Gli Stati Uniti sono un posto fantastico da visitare. Grandi spettacoli naturali, citta’ entrate nell’immaginario collettivo grazie a film e romanzi, gente generalmente simpatica e ospitale. E poi con il rapporto di cambio attuale, tolto il costo del volo, puo’ risultare meno caro un soggiorno a New York che a Firenze.
Ma un viaggio in America puo’ avere un costo nascosto. E’ giusto che tutti ne siano a conoscenza. A quanto afferma il quotidiano britannico Daily Telegraph (vi segnalo l’articolo che ne parla sulla Repubblica on Line), sarebbe stato stipulato un accordo tra Unione Europea e Stati Uniti che consente a questi ultimi di accedere a dati sensibili di passeggerei europei che si recano in volo negli Stati Uniti. Si parla di 34 tipi di dati che includerebbero carte di credito, indirizzo di posta elettronica, tipo di pasto ordinato a bordo (per individuare fedi religiose che impongono restrizioni alimentari), eventuale mancanza di presentazione a bordo in occasione di precedenti voli.
I dati, molti dei quali classificati come sensibili, verrebbero trasmessi senza nessuna approvazione da parte del passeggero. La misura e’ praticamente unilaterale. Le aerolinee americane che trasportano passeggeri statunitensi verso il vecchio continente, sono state "incoraggiate" da Washington a fare altrettanto con i dati dei passeggeri americani, ma non hanno alcun obbligo in proposito.
Dopo quello che e’ successo nel 2001, mi rendo conto che gli Stati Uniti sentono prepotentemente la necessita’ di proteggere un territorio che in passato non era mai stato violato. A questo scopo hanno intrapreso e intraprendono quotidianamente una serie di misure, palesi e non, orientate a sapere tutto di ogni persona che varca i loro confini o che semplicemente esprime il desiderio di farlo. Di giorno in giorno questa politica assume connotati sempre piu’ isterici. La realta’ dei fatti e’ che nessuna procedura di polizia puo’ realmente mettere al riparo un paese occidentale contro chi abbia deciso di organizzare un attentato o di svolgere attivita’ terroristiche. La libera circolazione di beni, capitali e persone e’ la linfa che alimenta una societa’ industriale capitalista. Cercare di controllare o ridurne il flusso vorrebbe dire soffocarla. In pratica ci si trova nella situazione che efficacemente il drammaturgo inglese Christopher Marlowe riassumeva nel detto latino "Quod me nutrit me destruit", cio’ che mi alimenta mi uccide.
Secondo il mio parere, ancora una volta, si ha la prova che si e’ deciso di adottare un’opzione muscolare al posto di una politica di relazione e compromesso. Lo stesso errore che commisero i Romani quando modificarono la gestione del loro impero. Precedentemente i Latini avevano privilegiato l’opzione di non controllare fisicamente i loro confini, ma di stabilire relazioni di alleanza e di reciproca protezione con gli stati confinanti. In questo modo, chiunque avesse avuto intenzione di attaccarli avrebbe dovuto prima vedersela con l’alleato Romano. Questo consentiva di avere un numero ridotto di Legioni da spostare dove risultava necessario. In una fase successiva, la strategia militare di presidio cambio’ e i Romani iniziarono a costruire mura e roccaforti per presidiare il limes. La strategia si rivelo’ costosissima ed inutile perche’ e’ fisicamente impossibile presidiare miglia e migliaia di chilometri 24 ore al giorno. Secondo me da allora le cose non sono cambiate di molto. Satelliti, computer e bombe intelligenti non salveranno l’impero di cui facciamo parte. Potra’ farlo solo una politica di mediazione e di reciproca comprensione. E’ evidente che i risultati di un’azione di questo tipo sarebbero visibili solo dopo anni. Chi sara’ il primo presidente americano disposto a chiudere i suoi due mandati senza mettere mano al cappio?
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Luttwak?
dfc: ecco appunto. come dicevo il nostro Vortex legge. Una citazione veramente approssimativa ma a quanto pare l’hai recepita lo stesso.
Comment by Vortexmind — 2 January , 2007 @ 10:18 am
In un altro post si è parlato di Orwell. Con Echelon, cellulari, satelliti, abitudini, ecc. siamo giunti al “1984″. La “memoria storica” è già sulla buona via (basta sentire i TG vari numeri tanto sono + o - uguali). Politica? Boh! mi pare scarsina anche perchè a livello di statisti non siamo poi messi così bene. E poi serve di fatto la Legge sulla privacy o è solo “fumo”? Siamo più o meno tutti tracciati. Una volta andavano dal prete per le loro schede, ora con cell, carte di credito, ecc. anche il prete non è “necessario”.
dfc: i dubbi sono leciti. la conclusione e’ triste
Comment by mstatus — 2 January , 2007 @ 12:23 pm
è pur vero che i Romani offrivano ai sudditi cibo e divertimento che essi chiedevano. Adesso il popolo chiede sicurezza e bisogna darla o almeno tentare o dar l’illusione di averla data.
Non ridurranno a 0 il rischio ma penso lo riducano eliminando i gruppi piccoli di terroristi “fai da te”, per il popolo è evidente che ciò basti.
dfc: per quello basta la polizia. No, credo che sia solo paraculismo. Dopo la figura di cacca del 2001 ora la strategia e’ dar da bere che si controlla tutto e annunciare il pericolo di un grosso attentato ogni sei mesi in modo da dire che lo si era previsto
Comment by br1 — 2 January , 2007 @ 7:13 pm
Roma era un grande impero e non ha fatto mai guerre preventive e non ha mai messo a repentaglio la vita dei propri cittadini, anzi si preoccupava di difenderli. L’America è un grande impero di anti-democrazia che viola i diritti dell’uomo e con la scusa del terrorismo viola anche la privacy dei turisti.
dfc: e non solo dei turisti direi. Sul fatto che i romani non facessero guerre preventive non ci giurerei
Comment by Ultime-Notizie.eu — 3 January , 2007 @ 2:51 pm
Io non chiedo sicurezza, chiedo equità. Finché il pianeta sarà un luogo iniquo, allora sarà anche pericoloso. Sicurezza…ma per favore…cosa si stava chiedendo gwb in quella scuola dello stato-che-non-conta-un-cazzo? Probabilmente “azz, me l’ha proprio messa nel…” oppure “avevo detto di aspettare l’ora del te”
dfc: ce ne vuole un po’ per decrittarti delle volte Davide ma ne vale sempre la pena.
Comment by Davide — 3 January , 2007 @ 2:52 pm
con il terrorismo non esiste più la privacy!
dfc: eh gia’
Comment by Liborio — 4 January , 2007 @ 9:34 am