e’ purtroppo dailludersi, qui resttal’inconciliabilita’ di fondo allaconcezione immanentistica dellostatop daparte dei laici, di quella rivoluzionaria we'’cruenta'’ dei marxisti ed infine quella della citta’ degli uomini cheprepara a quella di Dio.
san paolo se ne preoccupo’ agli albori del cristianesimo invitando i confratelli ad andareper la loro via, al masssimoacollaborare ,efinoad un certo punto, con gli epicurei ,quelli cheoggi si definirebbero laici e mai con glistoici che per certi versi potremmo paragonare ai marxisti.
come potevamai per un atto di'’disubbidienza civile'’ cedere la Chiesa,?una morte cosi’ tragica che ci ha coinvolto tutti,atutte le eta’ ,'’un po’ un caso moro alla rovescia'’,svilita a bandiera ,
ora se welby non ha trovato altra vita, non sapra’ che valore ha avuto la sua sofferenza.
ma se welby ‘’ci vede ‘’ non credo che condivida e gradisca questo immondo fragore .
in realta’ anche napolitano,spiace dirlo,poteva fare a meno di commentare ,frescocom’e di tight ed onorificenza vaticana .
Comment by alfredo aschettino — 23 December , 2006 @ 9:34 pm
Dal tuo punto di vista non credente il tuo post non fa una grinza. Peccato che ci sia molto di più della “superficie” che tu esponi.
Se vuoi saperne di più passa da me.
Auguro un sereno Natale a te e a chi ami.
Comment by Chris — 23 December , 2006 @ 10:25 pm
Dfc ho appena visto le tue “confidenziali scuse”. Anche il tuo “uomo anziano” unitamente al “cara” è una “forma mentis” abbastanza diffusa (io di solito uso “vecchio”, e ne ho “massacrati” diversi chiedi pure alla tua “presidentessa” lei mi conosce molto bene). E’ da un paio di giorni che sono indisposta (dovrei lavorare, ma non ne ho voglia), e ho approffittato (cazzeggiato), per scrivere un po’. Ma forse non sei tanto “vecchio” come vai predicando. Cmq i Tdg quando arrivo io al bar e ci sono loro escono (con grande gioia della barista), per i neo catecumenali sono persona non gradita, dai marocchini sono stata consigliata di non andare in marocco, le suore si segnano, i preti (faccio colazione al bar ogni mattina e c’è pure il prete con il quale ci scambiamo le rispettive opinioni), discutono, i catechesti svicolano. Un abbraccio.
Alfredo per i “marxisti sanguinari” (termine comune comunisti) ti ricordo che il comunismo è: “dottrina economico-sociale che, riconoscendo nella proprietà privata dei beni e dei mezzi di produzione la causa dei contrasti e delle ingiustizie che caratterizzano la società divisa in classi, perviene a teorizzare un tipo di società senza classi in cui i beni sono di proprietà collettiva”. C’è qualcosa di male in quello? Non confondere la dottrina con la sovrastruttura ed il capitalismo di stato. Tale dottrina non è mai stata applicata, e non sarà mai applicata quindi stai tranquillo. Oppure pensi che in URSS sia stato applicato il comunismo? E non la sostituzione della classe aristrocratica precedente con altra classe sfruttratrice burocratica? Purtroppo il comunismo al pari dell’anarchia e della dottrina cristiana si sono rivelate utopie. Oppure sei convinto che il papa re nel suo stato abbia applicato i principi sociali economici e di giustizia predicati da Cristo? San Paolo ha pure detto qualcosina in Romani 13: chi ci governa è ispirato da Dio, e secondo San PIO X (catechesi), i nostri governanti sono luogotenenti di Dio. Se i nostri governanti sono dei “sanguinari marxisti” sono cmq dei “luogotenenti di Dio”.
Comment by antonella_621 — 23 December , 2006 @ 11:47 pm
alfredo aschettino: mi spiace ma senza spazi tra le parole non capisco.
chris: anche a te.
antonella621: non dico altro. ho l’impressione che troveresti il modo di ridicolizzarlo comunque.
Comment by dellefragilicose — 24 December , 2006 @ 11:26 am
Su dellefragili cose … ti ho solo provocato un po’, giusto per dimostrare una “teoria” ad una mia cara amica.
Mi ritiro nel mio angolino.
Tek’ma’te Maestro DFC
Peccato Antonella621, non mi piace essere usato a fini sperimentali.
