Sesso e Danaro. Fenomenologia del Telefono Cellulare
Non c’e’ niente di male. Basta ammetterlo. Il cellulare e’ come le mutande. Se ne rimani senza, senza averlo fatto apposta, vuol dire che sei nei guai. Da quando sono apparsi i primi telefoni da campo, quasi venti anni fa ormai - li ricordate? Erano quasi come dei zainetti e si portavano a tracolla con una cinghia - il fenomeno ha assunto dimensioni macroscopiche e sociologiche al punto di consentirci le prime classificazioni.
L’impatto del cellulare sull’attivita’ sessuale degli utilizzatori e’ stato dirompente. Lo strumento consente una gestione parallela di diverse relazioni con una semplicita’ precedentemente sconosciuta. La possibilita’ di avere piu’ numeri e di riciclare quell’sms particolarmente riuscito, hanno fornito nuove micidiali armi agli appassionati ed alle appassionate della seduzione. Con la sua capacita’ di essere utilizzato in ogni frangente il telefonino si presta a riempire ogni istante disponibile della giornata. Utilizzato con consapevolezza militare puo’ servire a tenere calda la prossima preda mentre si sta consumando l’attuale, adescare compiaciute controparti con la frequenza delle chiamate, sedare relazioni tempestose con la semplice sostituzione di una scheda. La vera arma finale del sesso, quella della quale non si puo’ piu’ fare a meno.
Grande anche l’apporto fornito all’altra passione dell’uomo moderno: la pecunia. La possibilita’ di essere reperiti sempre e comunque e’ stata una panacea per chi vive rispondendo alle richieste dei clienti. Ce ne accorgiamo con la massima soddisfazione quando, dopo lunga anticamera e a prezzo di una cospicua parcella, ci troviamo di fronte al Grande Professionista e nel bel mezzo del consulto squilla l’amato bene che ci rapisce per lunghi e preziosi minuti l’attenzione del luminare. Altro campo d’applicazione economico e’ la rottura di balle. Come avrebbero potuto vivere quelli dei call center se si fossero dovuti limitare a chiamarci a casa? Cosa avrebbero fatto durante le ore di lavoro quando a casa non c’e’ nessuno? Quante famiglie vivrebbero oggi sulla soglia della miseria senza poterci chiedere se vogliamoattivarelapromozionecon200smsgratis?
Nel corso degli anni ho anche provveduto ad una piccola classificazione zoologica dei tipi da cellulare. Ve ne fornisco un estratto:
Tutti: perche’ la prima cosa che dice chi risponde al cellulare e’:"sono in autobus" oppure "sono in treno" o anche "sono per strada, mi stanno rapinando". Sembra che chi ci chiami, piu’ che interessato a dirci quello che ci deve dire sia interessato a dove ci troviamo in quel momento. Si faccia un po ‘ cazzi suoi.
Il Pianista: E’ quello che picchiotta sui tastini continuamente producendo un sommesso ma estenuante bip bip. Il rumore non e’ tanto forte da giustificare proteste ma e’ comunque un terribile supplizio. Ci sarebbe da giustiziare chi ha avuto l’idea di associare un bip ai tasti.
Lo Scrittore: Nella maggior parte dei casi si tratta di adolescente brufoloso con poco credito residuo. Redige e riceve sms in continuazione. Ogni tanto il suo viso si illumina perche’ ha ricevuto una misteriosa stringa del tipo: "6 il + fiko xche’ cmq i tuoi msg rompono -". E’ evidente che uno Scrittore e’ anche un Pianista.
Il Campanaro: E’ quello che in treno o in autobus scorre tutta la lista delle suonerie disponibili sul suo cellulare per scoprire quella che gli dara’ successo e fama consentendogli di emergere sulla bruta massa. Mozart ed Eminen si rincorrono in un incubo musicale intervallato da sconci beep e squilli di telefono di bachelite degli anni 30.
