Assumersi certe responsabilita’ e’ sovrumano. Non so se nel senso positivo o in quello negativo. E’ una valutazione che deve fare autonomamente ognuno di noi. Ma sicuramente e’ sovrumano, perche’ va aldila’ di ogni capacita’ cognitiva decidere se una cosa del genere sia giusta o no. Immaginate il caso di una bambina cerebrolesa. Immaginate che i genitori decidano di farle subire una serie di interventi chirurgici e di farle assumere dei farmaci che ne blocchino per sempre lo sviluppo fisico per evitare di farla diventare adulta. Immaginate che questo arrivi fino al punto di amputarne gli organi genitali e sopprimerne chimicamente lo sviluppo. Questo per evitare alla bimba il disagio derivante da ciclo mestruale, il rischio di tumori al seno e l’eventualita’ che qualche assistente sanitario possa violentarla.
Sembra una storia incredibile. Una storia di quelle che ci aspetteremmo di vedere al cinema. Eppure sta accadendo veramente, in questi giorni, in queste ore. Ne potete leggere dalla penna di Vittorio Zucconi su Repubblica on Line e sul blog di Stefano Epifani, il mio amico professore che questa volta ha abbandonato l’empireo scientifico dove si aggira di solito per sporcarsi le scarpe anche lui nel fango della strada.
Zucconi si limita alla cronaca. Stefano prende posizioni molto decise. Io sinceramente non so. E’ una cosa che va assolutamente aldila’ delle mie possibilita’. Non so con quale fiducia nelle proprie convinzioni delle persone abbiano potuto prendere decisioni del genere, non so con quale certezza nella scienza altri abbiano potuto suggerirle e metterle in atto. Io so solo che di fronte a cose come queste, di fronte all’immenso dolore che comportano vicende del genere, io mi sento una nullita’ assoluta e posso solo sperare che il destino non mi ponga mai di fronte a una scelta del genere. Non avrei mai il coraggio di prenderla, non mi assumerei mai una responsabilita’ del genere e vivrei il resto dei miei giorni pensando che sono stato un vigliacco. Mi e’ gia’ successo e una volta mi e’ bastato.
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O mio Dio… Ma dove stiamo andando?
Sono “accigliato” e ho voglia di piangere un pochino… Non so DFC…
Viva la scienza e avanti avanti avanti??? L’importante è fare attenzione di non prendere troppa velocità e che dopo non ci sia un burrone senza fondo…
Ti saluto con la manina… In silenzio.
troppo seria questa cosa. troppo
Comment by MaubrA — 5 January , 2007 @ 4:52 pm
Sono perfettamente daccordo, e’ sovrumano decidere se una cosa del genere sia giusta o no, ma credo sia altrettanto sovrumano prenderla una decisione del genere! Non mi sento di giudicare in alcun modo la decisione di questi genitori che a loro modo cercano di fare quanto credono sia il meglio per la loro bambina ma sono profondamente convinto che oltre certi limiti, anche se la scienza lo permette, non si debba andare.
Quello che so per certo e che io non farei mai una cosa del genere, mi sembrerebbe piu’ di alleviare il mio disagio e non quello di mia figlia!
io e te non potevamo che essere d’accordo. ti abbraccio
Comment by giaava — 5 January , 2007 @ 4:54 pm
Anche io la penso così e mi auguro di non dovermi mai trovare di fronte ad una scelta del genere…
Non avevo visto questo tuo post e ho messo il link alla notizia commentando l’altro sull’Umberto I (che non è neanche apparso veramente, vedi un po’ tu, l’ho inserito una sola volta come consigli….).
E’ una decisione difficile da prendere ma come dice anche giaava non me la sento di giudicare questi genitori, loro sono convinti di averlo fatto per il bene della loro bambina e mi auguro davvero che la convinzione resterà così salda negli anni altrimenti avranno dolore e rimorsi a vita….
che forse avrebbero avuto lo stesso se avessero detto di no. forse certe proposte a fini molto dubbi non andavano proprio fatte
Comment by spes74 — 5 January , 2007 @ 5:37 pm
Quanti dubbi e quanti interrogativi scatena un caso del genere. E’ la sopraffazione della scienza sui valori umani o il diritto alla vita portato all’estremo? E’ un gesto di estremo amore o di vile egoismo?
Mi chiedo quanto sarebbe crudele lasciare che la natura segua il suo corso, applicando quelle tristi ma necessarie regole della selezione della specie. Anche se è solo attraverso la sperimentazione che la medicina progredisce (non parlo nella fattispecie di questo caso, essendo gli interventi non mirati ad una cura)
Sicuramente l’uomo sarà portato sempre più a misurarsi con casi simili a questo, più estremi e più complicati nei loro risvolti etici e morali. Forse i nostri concetti della sacralità della vita sono diventati obsoleti, ora che la vita sta diventando sempre meno un mistero e sempre più una merce.
io mi rifiuto di ammetterlo. l’etica va esercitata soprattutto in laboratorio. certe “soluzioni” non ancìdrebbero ne cercate ne proposte. ma forse sbaglio
Comment by dario — 5 January , 2007 @ 5:44 pm
Per rispetto non mi esprimo sulle richieste (esaudite) della famiglia, ma mi sconcerta che il comitato etico si sia espresso in tal senso. Mi allineo a quanto scrive Epifani che si domanda “quale etica e quale morale stiano guidando il comune sentire”. Un gruppo di persone ha fatto sì che una opportuna “potatura” facesse restare bonsai ciò che poteva essere albero, magari fragile e senza fiori, ma pur sempre albero.
non so se siamo di fronte a richieste o a proposte fatte per scrivere un articolo scientifico per una pubblicazione . Stefano lo sa che si fa di tutto nel mondo scientifico per raggiungere una posizione.
Comment by miriam — 5 January , 2007 @ 6:09 pm
E’ difficile prendere posizione, ma il valore di una vita decente per tutti non si allontana dalla mia mente, e anche se in questo caso non sono chiamato a scegliere, non posso pensare come ho letto da qualche parte che un genitore faccia scelte contro la salute dei figli, e solo per il proprio tornaconto. L’incognita che mi mette qualche dubbio, dopo le varie operazioni che la bambina ha subito e che sono già di per se “contronatura”, funzionerà?
Quello che invece non riesco ad accettare è una delle motivazioni che spingono alla scelta, il pericolo che questa bambina, una volta più grande, venga violentata dagli assistenti…Lo so che è difficile in questo momento del mondo, ma avere un pò di fiducia in più nel genere umano non guasterebbe!
Diabo, certe cose succedono troppo spesso. Lo so che a un ragazzo di cuore come te sembra impossibile, ma e’ una preoccupazione seria per chi lascia persone in ospedale non in grado di difendersi.
Comment by Diabolik — 5 January , 2007 @ 7:10 pm
ho letto il post di Epifani, e gli ho lasciato scritto un “sono senza parole”
nel senso che non so che dire
io non ho scritto nemmeno quelle
Comment by evacarriego — 5 January , 2007 @ 11:27 pm
Apprezzo il coraggio di queste persone non
condividendo la loro scelta.
Ogni giorno un genitore deve prendere delle decisioni
per il bene dei propri figli per tante cose piccole e
grandi.
Ogni volta correndo il rischio di sbagliare.
In questo caso il titolo dice tutto. Sono decisioni
oltre l’umano. Ma voglio credere che siano dettate
dall’amore e dalla disperazione.
Purtroppo esistono anche genitori disumani di questo
tipo