Comment by antonella_621 — 24 December , 2006 @ 12:46 pm
Penso che se la Chiesa Cattolica impone delle regole, queste regole debbano essere applicate a tutti i cittadini, mi chiedo quanti omicidi-suicidi sono stati accolti nelle chiese con rito religioso per le loro esequie? A me non sembra giusto che una persona che ha sofferto tanto e abbia deciso di sua spontanea volontà di porre fine a questa sofferenza gli venga rinnegato il rito religioso, e la misericordia di Dio dove la mettiamo? Dio non è misericordia? E con quale coraggio poi eseguono le esequie di Boss mafiosi? O addirittura li accolgono nelle loro Basiliche o Cattedrali, dove dovrebbero essere sepolti solo Papi e Santi?
Solo una risposta una grande razza di Ipocriti come li chiamava lo stesso fondatore del Cristianesimo e cioè Gesù.
Welby non ha bisogno di un rito religioso per avere la misericordia di Dio, questa è la verità; ma la Chiesa Cattolica ha dimostrato ancora una volta di arrogarsi un titolo che non ha e cioè: Vicario di Cristo!!! Perchè Cristo ha incartanto solo: Amore, Misericordia, Pace.
Il Vaticano invece incarna solo: Ipocrisia, Potere e Cinismo.
dfc: calma Monica, non dimenticare che parli di qualcosa che ha un gran valore per milioni di persone. Il fatto che io, tu ed altri non lo riconosciamo, non ci autorizza a disprezzarlo. Se uno cerca Cristo, non lo trova necessariamente a Roma. Valdesi e Ortodossi si sono offerti di dare i conforti religiosi a Welby. Non dimentichiamolo
Comment by Monica — 24 December , 2006 @ 2:14 pm
antonella: 0_0 parte della mia esistenza sarebbe orgogliosa di te, ma preferisco ancora accostarmi a chi ha esposto chiaramente cosa sono imposizione e scelta. Come ha scritto dfc, dai l’impressione di saperne molto a riguardo. Io no, perciò mi limito a leggerti ammirando. Anche se pure io ritengo le posizioni dell’uaar non molto diverse da quelle di una religione, tuttavia condividendole nei contenuti. Magari si potrebbe essere meno autoreferenziali, boh.
Tornando noi, nelle ultime dieci righe è riassunta l’ipocrisia di fondo dell’istituzione ecclesiastica, che si riempie la bocca di vangelo ma applica il catechismo. Dfc, sai bene dove se ne posso andare, a mio parere. In ogni caso, concedere la cerimonia cattolica sarebbe stato un segno di debolezza da parte della cei, e sappiamo quanti secoli ci vogliano prima che i segni di debolezza possano venire interpretati come gesti di alta carità cristiana (che cazzo, hanno pure l’esclusiva sulla carità).
Monica: non fa una piega, la tua premessa chiarifica che la chiesa a volte impone e a volte no, secondo i porci suoi comodi, ovviamente.
Piero, te l’avevo detto che non avrebbero capito un cazzo, è ancora troppo presto, tieni duro.
dfc: i cattolici non sono gli unici Cristiani del pianeta. Qunte vole devo ripeterlo?
Comment by Davide — 24 December , 2006 @ 2:56 pm
Monica : attenta all’uso delle maiuscole che si fa in questo blog
dfc: grazie Davide
Comment by Davide — 24 December , 2006 @ 3:04 pm
il funerale è un fatto pubblico, e quindi per la chiesa c’è il dovere di manifestare la condanna del peccato attraverso il rifiuto degli onori religiosi. non è certamente una condanna alla persona, ma alla scelta dell’eutanasia. in tutta la storia della Chiesa si sono condannati molti errori, ma mai nessuna persona. provate se non è vero.
dfc: Caro Bart, il concetto di peccato si riferisce a chi lo commette, non alla situazione. In passato si bruciavano le persone, non gli errori commessi
Comment by bart — 24 December , 2006 @ 4:50 pm
…avevo inserito un altro commento per rispondere a antonella sulla lettera ai Romani che non dice quello che dice lei, provo a riscriverlo perché non lo vedo ancora.
“date a ciascuno quel che gli è dovuto: il tributo a chi il tributo, l’onore a chi l’onore, il timore a chi il timore (cioè a DIo)”: è un invito alla giustizia.
puoi confrontarlo con le parole di Gesù ai farisei ipocriti perché rispettano le leggi umane (pagare la decima, formalità, digiuni..) e trascurano la giustizia di Dio.