Lo Squillista: E’ quello che ha scoperto che far squillare il telefono degli altri non costa nulla e prova a mandare uno squillo nella speranza di essere richiamato. Personaggio odiatissimo perche’ basa il suo successo sulla curiosita’ morbosa deli altri.
Il Riflessivo: E’ quello che quando riceve una telefonata guarda a lungo sul display per capire di chi si tratta e decidere cosa rispondere. Mentre il telefono esegue per la terza volta il Bolero di Ravel, il riflessivo concepisce stupefacenti strategie di risposta che, nel 99% dei casi si concretizzano in un banalissimo "Pronto" seguito da un "sono in autobus" oppure "sono in treno" o anche "sono per strada, mi stanno rapinando".
Il Tenore: E’ quello che quando fa o riceve una telefonata, nel giro di cinque minuti, tutti quelli nel raggio di duecento metri sanno i cazzi suoi.
Il Sussurratore: A differenza del tenore, lo si vede solo muovere le labbra dalle quali non sortisce suono alcuno. Probabilmente lo fa all’indirizzo di una microtelecamera che consente all’interlocutore di interpretare il linguaggio labiale.
L’Organizzatore: Spesso un Tenore che organizza una cena, un cinema o un semplice appuntamento con gli amici. Sembra che sia impossibile mettere d’accordo tutti. L’organizzatore chiama, e viene chiamato mentre cerca di comporre la difficile situazione. Gli sforzi compiuti per mettere d’accordo tutti su quale spettacolo vedere avrebbero potuto consentire un consistente passo in avanti nella risoluzione della questione mediorentale.
Il Sessuomane: L’aspetto e le parole sussurrate non ammettono dubbi. Si sta assistendo ad un atto sessuale che si svolge con le parti separate da centinaia di chilometri di cavo e decine di ponti di ripetizione. Eppure l’aspetto soddisfatto ed emozionato del sessuomane inducono ad una riflessione: un’avventuretta telefonica mette al riparo da malattie contagiose e fa risparmiare un bel po’. Viaggio, albergo, pillole blu. Un bel sistema per mettere pace tra coscienza, portafoglio e basso ventre.
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La questione del beep dei tasti è controversa. Mi limito a sottoscrivere la natura comica del tuo articolo
dfc: anche a me piacciono i beep. ma da solo. il beep e’ onanismo puro
Comment by Vortexmind — 2 January , 2007 @ 2:44 pm
Per esperienza ti informo che all’interno dei bus, gli adolescenti e non solo loro giocano con i videogiochini del proprio telefonino, rompendo non poco i “bip”… Ma la cosa più bella è vedere i nostri parlamentari nel bel mezzo di una riunione che deciderà le sorti di tutti gli italiani, rispondere al telefono con una mano sulla bocca per evitare appropriazioni indesiderate delle loro frasi…privacy o losche conversazioni?
dfc: entrambe. o alito cattivo per le grosse abbuffate serali
Comment by Diabolik — 2 January , 2007 @ 3:47 pm
diabolik: no, nulla di losco.
quasi sempre puttane.
dfc: ecco. magari dopo l’abbuffata. O prima, vista che dopo puo’ far male.
Comment by serpiko — 2 January , 2007 @ 5:10 pm
Caro DFC,
si vede che hai una certa età.
Come diciamo noi giovani:”sei proprio fuori!”.
Oramai i telefonini ce li hanno solo i matusa.
Se non hai un tvfonino o al massimo un videofonino non sei nessuno.
dfc:
Comment by Splendid Mark AKA diabolicomarco — 2 January , 2007 @ 10:46 pm
Nessuno, ho nome!
Questo è un altro ei tuoi articoli copia-incolla a tutti gli amici! Sbellicante
dfc: tastiera difettosa?
Comment by Davide — 3 January , 2007 @ 3:06 pm
Tastieremmè più che altro
ok
Comment by Davide — 5 January , 2007 @ 1:56 pm