Delle Fragili Cose

Cinematica delle Masse28 December , 2006 7:54 pm

A dispetto del titolo, questo e’ un post molto serio, quasi scientifico. Oggi, questo articolo, ha portato qui, nel momento nel quale scrivo, 2365 persone diverse. Siccome, anche adesso, la media oraria e’ di oltre 100 contatti, probabilmente toccheremo i 2600 contatti nella giornata di oggi. Normalmente queste pagine vengono lette da 1200, 1300 persone al giorno. L’articolo e’ stato veicolato attraverso i normali canali di aggregazione (anzi "il normale canale" perche’ ne uso uno solo) e, fatto veramente stupefacente, non e’ stato ripreso da LiberoBlog.
C’e’ da osservare che la sua redazione ha richiesto una ventina di minuti, un terzo del tempo necessario normalmente. Non e’ stato necessario reperire fonti, confrontare dati e verificare i collegamenti ad altri miei articoli. Una passeggiata al confronto degli articoli politici o di attualita’, un soffio di brezza al confronto degli articoli scientifici (a proposito, antimateria in progress, lo sto sfrondando, e’ uscito un papiello) che richiedono settimane. Last but not least, solo cinque commenti, il che vuol dire meno lavoro per rispondere doverosamente e piacevolmente alle persone che hanno avuto la gentilezza di lasciarmi una nota.
Se penso agli articoli sull’eutanasia e sulla politica che oltre a costare molto piu’ lavoro hanno anche scatenato rivolte interne sulle quali ho dovuto intervenire manu militari, non posso che trarre una conclusione:
Basta scrivere di cose piccanti o lasciar intendere che si scrive di cose piccanti e con poco lavoro il successo e’ assicurato. Mettiamoci nei panni di chi fa televisione. Perche’ rompersi i coglioni a fare ricerche, intervistare persone, creare contenuti, quando basta far balenare un ciuffetto di pelo o farne presumere l’assenza per attrarre orde di sessuomani assatanati? Con quale coraggio io dfc continuo a bastonare chi dalla forza propulsiva del coito si fa bellamente trascinare? Il mio non e’ un atteggiamento scientifico. E’ come se volessi risalire il fiume mentre e’ molto piu’ comodo e veloce lasciarsi portare. Su questo devo riflettere. Non posso continuare ad offendere e vituperare chi ha compreso la potenza della forza naturale e ha deciso di non fare resistenza

Comunque, a forza di navigazione controcorrente, dal giorno della sua nascita il 25 settembre 2006, queste pagine hanno avuto 50144 visite uniche, dato di un minuto fa. Il che vuol dire che oltre al pelo, c’e’ un bel po’ di persone a cui interessa anche altro. Per fortuna.

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Fisica del Vuoto 8:04 am

Sembrerebbe che in Olanda, paese all’avanguardia in tante cose, nel bene quanto nel male, sia in programmazione una specie di grande fratello del quale sono protagoniste ragazze che, per regolamento, devono avere un handicap. L’handicap deve essere visibile. Maggiori approfondimenti in questo articolo del Corriere della Sera on line. Per chi conosce l’olandese o si vuole limitare a guardare le figure, questo e’ il sito della trasmissione.
Quello che penso di queste cose l’ho gia’ scritto qui, evito di ripetermi. C’e’ da dire che in questo spettacolo in particolare, ci sono tutti gli elementi base per la classificazione di certa televisione. Una sorta di archetipo platonico del format tv da conservare nell’iperuranio televisivo.
Si inizia dalle motivazioni ipocrite: dare a delle ragazze handicappate la possibilita’ di apparire in televisione, cosa che non sarebbe avvenuta senza Miss Ability, questo il fantasioso titolo dello show. Si prosegue col buonismo iperglicemico: mostrare che nonostante tutto, queste ragazze sono belle, buone e simpatiche. Si finisce in gloria con il vero obiettivo: gli ascolti, la pubblicita’, il denaro.
La prima cosa che si potrebbe obiettare e’ che cose del genere ricadono in quella che e’ la forma piu’ subdola di razzismo, quella che favorisce la minoranza per il solo fatto che e’ minoranza. Di questa cosa ne ho parlato in questo articolo. Per continuare, io che sono un malpensante mi chiedo: perche’ l’handicap deve essere visibile? perche’ le protagoniste devono essere tutte donne?
Uno potrebbe farsi l’idea maligna che qualcuno stia cercando di attingere ai lati piu’ oscuri della sessualita’ degli spettatori maschi, gia’ coccolatissimi destinatari di vallette in tanga, veline zizzute e calendari con modelle ipertrofiche. Dopo aver mostrato tutto, ma veramente tutto, le cose diventano ripetitive, occorre un po’ di novita’. Le modelle in carrozzella possono essere la risposta.
Per vedere se i miei sono solo maligni sospetti, basta aspettare un po’. Se il prossimo reality mettera’ insieme nella stessa casa ragazze svedesi bionde e culturisti di colore, magari con la scusa di favorire l’integrazione razziale, probabilmente i cattivi pensieri erano un minimo giustificati.
Nel frattempo ho l’atroce sensazione che un’idea del genere non potra’ fare a meno di essere riproposta in Italia. Gli elementi ci sono tutti: mielosa ipocrisia, mistificato sesso perverso e danaro, soprattutto danaro. Resta da indovinare chi si muovera’ per primo. Qualcuno prova a fare un nome?

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