Gesù dice: queste (=giustizia) sono le cose che bisogna fare, senza trascurare le altre.
in due parole, il rispetto dell’autorità civile è un aspetto della giustizia di Dio.
ancora: “date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.
questo non va confuso con il principio “libera Chiesa in libero Stato” come se lo Stato avesse potere su tutto e concedesse per liberalità i diritti alla Chiesa, ma come dice anche la Costituzione italiana lo STato “riconosce e tutela” diritti naturali (libertà religiosa, di opinione, riunione, associazione..) ponendosi a servizio della giustizia: Cesare è luogotenente di Dio (non viceversa).
questo significa che il potere civile non è totalitario, questo rese possibile alla Chiesa cattolica italiana di non identificarsi col fascismo (concordato, dissenso..) a differenza della Chiesa luterana tedesca che accolse opinioni simili a quelle di antonella (San Paolo aveva avvertito che “la lettera uccide”).
un esempio facile è quello degli imperatori che quando venivano scomunicati perdevano il potere e i vassalli non erano più tenuti all’obbedienza.
un altro esempio è la risposta di Pietro “bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” quando l’autorità religiosa vietava ai discepoli di Gesù di predicare…
dfc: ok, non mi intrometto nel dibattito. pero’ solo un consiglio, le battaglie semantiche a colpi di citazioni sono un po’ noiose, poi fate voi.
Comment by bart — 24 December , 2006 @ 5:05 pm
ma pensa pure ai martiri che rispettavano le leggi di Cesare ma quando si trattava di adorarlo lo mandavano tranquillamente a cartagine
dfc: Cesare a Cartagine?, ma ci siamo con i tempi?
Comment by bart — 24 December , 2006 @ 6:44 pm
una chiesa che concede funerali religiosi a mafiosi e camorristi e li rifiuta a chi ha sofferto l’indicbile per una vita intera … non serve a nessuno, se non a quella massa di ipocriti che andando a messa tutte le domeniche si sentono un gradino sopra gli altri e pretendono di essere i depositari di chi sa quali valori e verità …. e poi sono quelli che prendono a male parole un barbone che ha osato chiedergli l’elemosina …
dfc: l’ipocresia di un cattolico che non osserva gli insegnamenti di Cristo e’ un problema personale nel quale un laico non dovrebbe entrare
Comment by Giovanni — 25 December , 2006 @ 7:29 am
il vaticano pecca di delirio di onnipotenza…la Casa non è sua..maè di tutti coloro che vogliono avvicinarsi a Dio.
Il mio auspicio è quello di poter vedere finalmente
che tutti i sacerdoti tornassero al vero insegnamento del Cristo, abbattendo ogni distorzione politica fatta nei secoli dal papato.
dfc: non mi stanchero’ mai di dire che il Cristianesimo non e’ monopolio di Roma. Protestanti, Evangelici, Valdesi, Calvinisti, Ortodossi, sono tutte alternative che si basano sugli insegnamenti di Cristo. Perche’ non volgere uno sguardo alla loro visione del mondo?
Comment by antonio — 25 December , 2006 @ 10:35 am
scusate ‘’tornino'’
Comment by antonio — 25 December , 2006 @ 10:38 am
complimenti a chi ha scritto l’articolo, scrive molto bene, però mi è piaciuto solo quello.
essere cattolici non vuol dire iscriversi ad un club di golf, consiglio la lettura de “l’elogio della fuga” di henry laborit dove affronta il problema dell’esempio di gesù cristo e di tutte le storture venute dopo.
ricordo anche come per nietzsche (che parlava della morte di dio da parte degli uomini proprio per la loro ipocrisia) gesù fosse uno dei prototipi dell’oltreuomo e faceva notare che poi arrivò san paolo e siamo finiti dove siamo oggi.
cioè la chiesa come strumento di controllo socio-politico della massa (vicini al castello del principe c’era sempre la chiesa e la gente non poteva leggersi da sola la bibbia che andava interpretata dal prete…..)
quindi devo sottostare a delle regole, essere controllato, così se nello statuto del club c’è scritto che bisogna fare così, cambio club…..non scherziamo via…..
credo che credo che una regola sia sbagliata (confrontandola con l’origine del verbo) per resta sbagliata e non è sufficiente che cardinali che hanno fatto carriera nel club mi dicano il contrario.
