Delle Fragili Cose

Fisica del Vuoto4 January , 2007 7:46 pm

Odio citarmi. Pero’ questa volta e’ necessario per introdurre correttamente l’argomento. Il TG nazionale, l’Ansa, La Repubblica on Line, il Corriere della Sera on line, inevitabilmente ma piu’ sobriamente La Stampa on line ed infine, ma solo per mia stanchezza, Il Giorno on line.
Ci si sono messi tutti, ma proprio tutti per confermare quanto scrivevo in questo mio modesto articolo del 30 ottobre scorso che vi invito caldamente a leggere. Lapo si pente, e ancora una volta non lo fa nel segreto del confessionale ma pubblicamente. Al telegiornale del primo canale nazionale in fascia di massimo ascolto. Nello stesso giorno rilascia l’intervista a Repubblica on line nel suo "piccolo loft pieno di luce" di New York. Quest’ultima va letta per intero, e’ una di quelle disgustose interviste fatte in ginocchio e con la lingua penzoloni che nobilitano il nostro giornalismo mentre in un paese civile comporterebbero l’espulsione dal giornale ed il ritiro del tesserino a chi l’ha redatta e a chi ne ha consentito la pubblicazione.
Con una coordinazione degna di un’azione militare in grande stile, che data la pigmentazione pilifera del soggetto potrebbe essere definita Operazione Barbarossa, nei primi giorni del 2007 scatta un’altra puntata della redenzione di Lapo e, visto che ci siamo, si fa anche un po’ di pubblicita’ alla nuova aziendina che gli hanno messo tra le mani per farlo giocare. Fra interviste al Tg e dichiarazioni alla stampa, non ci viene risparmiato nessun particolare zuccheroso e sentimentale. Roba da azzerare le gia’ ridotte scorte di insulina. Il risveglio dal coma, l’abuso di cocaina, il disappunto di fronte ai motori di ricerca pieni di notizie su di lui, l’aiuto benevolo di un "quasi nonno" come Henry Kissinger. Roba che unita alla cornicetta rosa che circonda l’articolo di Repubblica, fa venire il voltastomaco anche ai piu’ duri.
L’ho gia’ detto e lo ripeto. Lapo Elkann, e si noti che lo scrivo con le maiuscole perche’ non ho nulla contro di lui, puo’ fare che cazzo vuole. Drogarsi, avere connubi carnali con una, due, tre o addirittura n persone adulte consenzienti, di qualsiasi sesso siano e travestite nel modo che preferiscono, bruciare la sua vita in un turbine di vizio o mettersi a fare il monaco francescano. Non deve chiedere il permesso a me ne a nessun’altro. Ci mancherebbe. Anzi, aggiungo di piu’. Me ne strafotto. Quello che deve fare pero’ e smetterla con questo tentativo di farsi voler bene a tutti i costi. A me ha rotto i coglioni. Passi quando compra intere pagine di novella 2000 o 3000 che manco mi ricordo come cazzo si chiama. Passi quando a fargli l’intervista in ginocchio e con la lingua penzoloni e’ una che fa la giornalista perche’ non e’ riuscita come velina, ma quando incomincia a rompere le palle pure sul TG1 e su quelle che dovrebbero essere le corazzate dell’informazione nazionale invade i "miei" di spazi.
Con la sua grandissima faccia di cazzo e con le sue storie strappalacrime su peccato e redenzione ci fotte due volte. La prima quando raccontandoci di come si e’ ripreso tra cliniche di lusso in America e Kissinger che gli teneva la manina fa morire di rabbia pensando a quanti disadattati strafatti di droga e psicofarmaci si aggirano nei SERT delle Asl trascinando i piedi tra infermieri che non sanno che cazzo farne e assistenti sociali che non sanno che cazzo  dire. E la seconda perche’ con la storia della sua vita e delle sue avventure toglie spazio problemi come il lavoro, la legge elettoralele unioni civili. Se ne andassero a fanculo, senza doppisensi, lui e l’azienda di made in Italy che gli hanno dato al posto del metadone per farlo uscire dal tunnel. Delle sue chiacchiere e della sua merda non so cosa farmene. Se si e’ redento sono cazzi suoi. Non voglio piu’ sentirmelo raccontare.
Per concludere vi linko il filmato del TG1. Anche qui un giornalista fa la sua intervista in ginocchio e a lingua penzoloni. Il servizio si conclude con una sfacciatissima e disgustosa marchetta pubblicitaria, con tanto di indirizzo web in sovraimpressione. Lapo promette prodotti "fuori dalla norma" che faranno "sognare le persone". Per fortuna che non sono piu’ dell’antidroga senno’ avrei pensato male. Ma la legge non prevede che gli spazi pubblicitari siano opportunamente evidenziati? Quante associazioni benefiche ed assistenziali hanno avuto uno spot di due minuti e mezzo nel pieno del TG1 delle 20.00?

 

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Cinematica delle Masse 5:23 pm

Ieri l’ho anche messo per iscritto. Niente piu’ autocelebrazioni in caso di pubblicazione su Liberoblog. Pero’ oggi ho fatto una doppietta e non capita tutti i giorni. Con il primo, pubblicato in mattinata, ho fatto il bravo. Ma poi la presidentessa e l’erede mi hanno fatto notare che c’era stato anche il secondo. Non ho resistito. E poi 16 e’ un bellissimo numero. E’ pari, e’ una potenza intera di due, e’ anche base per una simpatica numerazione (quella esadecimale ovviamente). Insomma, sono cazzate. E’ solo che sono ad uno dei punti piu’ bassi della stima per me stesso che anche questo aiuta. Una pubblicazione su Liberoblog vale una compressa di duloxetina? No, ma forse due pubblicazioni nello stesso giorno su Liberoblog si. La sidebar e’ stata opportunamente aggiornata.

