Le indicazioni sono state precise e dettagliate. Una volta tanto non c’e’ stato bisogno di improvvisare nulla. Dopo, scegliere e’ stato piu’ che altro un lavoro di calcolo. Vettori di spinta laterale, coefficienti di rigidita’, analisi della struttura costruttiva. L’unica difficolta’ e stata sopportare gli sguardi perplessi delle commesse quando a mezza voce borbottavo le mie considerazioni fisiche sugli oggetti in valutazione
Quest’anno niente sindromi da pubblicita’, niente barbie paperonzolo o come cacchio si chiamano, niente scatolette ululanti da portarsi ovunque per tenere allenate le dita. Quest’anno tutto e’ stato sotto controllo. Finalmente qualcosa che conoscevo. Qualcosa che sarebbe potuta arrivare insieme ad un camion dei pompieri rosso, insieme ad un trenino elettrico o con una scatola del Monopoli. Certo, sono stati chiamati con un nome diverso, hanno le ruote in fila invece che a coppie di due, ma quest’anno, la giovane e bella autrice di questo mio ritratto (460 Kb), ha voluto un banale e normalissimo paio di pattini.
Il mio nuovo Sito





rollerblade? e hai comprato il casco? le gomitiere?
le ginocchiere? le maniere?
mi ricordo che i primi rollerblade della principessina costarono nulla rispetto agli accessori
sicuramente, a lei, da adulta costerà molto di più in sedute d’analisi, perchè babbo e mamma la costringevano a pattinare come un palombaro in mezzo a biliardi di bambini senza - ovvove! - alcun paramento
Certo cara. Io sono fissato per la sicurezza. La mia supernipo ha preso molto da me. Oggi la prima cosa che ha detto guardando gli attacchi e’ stata: “sono molto efficienti”. Appena riscolvera’ il suo primo integrale doppio le compro barbie paperonzolo
Comment by evacarriego — 5 January , 2007 @ 11:18 pm
raperonzolo
questo è il suo nome e per me non è un problema nominarla , mica come quella tr**a di geneveve (o come davolo si scrive) una delle tredici bagasce delle 12 principesse, me l’ha fato vedere 60 volte in un mese, ha voluto la bambola adesso vuole le sorelle zoccole ………maledetto marketing.
però è un piacere omprargliele e vederla giocare.
se si diverte e ci gioca veramente non sono mai denari buttati. a me fa incazzare quando in televisione gli fanno vedere le macchine che parlano e i robot che volano e poi quando li compri non servono a un cacchio.
Comment by gerardo — 6 January , 2007 @ 12:34 am
confortante
passata? Il camionista che fa, non assiste?
Comment by nadia — 6 January , 2007 @ 12:34 pm
ah sì? zoccola Genevieve? E che mi dici allora delle Bratz, eh? Che mi dici?
(da leggere con voce prossima al pianto per l’indignazione)
le Bratz, con quei capoccioni, io dalle Bratz sono uscito da un paio di anni
Comment by evacarriego — 6 January , 2007 @ 12:43 pm
ah ah ah…
Sono in crisi mistica… Non so più come comportarmi con i nipoti… E’ difficile troppo diffile capire cosa sia più giusto… Menomale che sono intelligentissimi, l’altro giorno ero a casa loro e uno “smanettava” a bestia sul pc… Mi ha fatto paura! L’altro delirava in preda alla febbre e mi parlava del corpo umano… Vittima delle videocassette “Siamo fatti così”… Ormai quando gli chiedi: “cosa vuoi da bere?” ti risponde: “quante vitamine contiene?” Ho paura dei miei nipoti…
:-) verissimo maubra, a me la mia supernipo ha strappato di mano il suo videogioco portatile. Mi ha detto: tu sei vecchio, non lo sai usare, lo rompi!
Comment by MaubrA — 6 January , 2007 @ 6:48 pm