sono convinto che se gesù fosse vivo (e forse lo è….)l’avremmo visto al funerale di giorgio, molto difficilmente sarebbe andato negli uffici dello ior.
buon natale a tutti
I commenti a nome Frabrizio, Giorgio, Ernest e Alfredo sono tutti dellla stessa persona e sono stati immessi dall’ indirizzo 83.176.17.153 di cui gia’ conosco provider e zona geografica di collegamento (regione, citta’, quartiere) Ricordo a chi ha intenzione di rompere i coglioni provocando con utenti diversi e scrivendo cazzate in un italiano da terza elementare che il titolare di questo esercizio, fra l’latro, ha svolto numerose indagini in collaborazione con la polizia postale e ha un grosso credito di favori. A seguito di denuncia, indirizzo IP e ora di connessione, consentono di individuare univocamente il titolare della connessione che e’ passibile di denuncia penale per molestia. In conclusione, andate a cacare il cazzo altrove. Qui siamo attrezzati.
Comment by fabrizio — 25 December , 2006 @ 10:47 am
Bart:
Romani 13 (Bibbia)
1 Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c’è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. 2 Quindi chi si oppone all’autorità, si oppone all’ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna. 3 I governanti infatti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver da temere l’autorità? Fa’ il bene e ne avrai lode, 4 poiché essa è al servizio di Dio per il tuo bene. Ma se fai il male, allora temi, perché non invano essa porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi opera il male. 5 Perciò è necessario stare sottomessi, non solo per timore della punizione, ma anche per ragioni di coscienza. 6 Per questo dunque dovete pagare i tributi, perché quelli che sono dediti a questo compito sono funzionari di Dio. 7 Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse le tasse; a chi il timore il timore; a chi il rispetto il rispetto.
8 Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. 9 Infatti il precetto: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 10 L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l’amore.
11 Questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. 12 La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. 13 Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. 14 Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri.
Catechismo CCAR
2238 Coloro che sono sottomessi all’autorità considereranno i loro superiori come rappresentanti di Dio, che li ha costituiti ministri dei suoi doni: (160) « State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore […]. Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio » (1 Pt 2,13.16). La leale collaborazione dei cittadini comporta il diritto, talvolta il dovere, di fare le giuste rimostranze su ciò che a loro sembra nuocere alla dignità delle persone e al bene della comunità.
L’Apostolo ci esorta ad elevare preghiere ed azioni di grazie « per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità » (1 Tm 2,2).
(San PIO X Lefevre)
“San Paolo spiega mirabilmente che ogni autorità viene da Dio, tutta l’autorità! E che se noi dobbiamo sottometterci alle autorità civili è perché esse sono i luogotenenti di Dio. È da Dio che esse ricevono l’autorità sugli uomini, ed è a Dio, a Nostro Signore Gesù Cristo, che rispondono del modo in cui hanno esercitata tale autorità: sia che si tratti di Hitler, di Nerone, di Gorbaciov, di Chirac, di chiunque si vuole, tutti, al momento della loro morte compaiono dinanzi a Nostro Signore Gesù Cristo per rendere conto della maniera in cui hanno esercitato il potere, poiché Nostro Signore è il loro Re. Che si tratti di pagani o di cristiani, non cambia nulla: Nostro Signore è il Re di tutti!”
… anche se questa è solo una opinione di San Pio X … Il senso generale è + o - quello anche per gli “altri”…
Se vuoi te ne metto altri.
dfc: se posso dire la mia, preferirei di no. Continuo a considerare le citazioni un medodo dialettico elementare
Comment by antonella_621 — 25 December , 2006 @ 10:52 am
La malattia e la morte di Welby dimostrano fermezza e coerenza. una serietà che è del tutto estranea alla politica. Io, di fronte alla sua disperazione , da cristiano, penso che i funerali religiosi potessere essere tranquillamente accordati. Se li ha chiesti lui,ovviamente.
Ma da fatto personale è diventato terreno di lotta politica tra la Chiesa e le forze laiche e la politica non ama le persone serie e coerenti, nè Welby nè chi nelle stesse condizioni vuole vivere.
Credo anch’io sia profondamente ingiusto negare onore funebre al suicida o a chi non riesce più a sopportare la vita, e concederlo ai mafiosi che tra l’altro, se ben ricordo, erano stati scomunicati.