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Fisica del Vuoto 8:59 am

Repubblica on line, home page delle 08.55

Ma non si rende conto che alla sua eta’ certe cose sono esiziali. Eppure aveva giurato di smettere. Forse dovrebbe rivolgersi agli alcolisti anonimi. Guarda poi che faccia da avvinazzato mentre si accinge ad ingurgitare l’ennesimo bicchiere.
Che giornalisti che abbiamo in Italia. Per fortuna che c’era il sottotitolo.

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Brothers in Arms 8:14 am

Perche’ "vergogna" e’ una parola cosi’ abusata da aver perso significato. Meglio rivolgersi ad un arcaismo che con il suo suono vetusto e sobrio mi sembra piu’ adeguato alla circostanza. Scorno e’ quello che ho provato leggendo questa indecente intervista rilasciata da uno che non merita di essere identificato nemmeno attraverso un soprannome ridicolo con la minuscola. Si tratta di una persona che al momento ricopre il ruolo di ministro della giustizia di uno dei sette stati piu’ industrializzati del mondo. Lo scorno sta nel fatto che ricopre quel ruolo anche per colpa mia.
Nell’intervista, che una volta tanto vi invito a leggere per intero, si difende il comma fuda e si attacca il ministro delle infrastrutture on. di dietro, con un’arguzia e una profondita’ di argomentazioni che farebbero faville in un asilo. Si sortisce con un’asserzione sul comma ingiustamente bistrattato: "Si trattava di una prescrizione dei reati contabili che anziché durare vent’anni, come capita oggi per tanti amministratori, stabiliva un periodo contingentato nel tempo", quindi non una riduzione dei tempi di prescrizione, solo un semplice accorciamento. E chi pensa che sia la stessa cosa sbaglia. Se fossero la stessa cosa la lingua italiana non avrebbe due parole diverse no? Un atto umanitario messo in atto da fuda, un gentiluomo bistrattato solo perche’ "è un brutto anatroccolo del Sud. Perché diciamoci la verità: non è un adone, è di Reggio Calabria, ha l’accento meridionale…. ". Quindi chi, come me, si e’ rivoltato come una trottola per il comma fuda non lo ha fatto perche’ era una schifezza ma solo perche’ fuda non e’ bello come la santanche’ ed e’ di Reggio Calabria. Che razzista. Il povero anatroccolo, sempre secondo il ministro, sarebbe "vendicatore di tanti amministratori pubblici costretti da una legge iniqua a non beneficiare di una prescrizione per un reato contabile. I ladri sì e i sindaci no! Cose da pazzi. " Perche’ giustamente i sindaci ed i ladri stanno sullo stesso piano. Se lo dice il ministro chi ha il coraggio di contraddirlo. E io che avevo sempre pensato che chi ruba approfittando di una carica pubblica e’ ladro tre volte. Per fortuna che ci sono fuda e il ministro, i difensori dei diritti dei sindaci ladri. Quello che viene da chiedersi e’ perche’ se fuda caritatevolmente "Ha ideato questo comma solo per evitare una via crucis a tanti amministratori locali", l’ha infilato di soppiatto  in piena notte in una legge finanziaria che stava per essere approvata con la fiducia al senato la mattina dopo? Forse per evitare la noia di una noiosa e superflua discussione parlamentare.
Leggendo ancora si scopre che la colpa di tutto l’ambaradan non e’ stata l’indignazione di milioni di cittadini, ma solo dell’on. di dietro, il ministro delle infrastrutture che "Vuole interpretare il ruolo di Sherlock Holmes". Di dietro non lo sa ma ha evitato un mazziatone solo perche’ "All’ultimo Consiglio dei ministri non mi sono presentato per la storia del proiettile recapitato a mia moglie Sandra. Ma altrimenti, non so cosa sarebbe successo." Roba che viene il sospetto che il proiettile lo abbia imbustato di dietro, giusto per evitare le mazzate in pieno consiglio dei ministri. Secondo il ministro guardasigilli di dietro ha un unico scopo "Quello di fregarmi. Ma non è colpa mia se non fa il ministro della Giustizia. Ha cercato di fregarmi già durante Mani pulite, però non ci è riuscito: perché io sono una persona perbene. Non ho nulla da nascondere: non sono compiacente con farabutti e delinquenti. E lui non è un eroe.". E si potrebbe aggiungere che sputa e piscia meno lontano e che ce l’ha pure piu’ corto. Cosa che non e’ stata fatta per pura dimenticanza. E per mantenere il tono elevato, l’intervista si chiude con una minaccia "da domani mi occuperò di infrastrutture. Ogni convegno, un bel discorso sulla Salerno- Reggio Calabria. Così, tanto per svagarmi un po’" Che tradotto suona :"Visto che non ti fai i cazzi tuoi, da domani in poi nemmeno io mi faccio piu’ i miei e vediamo se non ti sputtano".
Io credo sinceramente che se avessi assistito a una zuffa fra bulletti delle medie (a proposito che fine ha fatto il bullismo, fino a un mese fa sembrava che stesse per scoppiare la rivoluzione in terza C) avrei sentito cose simili. L’altra sera il capo dello stato ci invitava non allontanarci dalla politica. Ma lo stesso discorso lo ha fatto al terzetto di cui sopra?

p.s. Ma chi scatta le foto ai senatori? Sembrano quelle che si usano per le lapidi.

p.p.s. se le foto sono nella stessa scala quello a destra deva farsi visitare.

p. p. s. Qualcuno che gestisce il website del senato ha disabilitato il linking da questo dominio. Mah.

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