Delle Fragili Cose

DelleFragiliCose30 December , 2006 10:01 pm

Il 2007 e’ stato un anno bellissimo per tutti. La salute e’ a posto. Chi amiamo sta bene e ci ama. Il cuoricino di B. non fa piu’ i capricci. I soldi ci sono, non quanti ne servirebbero ma abbastanza da non chiederne in giro. Fortunatamente non sono successe grandi disgrazie. Maremoti e terremoti si sono presi un anno sabbatico. Il paese ha ripreso a camminare, la gente collabora ed inizia a pagare le tasse piu’ volentieri. Non e’ morto nessuno in giro con un’ambulanza e i pronto soccorso hanno iniziato a somigliare un po’ di piu’ a quelli dei telefilm americani. Certo, le apparecchiature sono quelle che sono, ma i medici e le dottoresse sono quasi piu’ belli di quelli del telefilm e sicuramente sono piu’ bravi e gentili. Ai francesi continua a bruciare il sedere, i tedeschi lavorano, i britannici, come sempre, si fanno i cazzi loro. Gli spagnoli sformano perche’ oggi anche nel nostro paese, due persone dello stesso sesso possono amarsi ed assistersi senza usare trucchetti.
I bambini crescono bene anche perche’ abbiamo trovato piu’ tempo per loro. Il tempo e’ stato bello per la gran parte dell’anno e la gente ha scoperto il piacere di riappropriarsi delle proprie citta’. Ci si incontra per le strade e si parla di piu’. La televisione, a casa, rimane spenta.
E la sera quando vado a dormire, chiudo di nuovo gli occhi come facevo un tempo e, finalmente, dormo. Certo non e’ come quando ero bambino. Di tanto in tanto mi sveglio ancora di notte. Ma nel risveglio non c’e’ piu’ angoscia, solo l’attesa ansiosa di ricominciare a darmi da fare.
Si il 2007 e’ stato un anno bellissimo, per me e per tutti. Non ci resta che sperare che il 2008 sia ancora migliore. Auguri.

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Brothers in Arms 12:54 pm

Si proprio quello che ho scritto nel titolo. E l’articolo potrebbe finire li’. Ma vi devo qualche spiegazione in piu’.
E’ capitato a tutti di sentirsi tirare i pantaloni da un bimbo con il musetto sporco, di vedersi lavato il parabrezza da un adolescente con un gran sorriso bianco che spicca su una faccia scura o di commuoversi vedendo un bambino di pochi mesi steso a terra tra qualche coperta sporca. La maggior parte di chi assiste a spettacoli del genere reagisce in maniera standard: mette mano alla tasca e lascia cadere qualche spicciolo. Chi puo’ o e’ di buon umore, anche qualche biglietto di banca.
Fermiamoci un attimo e pensiamo. E’ la cosa piu’ sbagliata da fare. Quei bambini dovrebbero essere a scuola, oppure al caldo a giocare con i loro coetanei, non per strada a lavorare. Si lavorare, perche’ i bambini che trovate per strada, nella maggior parte dei casi, sono sfruttati da adulti che intascano la maggior parte del guadagno lasciando ai bambini lo stretto necessario per sopravvivere.
Elemosina, taccheggio, furti, prostituzione, sono solo alcune delle voci all’attivo di questi moderni mr. Fagin di dickensiana memoria. Contribuire, anche solo con qualche spicciolo, a questa orribile industria e’ criminale.
Le regole sono poche e semplici. Chiunque cerchi di carpirvi denaro usando come strumento un minore non deve ricevere nulla. Se avete il sospetto che un adulto sfrutti un minore, denunciatelo immediatamente. Se un minore vi lava i vetri della macchina non date nemmeno una monetina. Donate solo nel caso siate sicuri del fatto che la famiglia non sfrutta il minore ma si trova in una reale condizione di necessita’. Se volete contribuire attivamente al miglioramento delle condizioni dei bambini di strada, offritevi come volontari o donate cifre consistenti alle associazioni che si occupano professionalmente del problema. Cercatele da voi nella vostra citta’ o su Internet. Ce ne sono tante. Se trovate un minore solo o abbandonato, aiutatelo ad entrare in uno di questi centri. Se non trovate un centro, accompagnatelo alla polizia. Se tutti facessimo cosi’ questa storia finirebbe in un mese.
Lo so che alcuni popoli vivono cosi’ perche’ e’ la loro cultura. Io ho il massimo rispetto per la cultura dei popoli, ma il mio rispetto non arriva al punto di passare sulla vita dei bambini. Come ho gia’ detto in passato, gli stronzi non hanno colore.
Lo so che e’ piu’ comodo e immediato tirare fuori cinquanta centesimi. E magari, se si e’ in compagnia, si fa anche la figura dell’intellettuale prodigo verso i deboli di cuore. Palle, sono solo palle. E’ con la nostra superficialita’ e con il nostro disinteresse che consentiamo a dei bastardi di mangiare sulle spalle di bambini. Non dimentichiamolo mai.