Ma non mi pare neanche che meriti alcun credito chi si avvicina ai malati solo quando si tratta di chiedere l’eutanasia, chi dopo aver sbandierato ai quattro venti un numero incredibile di scioperi della fame è più bello e sorridente di prima, una vera farsa all’italiana, chi si è appropriato dell’immagine di Ghandi e ha spinto per la guerra in Serbia, o appoggia il pugno di ferro israeliano in Palestina.
Questa è la politica. Ognuno creda a chi vuole, l’importante è la buona fede e la comprensione.
dfc: non nutro alcuna ammirazione per le persone a cui ti riferisci. Credo anche io che abbiano trovato il loro ruolo nel teatrino della politica e che, specialmente adesso, si siano seduti a ricca imbandigione. Pero’ ho interesse ai temi che, delle volte, portano avanti. Per il resto possono anche perire combusti. Non piangerei una sola lacrima.
Comment by Andrea — 25 December , 2006 @ 11:07 am
si mettemene altri, anche quello dove dice che un assassino come pinochet può avere funerali religiosi……lo ha scritto gesù quello che hai messo o qualcun altro??
sapientino
se vuoi ti do il telefono di un prete teologo che si fa il culo tutto il giorno e che realmente interpreta il verbo…..giorgio era a casa a soffrire e tu eri a casa a giocare a tetris e a pontificare su quel che si può o non si può fare, leggiti laborit e poi parla
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Comment by fabrizio — 25 December , 2006 @ 11:15 am
io ho letto il brano di laborit e lo trovo fantastico, di una semplicità rara, si capisce molto.
comunque la storia del club propostaci dall’autore mi sembra ridicola.
se non mi piace il club lo cambio…..ma scherziamo davvero, c’è gente che di cose serie riesce a metterle in maschera in questo modo….ma consiglierei a chi ha iniziato la discussione di occuparsene in maniera meno superficiale
auguri a tutti
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Comment by giorgio — 25 December , 2006 @ 11:29 am
secondo me le occasioni perse sono 3, poteva stare zitto di gente che scrive boiate c’è ne fin troppa, concentrati sul dolore, mio padre è morto di sla e tu, genio, non puoi nemmeno immaginare cosa sia, quando ha visto il prete entrare nella sua stanza è riuscito a fare l’ultimo sorriso della sua vita, era finalmente finita.
e tua stai a discettare finemente, bravo bravo complimenti, prega per pinochet che è degno compare vostro
ad majora
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Comment by ernest — 25 December , 2006 @ 11:35 am
a bè se è come in iran….bene….
via a mangiare il pranzo natalizio, se no la tradizione del natale va sotto l’uscio e che in africa muoiano pure di fame peccatori che non sono altro….
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Comment by alfredo — 25 December , 2006 @ 11:43 am
fabrizio: si dammi pure il numero di telefono del tuo prete, ricorda è un’arma a doppio taglio forse parlando con me si spreta e va a coltivare broccoli.
dfc: ma con chi ti metti a parlare? non ti accorgi che e’ solo un provocatore?
Comment by antonella_621 — 25 December , 2006 @ 1:29 pm
24: voglio dire che non mi pare sia corretto interpretare il rifiuto dei funerali come “Welby andrà all’inferno”, ma invece come “non possiamo accettare l’eutanasia, riteniamo sbagliata la scelta di Welby” (quanto all’inquisizione il discorso richiederebbe battaglie semantiche che ti annoiano)
25: non mi pare ci sia altro modo corretto per interpretare un passo, che non quello di confrontarlo nel suo contesto. (e poi nell’intervento esprimevo anche mie opinioni)
31: bastano questi per mostrare che la Chiesa non può accettare, e di fatto storicamente non ha accettato, l’autorità illegittima (cioè quella ingiusta)
Comment by bart — 25 December , 2006 @ 4:08 pm
31bis: che però non significa neppure fare la rivoluzione per sovvertirla, ma opporsi attivamente in modi non violenti
Comment by bart — 25 December , 2006 @ 4:16 pm
cara antonella, vorrei sentire una risposta alle questioni sollevate prima di parlare di broccoli
dimmi illuminami tu che sei la reincarnazione, dai facci sapere …… tu che sei così colta e preparata rispondi sulle cose e lascia stare i broccoli …… sii più umile
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Comment by fabrizio — 25 December , 2006 @ 4:59 pm
Fabrizio: se sei credente è compito tuo essere umile non mio… illuminati da solo leggiti le regole della fede per la tua divinità. Oppure se sei credente la tua fede non è poi così salda? Il cara ha una sua naturale collocazione: indovinala…
dfc. se uno ha voglia di litigare si attacca pure con fabrizio.ernest.giorgio.alfredo e chi piu’ ne ha piu’ ne metta
Comment by antonella_621 — 25 December , 2006 @ 5:03 pm
continui a non rispondermi
amen
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Comment by fabrizio — 25 December , 2006 @ 5:09 pm
Fabrizio: le risposte le ho messe all’inizio.. e poi non vorrei che a Mr.Gabibbo di turno venga un infarto e magari ci resti.. Io ho concluso, se tu vuoi continua pure.. ho altro da fare. Ricorda che la legge umana e quella della fede è come un paio di bretelle: ognuno se la tira dove vuole!
Se ti interessa e sei credente mi trovi spesso in religioni e filosofie di libero, così testiamo quanto è salda la tua fede..
Tek’ma’te
Comment by antonella_621 — 25 December , 2006 @ 5:17 pm
mi spiace, ma ho fatto delle domande specifiche, una su pinochet, e non hai risposto, torna ai tuoi broccoletti, se la tua fede è questa….
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Comment by fabrizio — 25 December , 2006 @ 5:21 pm
Fabrizio: ma allora che hai capito?… io mica sono di fede?
dfc: a Fabrizio non interessa capire, interessa solo rompere i coglioni
Comment by antonella_621 — 25 December , 2006 @ 5:22 pm
DFC ha scritto: “l’ipocresia di un cattolico che non osserva gli insegnamenti di Cristo e’ un problema personale nel quale un laico non dovrebbe entrare”
e perchè mai? si possono criticare tutti tranne i cattolici?
la chiesa si occupi delle anime di chi ci crede e la smetta di pretendere di imporre la propria morale agli altri … soprattutto quando gli esempi di scarsa moralità di gran parte dei cattolici (siano essi alte gerarchie eclasiastiche, semplici preti e praticanti) sono sotto gli occhi di tutti…
Nel caso di welby, la parole eutanasia è stata usata a sproposito, welby sarebbe morto di morte naturale se l’uomo (e non dio) non avesse inventato il ventilatore polmonare ..
la vita di un uomo appartiene a Dio per quelli che ci credono, per quelli che non ci credono appartiene a se stessi … sicuramente non appartiene allo Stato o al governo
Comment by Giovanni — 26 December , 2006 @ 9:20 am
Giovanni: non volevo dire questo. Il comportamento di un cattolico nei confronti della sua religione lo puo’ giudicare solo un altro cattolico. Io da non cattolico posso giudicare solo il suo comportamento da cittadino.
Ed e’ per questo stesso motivo che la chiesa cattolica puo’ giudicare solo i suoi fedeli e non rompere i coglioni a chi non vi si riconosce.
Se Welby ha subito o meno un’eutanasia e’ una questione puramente speciosa e non mi interessa. L’importante e’ il concetto che chiunque possa determinere in liberta’ il proprio destino. E’ vero, l’uomo ha inventato il polmone artificiale ma anche le trasfusioni. Nessuno, credo, ritiene che fare una trasfusione voglia dire andare contronatura. Meglio riflettere un po’ prima di lasciarsi andare di tastiera.
Comment by dellefragilicose — 26 December , 2006 @ 6:43 pm
dfc: non mi stanchero’ mai di dire che il Cristianesimo non e’ monopolio di Roma. Protestanti, Evangelici, Valdesi, Calvinisti, Ortodossi, sono tutte alternative che si basano sugli insegnamenti di Cristo. Perche’ non volgere uno sguardo alla loro visione del mondo?
penso di essere sato fraiteso, non riesco solo a capacitarmi perchè sino al 2001 ho potuto ricevere
l’assoluzione nella mia chiesa Cattolica poi dopo
il mio divorzio, che si è concluso con l’affidamento di mio figlio al sottoscritto, non più!!! e tutto questo per volere dell’uomo, non di Dio… risparmio le nozioni storiche degli avvenimenti che hanno portato a tali cambiamenti, e non accetto l’invito banale e un pochino bigotto da lei suggerito.
N.B. Mi cuso per la poca attinenza al tema del blog.
dfc: prego. Sul banale non ho nulla da dire, rispetto la sua opinione. Mi e’ poco chiaro il bigotto, ma fa nulla
Comment by antonio — 28 December , 2006 @ 9:24 am