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Meccanica delle Cose 9:30 am

Sullo sterminio dei Curdi, sulle responsabilita’ dell’occidente nell’utilizzo di armi chimiche e batteriologiche nella guerra Iran-Iraq, sugli interessi internazionali legati alla politica espansionistica irachena, sui legami oscuri tra petrolieri americani e dittatore sunnita. Stamattina all’alba e’ stata fatta piazza pulita. Qualcuno la chiama giustizia. Mi si permetta di avere qualche dubbio. Forse sarebbe stato piu’ giusto sentire cosa aveva da dire.

Aggiornamento: Il video dell’esecuzione e’ gia’ disponibile in rete. Ci sono un po’ di omini, tutti mascherati con il cappuccio, che mettono il cappio al collo ad un distinto anziano signore con il cappotto addosso. Nessuna differenza con i video che mostravano gli ostaggi occidentali uccisi davanti alle telecamere dai terroristi. Questa guerra la stiamo proprio vincendo, al punto che ormai facciamo le cose nello stesso modo dei nostri nemici.

Se il video vi interessa, cercatevelo. Io non faccio propaganda a questa merda.

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DelleFragiliCose 12:23 am

 

00.22. Mi piace la notte. Sono appena tornato da una lunga passeggiata per le strade fredde e vuote della mia citta’. Io abito in periferia, e prima di arrivare al centro, dove a quest’ora c’e’ molta gente che si diverte, posso camminare per un po’ di chilometri in strade completamente deserte. Lampioni che dondolano al vento, luminarie natalizie dagli scricchiolii sinistri e ogni tanto qualche macchina che scorre verso una destinazione misteriosa. Mi piace incontrare i gatti. Sembrano tutti indaffarati con i loro musetti buffi. Quando sentono avvicinarsi qualcuno lo guardano e rimangono immobili come statue. Poi schizzano via come se avessero visto il demonio.
Lungo la strada c’e’ un bar che chiude tardissimo. Dietro il bancone il proprietario guarda la televisione con le braccia incrociate sul petto. Un paio di ragazzi fumano bevendo una birra sulla soglia del locale. Parlano a voce bassissima e quando passo mi guardano con sospetto.
Lentamente, come sempre mi dirigo al mare. C’e’ un piccolo porticciolo di pescatori nascosto dietro due o tre palazzetti bassi. Uno ci potrebbe passare cento volte senza immaginare che dietro quelle case si nasconde un pezzo di storia della mia citta’. Sul porticciolo c’e’ un terrazzino con quattro panchine e due lampioni. D’estate e’ sempre affollato anche a quest’ora. Ai ragazzi piace fumare in questo posto e a giudicare dall’odore non si tratta di marlboro. Ora, invece, il freddo ed il vento hanno fatto selezione. Sono solo. Questi sono i momenti nei quali rimpiango veramente di aver smesso di fumare. Nessun rumore di traffico. Le luci tremolanti dei paesini sulla costa, il rombo sordo della risacca, il gelo che mi taglia il viso. In cielo un pezzetto di luna ogni tanto si fa largo tra le nubi veloci. Mi vengono in mente le persone con cui sono stato qui, l’amore che c’e’ stato e le parole che si sono perse nel tempo. Se avessi saputo, se avessi detto, se avessi fatto. Invece non ho saputo, ho detto la cosa sbagliata e ho fatto una cosa inutile. E’ andata.
Prima di tornare guardo ancora una volta il mare. E’ scuro e silenzioso, mi fa paura. Sono stato molte volte per mare di notte e so quanto e’ cattivo. L’odore dell’aria salmastra e’ forte. Con le mani in tasca prendo di nuovo la strada di casa. Se mi capita di nuovo, non sapro’, non diro’ e non faro’ nulla. Peggio non potra’ andare.

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